All'apice dell'universo vi è un Dio ineffabile, infinito, inaccessibile, che costituisce il grado supremo dell'essere, luce e potere, dal quale emana ogni cosa. Un luogo nel quale non vi sono forme, ma solo una continua e indescrivibile luce. Attorno a lui vi sono tre spazi, nei quali si trovano i più grandi misteri ai quali l'uomo possa accedere: il primo spazio è lo spazio dell'ineffabile; il secondo spazio è il primo spazio del primo mistero; il terzo spazio è il secondo spazio del primo mistero. Al di sotto del mondo della luce pura abbiamo il mondo degli eoni o il mondo della miscela, materia e luce, frutto della rottura dell'originaria integralità. Qui dunque è necessaria l'operazione di purificazione e raffinazione affinché la luce ritorni alla sua origine.
PISTIS SOPHIA, Fede e Sapienza, sono la visione del mondo e la regola di vita dello gnostico cristiano. Il testo raccoglie gli insegnamenti di Cristo, soprattutto quelli riservati agli apostoli e discepoli (cioè agli gnostici) dopo la risurrezione. Gesù infatti rimase con loro per 11 anni al fine di insegnare un secondo grado di istruzione, e poi un ulteriore anno per l'istruzione perfetta. L'uomo consta di tre elementi fondamentali: anima, forza-luminosa, corpo, ai quali si aggiunge lo spirito di opposizione. Per ritornare al luogo d'origine, l'uomo necessita della conoscenza dei misteri, portata da Gesù. ma la conoscenza e la ricezione di questi misteri comporta necessariamente lotte e rinunzie. Quaggiù infatti i 5 grandi arconti esercitano sull'uomo ogni mezzo per farlo deviare, fargli dimenticare la sua origine e farlo peccare, prolungando la propria sussistenza e dilazionando la propria fine. (NdRC: Gli arconti infatti dipendono dalle basse energie prodotte dall'uomo.)
Libro I:
Gesù parla degli undici anni trascorsi dopo la sua resurrezione. Parla della ribellione degli eoni contro la luce che era in lui. I discepoli saranno resi perfetti, la luce sarà estratta dalla materia, tutti loro saranno pneumatici. Gli insegnamenti di Gesù in questi 11 anni non sono dedicati a tutti ma a persone scelte, degne di ricevere i misteri. Sono insegnamenti esoterici. "Non siano date perle ai porci."
"Il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre invierà nel mio nome, vi insegnerà tutto ciò che vi ho detto."
Baruc è un angelo (l'albero della vita) inviato, di tempo in tempo, dal padre Elohim in soccorso dello spirito che si trova negli uomini (scintilla).
In PS, Gesù afferma più volte "parlerò con voi faccia a faccia senza parabole" e anche "Per questo vi dissi, fin dall'inizio, che non siete del mondo; e anch'io non lo sono."
Il grande Adamas, il tiranno, e tutti i tiranni dei 12 eoni, incominciarono tutti assieme a combattere contro la luce del mio abito: lo volevano trattenere per sé per poter indugiare ancora nel loro dominio. Essi agivano così senza sapere contro chi combattevano. (NdRC: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno" (Lc. 23,33-34)
Al di sotto del tredicesimo eone trovai PS tutta sola. Non era stata accolta nel suo luogo superiore, nel tredicesimo eone; inoltre era triste a motivo della sofferenza che le aveva arrecato l'Arrogante, uno dei dotati di triplice forza. PS, infatti, il suo compagno e le altre 22 emanazioni formano le 24 emanazioni emanate dal grande e invisibile padre primordiale e dai due grandi dotati di triplice potenza.
Jaldabaoth, un arconte dalla faccia di leone, metà fuoco e metà tenebra.
Gesù porse la mano a Marta e le disse: Beato chiunque si umilia! Di lui, infatti, si avrà misericordia.
PS: Alla voce spaventosa e potente dell'Arrogante, è svanita in me la mia forza. Sono diventata come un demone singolare dimorante nella materia e privo di luce. Sono diventata come uno spirito di opposizione che si trova in un corpo materiale ed è sprovvisto di forza luminosa. Sono diventata come un decano, che si trova nell'aria tutto solo. Le emanazioni dell'Arrogante mi hanno oppresso duramente.
Il Signore infatti cercherà la forza della vostra anima: egli ha manifestato il suo mistero. Egli guarda la penitenza di coloro che si trovano nei luoghi inferiori e non la trascura.
Dio siederà nell'assemblea degli dei, sottoporrà a giudizio gli dei.
Infatti tutte le conoscenze della luce sono liberazioni. A ognuno che ha fiducia nella luce, essa concede il mistero che vuole.
PS viene ingannata dalla luce del divino Arrogante, per la somiglianza che essa ha con quella del Signore delle Anime. Poiché, quando scopre l'inganno, si pente, viene inviato il Messaggero, Gesù, per redimerla.
Salva, Signore, l'anima mia da labbra ingiuste e da lingua ingannatrice.
Libro II:
"L'ignoranza è la madre di ogni male... quanti provengono dall'ignoranza non erano, non sono e non saranno. Ognuno esiste in conformità dell'onore della sua gloria."
Il Tredicesimo Eone è il luogo della giustizia.
Allorché la forza dal volto di leone mi vide tutto splendente avvicinare PS, si inferocì ancor più ed emanò una quantità di emanazioni molto violente. (NdRC: più ci si incammina sulla via della FEDE/CONOSCENZA, più le forze ostacolanti intensificano la loro azione con ogni tipo di inganno, dubbio ecc...)
Gabriele e Michele diressero il flusso luminoso sul corpo materiale di PS, instillando in esso tutte le luci che le erano state tolte dalle emanazioni dell'Arrogante. Le emanazioni non riuscirono a contenere il flusso luminoso dentro le mura dell'oscurità del caos (NdRC: per cibarsene).
Le emanazioni: una prese l'aspetto di un grosso serpente, un'altra prese l'aspetto di un basilisco dalle sette teste, un'altra prese l'aspetto di un drago. La prima forza dell'Arrogante è quella dall'aspetto di leone.
Il tiranno Adamas guardò dai dodici eoni: anch'egli infatti era adirato contro PS, perché ella desiderava andare dalla luce delle luci, al di sopra di tutti loro.
Il primo mistero che guarda fuori è Gesù. Il primo mistero che guarda dentro è il Padre.
La verità ti circonderà come uno scudo.
I 12 eoni si trovano nel meriggio, ossia tra il 13 eone e il caos.
Dio è un giudice giusto, forte, longanime (incline, nei rapporti col prossimo, alla comprensione e all'indulgenza), non manifesta la sua ira ogni giorno.
Ognuno degli invisibili è 9 volte più grande del cielo, della sfera che lo sovrasta e dei 12 eoni tutti insieme. In verità in verità vi dico che i 24 invisibili rispendono 10.000 volte più della luce del sole di questo mondo.
Tutto ciò che vi ho detto non si realizzerà in questo tempo: si realizzerà alla fine dell'eone, cioè quando tutto si scioglierà e quando il numero delle anime perfette appartenenti alle eredità della luce sarà salito interamente.
Gesù rassicura i suoi discepoli: "Non rattristatevi, miei discepoli, a proposito del mistero dell'ineffabile, pensando di non poterlo comprendere. In verità vi dico: quel mistero è vostro e di ognuno di coloro che vi ascolteranno rinunciando a tutto questo mondo e a tutta la materia che è in esso, rinunciando a tutti i cattivi pensieri che sono in esso, rinunciando a tutte le sollecitazioni di questo eone." L'anima che ricevette il mistero dell'ineffabile, essendo un grande flusso luminoso, volerà in alto e metterà in fuga i ricevitori erinnici quando questi verranno a prelevarla dalla materia degli arconti. Ogni uomo che accoglierà il mistero dell'ineffabile è un uomo che si trova nel mondo, ma dominerà con me nel mio regno. E' un uomo che si trova nel mondo, ma non è uno del mondo. In verità vi dico: quell'uomo sono io, e io sono quell'uomo.
"Cercate e troverete!"
"Cercate i misteri della luce, i quali purificano il corpo della materia e lo rendono luce genuina, molto purificata."
"I sani non hanno bisogno del medico, bensì i malati, cioè: quelli della luce, essendo luci pure, non hanno bisogno dei misteri; ne ha invece bisogno il genere umano, poiché gli uomini sono resi ilici."
"Rinunziate a tutto il mondo e a tutta la sua materia, per non assommare altra materia alla restante vostra materia."
"Or dunque, Andrea e tutti i tuoi fratelli, tuoi condiscepoli: è per merito delle vostre rinunzie e di tutte le sofferenze sopportate in ogni luogo, delle vostre trasformazioni in ogni luogo e dei travasi in diversi corpi, dei vostri tormenti, che dopo tutto ciò avete ricevuto i misteri purificanti e siete divenuti luce pura, molto purificata."
Libro III:
Il libro verte sull'aldilà. "Curatevi di voi stessi, non curatevi delle cose estranee che avete respinto, che avete abbandonato." E ancora: "Non è degno di salvezza colui che ancora ama il luogo dell'inganno."
Gesù disse ai discepoli: "Rinunziate a mormorare affinché siate degni dei misteri della luce e possiate sfuggire al fuoco dall'aspetto di cane, rinunziate all'ascoltazione (cane), a fomentare disordini (Ariel), alla calunnia (cane), alle false testimonianze (cane), all'orgoglio e alla millanteria (Ariel), all'amor proprio (Amente), alla loquacità (Amente), alla malignità (Amente), alla cupidigia (cane), all'amore del mondo (cane), al latrocinio (Ariel), ai cattivi discorsi (correnti di fuoco), alla cattiveria (Ariel), alla crudeltà (draghi), all'ira (draghi), alla maledizione (draghi), al furto (draghi), alla rapina (Jaldabaoth), alla maldicenza (leoni), alla guerra e alla contesa (Jaldabaoth), all'ignoranza (fuoco), alla malignità (demoni di Jaldabaoth), all'insensatezza (Jaldabaoth), all'adulterio (leone), all'assasinio (all'arconte dall'aspetto di coccodrillo), alla crudeltà e all'empietà (arconti delle tenebre esteriori), all'empietà (al gemito e allo stridore di denti), alla magia (tenebre esteriori), alla bestemmia (tenebre esteriori) e alle false dottrine (tenebre esteriori). Siate tranquilli, amanti degli uomini, miti, pacifici, misericordiosi, date elemosine, assistete i poveri, i malati, gli oppressi, siate amanti di Dio, siate giusti, buoni e rinunziate a tutto.
In verità in verità vi dico: colui che darà vita e libererà anche una sola anima, costui - oltre all'onore che possiede nel regno della luce - riceverà pure un altro onore per l'anima da lui liberata; sicché colui che libererà molte anime - oltre all'onore che possiede nel regno della luce - riceverà molti altri onori per le anime che avrà liberato.
I nemici dell'uomo sono i suoi familiari, cioè i familiari dell'anima, che sono lo spirito di opposizione e l'ora fatale, in ogni tempo ostili all'anima inducendola a ogni peccato e misfatto.
"Credete che io sia venuto a gettare pace sulla terra? No, sono venuto a gettare divisione. Infatti, d'ora in poi 5 saranno in una casa: tre saranno divisi contro due, e due contro tre. Io sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e che cosa voglio io se non che divampi?". Lc 12,49-53
Il fuoco dei battesimi e dello Spirito Santo che opera una divisione nei corpi del mondo separando da una parte lo spirito di opposizione (dualità menzognera), il corpo (cose materiali) e l'ora fatale (paura della morte e ogni paura paralizzante), e separando da un'altra parte l'anima e la forza. 3 contro 2. (NdRC: secondo Steiner i 3 sono rispettivamente la forza luciferina legata alla menzogna e alla dualità, poi la forza associata ad Arhiman, spirito malvagio nello Zoroastrismo, che ci lega alla materialità e Phobos, divinizzazione della paura, che insinua in noi incertezze e dubbi).
Da colui al quale più fu concesso, più si esigerà, da colui al quale più fu affidato, più sarà richiesto. (NdRC: severità diverse nel giudizio)
Quando sarà giunto a compimento il numero delle anime perfette, chiuderò le porte della luce e da quell'ora in poi nessuno potrà più entrare e nessuno uscire. Lottate per la rinuncia a tutto il mondo e a tutta la materia che in esso si trova, affinché possiate ricevere i misteri della luce prima che sia giunto a compimento il numero delle anime perfette, affinché non siate lasciati fuori dall'uscio della porta della luce e non siate indirizzati alle tenebre esteriori. Or dunque, chi ha orecchie da intendere, intenda. Le tenebre esteriori sono un grande drago con la coda in bocca, sono fuori dal mondo e circondano tutto il mondo. Dentro di esse, i luoghi di condanna sono molti: 12 sono le terribili camere dei tormenti, in ogni camera c'è un arconte, e l'aspetto di ogni arconte è diverso l'uno dall'altro.
- Enchthonin, aspetto di coccodrillo con la coda in bocca, dalle cui fauci di drago vengono fuori ghiaccio e infermità;
- Charachar dall'aspetto di gatto;
- Archaroch dalle sembianze di cane;
- Archarochar, il serpente;
- Marchur il temibile toro nero;
- Lamchamor il cinghiale;
- Luchar l'orso;
- Laraoch l'avvoltoio;
- Archeoch il basilisco;
- Zaramoch, una quantità di arconti, ognuno con sette teste di drago;
- Rochar, una quantità di arconti, ognuno con sette teste di gatto;
- Chremaor, una quantità di arconti, ognuno con sette teste di cane.
Tutti e 12 si trovano all'interno del drago delle tenebre esteriori, e lì li ha posti Jeu, il primo uomo, il sorvegliante della luce, l'inviato del primo comandamento, come custodi del drago, affinché sia lui sia gli arconti che sono nelle sue camere non si ribellino.
Chi è dunque la mammona di iniquità, se non il drago delle tenebre esteriori?
Chi è che costringe l'uomo a peccare? Sono gli arconti del destino.
Ma gli arconti vengono forse giù nel mondo per costringere l'uomo a peccare? Non è in questo modo che essi discendono nel mondo. Essi danno all'anima antica un calice dell'oblio (NdRC: confronta con i fiume Lete e Mnemosine), proveniente dal seme della cattiveria, ripieno di ogni genere di passioni e di ogni oblio. Non appena l'anima beve dal calice, dimentica tutti i luoghi nei quali era andata, e tutti i castighi tra i quali era passata. Quel calice dell'acqua dell'oblio diventa un corpo all'esterno dell'anima, rassomigliante all'anima in tutte le forme, e simile a lei: esso è lo spirito di opposizione. (NdRC: R.Steiner afferma che a seconda dell'evoluzione delle anime, ognuna di esse berrà o meno di quell'acqua dell'oblio. Chi avrà maggior dimestichezza a controllare le proprie pulsioni berrà con morigeratezza, gli altri in modo smodato, annullando ogni eventuale progresso evolutivo pregresso).
Gli arconti avvincono all'anima lo spirito di opposizione con sigilli e vincoli, affinché in ogni tempo la costringa a compiere le loro passioni e i loro misfatti, affinché li serva in ogni tempo. E' per questo motivo che io ho portato i misteri nel mondo: essi sciolgono tutti i sigilli dello spirito di opposizione che avvincono l'anima; essi rendono libera l'anima, la svincolano dai suoi genitori, gli arconti, la trasformano in luce genuina. E' per questo che vi dissi: "Colui che non abbandona il padre e la madre, e poi viene e mi segue, non è degno di me." Mt 10,34-11,1
Sono gli arconti del grande destino ad assegnare il tipo di morte. Se deve morire a causa di una bestia, l'ora fatale dirige la bestia contro di lui affinché lo uccida, se deve cadere, per sfortuna, in una fossa, o deve impiccarsi o deve morire di un genere di morte più cattiva o di una migliore. In breve, è l'ora fatale che lo costringe alla sua morte. Questo è il suo compito. L'ora fatale accompagna ogni uomo fino al giorno della sua morte.
L'autore di PS fa dire a Gesù che i misteri sono da lui stati fatti scrivere nei libri di Enoc, quando nel paradiso parlava con quello dell'albero della conoscenza e dell'albero della vita.
Libro IV:
Presenta la descrizione della lotta nei cieli, mentre Gesù e i discepoli si trovano nelle vie di mezzo. La grande spaccatura degli Arconti di Adamas motivata dalla continua pratica dell'unione sessuale.
Quando gli arconti di Adamas si ribellarono ed esercitarono continuamente l'unione sessuale generando arconti, arcangeli, angeli ministri e decani, da destra venne Jeu, padre di mio padre, e li legò in una sfera del destino. Esistono infatti 12 eoni: su di 6 domina Sabaoth Adamas, sugli altri 6 domina suo fratello Jabraot. Allora Jabraot credette ai misteri della luce, fu operoso nei misteri della luce e abbandonò il mistero dell'unione sessuale. Allora legò Adama e i suoi arconti dentro la sfera e vi pose sopra altri 5 grandi guardiani: Cronos, Ares, Hermes, Afrodite e Zeus.
Elenca poi i cinque grandi arconti, i loro demoni, i tormenti che infliggono ai diversi generi di peccatori:
- Il primo arconte della via di mezzo (un Potestà) è detto Paraplex. Ha aspetto di donna con i capelli che scendono sino ai piedi. Sotto di lei stanno 25 arcidemoni che sovrastano una quantità di altri demoni. Entrano negli uomini e li inducono all'ira, alla maledizione, alla calunnia.
- Il secondo ordine è chiamato Ariuth, la etiope: è un arconte femmina, è tutta nera. Sotto di lei stanno altri 14 demoni che ne comandano una altra gran quantità. Entrano negli uomini litigiosi per sollevare guerre e causare omicidi, per indurre il cuore alla collera.
- Il terzo è chiamato Ecate trionfante. Sotto si trovano 27 demoni, inducono a falsi giuramenti, a menzogne e al desiderio di ciò che non è loro.
- Il quarto ordine è chiamato Parhedron Typhon. E' un arconte violento. Comanda 32 demoni. Induce alla concupiscenza, alla prostituzione e all'adulterio e alla pratica continua della relazione sessuale.
- Il quinto arconte è chiamato Jachthanaba, un violento che comanda schiere di demoni. Fanno sì che gli uomini commettano ingiustizie verso i giusti, portando rispetto ai peccatori, corrompendo il giudizio, dimenticando i poveri e i bisognosi.
"Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, cioè sono venuto per purificare, col fuoco, i peccati del mondo."
"Darò a voi il mistero della remissione dei peccati, sicché a colui al quale voi perdonate sulla terra, sia perdonato in cielo; e colui che voi vincolate sulla terra, sia vincolato in cielo."
(NdRC: un potere enorme a ben vedere. Forse legato alla cresima. La cresima infatti è ciò che ci rende perfetti cristiani e soldati di Gesù. Crisma, l'olio consacrato dal vescovo nella Messa del Giovedì Santo, usato nell'amministrazione dei sacramenti della Cresima, dell'Ordine Sacro e dell'Unzione degli infermi.)
Dei castighi:
- il ladro verrà gettato in un corpo paralitico, sformato e cieco;
- al superbo e altezzoso sarà dato un corpo sordomuto e odioso;
- l'anima del bestemmiatore sarà annientata;
- al pederasta sarà riservata la fine del bestemmiatore.
La conoscenza accurata dei misteri, che in ultima analisi è la conoscenza di Gesù ("Quel mistero sono io"), è l'unica via per la salvezza sia per i vivi che per i morti e per una retta condotta quaggiù.
(NdRC: Per Eone si intendono le successive onde d'emanazione creativa emesse dall'Uno. Onde caratterizzate da caratteristiche proprie, capaci di influenzare il creato "spazio-tempo-usi-costumi" preesistente.)










