lunedì 15 aprile 2019

Le Forme Pensiero


scuola teosofica
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A. Besant afferma i tre principi generali sui quali si basa la manifestazione delle forme-pensiero:
1) la qualità del pensiero determina il colore;
2) la natura del pensiero determina la forma;
3) la precisione del pensiero determina la sua nitidezza.
Esiste nell'essere umano una facoltà unitaria di percezione extrasensoriale che dimostra l'esistenza di un mondo animico-spirituale (eterico, astrale, mentale) al di là dei limiti della percezione sensoriale tridimensionale, sulla quale si basa la scienza e la civiltà materialistica. 
"Le forze e gli esseri del prossimo piano superiore della natura incominciano a mostrarsi sul limitare estremo del nostro orizzonte fisico." Lo studio del pensiero è uno dei sentieri più interessanti che conducono dal mondo fisico a quello astrale. 
Una forma-pensiero pura e semplice è una entità vivente oltremodo attiva, che attinge vitalità all'idea che l'ha generata. Se essa è fatta di materia delle più sottili, avrà grande forza ed energia, e sotto la direzione di una volontà calma e forte potrà servire da agente potentissimo. 
Ogni pensiero ben definito produce un doppio effetto: una vibrazione irradiante ed una forma fluttuante nell'aria. 
Alcuni parlano della forma-pensiero come di un elementale.  
Ogni individuo si muove nello spazio racchiuso in una specie di gabbia di costruzione propria, circondato da una mappa di forme pensiero, che sono il frutto delle sue abituali attività mentali.   attraverso tale ambiente egli osserva il mondo e naturalmente colorisce tutto con il suo colore predominante. anche le vibrazioni che gli giungono dall'esterno sono sempre più o meno modificate dal grado vibratorio del suo ambiente. Così avviene che l'uomo non vedrà mai nulla con precisione, finché non avrà raggiunto il completo dominio dei propri sentimenti e dei propri pensieri, visto che le sue osservazioni dovranno tutte passare attraverso il filtro dell’ambiente mentale, il quale deforma e scolorisce ogni cosa come uno specchio difettoso.

Le forme pensiero dirette verso un dato individuo producono effetti ben determinati, i quali o si ripercuotono parzialmente sull’aura del ricevente, aumentando così il risultato totale, oppure ne vengono respinte.  la forma di un pensiero di amore o di protezione, diretto con forza verso un essere amato, muove verso l'oggetto e rimane nella sua aura quasi come scudo, come agente protettore. Presupposti per la creazione sono volontà risoluta e azione decisa.
Ogni azione, parola o pensiero ha la sua ripercussione nel mondo invisibile che ci è tanto vicino, e generalmente queste ripercussioni invisibili hanno un'importanza assai maggiore dei risultati visibili sul piano fisico.


"Esistere non basta; vogliamo vivere da esseri intelligenti."

giovedì 11 aprile 2019

Carlos Castaneda

don juan

Gli sicamani acquisiscono una funzione che chiamano vedere: essa rappresenta la facoltà di percepire direttamente l'energia che fluisce nell'universo. 

Il nostro mondo quotidiano non è governato dalla nostra percezione, ma dall'interpretazione della nostra percezione, cosa ben diversa.

Lo scopo finale è divenire un essere inorganico, vale a dire energia consapevole di sé, che agisce come unità coesa, ma senza un organismo. 

L'antropologia ci insegna che ogni cultura definisce il mondo in modo diverso. Cambiano i veri e propri presupposti metafisici: lo spazio non aderisce alla geometria euclidea, il tempo non costituisce un flusso continuo unidirezionale, la causalità non si basa sulla logica aristotelica, l'uomo non è separato dagli altri esseri, né la vita lo è dalla morte, come nel nostro mondo.

"Brujo", un termine spagnolo che significa uomo di medicina, guaritore, mago, stregone, una persona che possiede poteri eccezionali. 

"Il sapere è potere." NO! "Il potere risiede nel tipo di conoscenza che una persona possiede. Che senso ha conoscere cose inutili?"

La paura è il primo nemico naturale che un uomo deve superare lungo la strada verso la conoscenza. Come fare? Cerca e guarda le meraviglie che ti circondano. "Un uomo si avvia verso il sapere come se andasse in guerra, con attenzione, timore, rispetto e assoluta sicurezza. Andare verso il sapere o andare in guerra in condizioni diverse da queste è un errore, e chiunque lo commetta se ne pentirà per tutto il resto della vita."
Un alleato è un aiuto indispensabile per chiunque persegua la conoscenza. (parla del mescalito)

"Io non  mi irrito mai. Nessun essere umano può compiere qualcosa di tanto importante da farmi avere una reazione simile. Ci irritiamo con qualcuno quando pensiamo che le sue azioni siano importanti. Per me non è più così."

Come diventare un uomo di sapere?
Deve sfidare e sconfiggere i suoi quattro nemici naturali.
1) La Paura
Come sconfiggerla? Semplice, non si deve scappare. 
2) La Chiarezza
Lo stato mentale conquistato sconfiggendo la paura, ma che al contempo rischia di accecare. Bisognerà sconfiggerla e arrivare a capire che tale chiarezza era solo un abbaglio.
3) Il Potere
Arrivati a questo punto ci si sentirà invincibili e si subiranno le fascinazioni irresistibili del potere. Un uomo sconfitto dal potere muore senza sapere come gestirlo ed esso diventa un peso nella sua vita. 
4) La Vecchiaia
E' il nemico più crudele, l'unico che non potrà mai sconfiggere del tutto, ma solo allontanare. Il desiderio di mettersi da parte, di cedere alla stanchezza, annullerà tutta la sua lucidità, il suo potere e il suo sapere. Ma se egli si scuote di dosso la stanchezza e vive il suo destino fino in fondo, allora potrà essere chiamato uomo di sapere.

NdRC: Sulla via iniziatica
"Questa strada ha un cuore? Se ce l'ha è la strada giusta. Se non ce l'ha, è inutile. Nessuna delle due porterà da qualche parte, ma una ha un cuore e l'altra no. Una rende il viaggio felice, e finchè la seguirai sarete una cosa sola. L'altra ti farà maledire la vita. Una ti fa sentire forte, l'altra ti indebolisce.

Se un uomo ha un intento fermo e chiaro, i sentimenti non rappresentano un ostacolo perché è capace di tenerli sotto controllo.
stop a pag 175