Desine fata deum flecti sperare precando. Smetti di sperare che i decreti degli dei possano esser piegati con le preghiere.
domenica 24 marzo 2019
Introduzione alla Magia a cura del Gruppo di Ur
Trasformarsi, questa è la premessa della conoscenza superiore. Questa conoscenza è esperienza non mera speculazione filosofica.
Illusorio e arbitrario è credere che non vi sia, e non vi debba essere, che un solo modo di sentire la realtà.
Importanza della ripetizione periodica: ciò che prima è concetto potrà divenire presenza di una forza e si raggiungerà così uno stato di liberazione su cui sarà possibile edificare la nuova vita.
Preparati. Fissa bene lo scopo e non cambiarlo mai. Chiudi gli occhi. Creati una immagine e mirala.
Nel silenzio lo spirito, libero da ogni legame, precipita in se stesso, si vede e si conosce.
Si deve riconoscere che l'uomo col suo sapere di fenomeni e in mezzo alle innumerevole diaboliche sue macchine oggi è miserabile e sbandato quanto mai, è spiritualmente un barbaro assai più di coloro che egli presunse di poter bollare con un tale nome, è sempre più condizionato anziché condizionante e quindi esposto a reazioni in un gioco di forze irrazionali che rende effimero il miraggio della sua potenza esclusivamente materiale e su cose materiali. Egli si trova lontano dalla via della realizzazione di sé quanto mai lo fu l'uomo di una qualsiasi altra civiltà.
"ORA SON SVEGLIO!" Questo è il primo passo esitante per un lungo, lungo migrare dalla servitù all'onnipotenza.
Sulla via del risveglio il primo nemico che ti sbarrerà il passo sarà il tuo stesso corpo. Bisogna quindi distaccarsi dal corpo, non ripudiandolo, ma comprendendo che non siamo il nostro corpo. Dobbiamo conoscere le armi che esso usa per poter conservare il dominio su di noi. Noi crediamo di creare pensieri, invece è lui che li manda, affinché noi si creda ch'essi provengono da noi e finiamo col fare tutto ciò ch'esso vuole. Prova a sedere e vedi come reagisce il tuo corpo per farti modificare la posizione. E anche quando avrai placato le sue legioni, osserva ora lo sciame di pensieri che inietterà nella tua mente, per non farti raggiungere il silenzio.
Se puoi pregare, prega il tuo invisibile te stesso. Egli è l'unico Dio che esaudisce le preghiere. GLi altri Iddiii ti porgono pietre invece di pane.
Ritmo: allorché il cervello perde interesse al concetto conosciuto e ripetuto e lo lascia libero, allora comincia la possibilità della discesa in noi del concetto stesso. Esso diverrà in noi una forza reale.
Il caduceo ermetico. Gli altri esseri non esistano. Le loro azioni e i loro pensieri o giudizi non ti tocchino, qualunque essi siano. Fa sì che nulla riesca a penetrare di nascosto in te: sorveglia tutto, ciò che viene dall'esteriore e ciò che emerge dalle profondità ancora impenetrate della coscienza tua. Frena ogni giudizio. Come io non sono il cibo che gusto, del pari io non sono i sentimenti che lascio risuonare liberamente in me, essi non sono miei, essi non sono me. Soltanto allora i sentimenti potranno parlarti!
sepher yetzirah e nomina arcana e tavola di smeraldo
In virtù della costante meditazione il simbolo finisce con l'imprimersi nella mente, e con la sua continua presenza è sempre pronto a ispirarla, a suggerirle i rapporti analogici che possiede con quanto di volta in volta è oggetto del pensiero. La feconda per così dire, conferendole un potere creatore.
Principi generali sui quali chiunque decida di dedicarsi alle discipline iniziatiche dovrebbe meditare a lungo:
1) Desiderio, speranza, attesa, allontanano inesorabilmente dai risultati;
2) Tutti gli esercizi esoterici danno frutto solo quando si giunge ad amarli e a volerli per sé stessi, quasi che in sé stessi avessero il loro unico scopo;
3) La persistente mancanza di risultati anche dopo pratiche costanti e serie può non essere che una prova;
4) Trovar naturale tutto ciò, è già un risultato.
Gli ingiusti non arriveranno ad intaccare il mio equilibrio. Fatti superiore al bene e al male, perché dalla tua neutralità rispetto all'uno e all'altro effetto dipende il tuo stato equilibrato continuo e il potere di sviluppare tutte le forze sottili e i di servirtene in tutti i sensi.
Prendi sempre per principio la linea di maggior resistenza! Scegli sempre la via più complessa, in sostanza.
Fino pag 188 del volume I. Da riprendere
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