lunedì 24 maggio 2021

Voce fuori dal coro all'interno dell'istituzione ecclesiastica

 Non potevo perdere l'occasione per archiviare questo, a mio modo di vedere, memorabile monologo dell' Arcivescovo Carlo Maria Viganò.

Ad ognuno la propria interpretazione, io mi limito a segnalare i forti connotati gnostici dell'intervento, rispetto al quale condivido appieno molte considerazioni, prima fra tutte la seguente affermazione:

 «Attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

Prendete perciò l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove» (Ef 6, 10-13)



 

Geometria Sacra e simboli

 La Geometria Sacra racchiude le discipline che descrivono i rapporti di proporzione tra forme ed energie, attraverso specifiche geometrie, la loro qualità e il modo di utilizzarle al fine di ottenere cambiamenti desiderati con fini precisi. 

Gli esseri umani sono antenne potentissime e sanno captare verità archetipiche le quali non hanno forma; in seguito essi inventano forme e proporzioni per rendere vere nel mondo materiale queste forme. Intuirne i concetti è l'unica maniera per iniziare a caprile.

Il contrario del simbolo è dato dalla parola greca diabolos, il cui significato era colui che divide. Il Simboli Sacri influenzano la struttura energetica di chi entra in contatto con loro, variando l'aspetto dei corpi sottili, la densità, l'intensità e la loro attitudine, con essa le capacità di compiere un lavoro o di ricevere informazioni. Le informazioni razionali sono solo modalità meccaniche che aiutano a vivere ma non a migliorarsi, di contro sono le emozioni e il modo che abbiamo per elaborarle che ci fanno progredire nella scala evolutiva cosmica. Le tradizioni hanno usato, in tutte le epoche, simboli, forme e geometrie per favorire effetti sulla materia, sul corpo e in conseguenza per apportare mutamenti ai luoghi e allo stato di salute delle persone. Oggi siamo soggetti a un terribile oscurantismo sulle tradizioni esoteriche promosso dal fanatismo scientista.

Essere consapevoli genera maestria, forza interiore e rende più padroni dei risultati. 

Il Numero Aureo (Phi), pari a 1,618033988 fa parte dei numeri irrazionali e si utilizza per trovare forme armoniche usandolo come moltiplicatore o come frazione per realizzare la Proporzione Aurea. E' la natura stessa a mostrarcelo e un buon ricercatore spirituale deve essere un ottimo osservatore della natura, in tutte le sue forme e manifestazioni. Un frattale è un insieme matematico o geometrico nel quale le parti più piccole sono identiche nelle proporzioni e nella forma a quelle più grandi e a quelle ulteriormente più piccole. La realtà è frattale perchè le leggi che la contraddistinguono funzionano per qualsiasi scala di rappresentazione e di analisi. Le frequenze di informazioni trasmesse da un simbolo risuonano, a qualsiasi distanza e scala, con altri fenomeni che hanno frequenze simili pronte ad accoglierle. Una famosa interpretazione di queste informazioni basilari della struttura universale va sotto il nome di Archetipi. Le proporzioni auree garantiscono di incanalare meglio bellezza, forza ed energia, dunque i simboli dovrebbero sempre tenerne conto. 

Il Punto: esso può solo essere immaginato, pensato, fantasticato. Si tratta a tutti gli effetti di una struttura meravigliosamente astratta e spirituale. E' l'unità radiante fondamentale dell'Universo. Radiante indica appunto che irradia energia e costituisce tutte le forme di energia. 

La Linea: è un simbolo fondamentale di separazione o di unione. 

Esercizio: Visualizzare un punto innanzi a voi. Zoomare fin nel suo cuore più intimo. Osservare con tutti i sensi. Poi dividerlo, da esso verrà prodotto un secondo punto, identico al primo. Provare poi a pensare un qualsiasi oggetto e vederlo composto di infiniti punti. Riuscire a visualizzare questo concetto, infinitamente piccolo, non ingrandibile o riducibile in parti, ma solo moltiplicabile, è fondamentale per sviluppare una mente che in astratto concepisca un concetto caro alla mistica: tutta la realtà è formata da punti infinitamente piccoli e infinitamente luminosi che creano ogni sostanza, pensiero e forma di energia. Tutto il Multiverso è fatto della medesima sostanza. 

Vescica Piscis: simbolo presente nel continente euroasiatico e in Africa, in India e nell'antica Mesopotamia. Quando utilizzato in forma di pesce allude a Cristo. Prima dell'avvento dell'era cristiana con il pesce si indicavano varie divinità di origine stellare o marina. Indica la mitosi mistica, la prima divisione della cellula, porta quindi in se i ricordi e le energie del Principio Unitario fondamentale e della Grande Madre Cosmica. E' un potente portale magico, una fenditura nello spazio e nel tempo dal quale scaturiscono energie sacre. Va tracciato su quello che desideriamo vivificare. Favorisce i cambi di frequenza e rende progressivamente reali le frequenze, mutandole da sottili a materiali, dalla potenzialità alla tangibilità. (NdRC: adatto a simboleggiare la Virtù Cardinale della Giustizia)

Esiste una grande differenza fra i simboli costituiti prevalentemente da curve e quelli tracciati da linee rette. Queste ultime conducono a energie più taglienti, definite, nette e assolute; le curve e i cerchi portano con loro energie vicine all'inconscio, alla vita organica, alla natura primordiale. I simboli e le forme curve sono più deboli e meno propositivi per causare effetti alla mente razionale e alla via del cosiddetto uomo civilizzato che si è allontanato forzatamente e culturalmente dai primordi. Di contro queste strutture simili alle forme naturali sono potentissime per comprendere ed entrare in sintonia con quelle forme e per immergere lo studioso nelle profondità della natura umana. Ogni simbolo che andremo a tracciare ci apparterrà in quanto parte di noi e contenente la nostra impronta energetica. 

La linea, o retta, porta con se il potere di uno degli archetipi fondamentali, quello della separazione. Con essa viene imposto al nostro mondo percettivo un al di là e un di qua, una destra e una sinistra, un alto e un basso, un prima e un dopo. La separazione crea dualità e il conseguente rapporto d'attrazione degli opposti, del gemello disunito e oscuro, dell'altra faccia della medaglia. In ogni forza universale sarà contenuto il suo opposto come parte costituente. (simbolo Tai Chi e relativi piccoli cerchi di colore opposto nella sezione dello Yin e Yang). Il Tai Chi favorisce splendidamente la meditazione e le pratiche sottili. (NdRC: Quello con il bianco, Yang, in alto apporta energie, se con il nero, Yin, in alto toglie pensieri intralcianti)

La X invece è la massima espressione della negazione, dell'annullamento, un grandissimo potere espresso col minimo sforzo. 

C.G.Jung riteneva che i numeri fossero legati all'inconscio personale e a quello collettivo di tutta l'umanità, li definiva l'espressione primordiale dello spirito, come gli archetipi a cui essi sono collegati. In conseguenza gli stessi numeri sarebbero archetipi. 

Le linee geometriche di qualsiasi figura geometrica sono simili a fili elettrici che conducono energia, informazioni e veicolano frequenze affini al simbolo. Queste strade energetiche hanno maggiore possibilità di essere cariche all'aumentare della lunghezza e degli intrecci con le altre linee. Una stella a sei punte è differente da un esagono. Le punte si comportano come antenne, ricevono e trasmettono con grande efficacia e con una forza che perfora lo spazio e il tempo, forza che la figura corrispondente con i lati dritti non può avere. "Forza" non corrisponde a meglio, come "più" non è concetto da preferirsi sempre a meno. La mente consumistica o utilitaristica ha bisogno di più cose e di maggiore forza, la mente saggia o quella spirituale e intuitiva preferiscono i concetti di utile, equilibrio, adeguatezza, organicità e funzionalità. Tornando alla differenza tra simbolo tondeggiante e puntuto rimane da dire che i secondi sono più sottili e difficili da utilizzare ma certamente più potenti, incisivi e dirompenti; ai lettori saggi la scelta.  

Il 5 e il pentagono rappresentano l'unione tra il macro e il microcosmo. Tutti i simboli che contengono cinque vertici, angoli o parti ben definite, di solito sono utili alla rottura di schemi e alla sovversione dell'ordine sociale. Il pentagono ha forti caratterizzazioni guerresche, distruttive e creative. La stella egizia a cinque punte veniva usata come strumento di elevazione, come guida verso orizzonti diversi e lontani da quelli ordinari. Indica il superamento dei limiti materiali per avventurarsi nei territori del trascendentale e del fare magia. 

Il 6 e l'esagono, servono a riequilibrare dopo lo sconvolgimento, grande o piccolo, apportato dal 5. Il Sigillo di Salomone, frutto della congiunzione di due triangoli rovesciati, raffigura l'equilibrio degli opposti.  

La stella tetraedrica, la Merkabah è una struttura molto potente con funzioni di elevazione della coscienza e di connessione con dimensioni energetiche e spirituali superiori. E' il "veicolo" che conduce nell'alto dei cieli, la meditazione.

La Stella di Davide ha funzioni simili, ma declinate alle energie mondane e più rivolte alle esperienze della coscienza su questa terra. 
Viaggiare nell'iperuranio è utile solo quando possiamo trarne insegnamenti e fissarli, almeno temporaneamente, nell'esperienza quotidiana. 

Con il 7, l'eptagono, vengono introdotte funzioni che progressivamente si allontanano dalla quotidianità e tendono all'idealità. Lo studio dei 7 pianeti, le energie dei 7 giorni della settimana, le energie della creazione e del suo creatore. La stella a 7 punte è la via per la perfezione ultraterrena e la capacità di attirare a noi questo concetto per incarnarlo temporaneamente nelle opere dell'uomo. Armonizzare ed elevare le frequenze corrispondenti alla teoria dei 7 raggi:
- volontà e determinazione;
- amore e saggezza;
- sapienza e intelligenza;
- armonia e tranquillità;
- mente e vera scienza;
- devozione e onestà;
- potere magico e di manifestazione.

8 e ottagono, ossia l'immersione totale nel lavoro, nella ricerca di stabilità, equilibrio e denaro e nel controllo delle situazioni, anche con modalità rigida, quasi dispotica. L'ottagono o la stella a otto punte possono essere utilizzati per ricreare ambienti meditativi o di ricarica delle energie. 



9 ed ennagono aiutano ad imparare ad amare gli altri e a responsabilizzarli, ad apportare verità rivelando l'inconsistenza del confine illusorio tra materia, spirito e mente. La stella a 9 punte è uno strumento utile per la concentrazione e il raggiungimento di obbiettivi molto elevati. 
Tetraktis.


10 e decagono simboleggiano il raggiungimento della fine di un ciclo evolutivo, la perfezione, ma anche la massima potenziale crisi di un sistema. E' un numero amico della ciclicità e apportatore di evoluzione. La circonferenza e la sfera sono manifestazioni naturali del 10. Il decagono aiuta lo stravolgimento, la modifica radicale, soprattutto di fasi importanti della vita e della coscienza delle persone consapevoli. La stella a dieci punte invece favorisce la vicinanza con gli intenti primordiali dell'intelligenza Universale, del piano divino per la creazione. 

11 ed endecagono. L'11 è talvolta chiamato Messaggero divino ed è legato quindi a grandi ideali e all'ascolto di insegnamenti elevati, spesso difficili da applicare alla vita di tutti i giorni poiché troppo spirituali ed ascetici. L'endecagono è perfetto per realizzare l'ideale e far sì che idee troppo lontane dalle leggi materiali del nostro mondo riescano a entrare in esso divenendo realtà. 

22 e doicosagono. Il 22 è l'Archimede dei numeri, quindi tende a inventare, innovare e trascendere il conosciuto per costruire nuove forme di pensiero e di capacità sconosciute sino a quel momento.    

33 e poligono a 33 lati: conduce chi lo ha nel proprio destino a esplorare le ombre fuori e dentro di sé per illuminare di saggezza e amore l'anima dell'intera umanità. L'esempio pratico è dato ovviamente da Gesù.

Nella Geometria Sacra non esistono dogmi o divieti nell'utilizzo dei simboli, anche di quelli più tradizionali e sacri. Si può sempre avere l'esigenza di servirsi di un simbolo principale e di allearlo con un altro. La libera interpretazione, le predilezioni personali e la sperimentazione devono prevalere sull'estetica e la tradizione. La creatività è un'alleata fondamentale. Come le lingue umane e i dialetti locali, anche i simboli sono soggetti a cambiamenti di forma, proporzioni, significati e utilizzi. Nei simboli viene impressa anche la cultura di un popolo, le sue tradizioni e le forme pensiero che rimangono nell'inconscio collettivo in eterno. 

Caratteristiche di un simbolo:
Pari - mantiene l'equilibrio, soprattutto per i pensieri, l'essere e il raggiungimento di risultati e obbiettivi stabili ma che necessitano, in futuro, di essere trascesi e superati.
Dispari - scuotere l'equilibrio, soprattutto delle energie e delle situazioni statiche. I simboli dispari sono spesso legati ad avvenimenti, situazioni dell'umano in azione e meno del pensiero a riposto. 
Sequenze numeriche - i numeri ed i simboli che inglobano numeri precisi (numeri seme) ne portano i significati. Moltiplicare per 2 un qualsiasi numero conduce a una spiritualizzazione di quel numero e delle energie collegate. 

Lo Zero: per quasi tutte le culture lo zero è il numero del mistero, della comunicazione tra gli universi, delle potenzialità infinite e della fine dei fenomeni. La potenza del vuoto che esso rappresenta, l'essenza del nulla che tutto può. Lo zero è il vuoto al centro delle geometrie, è lo spazio tra due linee, è il centro dell'occhio di Horus o il puntino da cui scaturisce lo Sri Yantra.

La dualità è una struttura basilare del nostro Multiverso, figlio di una tensione degli opposti. La vita nella sua manifestazione fisica non può essere duale, ma deve obbligatoriamente avere un terzo elemento che la accompagni, la strutturi e la caratterizzi. Gli esseri umani sanno sempre che la saggezza è mediazione, sfida al 2 e completezza temporanea nel 4, grazie alla trascendenza del 3. 


Il Triskell è il simbolo principe delle energie ternarie. Diffusissimo già nel neolitico. La tradizione esoterica interpreta le sue tre spirali come vortici di azione (fuoco), spirito (aria) e materia (acqua), intesa quest'ultima come la sostanza che scaturisce dall'inconscio e genera la manifestazione. Indica anche il tempo (passato, presente, futuro). 
Questo simbolo ha funzioni di riequilibrio delle energie e di distruzione degli ostacoli agli scopi cari a chi lo usa. 
“Il Signore disse: Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un Tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono…” (Ez.9,4). Simbolo della passione di Cristo e della sua morte per la redenzione degli uomini. Viene considerato un segno di appartenenza alla vita cristiana, un sigillo di redenzione e salvezza. Chi lo indossa è protetto contro il male e dichiara la propria appartenenza a Dio e alla Chiesa. (NdRC: adatto a simboleggiare la Virtù Cardinale della Fortezza). Nell'antichità il Tau era anche il simbolo del Toro Solare.



Le 7 circonferenze iniziali sono chiamate nel loro insieme Seme della Vita, esso è il centro energetico del simbolo e genera tutto il resto della struttura energetica per moltiplicazione di cerchi e di petali. L'aumento dei cerchi rende il simbolo più animico, sfuggente, con frequenze più lontane dall'esperienza ordinaria dell'essere umano. Il Fiore della Vita va riprodotto ovunque serva vitalità, energia vivificante, fertilità e salute. Può essere usato per compiere vere e proprie iniziazione ed autoiniziazioni per superare soglie psicologiche o spirituali o mistiche. Rilassamento, corretto pensiero e buone intenzioni sono le condizioni per iniziare questa operazione, con una giusta dose di coraggio e umiltà. Lo studioso di simboli deve essere un buon osservatore della natura e deve porre grande attenzione a ciò che in natura assume proporzioni e forme affini ai simboli geometrici, ai numeri e in generale alla Geometria Sacra. Se il loro è caro alle tradizioni orientali, la rosa lo è per quelle occidentali. Vale sempre la regola non scritta che l'intenzione e la passione hanno maggiore peso delle teorie e dello studio razionale. 

In generale l'asse orizzontale rappresenta l'orizzonte terrestre e il noto, la natura e la casa degli uomini, mentre l'asse verticale ha significati più astratti, è l'asse che collega cielo e terra, le viscere terrestri con le stelle. La croce quindi unisce cielo e terra, dei e uomini, natura e civiltà. L'asta più lunga della Croce Latina la avvicina al cielo, ne varia leggermente l'energia rendendola meno affine a Madre Terra e più in sintonia con Padre Cielo, non per nulla una delle strutture energetiche fondanti della religione cristiana è di allontanarsi dalla materialità e avvicinarsi all'idea spirituale di umanità.

Il sole nero o radiante è un simbolo molto potente, legato ad antiche tradizioni. Le leggende sulla Terra Cava ci tramandano che le popolazioni abbedienti alle leggi del Re del Mondo, tuttora viventi sotto la crosta terrestre, usano il Vril, il cui simbolo è proprio il sole nero, un potere radiante, rotante e in continua e incontenibile esplosione. Non si può neppure pensare di controllarlo, è incontenibile, atavico, irrazionale. Si può però tentare di contemplarlo, con totale abbandono, nella ricerca di sfiorare le radiazioni e la potenza di Vril. Qualcosa in noi cambierà di certo. (NdRC: come in tutti gli esperimenti di contatto con forze Caotiche si consiglia, prima di cominciare, di chiedere la protezione delle proprie canoniche strutture di Luce.)


Il Cristogramma o Chi Ro utilizzabile per pregare e meditare ed entrare in connessione con le energie cristiche. Spesso lo troviamo all'interno di un cerchio e include le lettere greche Chi e Ro, x e p, ovvero Christos, l'Unto del Signore delle Anime, il Messia. Esiste la variante con le lettere alfa e omega ai lati, prima e ultima dell'alfabeto per ricordare le parole di Gesù, ossia che Lui è l'inizio e la fine di ogni verità e di tutte le forme di salvezza. 
Esso contiene gli influssi tipici della vita di Gesù e li trasmette a chi faccia uso del simbolo.
In Apocalisse 21:6, Gesu` afferma: "Io sono l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine".
Un vero e proprio talismano che irradia redenzione, perdono, comprensione e amore. Indicato anche nell'indirizzare energie di guarigione verso persone a noi care, così come frequenze di semplice serenità in grado di aiutare senza secondi fini. (NdRC: adatto a simboleggiare la Virtù Cardinale della Temperanza)


L'Ankh, il cui trilittero significa Vita, per questo viene spesso anche chiamato Chiave della Vita. 
L'unione di ansa e croce costituisce l'essenza di questo simbolo. L'Ankh è associato all'immortalità e al soffio vitale che nutre ogni essere e che viene diretto verso il braccio lungo della croce. 
Ma è anche una chiave, e in questo senso è propizio se vogliamo aprire, metaforicamente, le stanze interne del nostro conscio ed entrare nei forzieri della mente per comprendere qualcosa che non avevamo colto in precedenza.


Il sole è un simbolo "aurante", ossia irradia la sua energia verso l'osservatore e fa con grande potenza e costanza, indipendentemente dalle convinzioni o dalle culture di appartenenza dell'utilizzatore. Garantisce una ricarica di energia fisica, mentale e una rigenerazione a ogni livello. Il Sole è vivo, senziente, enormemente saggio e antico ed è lui il padre di tutti i pianeti e della vita nel sistema solare. 




La luna ha significati e influssi molto complessi se confrontati con quelli maschili del sole, più semplici, immediati e strutturati. 
Il femminile ha numerosissime sfaccettature: è la forza ricevente, passiva ma fondamentale per favorire ogni possibile attività, è l'astro del sogno, della vicinanza all'inconscio e alle emozioni introspettive.







Questa geometria serve come strumento di meditazione e preghiera e favorisce la nostra devozione e fratellanza con gli astri che rappresenta. 
Per azione devozionale si intende una forma d'amore e ammirazione libera da costrizioni e da legami di subordinazione verso il potere che si sceglie. Si crea un legame di alleanza, di affinità e di reciproca protezione che ci lega ai tre maggiori simboli celesti esistenti. 



Le stelle sono irraggiungibili per l'osservatore, questo è uno dei loro poteri, contrariamente a quanto pensa la mente razionale, ovvero che tutto quello che è lontano e non realizzabile con la nostra vita sia inutile. 
Gli astri sono utili proprio perché non vi può essere speculazione materialistica su di essi. 
Le stelle sono pura ispirazione e aspirazione. 
Aspirare all'infinito, al migliore, all'astrarsi, al sentir discendere in noi il cielo non per utilità ma per sensazione di amorevolezza. I simboli stellari sono sempre associabili ad altri simboli e li potenziano, armonizzano e aggiungono equilibrio, volgendo i consigli e le energie ottenute verso un idealismo meraviglioso. 



Questa modalità favorisce l'incontro con Ereshkigal, sorella e controparte infera di Ishtar, la signora del sottosuolo e governatrice dei demoni. 
I suoi consigli sono relativi a cosa eliminare dalla nostra vita e come affrontare i nostri demoni interiori, conoscendoli, comprendendo cosa li ha generati e come abbracciarli per farli svanire.



L'Uroboro, il serpente che si morde la coda. Il principio di regalità è da sempre legato alla figura archetipica del serpente. La sola conoscenza culturale di un simbolo è insufficiente a chi voglia davvero operare con esso, ed entrare in esso, divenire parte di questi segni di potere, poiché capire davvero qualcosa vuol dire anche trasformarsi, in qualche modo in essa. Il rettile è da sempre simbolo di rinascita, rinnovamento, rigenerazione fisica, mentale ed energetica. Porre l'Uroboro su una parte del corpo da rivitalizzare è una buona pratica. L'Uroboro attira la circolarità degli eventi e del tempo e mette in moto il tempo stesso. E' un potente catalizzatore per la realizzazione degli istinti della persona, indipendentemente dalle capacità della stessa di gestire le situazioni desiderate. E' un po' come forzare la mano. Oppure le spire del serpente possono contenere e imprigionare energie potenzialmente pericolose o pensieri ed emozioni che per adesso non sappiamo gestire o comprendere appieno.


L'enneagramma è un simbolo grafico atto a spiegare le nove basilari tipologie psicologiche ed evolutive della personalità. Esso è una mappa orientativa delle modalità con le quali tutti gli esseri umani si manifestano. Esistono percorsi (1-4-2-8-5-7-1 e 3-9-6-3) che conducono le personalità verso il loro ipotetico sviluppo e alla comprensione di lezioni spirituali, pratiche ed emotive. L'enneagramma è uno strumento di saggezza e di assunzione delle proprie responsabilità attraverso la chiara visione dei punti deboli di ognuno e dei punti di forza. Nessun essere umano è un solo tipo di personalità, tutti però hanno un carattere dominante e uno o due secondari, ma ogni individuo cambia, muta e cerca di evolversi comprendendo gli atteggiamenti psicologici che gli fanno perdere energia e serenità per divenire più forti con la comprensione degli stessi. Il consiglio più importante è di porre molta attenzione alle personalità che ci suscitano fastidio, odio, repulsione e di capire che quelle non sono peggiori di altre ma sono per noi una sfida, un confine difficile da valicare per conoscerci e migliorarci. (NdRC: conosciuta legge dello specchio).

Lo Sri Yantra, nelle sue varie forme, è considerato un diagramma mistico, utilizzato nelle pratiche tantriche e yogiche. Sono veri e propri mezzi di trasporto del pensiero e della sua trasformazione in materia sottile. Il potere deriva dai nove triangoli che compongono la trama e che scaturiscono da un punto centrale. La trama dei triangoli fa risuonare le energie, le circonferenze le regolano e contengono e la struttura quadrata definisce l'intensità di trasmissione e ordina ulteriormente i possibili effetti, donando equilibrio. Serve come nutrimento energetico per ogni forma di azione magica.

La Mano di Fatima, simbolo protettivo sia per la religione ebraica che mussulmana, noto anche come Mano di Miriam o Hamsa, ossia cinque come le dita che mostra all'osservatore. Probabile derivazione è il culto babilonese di Inanna e Ishtar. Rivolta verso l'alto è considerata benedicente, apporta protezione dei più deboli, fornisce uno scudo energetico contro ogni forma di attacco esterno e contro gli auto sabotaggi e le trappole della nostra personalità egoica. La mano verso il basso serve a benedite e a donare, appesa in una casa o donata ad una persona.  
Nell'ambito esoterico si insegna l'esistenza di un rapporto reciproco tra quello che si osserva e l'osservatore. Quello che vediamo entra in noi e ci cambia, sia dall'interno che dall'esterno. La realtà non è mai oggettiva, ma strettamente soggettiva. 

L'Occhio di Horus possiede tutto una serie di caratteristiche che nel corso del fluire del tempo gli sono stata attribuite grazie alle meditazioni su di esso svolte: - Protezione magica in quanto l'occhio ha il potere di vedere il male e i sortilegi che minacciano il singolo e le comunità. - Migliorare la capacità di vedere la realtà. - Simbolo di sapere e saggezza. - Simbolo di visione divina e divinazione. - Simbolo per focalizzare l'attenzione. - Veggenza. Solo chi abbandona la vecchia visione del Mondo può ambire ad acquistarne una nuova. Quello che la nostra immaginazione non è in grado di concepire non è neanche in grado di percepire, questa è una legge magica ben nota a chi studia la coscienza. Il simbolo dell'Occhio di Horus favorisce la visione delle energie, di ciò che accade lontano da noi, ma che in qualche modo ci riguarda; potrà mostrarcisi sotto forma di simboli, allusioni o sogni, oppure in immagini nitide e estremamente chiare. 

Si è deciso di scegliere come rappresentante del principio femminile divino nella forma antropomorfa della Dea cartaginese Tanit. La prima cosa da ricordare è che l'equilibrio delle due polarità è sempre fondamentale. Si è scelta Tanit in quanto più affine a forme pensiero più vicine a noi contemporanei rispetto alla Dea Madre che ha frequenze più primordiali, sfuggenti, impalpabili e legate nello specifico alla maternità ed al concetto di essere generatrici di vita. Il concetto di fertilità è legato anche alla moltiplicazione della vita, del benessere e delle energie vitali. 
Chi si occupa di creatività e arte sa che le sue creazioni, dopo essere uscite dalla dimensione della fantasia non gli appartengono più. I nostri figli non sono mai "nostri", siano essi umani, animali, quadri, musica o altre forme di energia che si separano da noi, pur rimanendo alle volte dipendenti da noi. 

Horus, scelto come rappresentante dell'energia divina maschile, è il garante dell'ordine sul caos e dell'accettazione del proprio destino, con essa la capacità di realizzare ciò che è giusto per un ordine superiore. Horus era figlio di un dio celeste da cui ricevette una missione spirituale e purificatrice, aveva dodici seguaci, subì un martirio e rinacque dopo tre giorni, aveva una madre intoccata dal peccato e fu avvicinato dal suo rivale che lo tentò con l'offerta di fargli dominare la terra. Anche divinità come Mitra, Shiva e molte altre ebbero caratteristiche simili o paragonabili a queste. Va ricordato che i culti, le preghiere e l'uso continuativo di forme pensiero accrescono le egregore stesse e le fissano nel grande serbatoio dell'inconscio collettivo umano. Da quel luogo agiscono per sempre sul nostro immaginario e possono essere richiamati e resi ancora una volta attivi per chi lo sa fare. Horus favorisce meditazioni che portano la coscienza lontana fino a veri e propri viaggi astrali. 
Yggdrasil, nella mitologia norrena è un frassino immenso le cui radici affondano nelle dimensioni elementali e i rami si spandono tra i reami stellari e le patrie degli esseri divini. Anche le più grandi divinità devono sacrificare una parte di loro stesse per cambiare e fondersi con il grande ciclo cosmico e garantire il passaggio delle energie e della vita dall'alto al basso e dal basso all'alto. Dall'Oceania all'Africa e dalla Scandinavia alle Americhe esiste sempre un totem, un palo altissimo, un'asta di ferro, un albero titanico o un monte che raggiunge le vette del cielo; questi simboli rappresentano anche l'Asse del Mondo (Axis Mundi, lo Zed o Djed egizio). Tutti questi sono simboli inscindibili da quello di Yggdrasill e di Albero Cosmico, un rigeneratore di energia e un riciclatore delle stesse, in tutti i sensi. L'Albero della Vita è vicino all'azione misteriosa del Caos, del caso e del meraviglioso disordine delle idee appena nate, della natura selvaggia. Anticamente molti alberi erano veri e propri portali verso altri mondi e favorivano la comunicazione con quei luoghi, fossero visti come mentali, energetici o dimensioni parallele. 

I labirinti sono strettamente legati al viaggio all'interno della mente logica e di quella simbolica. Coloro che vogliono sviluppare forte attitudine all'introspezione e al pensiero metaforico e associativo faranno bene ad analizzare a fondo questo simbolo e a renderlo un alleato prezioso.                        La funzione del labirinto è quella di essere un simbolo del pellegrinaggio o del cammino di espiazione: spesso veniva percorso durante la preghiera e aveva la validità di un pellegrinaggio.                                                                               Il labirinto favorisce l'incontro con i propri mostri interiori, con le nostre paure e fornisce l'energia e il coraggio per superarle. Favoriscono quindi sia l'incontro con ciò che non ci piace di noi, ma anche con la parte più vera e più sacra che a volte rifiutiamo o dimentichiamo. 

La nostra cultura ci ha insegnato che la simmetria, la regolarità e la linearità sono qualità positive da ricercare in ogni ambito della nostra vita (NdRC: è sufficiente pensare alla fobia delle imperfezioni corporee per rendersene conto, dagli apparecchi ai denti per i bimbi fino ai seni rifatti delle ottuagenarie e ai volti stravolti e grotteschi delle plastiche facciali). Le simmetrie sono alleate del consueto, del noto, del certo; l'inconscio è spesso alleato dei concetti opposti, delle deformità, delle tortuosità e delle strade poco conosciute e battute. Le osservazioni scientifiche dicono che la Natura basa buona parte della sua evoluzione proprio sull'errore e sull'irregolarità. Le imperfezioni per gli antichi erano spesso un segno di originalità e del tocco divino. Il brutto e il mostruoso erano considerati strumenti per evolvere, poiché toccando con mano situazioni indesiderabili si sarebbero superate prove iniziatiche importanti e capito che il bene e il bello sono concetti del tutto relativi.
Dovremmo sempre rispettare l'affezione a un simbolo ma anche ricordare che l'esigenza energetica di tutti noi deve variare e varia di continuo, che a noi piaccia o meno. L'abitudine a fare qualcosa è un'ottima alleata per fare bene quello che ci si propone di fare, ma è un fardello che rallenta l'innovazione. La maestria è nell'uso di molte "magie", la conoscenza di tante lingue, il viaggio in terre lontane, l'esplorazione del territorio più pericoloso e oscuro, il nostro inconscio. 

Modalità di scelta dei simboli da utilizzare:
- per gli effetti che genera;
- per richiesta di chi si rivolge a noi;
- per esigenza emotiva;
- per intuizione;
- per familiarità;
- per sperimentazione.

L'esperienza e l'intuizione devono sempre essere coinvolte insieme alla nostra innata maestria.
Scegliere lo scopo per il quale si è scelto un determinato simbolo è un aspetto fondamentale. Alcuni instaurano un vero e proprio dialogo con i simboli, a mente aperta, con semplicità.
In "magia", nelle azioni che coinvolgono le energie sottili, il simile attira il simile per assonanza. Potete richiamare a voi in qualsiasi istante il potere di un simbolo immaginandolo e facendo quest'azione volontariamente, soprattutto se lo avete fatto varie volte. Spesso la mente razionale deve venir esclusa a favore di intuizione e azioni delle quali non dovrete essere sempre i promotori, gli ideatori e i controllori. Alcuni gesti ad esempio aiutano i simboli a diventare più potenti o ne migliorano l'efficacia. I movimenti ritmici, sincopati o danzati sono perfetti a questi fini. Il semplice gesto di copiare o disegnare un simbolo ne attira le energie, soprattutto se l'operatore mette una precisa intenzione di imitazione e aderenza a quelle frequenze. Tale gesto è ancor più potente se fatto con i canoni della ritualità. Spessissimo siamo noi a limitare la nostra libertà, creando catene nella nostra mente. Tante persone negano semplicemente che decine di migliaia di anni di storia magico esoterica rappresentino una ricchezza per l'umanità; questo fenomeno ha un nome, si chiama ignoranza. Ricordate che parlare ai simboli è sempre utile, siano essi appartenenti a divinità specifiche, piuttosto che a intere tradizioni. Chiedete attivamente di stabilire un'alleanza, attendete la risposta e ascoltatela senza pregiudizi.
Le persone sono potentissimi eventi spirituali incarnati in un corpo. Siamo simboli viventi, in quanto parte dell'Intelligenza Universale. Questa è la verità, senza credere alla quale penseremo solo di essere delle macchine biologiche, ovvero quello che la più misera delle concezioni materialiste vuole farci credere. I Simboli Sacri sono una delle infinite possibili interpretazioni dell'universo da parte della mente umana. 
La serendipità è il fenomeno secondo il quale si trova qualcosa cercando tutt'altro e ci si rende conto che quanto trovato vale molto di più di quanto pensavamo di voler trovare.
Questo fenomeno è conosciuto da tutti i creativi, gli artisti e i veri ricercatori spirituali, così come la sincronicità; essa accade quando un fenomeno di presenta nel giusto tempo e nel giusto modo in maniera inattesa e meravigliosamente efficace. 
Anche il valore dell'accettare il Caos, il disordine e con esso la mancanza di controllo denota saggezza e forza interiore. Con Caos in questo frangente indichiamo tutti quegli eventi che non possiamo controllare, nati dal vorticoso ribollire dell'inconscio. Siamo tutti vittime dell'eccesso di controllo, dell'incapacità di accettare l'incertezza, e questo avviene per mancanza di Fede. La realtà funziona più o meno in questo modo: esistono dei luoghi dove le idee sono presenti ma non ancora espresse, un grande utero che sviluppa il feto della realtà. Noi siamo levatrici e madri, un onore che solo il mondo tridimensionale può avere. Ogni Geometria Sacra ha funzioni specifiche e altre generiche, tutte sono affini a determinate energie e forme pensiero. I corpi sottili degli uomini possono entrare in comunicazione con le frequenze sacre dei simboli, lo scambio energetico è reciproco e quindi, per umani e oggetti, avviene una mutua trasformazione, anche se piccola. Bisogna imparare a farci caso e a utilizzare tali rapporti reciproci con consapevolezza. I simboli sacri hanno una loro inerzia e una resistenza, appartengono ad un insieme di strutture energetiche molto grandi e l'imposizione di modifiche scalfirà una piccola parte di quell'insieme. TUtti noi canalizziamo, ovvero riceviamo informazioni da aree remote della Coscienza Universale e le trasformiamo in informazioni per noi intellegibili. Le frequenze ci arrivano e attraverso i 5 sensi e il linguaggio simbolico che conosciamo le trasformiamo. Ma chi le manda? Dio, divinità scomparse, fratellanze mistiche o intelligenze aliene? Non importa. Ad ognuno la scelta del contenitore di coscienza dal quale attingere, sta di fatto che queste frequenze arrivano. Mettersi in ascolto ed esprimere l'intenzione di farci canale per l'arrivo di queste frequenze "sapienti" è il presupposto per ottenere risultati. Nella ricerca del sacro, non saremo quasi mai noi a trovarlo, ma sarà esso a trovare noi. 
Quando si decide di "prendere su di noi" un simbolo ne diverremo parte, ne saremo alleati; nella stessa maniera quando esercitiamo potere e modifichiamo la forma della Terra saremo legati a quanto fatto, come un padre o una madre nei confronti dei figli che mettono al mondo. Responsabilità significa potere, il potere va modulato con il sapere, il sapere va diretto con la saggezza spirituale. 

Confrontarsi con il simbolo dell'infinito dovrebbe essere paragonato ad un viaggio verso l'ignoto, utilizzare il simbolo della Divinità Universale che i Maya classici chiamavano Hunab Ku potrebbe avere un sentore avventuroso simile. Il simbolo dell'infinito rappresenta la connessione tra tutti i fenomeni, le intelligenze e le energie. Si deve tener conto che i possibili effetti sono estranianti rispetto ai limiti dei normali confini umani. L'infinito porta oltre tali confini, lo fa contro ogni previsione quindi risulta un aiuto immenso per i cercatori ed i creativi, ma di difficile gestione. Immaginarlo è più proficuo che guardarlo con gli occhi fisici.

L'Hunab Ku, la Farfalla Cosmica, rappresenta la pulsazione creatrice proveniente dal centro galattico e dal centro di ogni possibile energia e di ogni Mente Universale. Oltre all'equilibrio degli opposti vuole far capire che il Multiverso è anche un'esplosione di contrari, una danza incontrollabile e intelligente alla quale tutti partecipiamo, consapevoli o meno. E' nostro sacro compito vedere l'Hunab Ku dentro di noi e usare il potere creatore che esso rappresenta per onorare l'Universo ed essere felici.








 



























mercoledì 19 maggio 2021

I Tredici Attributi della Misericordia (Middot Harachamim)

 



I Tredici Attributi della Misericordia, anche chiamati "I 13 Attributi della Corona" sono ripresi dalla Torah, da Esodo 34: 6 –7.
Non bisogna identificare tali attributi con Dio, essi sono piuttosto le sue azioni per mezzo delle quali agisce sulla creazione, poiché Dio è l'essere illimitato e non può essere definito in nessun modo da nessun attributo.
Per l'esattezza i 13 attributi sono 13 vie che Dio fece conoscere a Mosè, per mezzo delle quali anche l'uomo può avvicinarsi al Creatore, al fine di assomigliargli nelle qualità secondo il segreto della Forma Superna. Questo significa, essere ad immagine e somiglianza del Creatore.
Rabbi Moshè Cordovero diceva: "Perché quale valore vi può essere nella somiglianza di un uomo alla Forma Superna nelle membra se le sue azioni non hanno somiglianza con quelle del suo Creatore? Conseguentemente, è giusto per l'uomo imitare le azioni della Corona Superna, che sono i tredici più alti attributi della misericordia".

Il numero 13 è la ghematria di ECHAD - UNO, se sommiamo tale numero abbiamo 4, il quaternario, per dire che, l'Uno, Dio, è presente nel mondo fisico tramite le sue azioni. Il numero 13 è anche quello del superamento dei limiti, 12 sono i mesi dell'anno che ci legano al ciclo della vita, 13 è il superamento di tali limiti. Non a caso 13 è considerato un numero solare, 13 è così il Cristo, il Sole spirituale, al centro dei 12 discepoli. 13 è anche la ghematria della parola AHAVAH - AMORE, poiché Dio è Amore.

Di seguito i 13 Attributi della Misericordia, secondo Rabbi Moshè Cordovero.
1 - Sopportazione di fronte agli insulti.
2 - Pazienza nel sopportare il Male.
3 - Perdonare fino al punto di cancellare il male sofferto.
4 - Completa identificazione con il prossimo.
5 - Completa assenza di rabbia, combinata ad azioni appropriate.
6 - Misericordia, al punto di ricordare solo le qualità positive del proprio oppressore.
7 - Eliminazione di ogni traccia di desiderio di vendetta.
8 - Dimenticare le sofferenze inflitteci dagli altri, ricordando il Bene.
9 - Compassione per chi soffre, senza giudicarlo.
10 - Fedeltà.
11 - Misericordia, al di là della lettera della legge.
12 - Assistere i malvagi per farli migliorare, senza giudicarli.
13 - Ricordare sempre tutti gli esseri umani nell'innocenza della loro infanzia.
Questa è una versione dei 13 Attributi breve, per una diretta meditazione. Ogni due giorni, bisognerebbe meditare su ciascun versetto, così da concludere la meditazione in 26 giorni, il numero del Santo Nome di Dio Tetragrammaton.
L'utilità di queste meditazioni, è quella di annullare il nostro ego e uscire dai limiti che noi stessi ci siamo imposti.
Per chi volesse approfondire, il testo integrale dello stesso Rabbi Moshè Cordovero è "Tomer Devorah" "L'albero di Palme di Devorah".