Ai geroglifici è attribuito valore magico. Essi sono le parole magiche inventate dal patrono della scienza, il dio Thoth.
Ra creò la magia come un'arma per difendere gli uomini dalla mala sorte.
Mentre la teurgia e la magia funeraria erano retaggio di una classe di sacerdoti-maghi, la magia naturale è alla portata di tutti.
Il segno grafico quando delinea un'immagine archetipica stabilisce, secondo la dottrina magica, un rapporto diretto con l'originale e la sintonia sarà tanto più completa quanto maggiore sarà l'adeguatezza tra i due elementi: l'oggetto e la sua rappresentazione.
La codificazione di tutte le regole e la preparazione di un équipe di maghi professionisti aveva luogo in una speciale istituzione: la Casa della Vita. Questo selezionato corpo di professionisti elaborava, trascriveva e pronunciava le formule teurgiche destinate a mantenere vive e vitali le forze cosmiche proteggenti l'Egitto. Procedure simili erano studiate anche per controbattere le forze tifoniche contrastanti il cammino di Ra. La teurgia, costituita dai riti più segreti ed elevati, assisteva i processi nel macrocosmo in modo da evitare qualsiasi intoppo nella macchina cosmica, estendendo così la loro benefica influenza all'ambito sociale terreste. Così in alto, come in basso.
La magia naturale invece assisteva le persone nelle varie circostanze della vita.
Le offerte funerarie erano considerate essenziali per la sopravvivenza del Ka che di esse si alimentava sul piano iperfisico, mentre la sopravvivenza del nome era la conditio sine qua non per il mantenimento della propria individualità nell'otre tomba.
La simbologia di questa immagine sacra si riferisce alla meccanica del macrocosmo il cui buon funzionamento è assicurato mediante gli opportuni riti e la recitazione delle formule magiche.
I Ka e le hemsut personificano le qualità del sovrano.
Il libro delle due vie, si tratta di una descrizione topografica mitica degli Inferi con la riproduzione delle entità ivi esistenti. Una guida magica per il defunto allo scopo di vincere i pericoli e le malefiche entità dell'oltretomba.
Il libro degli Inferi tratta del viaggio che il dio sole Ra compie durante le ore notturne visitando l'Ade e rinascendo al mattino dal ventre della divina madre Nut. E' anche un manuale iniziatico per i vivi e non solo un manuale di geografia infera. Il viaggio si articola nelle dodici ore notturne, la settima è quella che nasconde maggiori pericoli perchè la barca di Ra viene attaccata da Apep. Per vincerla occorre far ricorso agli incantesimi di Iside.
I servitori del Ka procedevano quotidianamente a bruciare sugli appositi altari le offerte votive, cibo e bevande, che ridotte allo stato di effluvi, dovevano essere assimilate dal Ka del defunto, mediante l'immagine che lo riproduceva. Per evitare che l'eventuale mancanza di offerte potesse condurre all'estinzione del Ka, interviene la magia con formule appropriate, le quali richiedevano la sola lettura per "animare" le necessarie offerte.
Statue e stele aventi poteri taumaturgici, ricoperte da formule e simboli magici raffiguranti la coorte delle divinità e degli esseri del mondo sovrasensibile. Fungevano da potenti accumulatori capaci di dispensare alle persone in stato ricettivo, il fluido magico di cui abbisognavano, sia sotto forma di un'aurea protettiva capace di isolare l'individuo da ogni pericolo circostante, sia intervenendo a reprimere l'azione delle forze malefiche.
Le formule oltre a essere pronunciate dalla viva voce del mago officiante, venivano trascritte con inchiostro speciale su papiro nuovo e questo, a sua volta veniva immerso nell'acqua data poi da bere come medicamento.
Simboli magici:
- disco solare alato, carico dei fluidi cosmici;
- scarabeo alato, simbolo di resurrezione;
- occhio sacro, si collega alla lotta tra Horo e Set, il quale era riuscito a strappare un occhio (la luna) al rivale;- croce ansata, detto Ankh, significa vita;
- Djed, simbolo della colonna vertebrale di Osiride e dell'albero di vita. Conferisce stabilità. Se abbinato alla croce ansata simboleggia stabilità e durata di vita.
- le corone, simbolo della regalità faraonica furono considerate come entità divinizzate e dotate di poteri taumaturgici. La corona bianca, simbolo dell'Alto Egitto, quella rossa del Basso e quella duplice dell'Egitto unificato.
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| Colui che nasconde le ore |
La simbologia di questa immagine sacra si riferisce alla meccanica del macrocosmo il cui buon funzionamento è assicurato mediante gli opportuni riti e la recitazione delle formule magiche.
I Ka e le hemsut personificano le qualità del sovrano.
Il libro delle due vie, si tratta di una descrizione topografica mitica degli Inferi con la riproduzione delle entità ivi esistenti. Una guida magica per il defunto allo scopo di vincere i pericoli e le malefiche entità dell'oltretomba.
Il libro degli Inferi tratta del viaggio che il dio sole Ra compie durante le ore notturne visitando l'Ade e rinascendo al mattino dal ventre della divina madre Nut. E' anche un manuale iniziatico per i vivi e non solo un manuale di geografia infera. Il viaggio si articola nelle dodici ore notturne, la settima è quella che nasconde maggiori pericoli perchè la barca di Ra viene attaccata da Apep. Per vincerla occorre far ricorso agli incantesimi di Iside.
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| Esorcismi e protezioni dai mali |
Statue e stele aventi poteri taumaturgici, ricoperte da formule e simboli magici raffiguranti la coorte delle divinità e degli esseri del mondo sovrasensibile. Fungevano da potenti accumulatori capaci di dispensare alle persone in stato ricettivo, il fluido magico di cui abbisognavano, sia sotto forma di un'aurea protettiva capace di isolare l'individuo da ogni pericolo circostante, sia intervenendo a reprimere l'azione delle forze malefiche.
Le formule oltre a essere pronunciate dalla viva voce del mago officiante, venivano trascritte con inchiostro speciale su papiro nuovo e questo, a sua volta veniva immerso nell'acqua data poi da bere come medicamento.
Simboli magici:
- disco solare alato, carico dei fluidi cosmici; - scarabeo alato, simbolo di resurrezione;
- occhio sacro, si collega alla lotta tra Horo e Set, il quale era riuscito a strappare un occhio (la luna) al rivale;- croce ansata, detto Ankh, significa vita;
- Djed, simbolo della colonna vertebrale di Osiride e dell'albero di vita. Conferisce stabilità. Se abbinato alla croce ansata simboleggia stabilità e durata di vita.
- le corone, simbolo della regalità faraonica furono considerate come entità divinizzate e dotate di poteri taumaturgici. La corona bianca, simbolo dell'Alto Egitto, quella rossa del Basso e quella duplice dell'Egitto unificato.


