lunedì 13 gennaio 2020

Gli Spiriti - Magia Cerimoniale

Secondo la penna di Jonathan Stroud gli Spiriti (cultura arabo/islamica) sono composti di essenza, una sostanza fluida dalla forma mutevole. Nella loro dimensione natia, nota come l'Altro Luogo, non hanno forma solida, ma sulla Terra sono costretti ad assumere una guisa definita di qualche tipo. 

La cosa non piace loro, così come non sono per nulla contenti dell'essere strappato dalla loro dimensione. Da qui deriva il rancore che provano per il mago che li ha avvinti e il desiderio costante di ribellarsi e di ucciderlo/sbranarlo/fregarlo. 
Gli spiriti di rango più elevato sono in grado di mutare aspetto. Esistono cinque categorie principali di spiriti:

1) Folletti: la categoria più misera, formata da esseri scurrili, impertinenti e dotati di scarse capacità magiche e non. 
Skriker: sgradevole sottotipo di folletto con grandi piedi piatti e passo strascicante. Segue i viaggiatori in luoghi desolati per poi iniziare a sussurrare e chiamarli fino a portarli alla pazzia e al suicidio. 

2) Foliot: perfetti per compiti che richiedono astuzia e furtività, senza che il mago corra eccessivi rischi nell'assoggettarli. Possono cambiare forma.

3) Jinn: una categoria di spiriti vasta e impossibile da catalogare. Non possiedono i poteri degli Spiriti Maggiori, ma non di rado superano questi ultimi in inventiva e audacia. Dispongono di un vasto arsenale di incantesimi (NdCR: Uriel nella saga Mondo Uno ne potrebbe essere un ottimo esempio).  
Ghul: Sono Jinn di infima classe, frequentatori di cimiteri e divoratori di cadaveri.

4) Ifrit (plur. Afrit): forti come tori, massicci nelle dimensioni e arroganti come sovrani, sfoggiano temperamenti bruschi e impetuosi. Il loro potere supera grandemente la loro intelligenza. Spesso posti a guardia di tesori o come avanguardie in tempo di guerra (NdCR: Samael nella saga Mondo Uno ne potrebbe essere un ottimo esempio).

5) Marid: La più rara e pericolosa tipologia di Spiriti. Dotati di una suprema fiducia nel proprio potere magico, spesso assumono aspetti discreti e gradevoli alla vista, esclusivamente per passare a forme senza preavviso a forme ben più vaste e spaventose.  

Tutti i maghi temono gli Spiriti che schiavizzano, e si assicurano la loro fedeltà con immaginose punizioni.