venerdì 11 giugno 2021

Gnosticismo: Pistis Sophia

 

All'apice dell'universo vi è un Dio ineffabile, infinito, inaccessibile, che costituisce il grado supremo dell'essere, luce e potere, dal quale emana ogni cosa. Un luogo nel quale non vi sono forme, ma solo una continua e indescrivibile luce. Attorno a lui vi sono tre spazi, nei quali si trovano i più grandi misteri ai quali l'uomo possa accedere: il primo spazio è lo spazio dell'ineffabile; il secondo spazio è il primo spazio del primo mistero; il terzo spazio è il secondo spazio del primo mistero. Al di sotto del mondo della luce pura abbiamo il mondo degli eoni o il mondo della miscela, materia e luce, frutto della rottura dell'originaria integralità. Qui dunque è necessaria l'operazione di purificazione e raffinazione affinché la luce ritorni alla sua origine. 
PISTIS SOPHIA, Fede e Sapienza, sono la visione del mondo e la regola di vita dello gnostico cristiano. Il testo raccoglie gli insegnamenti di Cristo, soprattutto quelli riservati agli apostoli e discepoli (cioè agli gnostici) dopo la risurrezione. Gesù infatti rimase con loro per 11 anni al fine di insegnare un secondo grado di istruzione, e poi un ulteriore anno per l'istruzione perfetta. L'uomo consta di tre elementi fondamentali: anima, forza-luminosa, corpo, ai quali si aggiunge lo spirito di opposizione. Per ritornare al luogo d'origine, l'uomo necessita della conoscenza dei misteri, portata da Gesù. ma la conoscenza e la ricezione di questi misteri comporta necessariamente lotte e rinunzie. Quaggiù infatti i 5 grandi arconti esercitano sull'uomo ogni mezzo per farlo deviare, fargli dimenticare la sua origine e farlo peccare, prolungando la propria sussistenza e dilazionando la propria fine. (NdRC: Gli arconti infatti dipendono dalle basse energie prodotte dall'uomo.)

Libro I:
Gesù parla degli undici anni trascorsi dopo la sua resurrezione. Parla della ribellione degli eoni contro la luce che era in lui. I discepoli saranno resi perfetti, la luce sarà estratta dalla materia, tutti loro saranno pneumatici. Gli insegnamenti di Gesù in questi 11 anni non sono dedicati a tutti ma a persone scelte, degne di ricevere i misteri. Sono insegnamenti esoterici. "Non siano date perle ai porci."
"Il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre invierà nel mio nome, vi insegnerà tutto ciò che vi ho detto."
Baruc è un angelo (l'albero della vita) inviato, di tempo in tempo, dal padre Elohim in soccorso dello spirito che si trova negli uomini (scintilla).

 In PS, Gesù afferma più volte "parlerò con voi faccia a faccia senza parabole" e anche "Per questo vi dissi, fin dall'inizio, che non siete del mondo; e anch'io non lo sono."
Il grande Adamas, il tiranno, e tutti i tiranni dei 12 eoni, incominciarono tutti assieme a combattere contro la luce del mio abito: lo volevano trattenere per sé per poter indugiare ancora nel loro dominio. Essi agivano così senza sapere contro chi combattevano. (NdRC: "Padre, perdona loroperché non sanno quello che fanno" (Lc. 23,33-34)
Al di sotto del tredicesimo eone trovai PS tutta sola. Non era stata accolta nel suo luogo superiore, nel tredicesimo eone; inoltre era triste a motivo della sofferenza che le aveva arrecato l'Arrogante, uno dei dotati di triplice forza. PS, infatti, il suo compagno e le altre 22 emanazioni formano le 24 emanazioni emanate dal grande e invisibile padre primordiale e dai due grandi dotati di triplice potenza. 
Jaldabaoth, un arconte dalla faccia di leone, metà fuoco e metà tenebra. 
Gesù porse la mano a Marta e le disse: Beato chiunque si umilia! Di lui, infatti, si avrà misericordia. 
PS: Alla voce spaventosa e potente dell'Arrogante, è svanita in me la mia forza. Sono diventata come un demone singolare dimorante nella materia e privo di luce. Sono diventata come uno spirito di opposizione che si trova in un corpo materiale ed è sprovvisto di forza luminosa. Sono diventata come un decano, che si trova nell'aria tutto solo. Le emanazioni dell'Arrogante mi hanno oppresso duramente. 
Il Signore infatti cercherà la forza della vostra anima: egli ha manifestato il suo mistero. Egli guarda la penitenza di coloro che si trovano nei luoghi inferiori e non la trascura. 
Dio siederà nell'assemblea degli dei, sottoporrà a giudizio gli dei.
Infatti tutte le conoscenze della luce sono liberazioni. A ognuno che ha fiducia nella luce, essa concede il mistero che vuole. 
PS viene ingannata dalla luce del divino Arrogante, per la somiglianza che essa ha con quella del Signore delle Anime. Poiché, quando scopre l'inganno, si pente, viene inviato il Messaggero, Gesù, per redimerla. 
Salva, Signore, l'anima mia da labbra ingiuste e da lingua ingannatrice. 

Libro II:
"L'ignoranza è la madre di ogni male... quanti provengono dall'ignoranza non erano, non sono e non saranno. Ognuno esiste in conformità dell'onore della sua gloria."

Il Tredicesimo Eone è il luogo della giustizia.
Allorché la forza dal volto di leone mi vide tutto splendente avvicinare PS, si inferocì ancor più ed emanò una quantità di emanazioni molto violente. (NdRC: più ci si incammina sulla via della FEDE/CONOSCENZA, più le forze ostacolanti intensificano la loro azione con ogni tipo di inganno, dubbio ecc...)
Gabriele e Michele diressero il flusso luminoso sul corpo materiale di PS, instillando in esso tutte le luci che le erano state tolte dalle emanazioni dell'Arrogante. Le emanazioni non riuscirono a contenere il flusso luminoso dentro le mura dell'oscurità del caos (NdRC: per cibarsene). 
Le emanazioni: una prese l'aspetto di un grosso serpente, un'altra prese l'aspetto di un basilisco dalle sette teste, un'altra prese l'aspetto di un drago. La prima forza dell'Arrogante è quella dall'aspetto di leone. 
Il tiranno Adamas guardò dai dodici eoni: anch'egli infatti era adirato contro PS, perché ella desiderava andare dalla luce delle luci, al di sopra di tutti loro. 
Il primo mistero che guarda fuori è Gesù. Il primo mistero che guarda dentro è il Padre. 
La verità ti circonderà come uno scudo. 
I 12 eoni si trovano nel meriggio, ossia tra il 13 eone e il caos. 
Dio è un giudice giusto, forte, longanime (incline, nei rapporti col prossimo, alla comprensione e all'indulgenza), non manifesta la sua ira ogni giorno.
Ognuno degli invisibili è 9 volte più grande del cielo, della sfera che lo sovrasta e dei 12 eoni tutti insieme. In verità in verità vi dico che i 24 invisibili rispendono 10.000 volte più della luce del sole di questo mondo. 
Tutto ciò che vi ho detto non si realizzerà in questo tempo: si realizzerà alla fine dell'eone, cioè quando tutto si scioglierà e quando il numero delle anime perfette appartenenti alle eredità della luce sarà salito interamente. 
Gesù rassicura i suoi discepoli: "Non rattristatevi, miei discepoli, a proposito del mistero dell'ineffabile, pensando di non poterlo comprendere. In verità vi dico: quel mistero è vostro e di ognuno di coloro che vi ascolteranno rinunciando a tutto questo mondo e a tutta la materia che è in esso, rinunciando a tutti i cattivi pensieri che sono in esso, rinunciando a tutte le sollecitazioni di questo eone." L'anima che ricevette il mistero dell'ineffabile, essendo un grande flusso luminoso, volerà in alto e metterà in fuga i ricevitori erinnici quando questi verranno a prelevarla dalla materia degli arconti. Ogni uomo che accoglierà il mistero dell'ineffabile è un uomo che si trova nel mondo, ma dominerà con me nel mio regno. E' un uomo che si trova nel mondo, ma non è uno del mondo. In verità vi dico: quell'uomo sono io, e io sono quell'uomo.
"Cercate e troverete!" 
"Cercate i misteri della luce, i quali purificano il corpo della materia e lo rendono luce genuina, molto purificata."
"I sani non hanno bisogno del medico, bensì i malati, cioè: quelli della luce, essendo luci pure, non hanno bisogno dei misteri; ne ha invece bisogno il genere umano, poiché gli uomini sono resi ilici."
"Rinunziate a tutto il mondo e a tutta la sua materia, per non assommare altra materia alla restante vostra materia."
"Or dunque, Andrea e tutti i tuoi fratelli, tuoi condiscepoli: è per merito delle vostre rinunzie e di tutte le sofferenze sopportate in ogni luogo, delle vostre trasformazioni in ogni luogo e dei travasi in diversi corpi, dei vostri tormenti, che dopo tutto ciò avete ricevuto i misteri purificanti e siete divenuti luce pura, molto purificata."

Libro III: 
Il libro verte sull'aldilà. "Curatevi di voi stessi, non curatevi delle cose estranee che avete respinto, che avete abbandonato." E ancora: "Non è degno di salvezza colui che ancora ama il luogo dell'inganno."

Gesù disse ai discepoli: "Rinunziate a mormorare affinché siate degni dei misteri della luce e possiate sfuggire al fuoco dall'aspetto di cane, rinunziate all'ascoltazione (cane), a fomentare disordini (Ariel), alla calunnia (cane), alle false testimonianze (cane), all'orgoglio e alla millanteria (Ariel), all'amor proprio (Amente), alla loquacità (Amente), alla malignità (Amente), alla cupidigia (cane), all'amore del mondo (cane), al latrocinio (Ariel), ai cattivi discorsi (correnti di fuoco), alla cattiveria (Ariel), alla crudeltà (draghi), all'ira (draghi), alla maledizione (draghi), al furto (draghi), alla rapina (Jaldabaoth), alla maldicenza (leoni), alla guerra e alla contesa (Jaldabaoth), all'ignoranza (fuoco), alla malignità (demoni di Jaldabaoth), all'insensatezza (Jaldabaoth), all'adulterio (leone), all'assasinio (all'arconte dall'aspetto di coccodrillo), alla crudeltà e all'empietà (arconti delle tenebre esteriori), all'empietà (al gemito e allo stridore di denti), alla magia (tenebre esteriori), alla bestemmia (tenebre esteriori) e alle false dottrine (tenebre esteriori). Siate tranquilli, amanti degli uomini, miti, pacifici, misericordiosi, date elemosine, assistete i poveri, i malati, gli oppressi, siate amanti di Dio, siate giusti, buoni e rinunziate a tutto. 
In verità in verità vi dico: colui che darà vita e libererà anche una sola anima, costui - oltre all'onore che possiede nel regno della luce - riceverà pure un altro onore per l'anima da lui liberata; sicché colui che libererà molte anime - oltre all'onore che possiede nel regno della luce - riceverà molti altri onori per le anime che avrà liberato.
I nemici dell'uomo sono i suoi familiari, cioè i familiari dell'anima, che sono lo spirito di opposizione e l'ora fatale, in ogni tempo ostili all'anima inducendola a ogni peccato e misfatto. 
"Credete che io sia venuto a gettare pace sulla terra? No, sono venuto a gettare divisione. Infatti, d'ora in poi 5 saranno in una casa: tre saranno divisi contro due, e due contro tre. Io sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e che cosa voglio io se non che divampi?". Lc 12,49-53
Il fuoco dei battesimi e dello Spirito Santo che opera una divisione nei corpi del mondo separando da una parte lo spirito di opposizione (dualità menzognera), il corpo (cose materiali) e l'ora fatale (paura della morte e ogni paura paralizzante), e separando da un'altra parte l'anima e la forza. 3 contro 2. (NdRC: secondo Steiner i 3 sono rispettivamente la forza luciferina legata alla menzogna e alla dualità, poi la forza associata ad Arhiman, spirito malvagio nello Zoroastrismo, che ci lega alla materialità e Phobos, divinizzazione della paura, che insinua in noi incertezze e dubbi). 
Da colui al quale più fu concesso, più si esigerà, da colui al quale più fu affidato, più sarà richiesto. (NdRC: severità diverse nel giudizio)
Quando sarà giunto a compimento il numero delle anime perfette, chiuderò le porte della luce e da quell'ora in poi nessuno potrà più entrare e nessuno uscire. Lottate per la rinuncia a tutto il mondo e a tutta la materia che in esso si trova, affinché possiate ricevere i misteri della luce prima che sia giunto a compimento il numero delle anime perfette, affinché non siate lasciati fuori dall'uscio della porta della luce e non siate indirizzati alle tenebre esteriori. Or dunque, chi ha orecchie da intendere, intenda. Le tenebre esteriori sono un grande drago con la coda in bocca, sono fuori dal mondo e circondano tutto il mondo. Dentro di esse, i luoghi di condanna sono molti: 12 sono le terribili camere dei tormenti, in ogni camera c'è un arconte, e l'aspetto di ogni arconte è diverso l'uno dall'altro. 
- Enchthonin, aspetto di coccodrillo con la coda in bocca, dalle cui fauci di drago vengono fuori ghiaccio e infermità;
- Charachar dall'aspetto di gatto;
- Archaroch dalle sembianze di cane;
- Archarochar, il serpente;
- Marchur il temibile toro nero;
- Lamchamor il cinghiale;
- Luchar l'orso;
- Laraoch l'avvoltoio;
- Archeoch il basilisco;
- Zaramoch, una quantità di arconti, ognuno con sette teste di drago;
- Rochar, una quantità di arconti, ognuno con sette teste di gatto;
- Chremaor, una quantità di arconti, ognuno con sette teste di cane.
Tutti e 12 si trovano all'interno del drago delle tenebre esteriori, e lì li ha posti Jeu, il primo uomo, il sorvegliante della luce, l'inviato del primo comandamento, come custodi del drago, affinché sia lui sia gli arconti che sono nelle sue camere non si ribellino. 
Chi è dunque la mammona di iniquità, se non il drago delle tenebre esteriori?
Chi è che costringe l'uomo a peccare? Sono gli arconti del destino.
Ma gli arconti vengono forse giù nel mondo per costringere l'uomo a peccare? Non è in questo modo che essi discendono nel mondo. Essi danno all'anima antica un calice dell'oblio (NdRC: confronta con i fiume Lete e Mnemosine), proveniente dal seme della cattiveria, ripieno di ogni genere di passioni e di ogni oblio. Non appena l'anima beve dal calice, dimentica tutti i luoghi nei quali era andata, e tutti i castighi tra i quali era passata. Quel calice dell'acqua dell'oblio diventa un corpo all'esterno dell'anima, rassomigliante all'anima in tutte le forme, e simile a lei: esso è lo spirito di opposizione. (NdRC: R.Steiner afferma che a seconda dell'evoluzione delle anime, ognuna di esse berrà o meno di quell'acqua dell'oblio. Chi avrà maggior dimestichezza a controllare le proprie pulsioni berrà con morigeratezza, gli altri in modo smodato, annullando ogni eventuale progresso evolutivo pregresso).
Gli arconti avvincono all'anima lo spirito di opposizione con sigilli e vincoli, affinché in ogni tempo la costringa a compiere le loro passioni e i loro misfatti, affinché li serva in ogni tempo. E' per questo motivo che io ho portato i misteri nel mondo: essi sciolgono tutti i sigilli dello spirito di opposizione che avvincono l'anima; essi rendono libera l'anima, la svincolano dai suoi genitori, gli arconti, la trasformano in luce genuina. E' per questo che vi dissi: "Colui che non abbandona il padre e la madre, e poi viene e mi segue, non è degno di me." Mt 10,34-11,1
Sono gli arconti del grande destino ad assegnare il tipo di morte. Se deve morire a causa di una bestia, l'ora fatale dirige la bestia contro di lui affinché lo uccida, se deve cadere, per sfortuna, in una fossa, o deve impiccarsi o deve morire di un genere di morte più cattiva o di una migliore. In breve, è l'ora fatale che lo costringe alla sua morte. Questo è il suo compito. L'ora fatale accompagna ogni uomo fino al giorno della sua morte. 
L'autore di PS fa dire a Gesù che i misteri sono da lui stati fatti scrivere nei libri di Enoc, quando nel paradiso parlava con quello dell'albero della conoscenza e dell'albero della vita.

Libro IV:
Presenta la descrizione della lotta nei cieli, mentre Gesù e i discepoli si trovano nelle vie di mezzo. La grande spaccatura degli Arconti di Adamas motivata dalla continua pratica dell'unione sessuale. 

Quando gli arconti di Adamas si ribellarono ed esercitarono continuamente l'unione sessuale generando arconti, arcangeli, angeli ministri e decani, da destra venne Jeu, padre di mio padre, e li legò in una sfera del destino. Esistono infatti 12 eoni: su di 6 domina Sabaoth Adamas, sugli altri 6 domina suo fratello Jabraot. Allora Jabraot credette ai misteri della luce, fu operoso nei misteri della luce e abbandonò il mistero dell'unione sessuale. Allora legò Adama e i suoi arconti dentro la sfera e vi pose sopra altri 5 grandi guardiani: Cronos, Ares, Hermes, Afrodite e Zeus. 
Elenca poi i cinque grandi arconti, i loro demoni, i tormenti che infliggono ai diversi generi di peccatori:
- Il primo arconte della via di mezzo (un Potestà) è detto Paraplex. Ha aspetto di donna con i capelli che scendono sino ai piedi. Sotto di lei stanno 25 arcidemoni che sovrastano una quantità di altri demoni. Entrano negli uomini e li inducono all'ira, alla maledizione, alla calunnia. 
- Il secondo ordine è chiamato Ariuth, la etiope: è un arconte femmina, è tutta nera. Sotto di lei stanno altri 14 demoni che ne comandano una altra gran quantità. Entrano negli uomini litigiosi per sollevare guerre e causare omicidi, per indurre il cuore alla collera.
- Il terzo è chiamato Ecate trionfante. Sotto si trovano 27 demoni, inducono a falsi giuramenti, a menzogne e al desiderio di ciò che non è loro.
- Il quarto ordine è chiamato Parhedron Typhon. E' un arconte violento. Comanda 32 demoni. Induce alla concupiscenza, alla prostituzione e all'adulterio e alla pratica continua della relazione sessuale.
- Il quinto arconte è chiamato Jachthanaba, un violento che comanda schiere di demoni. Fanno sì che gli uomini commettano ingiustizie verso i giusti, portando rispetto ai peccatori, corrompendo il giudizio, dimenticando i poveri e i bisognosi. 
 "Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, cioè sono venuto per purificare, col fuoco, i peccati del mondo."
"Darò a voi il mistero della remissione dei peccati, sicché a colui al quale voi perdonate sulla terra, sia perdonato in cielo; e colui che voi vincolate sulla terra, sia vincolato in cielo."
(NdRC: un potere enorme a ben vedere. Forse legato alla cresima. La cresima infatti è ciò che ci rende perfetti cristiani e soldati di Gesù. Crisma, l'olio consacrato dal vescovo nella Messa del Giovedì Santo, usato nell'amministrazione dei sacramenti della Cresima, dell'Ordine Sacro e dell'Unzione degli infermi.)
Dei castighi:
- il ladro verrà gettato in un corpo paralitico, sformato e cieco;
- al superbo e altezzoso sarà dato un corpo sordomuto e odioso;
- l'anima del bestemmiatore sarà annientata;
- al pederasta sarà riservata la fine del bestemmiatore.
La conoscenza accurata dei misteri, che in ultima analisi è la conoscenza di Gesù ("Quel mistero sono io"), è l'unica via per la salvezza sia per i vivi che per i morti e per una retta condotta quaggiù.

(NdRC: Per Eone si intendono le successive onde d'emanazione creativa emesse dall'Uno. Onde caratterizzate da caratteristiche proprie, capaci di influenzare il creato "spazio-tempo-usi-costumi" preesistente.) 


venerdì 4 giugno 2021

Il Codice Angelico

 

I mondi visibili ed invisibili scambiano con gli Angeli informazioni, pensieri, emozioni e flussi energetici. Creare un contatto sacro con essi, un contratto d'anima, è una via meravigliosa da intraprendere per chi desideri compiere un percorso di crescita. L'Angelo svolge un'azione virtuosa che favorisce la realizzazione sul piano materiale e l'evoluzione su quello spirituale. In realtà si tratta semplicemente di ricordare tale contratto sacro, che riemerge lentamente non appena accettiamo di amarci per come siamo. La mente razionale rifiuterà ogni segnale, ma alle volte è utile azzittirla. Attivare il Codice Angelico significa fonderci e mescolare la nostra energia con quella del nostro Angelo. In quanto uomini siamo formati da una doppia natura, materica e spirituale. Nella nostra mente queste due forze complementari si esplicitano con lo sviluppo del pensiero razionale e dell'immaginazione. In quanto complementari per un sano sviluppo esse dovrebbero permanente in un giusto equilibrio, cosa assai complessa nell'aridità dell'ambiente nel quale siamo calati in quest'epoca. Questo mondo è tuttavia popolato da una moltitudine di Entità che parlano un linguaggio particolare e misterioso. Esso ci giunge e viene decodificato dai nostri 5 sensi (NdRC: in modo approssimativo e tanto meno completo quanto più non siamo presenti a noi stessi) attraverso le sensazioni del corpo, le percezioni sensoriali, le emozioni ed i pensieri. E' indubbiamente utile sviluppare la capacità di decodificare l'invisibile, al fine di vivere pienamente, nel maggiore benessere possibile, la nostra vita quotidiana per mezzo di un ascolto e di una visione completamente nuove. Eppure ci sono ostacoli da abbattere, non è sufficiente aggirarli. La nostra razionalità nel corso degli anni costruisce una struttura, una gabbia, formata da convinzioni di carattere filosofico, spirituale, psicologico o scientifico che limitano la libertà ed il potere della nostra coscienza, altrimenti priva di confini, ma una parte di noi, molto antica, nel nostro inconscio è desiderosa di accogliere e comprendere al meglio quanto il Codice Angelico ha da offrici. Sarà una nostra potente alleata lungo questo cammino (NdRC: lo Spirito del Profondo junghiano).   
Nel momento del sogno qualcosa avviene dentro di noi. Una parte della nostra coscienza si sposta in un mondo fantastico che possiede delle regole proprie. Le teorie moderne della psicologia limitano la rielaborazione del sogno alla dimensione inconscia dell'individuo, relegandolo alla stregua di spettatore. Per le culture sciamaniche e l'esoterismo, nel momento del sogno, della meditazione, della concentrazione profonda, invece una parte di noi, chiamata in modo differente dalle varie tradizioni (anima, spirito, corpo astrale ecc...) si stacca dalla realtà materiale e si reca in altre dimensioni dove vive esperienze, incontra esseri che interagiscono con lei e compie azioni determinate. Il viaggio negli universi paralleli del mondo di sogno avviene grazie all'attivazione dei sensi sottili (immaginazione, coscienza e memoria cellulare).  
Nel momento in cui si pone in essere un determinato comportamento per dare concretezza a quanto sognato, fantasticato o immaginato, si delineano alcune importanti differenze:
- sogno: è l'inconscio nella dimensione invisibile a parlare per mezzo di simboli.
- fantasia: immagini create dalla mente per puro svago o voglia di fuga dalla realtà.
- immaginazione: è fantasia unita a volontà. Quando immagini formuli ipotesi di azione che puoi intraprendere per realizzare ciò che stai percependo. 
Ogni avanzamento della specie umana è dovuto al buon utilizzo dell'immaginazione da parte dei precursori.

L'arché, o archai, è il principio originario dal quale deriva ogni cosa. La mistica cristiana lo associa al Logos, il Verbo Divino.
L'Archetipo è un'immagine che ogni individuo, a prescindere da origine/cultura/ambiente, può riconoscere e nella quale si può riconoscere.
Il simbolo (NdRC: ricordiamo che si tratta di strutture energetiche vive!) è una forma che attrae, colpisce nel profondo, ma non dispiega mai completamente tutti i suoi molteplici e possibili significati.

I simboli operano per noi e in noi su tre livelli principali:
- suscita in noi, sia a livello fisico che energetico, specifiche percezioni, sia stati emozionali che sensazioni fisiche;
- richiama in noi aspetti ancestrali e memorie cellulari comuni ad ogni essere vivente;
- fa emergere in noi ricordi personali significativi.
Il Codice Angelico opera profondamente sul piano simbolico e agisce nel nostro inconscio. Esso ci permette di comprendere, rielaborare informazioni e prendere decisioni senza la mediazione e le limitazioni della logica.
Sant'Agostino ci spiega che il significato del nome angelo si riferisce alla loro funzione, non alla loro natura. Angelo vuol dire messaggero. Il suo compito è quello di creare un ponte per indicare ad ognuno di noi, nel rispetto della libertà individuale, il percorso virtuoso diretto alla realizzazione delle scelte che l'anima ha fatto nel momento in cui ha deciso di incarnarsi in un corpo su questo pianeta. Una giuda illuminata per favorire l'evoluzione spirituale. 
Iniziare ad individuare i segni degli angeli nella tua vita è un aspetto importante del percorso verso il Codice Angelico. Per l'angelologia, gli angeli agiscono sulla nostra parte sensibile (immaginazione, coscienza e memoria). Visto che il nostro processo conoscitivo passa attraverso tre fasi, dai sensi esteriori passa a quelli interiori per concludere nell'intelletto, l'angelo muove direttamente i sensi "interni". Essi sono capaci di provocare in noi idee ed intuizioni. Il nostro inconscio parla sempre in forma simbolica e quindi difficilmente riusciamo a riconoscere l'azione angelica, dobbiamo sforzarci. 
Nel processo di conoscenza umana c'è un passaggio dall'oggetto particolare conosciuto alle idee universali. Il nostro raziocinio lavora dunque per idee universali (es: "cane" idea universale che comprende quelle particolari di "pastore tedesco" o "schnauzer" o bastardino ecc...), mentre è proprio degli Angeli conoscere in modo intuitivo e immediato, in una sola volta, non per mezzo del processo temporale tipico umano che porta dal particolare all'universale. Lo Spirito Angelico non è soggetto ad uno sviluppo graduale, ma ha cominciato ad esistere nella pienezza della sua coscienza. Dio ha infuso loro le idee o i concetti astratti di tutte le cose. Quanto maggiore è l'angelo più ricche sono le idee o i concetti che sono stati infusi in lui da Dio nel crearlo. Gli angeli sono pienamente soddisfatti dal Creatore stesso, per cui non hanno possibilità di provare il sentimento dell'infelicità per la loro posizione nelle gerarchie celesti. Al contrario, le qualità degli angeli che sono loro superiori costituiscono per loro motivo di ammirazione. Secondo San Tommaso (Summa Teologica) gli angeli parlano per illuminazione e per locuzione. Si chiama illuminazione  l'atto con il quale un angelo superiore fa conoscere ad uno inferiore una verità soprannaturale della quale ha avuto conoscenza. Nella locuzione gli inferiori parlano ai superiori, attraverso un atto di volontà, dirigendo il proprio pensiero su di essi.   


Intento: incontrare il mio angelo.

Frase attivante: mi affido alla mia essenza angelica, accolgo il mio angelo.

Simbolo: cubo d'oro.

Procedura: in posizione di meditazione faccio tre respiri profondi emettendo un suono (es: aaa...) in fase di espirazione immaginando di lasciar andare le tensioni. Ascolto il mio respiro per un minuto, facendo defluire le tensioni e mi ripeto di essere calmo e rilassato. La mia mente è libera, è sgombra... finché mi ritrovo di fronte a un portale. Un sacerdote mi indica di varcarlo. E' una sorta di ascensore e mi porta in alto. Il sacerdote apre la porta e mi ritrovo in un prato fiorito. Accanto c'è un lago azzurro e il cielo è terso. Sento i piacevoli raggi del sole. Sento il profumo dei fiori e il canto degli uccelli. Poi in lontananza vedo una figura materializzarsi dall'orizzonte, è il mio custode. Lo sento familiare, d'altronde mi conosce da prima della mia nascita. E' sempre stato con me. Quando l'incontro termina, faccio tre respiri profondi emettendo un suono acuto (es: uuuu...) in fase di espirazione e inizio a riprendere possesso del corpo. 

Di ogni cosa in questo mondo si occupa un angelo. - S. Agostino
Gli angeli sono Esseri di Puro Spirito, vicino a Dio, a volte hanno il desiderio ed il compito di sperimentare la materia grossolana, in veste di messaggeri. Per la teologia Cristiana, secondo il trattato di Dionigi pseudo Areopagita, che sviluppa gli scritti di San Paolo sull'argomento (De Celesti Hierarchia), gli angeli vengono creati da Dio il primo giorno  della creazione. Sono raggruppati in tre gruppi chiamati Gerarchie Celesti:
- Prima e Suprema: formata da Serafini, Cherubini e Troni;
- Seconda e Media: formata da Dominazioni, Virtù e Potestà;
- Terza e Infima: formata da Principati, Arcangeli e Angeli.
I singoli "cori angelici" hanno caratteristiche molto specifiche che elenchiamo qui di seguito:
- Serafini: sono raffigurati con 6 ali e circondano il trono di Dio cantando senza mai fermarsi; sono angeli fatti di amore, luce e fuoco;
- Cherubini: sono i guardiani delle stelle fisse, Custodi delle memorie celesti e dell'Arca dell'alleanza. Sono dispensatori di sapienza;
- Troni: sono coloro che portano la Giustizia di Dio;
- Principati: rappresentano i principi archetipi e proteggono la parte spirituale dell'uomo;
- Potestà: sono gli ispiratori del lato creativo dell'uomo;
- Virtù: protettori della creazione, dispensano grazia e valore;
- Dominazioni: regolano le mansioni angeliche, sono Signori dell'ordine e della casualità;
- Arcangeli: sono il mezzo attraverso il quale opera, nella creazione, lo Spirito Santo;
- Angeli: sono i custodi delle persone e delle cose fisiche. Non sono coscienti come l'uomo. Questo stabilisce uno scopo e lavora per raggiungerlo, l'angelo, partecipa della Verità Divina, la applica fluendo in questa essenza.
Dio immagina la Sua Creazione e le Gerarchie Celesti si attivano per realizzarla in modo perfetto. Saranno proprio Arcangeli e Angeli a dare forma perfetta al Verbo-Pensiero Creatore di Dio. Vediamo come:
- Serafini: primi a ricevere il Pensiero Divino, forniscono l'energia necessaria alla creazione;
- Cherubini: ricevono l'onda del Pensiero Divino e l'energia per realizzarlo direttamente dai Serafini. Ne organizzano le Leggi e le Strutture utilizzando la Saggezza e la Conoscenza;
- Troni: danno giusta collocazione temporale e spaziale alla Creazione Divina;
- Principati: rappresentano i principi archetipi e proteggono la parte spirituale dell'uomo;
- Potestà: caricano la Creazione Divina dell'energia vitale adatta alla sua natura;
- Virtù: attribuiscono al Creato la giusta forma, dimensione, colore, temperatura, profumo... creano un archetipo;
- Dominazioni: stabiliscono i confini della Creazione Divina in modo che essa possa agire in armonia con quello che è stato Creato in precedenza;
- Arcangeli: controllano e proteggono la Creazione Divina che sta entrando nel mondo materiale;
- Angeli: oltre agli angeli custodi dedicati ai singoli, ci sono i Costruttori di Forme che operano sugli elementi della natura e donano un "Profilo Spirituale" a ciò che del creato noi percepiamo.
Dio assegna alle schiere angeliche dei compiti specifici chiamati Ministeri. Secondo la tradizione sono di 5 tipi:
- innalzare un perpetuo ed armonioso canto di gioia che pervade il Paradiso e regge l'universo.  "Santo, Santo è il Signore, Dio dell'Universo, i cieli e la terra sono pieni della tua Gloria, Osanna, Osanna, Osanna, Osanna nell’alto dei cieli!"
- offrire a Dio continuamente le preghiere dei mortali perché nulla passi inosservato;
- portare i messaggi divini a patriarchi e profeti;
- proteggere gli uomini;
- agire come esecutori della giustizia divina.
E' professione di Fede riconosciuta dalla teologia che  Dio, al momento della nascita assegna ad ognuno di noi un angelo che ha il compito di custodirci, proteggerci, guidarci ed amarci durante il percorso della vita. 
Il Signore risponde a Mosé quando questo chiede consiglio: "Abbi rispetto della Sua presenza e dai ascolto alla sua voce. Non ribellarti a lui, egli infatti non perdonerebbe la tua trasgressione perché il mio Nome è in Lui. Se tu dai ascolto alla Sua voce ed a quello che ti dice, Io tramite Lui sarò il nemico dei tuoi nemici e l'avversario dei tuoi avversari."
Secondo la mistica ebraica della Cabala esistono 72 angeli che presidiano lo zodiaco e riflettono gli aspetti e le qualità Divine (72 nomi divini), direttamente dentro ognuno di noi. Sono emanazioni che ci aiutano a sviluppare il nostro talento, a raggiungere le nostre aspirazioni più elevate e a entrare in contatto con la nostra spiritualità. 
Esistono altri angeli, detti Vigilanti, con funzioni diverse da quelle di messaggeri. Sono interpreti ed esecutori della volontà di Dio. Sono anche detti "Santi". In Enoch sono mandati sulla terra per vigilare gli uomini, anche se in seguito disertano in massa per accoppiarsi con le figlie degli uomini. Questi sono i Grigori-angeli caduti-Irin, la cui unione con le donne da origine ai Nephilim, descritti come «giganti» violenti che rischiano di distruggere la terra. Sono i Vigilanti a insegnare all'uomo a produrre armi metalliche, cosmetici e altri prodotti tipici della civiltà. 
Samyaza, loro capo disse: "Forse voi non siete tanto valoroso da compiere quest'impresa" (scendere sulla terra, scegliere le proprie spose e generare dei figli con loro). Ma gli angeli insistettero: "giuriamo che non dovremo pentirci di aver condotto a termine il nostro disegno." E furono duecento gli angeli che scesero sull'Heremon. E proprio da allora si chiamò Heremon: montagna del giuramento (del patto originario). 
Sette sono gli Arcangeli nominati nel Libro di Enoch: Gabriele, Michele, Raffaele, Uriele, Raguele, Sariele e Remiele. Uriel, Luce/Fiamma di Dio, è spesso identificato come il cherubino che sta a guardia dei cancelli dell'Eden con una spada fiammeggiante. Nell'Apocalisse di Pietro appare come l'angelo del pentimento, rappresentato come fosse senza pietà come un qualsiasi demone. (NdRC: gli angeli, a ben vedere, non è previsto provino pietà nello svolgimento delle proprie mansioni per conto di Dio.)
Fu Uriel a controllare sulle porte d'Egitto che vi fosse il sangue d'agnello, durante le piaghe. 
Metatron, il piccolo YHVH, in origine non era un angelo ma divenne tale a partire dall'assunzione in cielo del patriarca Enoch. E' l'angelo personale di Dio, suo scriba, detentore dei Registri Akashici, creatore del cubo di Metatron a cui diede forma partendo dalla sua stessa anima. Considerato un glifo santo, un cerchio di contenimento o di creazione. 
La tradizione esoterica considera qualsiasi conoscenza ottenuta in un profondo stato di rilassamento come un messaggio che arriva direttamente da un ambito differente dalla realtà concreta, chiamato dimensione spirituale. Questo a differenza della psicologia moderna che identifica nelle esperienze recepite dalla dimensione di sogno unicamente come parto del nostro inconscio profondo. 
Noi, prendendo spunto dalle dottrine sciamaniche dividiamo il "regno di spora", dimora delle Guide e degli Spiriti di Luce, da quello di "sotto", dimora dei Morti. Entrambi sono custoditi e protetti da Entità che tutelano i "visitatori". Esiste però anche un "regno di mezzo", la dimensione invisibile della terra in cui viviamo, il quale è senza regole e abitata da spiriti erranti e vampiri energetici. Questo luogo è a detta degli sciamani estremamente pericoloso, ma chi ha il coraggio di andarci, entrando in contatto con la propria ombra e con le proprie paure, può rinascere ad una nuova consapevolezza.   

Visualizzazione: Mi libero del vecchio pag 119.
 
Intento: liberarsi del vecchio

Frase attivante: mi affido alla mia essenza angelica, trattengo in me solo ciò che è utile al mio benessere ed alla mia evoluzione.

Simbolo: diamante azzurro.

Procedura: vengo abbracciato dal mio angelo che mi dona la sua energia azzurra. Tutte le mie scorie e tossine fluiscono in una melma scura che mi fuoriesce dai piedi. Lentamente la parte sinistra del mio corpo (NdRC: governata dall'emisfero destro del cervello, quello relativo alla logica e razionalità) si tinge di blu fino a colmarsi. Poi si fonde con la parte destra. Tutte le emozioni negative mutano in positività e il mio essere è libero da ogni zavorra fisica, emozionale e spirituale. La pesantezza del passato e l'incertezza del futuro non influenzeranno più il mio presente. 

Il viaggio descritto nel secondo libro di Enoch è lo strumento introspettivo che mi aiuterà ad entrare in contatto con il mio Codice Angelico. L'intenzione è un pensioro cui va associata una forte carica emotiva. L'intento invece opera ad un livello vibrazionale diverso e maggiormente elevato rispetto all'intenzione. E' un pensiero energizzato dalle qualità divine del coraggio, della benevolenza, della giustizia e della saggezza (NdRC: 4 virtù cardinali?).
L'intento rappresenta il potere creativo del nostro spirito, la nostra capacità di attivare un cambiamento nel nostro essere e nel nostro stare al mondo senza essere influenzati da paure, timori, pregiudizi o limiti. Ripercorrere il viaggio di Enoch ci permette di sperimentare direttamente lo strumento di consapevolezza ed evoluzione personale della visualizzazione creativa. Tutte le creature che incontreremo nel viaggio attraverso i Sette Cieli, che la moderna psicologia identifica come una metafora della nostra personalità, ci permetteranno di guarire ed evolvere, grazie all'osservazione, al non giudizio e all'ascolto consapevole.

Primo Cielo: luogo in cui vivono gli angeli che governano l'universo, le stelle fisse, i pianeti e il vuoto. Simbolicamente rappresenta l'inizio del nostro processo di cambiamento, l'interesse più o meno improvviso per trascendere i veli della realtà percepita sino ad allora. 

Visualizzazione: I regni angelici pag 134.
 
Intento: aprirsi al nuovo

Frase attivante: mi affido alla mia essenza angelica, mi apro al nuovo che è in me.

Simbolo: triangolo arancione.

Procedura: Il mio custode mi prende per mano e mi fa capire che mi accompagnerà nei Regni Angelici. Ho la sensazione di salire in modo sempre più veloce, finché tale velocità diviene quasi insostenibile. Arrivo così in un luogo incantato, fuori da spazio e tempo, pieno di amore e pace. Inizio a recitare la seguente poesia antica:
Io vedo e percepisco con tutto il mio essere la purezza degli angeli,
Io vedo e percepisco con tutto il mio essere la maestosità degli Arcangeli,
Io vedo e percepisco con tutto il mio essere la bellezza dei Cherubini e dei Serafini.
Io vedo e percepisco con tutto il mio essere  le infinite Potenze dei Cori Celesti.
Io mi fondo con la loro Pura Energia.  
Il mio angelo mi sorride, si complimenta e mi abbraccia. Facciamo ritorno. 

Secondo Cielo: luogo in cui si trovano gli angeli che hanno rifiutato Dio (NdRC: il famoso "Non serviam" ("non servirò") attribuito a Lucifero per esprimere il suo rifiuto al servire Dio nel regno dei cieli.) E' un luogo buio e freddo nel quale la Luce Divina non può arrivare. Rappresenta al contempo l'inconscio inferiore, il regno dell'ombra, luogo tenebroso dove si nascondono istinti e pulsioni rimosse. 

Visualizzazione: Il luogo delle ombre pag 140.
 
Intento: portare Luce nella propria oscurità

Frase attivante: mi affido alla mia essenza angelica, porto luce nella mia oscurità.

Simbolo: globo di luce giallo.

Procedura: Il mio angelo mi accompagna in un bosco sacro i cui possenti alberi sono posti in cerchio. Sono solo. Il bosco viene invaso da nebbia e buio e un vento gelido mi avvolge. Non vedo più nulla. Una presenza invisibile mi osserva in modo invadente. All'orizzonte però balugina una luce fioca. Cerco di raggiungerla. Più mi avvicino più mi da coraggio e diventa luminosa, fino a far scomparire da dentro di me e dall'esterno paure e nebbia. Poi sento la voce del mio angelo. Mi abbraccia e si complimenta. Facciamo ritorno.  

Terzo Cielo: è ciò che conosciamo come paradiso terrestre. Un posto magnifico, ricolmo di vita vegetale e animale in perfetta armonia. 

Visualizzazione: L'incontro con Uriel, Il Fuoco di Dio, pag 140.
 
Intento: sviluppare la forza di volontà

Frase attivante: mi affido alla mia essenza angelica, attivo la mia voglia di fare.

Simbolo: cerchio rosso.

Procedura: Uriel custodisce la barriera di luce che separa il mondo conosciuto dalle forze dell'oscurità. Egli è l'energia che infiamma le tue giornate, è la gioia, è la volontà di aprirti al nuovo senza pregiudizio, senza dare nulla per scontato. Ti consegnerà un dono, se vorrai accettarlo. Il mio angelo mi conduce innanzi ad una porta di luce e mi invita ad oltrepassarla. Entro in un luogo incantato, pieno di colori ed animali fantastici. Mentre li osservo vengo avvicinato da Uriel. Mi sorride e mi porge un messaggio sotto forma di un simbolo che io metterò all'interno del mio cuore. Poi sento la voce del mio angelo. Mi abbraccia e si complimenta. Facciamo ritorno.  

Quarto Cielo: La Geenna della mistica ebraica, il luogo in cui vengono confinati gli empi, gli omicidi e i violenti. Un viaggio che ci mette a confronto con le nostre passioni nascoste e con quelle più incontenibili e violente. Lo scopo è quello di trasformare queste pulsioni incontrollate in energia di pura luce. 

Visualizzazione: Il mostro sul ponte di ossa, pag 153.
 
Intento: dominare la paura

Frase attivante: mi affido alla mia essenza angelica, domino le mie paure più profonde.

Simbolo: cerchio bianco interno a triangolo nero.

Procedura: Varcato un portone mi trovo in un luogo oscuro e insonorizzato. Continuo a camminare sempre più impaurito. Una luce molto fioca mi permette di scorgere un ponte fatto di ossa. Posso solo andare avanti, devo attraversarlo. Un essere mostruoso però mi sbarra il passo e non posso evitarlo. La paura mi blocca. Il ponte inizia a sussultare. Fuoco e miasmi velenosi salgono dall'abisso che mi circonda. Spinto da una forza misteriosa avanzo sino ad arrivare innanzi al mostro. La sua aura è talmente potente che non riesco neppure a guardarlo. Abbandono ogni resistenza e finalmente comprendo. "Mi voglio bene e mi accetto: amo me stesso, gli altri e il creato." Alzo gli occhi e vedo che il mostro mi sorride e mi invita ad abbracciarlo. Lo osservo e scorgo in lui un me diverso, luminoso. "Io sono pronto: accolgo il cambiamento che voglio far emergere in me!" Poi sento la voce del mio angelo. Mi abbraccia e si complimenta. Facciamo ritorno.  

Quinto Cielo: E' il luogo in cui dimorano gli angeli vigilanti, i custodi e i protettori del genere umano, che obbedendo a Dio hanno evitato qualsiasi rapporto con i viventi. In questa fase si entra in contatto con il subconscio, il luogo della psiche dove per mezzo del lavoro introspettivo si può continuare a trasformarci assimilando e comprendendo i messaggi che ci arrivano dal mondo invisibile.

Visualizzazione: Oltre il varco, pag 160.
 
Intento: ampliare le proprie percezioni

Frase attivante: mi affido alla mia essenza angelica, vado oltre il varco dell'ordinaria percezione.

Simbolo: spirale indaco.

Procedura: Il mio angelo mi accompagna in una sorta di villaggio western dove gli elementi atmosferici mutano di continuo. Mi lascia in comapagnia di un uomo agghindato di nero. E' amichevole e mi conduce ad un edificio all'interno del quale è contenuta una biblioteca con il mio registro akashico. Posso prendere solo un volume, cambiare solo un aspetto della mia vita/persona presente/passato/futuro. A me la scelta, il tempo stringe. Poi sento la voce del mio angelo. Mi abbraccia e si complimenta. Facciamo ritorno.  

Sesto Cielo: Luogo di residenza dei Sette Spiriti Splendenti che reggono la creazione e proteggono il Trono di Divino. Michele (Chi è come Dio?), Gabriele (Dio è Potente), Raffaele (Dio Guarisce), Uriele (Dio Infiamma), Raguele (Amico di Dio, simbolo della voglia di quiete, armonia e serenità), Zerachiele (Dio che Comanda, simbolo del desiderio di avere e curare una famiglia), Remiele (Fulmine di Dio, simbolo della speranza di una vita migliore). 

Visualizzazione: La piramide del raggio dorato, pag 169.
 
Intento: purificare il proprio essere

Frase attivante: mi affido alla mia essenza angelica, purifico tutto me stesso.

Simbolo: cerchio verde in quadrato bianco.

Procedura: Mi reco in un Tempio Sacro per purificarmi prima di iniziare la mia trasformazione. All'interno della piramide del raggio dorato, una costruzione di cristallo che cattura e rifrange la luce del Sole, vivono 7 Esseri di Luce senza tempo. Essi cantano incessantemente e grazie al loro canto l'Universo esiste e si muove. Le loro voci mi doneranno nuova energia. "Io sono il Creatore della mia esistenza, io possiedo la Potenza della Luce. Io sono un Raggio dell'Amore infinito. Io non ho più paura e timore. Sono Luce viva e incorruttibile. Luce che risana e guarisce. Io sono LA LUCE della mia vita." I Sette si dispongono attorno a me e ripetono le parole da me cantate. Tutto in loro esprime amore, gioia e saggezza. Poi sento la voce del mio angelo. Mi abbraccia e si complimenta. Facciamo ritorno.     

Settimo Cielo: è il Trono di Dio attorniato da Cherubini e Serafini. Le più alte schiere Angeliche cantano incessantemente e in eterno la lode al Signore di tutte le cose: "Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'Universo, Osanna nell'Alto dei Cieli!" E' il luogo delle miei più alte ambizioni, dell'onore, del sacrificio, dell'ispirazione, il luogo dove dimora il  
mio Spirito puro. 
Visualizzazione: Attivazione del Codice angelico, pag 175.
 
Intento: attivare il Codice Angelico

Frase attivante: mi affido alla mia essenza angelica, attivo il Codice Angelico e risorgo come essere nuovo.

Simbolo: sole splendente.

Procedura: Due Arcangeli mi conducono a una grande porta di luce. Mi sento sollevare e inizio a salire rapidamente, fino a giungere nel vuoto. Giungo sino a un globo dalle luci colorate in continuo mutamento. All'interno danzano simboli e forme geometriche, poi si fa Luce e mi trovo innanzi al Trono di Dio. Mi specchio nel riflesso dell'Eterno, ricolmo di amore e pace. Un essere possente mi si avvicina, mi spoglia e mi unge con un unguento di luce e stelle: ora il mio codice angelico è attivato. Gli angeli applaudono felici e mi chiamano fratello. Poi sento la voce del mio angelo. Mi abbraccia e si complimenta. Facciamo ritorno.          

Dalla tradizione apprendiamo che gli angeli comunicano con noi sollecitando i nostri sensi sottili (coscienza, memoria, immaginazione), instillando direttamente nella nostra mente pensieri virtuosi. Lo fanno per mezzo di simboli a noi sconosciuti (cercati da sempre da esoteristi, sciamani, maghi, stregoni ed eruditi) e lo fa formando simultaneamente tutto il pensiero che vuole esprimere opponendosi a una caratteristica universale del linguaggio umano: la linearità. L'angelo ci dice tutto contemporaneamente, al di là del tempo e dello spazio. Loro comprendono tutto ciò che accade in una volta sola, a partire da un principio basilare: il Verbo Divino, l'infinito amore che genera, crea e alimenta la Vita.
Quando accettiamo il codice angelico:
- non temiamo più nulla;
- viviamo nel presente;
- siamo perfettamente centrati in noi stessi.
Comprendiamo in sostanza di essere un riflesso perfetto della Coscienza Divina e non un semplice prodotto della nostra psiche.  

Attivare il codice angelico significa lasciare la propria tranquilla zona di confort. Questo balzo in avanti verrà notato da qualcuno, oltre che dalla Luce. Da questo momento le forze che ostacolano il cambiamento e l'evoluzione inizieranno ad agire per farci desistere. Secondo Rudolf Steiner le Entità ostacolatrici sono l'espressione tangibile dell'azione di due potenze spirituali che operano  sulla terra fin dall'inizio dei tempi: Arhiman e Lucifero. 
La forza di quest'ultimo incarna l'arroganza, la mania di grandezza e l'auto indulgenza, mentre la forza associata ad Arhiman è manipolatoria: ti convince a fare scelte che pensi tue e ti fa orientare verso precisi percorsi che stridono però con il tuo Piano dell'Anima. Lucifero ti invita inoltre ad estraniarti dal mondo, facendoti sentire superiore agli altri. Arhiman ti lega invece alla materialità, ti fa ricercare il divertimento sfrenato, le esperienze estreme, il denaro e la fama. E' disposto persino a farti raggiungere alcuni di questi traguardi per accaparrarsi la tua energia/anima. 
Un'altra antica entità interviene per bloccare il tuo cammino virtuoso: è Phobos, la personificazione della paura. Phobos insinua in te il dubbio e ti fa vivere nell'incertezza.

Di ogni cosa in questo mondo si occupa un angelo.
S. Agostino

PREGHIERA MEDIEVALE

(per proteggere noi stessi dalle forze oscure)

 Signore, mandami tutti i santi Angeli e Arcangeli. Mandami il santo arcangelo Michele, il santo Gabriele, il santo Raffaele, affinché siano qui con me, mi difendano e mi proteggano, Tu che mi plasmasti, mi desti un'anima e ti degnasti di profondere il tuo sangue per me.

Io affermo che i santi Arcangeli mi proteggono, mi illuminano quando sono sveglio e quando dormo, mi rendono tranquillo e sicuro dinanzi a ogni manifestazione diabolica. Che nessun essere dotato di maligno potere possa giammai entrare in me, né osi offendere o ferire la mia anima, il mio corpo, il mio spirito, o atterrirmi o solleticarmi con la tentazione. Amen