venerdì 20 dicembre 2019

Kybalion




I principi ermetici sono 7. Colui che ne ha conoscenza possiede la chiave magica con la quale si aprono tutte le porte del Tempio. 

1) MentalismoIl Tutto è Mente. L'Universo è Mentale.
2) Corrispondenza - Come al di sopra, così al di sotto; come al di sotto, così al di sopra. Tra le leggi e i fenomeni dei diversi piani di vita, c'è sempre una corrispondenza.
3) Vibrazione - Niente riposa; tutto si muove, tutto vibra. Lo spirito vibra così intensamente che sembra immobile, proprio come una ruota che gira tanto velocemente da sembrare ferma. All'altro capo della scala stanno forme di materia così rozze che il grado delle loro vibrazioni è talmente basso da far sembrare anch'esse immobili.
4) Polarità - Tutto è duale; tutto è polare: per ogni cosa c'è la sua coppia di opposti. Gli opposti non sono altro che i due estremi della stessa cosa, ma con diverse variazioni di grado. Così si possono cambiare le vibrazioni d'odio in quelle d'amore e viceversa, non solo in se stessi ad esempio. 
5) Ritmo - Ogni cosa fluisce e rifluisce, ogni cosa ha fasi diverse; tutto s'alza e s'abbassa. L'oscillazione a destra del ritmo è pari a quella a sinistra: tutto si compensa nel ritmo. Noi possiamo intervenire attraverso la Legge di Neutralizzazione: compreso il principio, l'ermetico impara a usarlo invece che a subirlo. 
6) Causa ed Effetto - Ogni effetto ha la sua causa, ogni causa il suo effetto; tutto avviene in conformità di una legge, niente sfugge alla legge. Coloro che giungono al piano superiore riescono a dominare il proprio carattere, divenendo la mano che muove la pedina invece di restare pedina per sempre. 
7) Genere - Il genere si manifesta in ogni cosa e su tutti i piani; ogni cosa ha il suo principio maschile e femminile. 

La vera trasmutazione ermetica è un'arte mentale. Per trasmutazione mentale si intende l'arte di cambiare emozioni, forme e condizioni mentali in altre. Una sorta di psicologia mistica pratica. 
Niente resta immutato, tranne il cambiamento stesso. 
La metafisica opera oltre i limiti del conoscibile, quindi affonda le proprie ragioni nella sabbia. 
Il Tutto:
- nulla può esistere al di fuori del Tutto;
- il Tutto è infinito;
- il Tutto è immutabile nella sua essenza più profonda. 
La Vita e la Mente. Il Tutto si risolve in esse. Il Tutto è la Mente Vivente, ciò che gli Illuminati chiamano con il massimo della riverenza, Spirito. Lo Spirito trascende la nostra comprensione. 
Sulla scorta del principio della Corrispondenza possiamo affermare che il Tutto crea l'Universo mentalmente tramite un processo analogo a quello usato dall'uomo per le immagini mentali, ossia senza l'utilizzo di alcun materiale a lui esterno.
La mente infinita del Tutto è il ventre degli universi.
Quella parte che chiamiamo "Io", dentro di noi è quasi separata e assiste, in un certo senso, alla creazione di immagini mentali. Dall'Io possiamo quindi distinguere il "Me", cioè quella parte della mente in cui si compie la creazione. (NdRC: è sufficiente sederci e chiudere gli occhi cercando di non pensare a nulla, anche tentando di imporcelo, ma presto o tardi, provate vi stupirete, le immagini e i pensieri cominceranno a fluire nella vostra mente a prescindere dalla vostra volontà).
A ogni piano le sue leggi. Rivolgi pure il tuo sguardo alle stelle, ma non scordarti di guardare dove poggi i piedi, potresti scivolare nel fango. 
Secondo gli ermetici, il Tutto è immanente al proprio universo, quindi è presente in ogni particella. L'universo è la splendida creazione di una mente infinita. Questo processo corrisponde al processo mentale di uno scrittore che si immerge talmente nella propria creazione mentale da dimenticarsi quasi completamente della sua esistenza e per questo periodo, si può dire che egli viva nella sua creazione. 
Siamo soliti suddividere l'Universo in tre categorie di fenomeni, che vanno sotto il nome di tre grandi piani:
- Il Grande Piano Fisico;
- Il Grande Piano Mentale;
- Il Grande Piano Spirituale.
Tre sono le normali dimensioni dello spazio, lunghezza, larghezza, altezza. Ma ne esiste un'altra, la quarta dimensione, quella della vibrazione. 
Panta rei, tutto scorre. 
Molti scienziati concordano oramai con il pensiero occultista secondo cui anche i fenomeni mentali non sono altro che diversi modi di vibrazione. Tutto quello che è pensiero, dall'emozione alla ragione, dalla volontà al desiderio, o qualsiasi altro stato mentale, non può essere dissociato dalla vibrazione, di cui una parte penetra nelle altrui menti. Questo è il processo per cui avvengono i fenomeni della telepatia, dell'influenza mentale e di ogni altra forma di controllo di una mente su di un'altra. Poiché ogni stato mentale è accompagnato dal corrispondente grado di vibrazione, esso può essere riprodotto da una forte concentrazione di volontà, singola o di più persone, proprio come si può riprodurre un tono musicale con la vibrazione di uno strumento. La scienza che si occupa di tutto questo è chiamata Trasmutazione Mentale

Per gli ermetici fra le cose che appaiono opposte esiste solo una differenza di grado, quindi gli opposti sono conciliabili a coppie, secondo il principio della polarità. Cominciamo mostrando che materia e spirito non sono altro che i due poli della stessa cosa e che gli infiniti piani compresi fra essi non sono che diversi gradi di vibrazione. E' proprio sulla base della polarità che l'ermetico riesce a trasmutare gli stati mentali per le cose appartenenti alla stessa categoria, la cui polarità è intercambiabile. L'amore non può diventare oriente od occidente, infrarosso o ultravioletto, può però tramutarsi in odio, che a sua volta può diventare amore. Non si può cambiare la natura di una cosa in un'altra completamente differente, ma cambiamenti di grado nelle stesse cose sono sempre attuabili, il che è molto importante. 

Ogni fenomeno universale è soggetto ad alte e basse maree. Anche le attività mentali dell'uomo. Oscillazioni come un pendolo. Lo strano mutamento degli stati d'animo e dei sentimenti, apparentemente senza logica, è dovuto al principio del ritmo, cui nulla si sottrae. 
Legge di neutralizzazione: la applichiamo ogni volta che non ci lasciamo influenzare dal nostro temperamento o stato mentale, sottraendoci al pendolo mentale dei sentimenti e delle passioni. La volontà è la chiave.
Legge di compensazione: l'oscillazione a destra del pendolo è pari a quella a sinistra: tutto si compensa nel ritmo. Piacere e dolore si bilanciano. (NdRC: diviene fondamentale il fattore tempo.)
Se non esistesse la reincarnazione, l'oscillazione ritmica non potrebbe esistere, dato che è incessante. 
Nulla avviene per caso. Il caso indica solo una causa occulta o non riconosciuta. Le regole che governano il Tutto sono così complesse da non poter essere afferrate dalla nostra mente, per questo siamo soliti tirare in ballo il caso, per non confessarci la nostra ignoranza. 
Per ogni nostro atto o pensiero ci sono migliaia di conseguenze, dirette o indirette. E fanno tutte parte della grande catena delle Cause e degli Effetti. 
C'è un genere manifesto in ogni cosa. Compito del genere è quello di creare, produrre, generare, come è ben visibile dalle sue manifestazioni su ogni piano fenomenico. 

Assiomi Ermetici:
Avere in sé la Conoscenza ma non accompagnarla con una manifestazione ed espressione nell'Azione è come accumulare metalli preziosi: cosa assai sciocca e inutile. E' priva di utilità tanto per chi la possiede che per gli altri. Doppio crimine. 
Con la volontà si dirige l'attenzione, che muta in vibrazione; riuscire a progredire nell'arte dell'attenzione significa riuscire a dominare temperamenti e stati mentali. 
Senza la capacità di invertire la propria polarità, non si può esercitare alcuna influenza sugli altri e sull'ambiente circostante. 
Puoi solo vincere una Legge controbilanciandola con un'altra in modo da ottenere l'equilibrio. 
Essendo l'Universo interamente mentale, ne consegue che può essere governato solo dalla mente.  



giovedì 31 ottobre 2019

Segni e formule nella magia dell'antico Egitto



Ai geroglifici è attribuito valore magico. Essi sono le parole magiche inventate dal patrono della scienza, il dio Thoth. 
Ra creò la magia come un'arma per difendere gli uomini dalla mala sorte.
Mentre la teurgia e la magia funeraria erano retaggio di una classe di sacerdoti-maghi, la magia naturale è alla portata di tutti.
Il segno grafico quando delinea un'immagine archetipica stabilisce, secondo la dottrina magica, un rapporto diretto con l'originale e la sintonia sarà tanto più completa quanto maggiore sarà l'adeguatezza tra i due elementi: l'oggetto e la sua rappresentazione.
La codificazione di tutte le regole e la preparazione di un équipe di maghi professionisti aveva luogo in una speciale istituzione: la Casa della Vita. Questo selezionato corpo di professionisti elaborava, trascriveva e pronunciava le formule teurgiche destinate a mantenere vive e vitali le forze cosmiche proteggenti l'Egitto. Procedure simili erano studiate anche per controbattere le forze tifoniche contrastanti il cammino di Ra. La teurgia, costituita dai riti più segreti ed elevati, assisteva i processi nel macrocosmo in modo da evitare qualsiasi intoppo nella macchina cosmica, estendendo così la loro benefica influenza all'ambito sociale terreste. Così in alto, come in basso.
La magia naturale invece assisteva le persone nelle varie circostanze della vita. 
Le offerte funerarie erano considerate essenziali per la sopravvivenza del Ka che di esse si alimentava sul piano iperfisico, mentre la sopravvivenza del nome era la conditio sine qua non per il mantenimento della propria individualità nell'otre tomba.


Colui che nasconde le ore


La simbologia di questa immagine sacra si riferisce alla meccanica del macrocosmo il cui buon funzionamento è assicurato mediante gli opportuni riti e la recitazione delle formule magiche. 

I Ka e le hemsut personificano le qualità del sovrano. 

Il libro delle due vie, si tratta di una descrizione topografica mitica degli Inferi con la riproduzione delle entità ivi esistenti. Una guida magica per il defunto allo scopo di vincere i pericoli e le malefiche entità dell'oltretomba.

Il libro degli Inferi tratta del viaggio che il dio sole Ra compie durante le ore notturne visitando l'Ade e rinascendo al mattino dal ventre della divina madre Nut. E' anche un manuale iniziatico per i vivi e non solo un manuale di geografia infera.  Il viaggio si articola nelle dodici ore notturne, la settima è quella che nasconde maggiori pericoli perchè la barca di Ra viene attaccata da Apep. Per vincerla occorre far ricorso agli incantesimi di Iside.







Esorcismi e protezioni dai mali
I servitori del Ka procedevano quotidianamente a bruciare sugli appositi altari le offerte votive, cibo e bevande, che ridotte allo stato di effluvi, dovevano essere assimilate dal Ka del defunto, mediante l'immagine che lo riproduceva. Per evitare che l'eventuale mancanza di offerte potesse condurre all'estinzione del Ka, interviene la magia con formule appropriate, le quali richiedevano la sola lettura per "animare" le necessarie offerte.


Statue e stele aventi poteri taumaturgici, ricoperte da formule e simboli magici raffiguranti la coorte delle divinità e degli esseri del mondo sovrasensibile. Fungevano da potenti accumulatori capaci di dispensare alle persone in stato ricettivo, il fluido magico di cui abbisognavano, sia sotto forma di un'aurea protettiva capace di isolare l'individuo da ogni pericolo circostante, sia intervenendo a reprimere l'azione delle forze malefiche. 

Le formule oltre a essere pronunciate dalla viva voce del mago officiante, venivano trascritte con inchiostro speciale su papiro nuovo e questo, a sua volta veniva immerso nell'acqua data poi da bere come medicamento. 


Simboli magici:
- disco solare alato, carico dei fluidi cosmici; 
- scarabeo alato, simbolo di resurrezione;
- occhio sacro, si collega alla lotta tra Horo e Set, il quale era riuscito a strappare un occhio (la luna) al rivale;- croce ansata, detto Ankh, significa vita;
- Djed, simbolo della colonna vertebrale di Osiride e dell'albero di vita. Conferisce stabilità. Se abbinato alla croce ansata simboleggia stabilità e durata di vita.
- le corone, simbolo della regalità faraonica furono considerate come entità divinizzate e dotate di poteri taumaturgici. La corona bianca, simbolo dell'Alto Egitto, quella rossa del Basso e quella duplice dell'Egitto unificato.

venerdì 20 settembre 2019

Numerologia pitagorica


Che cos'è?
E' lo strumento ideale per ampliare gli orizzonti, per far luce dove è necessario, per chiarire dove regna la confusione. Un metodo di autoanalisi e introspezione.
Per chi si occupa di metafisica la Numerologia può contribuire ad affinare le tecniche di espansione della coscienza e predisporre la mente a percezioni extrasensoriali ed esperienze particolari. 
Tutto ciò che la mente riesce a visualizzare è ottenibile. 
I mistici sostengono che è l'anima stessa dell'individuo a scegliere il proprio nome. Pitagora è il padre della Numerologia moderna.
9 anni, cioè un ciclo numerico completo.
Carte numerologiche:

Seguire l'ordine di lettura: numeri delle categorie personali, destino, anno e mese personali (ossia quelli in corso all'atto della lettura), e i numeri sfida per ultimi.
I numeri sfida ci dicono in che modo riusciremo a scendere a patti con il destino, ricordandoci che il Fato non è altro che il sommarsi delle reazioni innescate da ciò che facciamo.
Chi non riesce ad assimilare i suggerimenti dettati dai numeri sfida ricade con regolarità negli stessi errori, non facendo tesoro delle esperienze passate. 



La personalità è suddivisibile in tre categorie: determinazione, apparenza ed espressione. 
Determinazione: si ottiene dalla somma dei numeri corrispondenti alle vocali di nome e cognome. Rivela ciò che desideriamo, ciò verso cui tendiamo e ci sentiamo portati. Sono le spinte del cuore e dell'anima, le propensioni più profonde. 
Apparenza: corrisponde alla somma dei valori delle consonanti di nome e cognome. E' il numero della prima impressione, del giudizio che un estraneo si fa di noi quando ci incontra derivante da aspetto e comportamento. 
Espressione: somma dei valori numerici di tutte le lettere di nome e cognome. 
Indica i talenti, le qualità e le doti grazie alle quali tendiamo ad esprimerci. 

Il numero del Destino indica ciò che siamo destinati ad apprendere e il tipo di esperienze che ci sono riservate. Sul piano metafisico indica il posto che ci viene riservato e il compito in questo mondo.  e nel quadro globale del creato. Si ottiene sommando fra loro i numeri di mese, giorno ed anno di nascita, riducendo quelli composti per poi ridurre la somma a singola unità.



L'esistenza umana è divisa in fasi di 9 anni. Qui entra in gioco il numero personale dell'anno che ci dice a che punto siamo. Si sommano i risultati ridotti di: anno in corso di analisi, mese e giorno di nascita.
Il numero personale del mese ci indica che tipo di persone incontreremo e quali esperienze affronteremo nel mese considerato.
Si somma al valore personale dell'anno, il valore del mese oggetto dell'indagine.
Il numero personale del giorno indica le aspettative a breve e nello specifico per il giorno oggetto d'analisi. Si somma il numero del giorno e del mese oggetto di analisi a quello personale dell'anno per poi ridurre. 


Veniamo ora all'analisi dei numeri:

UNO - Indipendenza
Attributi Positivi: individualista, imperativo, creativo, carismatico, vivace, ambizioso, caparbio, convinto, audace.
Attributi Negativi: egocentrico, prepotente, irritabile, represso, dipendente, indolente, passivo, aggressivo, debole.
Colore: Rosso
Pianeta: Sole 

DUE - Collaborazione
Attributi Positivi: disponibile, riguardoso, diplomatico, emotivo, modesto, paziente, tollerante, generoso, responsabile, adattabile.
Attributi Negativi: insensibile, debole, scostante, rozzo, cavilloso,schivo, timoroso, disinteressato, incosciente, furbo.
Colore: Arancione
Pianeta: Luna

TRE - Comunicatività
Attributi Positivi: ottimista, fantasioso, talentuoso, socievole, divertente, raffinato, gaio, loquace, giovanile, cordiale, zelante.
Attributi Negativi: di poche parole, piagnucoloso, stravagante, superficiale, pettegolo, narcisista, poco grintoso, introverso, bugiardo, monotono.
Colore: Giallo
Pianeta: Venere

QUATTRO - Praticità
Attributi Positivi: pratico, disciplinato, leale, organizzato, ordinato, efficiente, franco, costruttivo, prudente.
Attributi Negativi: improduttivo, incompetente, fiacco, intollerante, trascurato, duro, meschino, inflessibile, lento.
Colore: Verde
Pianeta: Saturno

CINQUE - Sensualità
Attributi Positivi: intraprendente, entusiasta, attivo, versatile, intelligente, passionale, prolifico, sensuale, avventuroso.
Attributi Negativi: irresponsabile, impulsivo, sfrenato, ingrato, ossessionato dal sesso, inconcludente, lassista, noioso, antiquato.
Colore: Turchese
Pianeta: Marte

SEI - Dedizione
Attributi Positivi: coscienzioso, pacifico, gentile, stabile, fedele, idealista, assennato, gradevole, amante della casa.
Attributi Negativi: soffocante, ansioso, prevenuto, implacabile, intollerante, indifferente, inattendibile, vittimista, insoddisfatto.
Colore: Blu
Pianeta: Giove

SETTE - Riflessione
Attributi Positivi: analitico, autoritario, mistico, meticoloso, introspettivo, aristocratico, logico, posato, curioso, assennato.
Attributi Negativi: musone, caustico, cinico, grezzo, privo di tatto, dogmatico, criticone, superficiale, triste, tetro, pignolo.
Colore: Porpora
Pianeta: Mercurio

OTTO - Potere
Attributi Positivi: efficiente, forte, convinto, ambizioso, critico, scaltro, affarista, concreto, intelligente.
Attributi Negativi: materialista, intollerante, nervoso, disonesto, indiscreto, indisciplinato, ambizioso, dogmatico, pacchiano, rude.
Colore: Rosa, fuxia, malva
Pianeta: Sole 

NOVE - Conclusione
Attributi Positivi: compassionevole estroso, fedele, generoso, adattabile, buono, tenero, disponibile, tollerante.
Attributi Negativi: acido, bigotto, egoista, duro, geloso, indiscreto, volubile, incostante, freddo, vigliacco, ingannevole.
Colore: Zafferano, arancio, giallo oro
Pianeta: avverte l'influenza astrale di tutti e di nessuno.



(Fonte: Numerologia di Ellin Dodge)







mercoledì 14 agosto 2019

Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux




O Grande Spirito, la cui voce sento nei venti e il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.

Vengo davanti a Te, uno dei tuoi tanti figli.

Sono piccolo e debole. Ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.

Lasciami camminare tra le cose belle e fa’ che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro
.
Fa’ che le mie mani rispettino ciò che Tu hai creato e le mie orecchie siano acute nell’udire la Tua voce.

Fammi saggio, così che io conosca le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.

Cerco forza, non per essere superiore ai miei fratelli, ma per essere abile a combattere il mio più grande nemico: me stesso.

Fa’ che io sia sempre pronto a venire da Te, con mani pulite ed occhi diritti, così che quando la vita svanisce, come la luce al tramonto, il mio spirito possa venire a te senza vergogna.

lunedì 29 luglio 2019

Chakra e corpi sottili


Ogni chakra apre una porta su una determinata dimensione, permettendo così la comunicazione tra i diversi piani di coscienza. 
Lo scopo della vita risiede nell'espansione della coscienza ottenuta con la padronanza dell'energia presente in questi centri.
La prima funzione dei chakra è quella di essere organi destinati ad assorbire il preziosissimo prana. Le nadi sono invece dei condotti destinati a canalizzare i flussi di prana. Esse circondano il corpo fisico come un vero e proprio bozzolo che crea una struttura chiamata corpo eterico. La quantità di prana che circola nelle nadi influisce sulla salute di un individuo.
Il chakra è spesso percepito come una ruota vorticante a grande velocità. Esso converte le frequenze dell'energia pranica in energia assimilabile dal corpo fisico. E' un partale fra due campi. 






Dal rosso al rosa pallido, focalizza tutti gli effetti animici relativi alle condizioni della vita terrena, frutto delle esperienze delle vite anteriori. 
Da un punto di vista superiore, questo centro ci pone in relazione con la Madre Terra.
La paura dell'ignoto è un dato sovente connesso a questo chakra. 
Ogni attività all'aria aperta vivifica la circolazione tellurica.
I ritmi binari dei tamburi ci ricordano di fare l'amore con la terra, martellando i piedi al suolo. 





Dall'arancione al rosa chiaro. Ci invita a sperimentare il rapporto con l'altro. Quando l'emozione da ciò derivante si manifesta, l'intelletto si sente destabilizzato, poichè percepisce erroneamente una minaccia, caotica, incerta e sospetta. In realtà le emozioni sono dotate di una potenza fondamentale, capace di amplificare la coscienza. La sessualità è una chiave, una porta di accesso ai regni superiori della coscienza. Essa permette di conoscere l'intensità della comunione di spirito tra due esseri. 
Ogni azione la cui base è la volontà di evitare la paura non permetterà mai di accedere alla saggezza interiore, ma manterrà sempre l'individuo schiavo di un condizionamento.
Tutti i suoni delle acque naturali sono curativi per questo centro.




Giallo. La mente mal padroneggiata svolge la funzione del tiranno, invece di essere un consigliere attento e duttile che si pone al servizio delle percezioni. 
La parola chiave per comprendere questo centro è FIDUCIA nella vita.
Evitare che il dovere rimpiazzi il desiderio e che le proprie azioni siano unicamente motivate dall'interesse personale, senza alcuna considerazione per gli altri. 
Il crepitio di un fuoco o il bacio tiepido dei raggi del sole sono la via prediletta per armonizzare questo centro. 





Verde. Questo centro occupa una posizione privilegiata, mediatrice tra il chakra della radice, sede della materia, e quello della corona, sede dello spirito. Mi indica di dare fiducia alle persone, perché così facendo attirerò a me solo quelle che vibrano sul mio stesso piano. Amore disinteressato verso la natura lussureggiante e verso i fiori, faranno sbocciare e prosperare questo centro. 





Dal blu al celeste. Questo centro permette al verbo di farsi carne, di essere Verbo Creatore. 
L'azzurro di un cielo estivo o il blu profondo di una notte stellata, con la loro immensità, armonizzano questo centro. 
Al di là della parola, questo chakra ci invita a comunicare con l'insieme del nostro corpo e a fonderci con il grande tutto. Le attività creative e artistiche contribuiscono a svilupparne le spirali.




Indaco. Viaggiare nel cuore dei nostri mondi interiori. Il mondo del non manifesto ci apre le braccia e a noi spetta investigarlo, esplorarlo, mapparlo per integrarlo al meglio nel nostro quotidiano, in completa fiducia. 
L'attitudine meditativa è la pratica più affidabile per ricollegarsi a questo terzo occhio. L'osservazione silenziosa, connessa alla respirazione profonda, permette di calmare il plesso solare distaccandolo dai pensieri parassitari: ciò dilaterà il centro frontale.




Viola. Bianco e Oro. 
L'attitudine meditativa sarà anche in questo caso la pratica più affidabile per la riconnessione cosmica. 
Fondersi con paesaggi naturali sterminati e vivere la totale fusione con essi espanderà il centro della corona.
La musica new age, di tipo cosmico, permette di accedere alle frequenze proprie di questo chakra.






Se la fiducia che emana dal chakra del cuore è insufficiente, l'ego bloccherà l'accesso allo spazio interiore.
Dinamizzazione dei chakra:
- respirate per cinque minuti in ciascuno dei sette chakra curando che la durata dell'inspirazione sia pari a quella dell'espirazione.
- immaginare il flusso in entrata e in uscita del colore specifico di ciascun centro.
- procedere in modo ascendente dal chakra della radice a quello della corona.
- la padronanza finale della circolazione dell'energia è la cosa più importante. 
- è una meditazione con effetti rilassanti e di riequilibrio dell'ambiente interiore e delle energie a disposizione.
Occorre ricordare sempre che se la mente può essere domata con la forza, l'emotività, con la sua natura più istintiva, richiede una maggiore vigilanza ed è da essa che possiamo trarre le più importanti lezioni.

venerdì 14 giugno 2019

Zen 3.0

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Non esistono corsi di autostima, ma solo percorsi per liberare la mente da falsi desideri e ascoltare nel cuore quelli veri.
L'autore del poema indiano Mahabharata, Vyasa, afferma che dopo aver ascoltato attentamente una storia non si è più gli stessi. Il racconto si insinua infatti nel cuore e abbatte le barriere che lo separano dall'assoluto. 
Le pratiche meditative si presentano essenzialmente in due varianti: esistono le meditazioni di consapevolezza profonda e quelle di concentrazione.
Non esisterà nessun risultato o obbiettivo prefissato, se non quello della conoscenza profonda di noi stessi. 
La consapevolezza costante genera la Chiara Mente, come la si definisce nello zen. La possibilità di allontanarsi dai propri automatismi mentali è la condizione alla base della nostra libertà di esseri umani. 
La vera sofferenza per l'essere umano nasce per lo più dal continuo, infinito, estenuante monologo interiore dei nostri pensieri. E' proprio l'attaccamento all'iperattività del pensiero che ci rende ciechi a tutte le capacità della mente diverse dal pensiero logico e razionale.
L'insight, o visione profonda intuitiva, è la seconda capacità che si sviluppa dalla consapevolezza, una visione immediata, profonda e penetrante, della natura e della mente. 
Il mondo e ciò che accade nell'universo sono un miracolo che scienziati e religiosi cercano di spiegare, mentre lo zen vuole solo viverlo al meglio. 
Dovremmo vivere ogni giorno come fosse il primo giorno della nostra vita e non come fosse l'ultimo. 
Dobbiamo valorizzare l'uso della parte sinistra del corpo che spesso è solo di supporto alla destra. Quando proviamo a fare delle cose usando la mano sinistra ci risulterà difficile e dovremo usare più concentrazione e quindi più consapevolezza. Praticare questa meditazione del piede sinistro (ogni volta che entrate in un nuovo locale, fatelo con il piede sinistro) vi ricorderà di ascoltare anche il vostro intuito e non solo la ragione.  
Shukke è il monaco zen in giapponese, colui che ha lasciato la casa, perchè tutto il mondo è la sua casa. 
La meditazione camminata in consapevolezza è camminare per camminare, come se non dovessimo andare da nessuna parte. Camminare con calma, respirando lentamente nutre la nostra attenzione. Noteremo molte cose che non abbiamo mai osservato prima. 
I TRE VELENI: nel buddhismo sono le emozioni legate a rabbia, avidità e ignoranza. 
Rischiamo di arrabbiarci di continuo per cose che non ci interessano veramente. 
Rischiamo di avvelenarci con l'avidità facendo nostri desideri che realmente non lo sono, ma sono solo frutto di condizionamenti indotti.
La meditazione ci permette di disintossicare il sangue da questi veleni. 
I 4 pilastri della consapevolezza:
- attenzione intenzionale e fiducia e comprensione;
- tranquillità e concentrazione con giusto sforzo;
- momento presente e attenzione consapevole;
- assenza di giudizio.
I 5 ostacoli della consapevolezza:
- volere sempre qualcosa di più o di diverso:
- avversione al momento presente;
- irrequietezza che rende impossibile valutare qualsiasi situazione;
- pigrizia e torpore, accettazione passiva del vivere condizionato;
- dubbio negativo, trappola mentale che ci suggerisce: è inutile, non funzionerà, forse c'è un modo più semplice. 
Le grandi decisioni richiedono la capacità di lasciare andare il vecchio per abbracciare il nuovo senza paura. Dobbiamo iniziare anche se non ci sentiamo pronti, perché la forza del coraggio che metteremo in moto sarà quella che inizierà a sviluppare l'energia per sostenere il cambiamento. 
"Fai un passo indietro e ne farai due avanti."
Ogni volta che ci sentiamo vicini a giudicare noi stessi, gli altri o  una particolare situazione, ci impegniamo a fermarci un attimo e a fare tre profondissimi respiri, così da essere consapevoli di ciò che stiamo vivendo.
Adottiamo il single-tasking, piuttosto che il multi-tasking, e non impieghiamo la giornata intasandola di una moltitudine di attività senza veramente concentrarci su nessuna di esse. Quando ogni cosa è fatta con consapevolezza e presenza, il tempo che viviamo non fugge ma si dilata e possiamo guadagnarne un poco di più.
Di tutto non dovremmo avere una rappresentazione fissa, o quantomeno non scolpita nella pietra. Non bisogna mai confondere la visione dell'altro con l'altro, la visione della realtà con la realtà stessa. 
Soddisfare i desideri può dare piacere ed è un bene, ma la felicità è una luna che riflette una luce che non può essere che dentro di noi. 
I 4 grandi voti della meditazione:
- Gli esseri sono innumerevoli, voto di aiutare tutti (mente compassionevole);
- Gli attaccamenti sono inesauribili, voto di estirparli tutti (mente amorevole);
- Gli insegnamenti sono infiniti, voto di apprenderli tutti (mente equanime);
- La via dell'illuminazione è suprema, voto di realizzarla (mente gioiosa).
Shikantaza, il silenzio che illumina la via, è la meditazione del silenzio per eccellenza. Non solo silenzio acustico, ma un atteggiamento mentale che impone di non intervenire nello svolgersi degli eventi, ma li contempla nella loro transitorietà. 
Sviluppare la concentrazione: la meditazione dei 5 sassolini. 
Sviluppare la presenza nel qui e ora: portiamo il soffio vitale agli oggetti che ci circondano. Il respiro è vita. Questo sviluppa una comunione con quanto ci circonda. 
Il cuore della pratica spirituale è rinunciare alla ricerca di qualcosa che ci soddisfi al di fuori di noi stessi. 
La perseveranza e la costanza in una pratica sono il fattore più importante. 

lunedì 20 maggio 2019

Malattia e Destino

La malattia non è un puro accidente, un disturbo casuale senza perchè, ma esprime in ultima analisi gli aspetti repressi, temuti e accantonati, ossia l'ombra della propria vita. 
L'errore della medicina moderna è quello di non considerare più l'uomo come un tutto, un'unità inseparabile di corpo e anima, ma un insieme di tanti settori indipendenti da "riparare" quando si guastano. La malattia va considerata in senso metafisico. Le malattie sono un espressione della coscienza che vuole far notare una sua necessità, un suo bisogno, e lo rivela sul corpo, che diviene così il suo livello di espressione attraverso i sintomi. Per guarire bisogna quindi trasformare la coscienza, integrare ciò che manca, illuminare l'ombra.  
Chi si pone come meta l'illuminazione non ha tempo per la scienza: ha bisogno del sapere. 
Medicina olistica, una medicina che tiene conto dell'uomo come unità di corpo e anima.
Il sintomo corrisponde alla spia della nostra automobile. Sarebbe sciocco prendersela col sintomo, e folle sarebbe voler limitarsi ad eliminarlo. Il sintomo non deve essere represso ma reso superfluo, osservando oltre esso, in profondità per comprendere quello che il sintomo vuole indicare.
L'emisfero sinistro del cervello umano potrebbe essere definito come verbale, perchè è responsabile della logica e della struttura della lingua, della lettura e della scrittura. Suddivide analiticamente e razionalmente tutti gli stimoli di questo mondo. Nella metà desta invece troviamo forme espressive arcaiche che più che una sintassi formano suoni e associazioni. 
Ogni forma di guarigione o iniziazione porta dalla polarità all'unità. 
L'esoterismo non insegna a fuggire dal mondo, ma a superarlo. A superare la polarità che lo contraddistingue, a superare l'Ego. 
Tutte le tensioni dell'uomo servono a imparare a vedere meglio i rapporti, imparare a diventare più consapevoli, non a modificare le cose. Non c'è infatti niente da modificare e migliorare all'infuori della propria ottica soggettiva. 
L'intera creazione esiste in te, e tutto quello che è in te esiste anche nella creazione. In un'unica goccia d'acqua si cela il segreto dell'oceano infinito. Kahlil Gibran 
Dalla dualità polarizzante nasce il nostro lato ombra. Il rifiuto della metà di tutte le possibilità non fa che queste spariscano, ma le bandisce semplicemente dall'identificazione dell'Io o dalla coscienza superiore. Il polo rifiutato continua a vivere ininterrottamente nell'ombra della nostra coscienza. 
Il concetto di ombra coniato da Jung implica che questa sia formata dalla somma di tutte le realtà rifiutate che divengono inconsce. L'ombra è il pericolo maggiore per l'uomo, perchè essa è in lui senza che lui lo sappia. 
La legge di risonanza afferma che noi possiamo venire in contatto soltanto con ciò che suscita in noi una risonanza.
L'ombra rende malati - l'incontro con l'ombra rende sani!
I sintomi co costringono a realizzare quei principi che non volevamo vivere. Dal sintomo possiamo imparare a conoscerci, possiamo vedere quei lati della nostra anima che si trovano nell'ombra. 
TUtti gli inganni di questo mondo sono nulla se paragonati con quelli che l'uomo nel corso della vita fa a se stesso. 
Il polo non vissuto si realizza sempre, esso sorprende le anime nobili proprio quando non se lo aspettano. 
L'amore è la chiave per unire gli opposti perchè trasforma il Tu in Io e l'Io in Tu.
La distruzione delle illusioni non è mai facile e gradevole, però dona sempre una libertà nuova. 
Come la causalità rende evidenti rapporti orizzontali, così l'analogia segue verticalmente principi originari attraverso tutti i piani delle loro manifestazioni. 
La fede nel concetto causale impedisce di vedere che le cause che si sono trovate sono soltanto il risultato della propria aspettativa.
Per riconoscere i contenuti importa soltanto che qualcosa esista e come esista, e non perchè esista. Il pensiero analogico esige la capacità di astrazione, pechè bisogna riconoscere concretamente il principio che viene espresso e trasferirlo su un altro piano. 
Ogni sintomo rappresenta una provocazione e una possibilità di vedere e capire il problema di base. Se questo non avviene perchè ad esempio si continua a considerare il sintomo un fastidio casuale di natura funzionale, le provocazioni non solo continueranno, ma aumenteranno di intensità. Ciò viene definito dai livelli di escalation. Ogni livello rappresenta un aumento di intensità con cui il destino sollecita l'uomo a mettere in discussione la sua ottica abituale e a integrare consapevolmente qualcosa che fino a quel momento era stato represso. 
La provocazione della morte è sempre quella di liberarsi. Liberarsi dall'illusione del tempo e dall'illusione dell'Io. 
L'uomo viene al mondo con un corpo nuovo ma con una coscienza antica. Il livello di cosceinza che porta con se è espressione di quanto ha appreso sino a quel momento. L'uomo porta con se quindi anche i suoi problemi specifici e utilizza poi il mondo circostante per realizzarli ed elaborarli.

Inserisci le due foto fatte da cell 



venerdì 17 maggio 2019

Cosmogonia InfinitiMondi: Ghizo, il Tracciatore di Sentieri



Ghizo, uno degli Antichi, uno dei Primi Dei. E' il Tracciatore di Sentieri, il protettore dei folli, degli artisti e dei ribelli. I suoi discepoli, che lui non cerca non essendo incline al proselitismo, sono spesso individualisti. Cercatori solitari che seguono la Via del Matto e praticano la Magia del Caos.
Ghizo è il Signore assoluto del pensiero verticale, colui che edifica collegamenti per analogia, che erige ponti fra i diversi piani. 
Solo quando benedice un Pastore, questo può raccogliere attorno a se i "piccoli figli di Ghizo", giovani ancora immaturi, il cui talento, senza una prima guida, finirebbe con l'estinguersi. Esploratori delle energie sottili che finirebbero con il consumarsi inseguendo una via irraggiungibile in quanto non possiedono ancora la consapevolezza e la volontà necessarie a intraprendere questo cammino, pur sentendo forte nell'anima il richiamo dell'occulto e del nascosto, di tutto ciò che si muove appena oltre il confine del raggio di visuale. 
Ghizo è schivo, percorre sentieri che lui stesso traccia per raggiungere le sue imperscrutabili mete, senza il bisogno di entrare in contatto con alcuno. Le sue gesta sono spesso avversate dal Padre Ulnar e dalla sua fedele serva Ivorea. Spesso viene tacciato di cospirare contro l'ordine cosmico, ma lui sostiene di non aver mai infranto una legge universale.  
Una deità ricca di mistero, tenutasi sempre ai margini, ricercata dai reietti e dai disperati perché l'unica disposta a sfidare il Fato, o almeno questo è quanto le leggende vanno raccontando. 
E' il Dio protettore di tutti coloro che non ritengono di avere un protettore, e neppure ritengono di averne bisogno. E' il Dio neutrale, dei ribelli, posizionato in un limbo etereo fra divinità ctonie e solari, sta ovunque e da nessuna parte, lui è il Tracciatore di Sentieri.

giovedì 9 maggio 2019

I 10 Comandamenti degli Indiani Nativi d’America





  1. La Terra è la nostra Madre, abbi cura di Lei.
  2. Onora (rispetta) tutti i tuoi parenti.
  3. Apri il tuo cuore ed il tuo Spirito al Grande Spirito.
  4. Tutta la vita è sacra, tratta tutti gli esseri con rispetto.
  5. Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.
  6. Fai ciò che bisogna fare per il bene di tutti.
  7. Ringrazia costantemente il Grande Spirito per ogni giorno nuovo.
  8. Devi dire sempre la verità, ma soltanto per il bene degli altri.
  9. Segui i ritmi della natura, alzati e ritirati con il sole.
  10. Gioisci nel viaggio della vita senza lasciare orme.

venerdì 3 maggio 2019

La Quinta Dimensione


Se non rispondete alla domanda sul perché siate qui, a parte le semplici responsabilità materiali, vi sfugge il nocciolo della questione. Vivrete invano e semplicemente farete parte della catena alimentare. 
Viviamo in un mondo pieno di illusioni nel quale i nostri cinque sensi ci seducono e ci ingannano. La metafisica è lo studio della crescita spirituale e della coscienza. 
Il guardiano della prigione è l'Ignoranza.
Lunghezza, larghezza e profondità rappresentano le prime tre dimensionidel nostro universo. Il tempo è la quarta, anche se non possiamo vederlo con gli occhi. Per osservare la quinta dimensione dobbiamo utilizzare il nostro terzo occhio, ossia il sesto chakra, abbandonare il corpo fisico e entrare nell'iperspazio. La fisica quantistica dimostra l'esistenza di universi paralleli. 
L'ipnosi, ossia mettere da parte il proprio conscio vero e proprio (il livello di onde cerebrali beta dell'encefalogramma) e stabiliamo una comunicazione diretta con il nostro inconscio (onde celebrali alfa). Ci sono altri due tipi di onde celebrali, theta e delta, che rappresentano il sonno lieve e profondo rispettivamente, ma non centrano con l'ipnosi. La medicina moderna ha dimostrato che l'ipnosi non è uno stato di sonno. 
Il conscio vero e proprio è il nostro io. Poiché si distrae facilmente, il conscio ha un'efficienza di concentrazione di appena il 25%. Questo stato mentale analizza e critica ogni cosa e muore quando muore il corpo fisico. Noi trascorriamo 12 ore al giorno nel nostro stato di conscio vero e proprio. L'inconscio, o stato alfa, ha un'efficienza di concentrazione quasi perfetta, come minimo del 95%. Entriamo in questo stato subito prima di addormentarci e al risveglio, nonché nei periodi di sogni ad occhi aperti, meditazione, yoga e simili stati mentali. L'ipnosi non è uno stato di sonno, ma uno stato mentale di veglia naturale ed efficiente. 
Lo stato di trance ipnotica presenta alcune caratteristiche:
- sensazione di rilassamento
- incapacità di valutare il tempo trascorso
- attenta concentrazione
- assenza movimento corporeo
- possibilità di movimento oculare rapido.
Ai livelli più profondi di ipnosi è possibile avere un'esperienza extracorporea.

I 5 livelli inferiori:
- il livello terreno o piano fisico
- il piano astrale. Qui il corpo è meno materiale. E' qui che va l'inconscio, o l'anima, subito dopo la morte o la transizione.
- il piano causale. A questo livello il corpo è ancora meno materiale. Qui sono conservati gli archivi akashici. E' qui che si proietta un medium. 
- il piano mentale. E' il livello dell'intelletto puro.
- il piano etereo, il piano dei valori ultimi, verità e bellezza. 
Il livello terreno rappresenta il piano di massima eliminazione o accumulazione dei nostri debiti karmici.
La nostra anima è caratterizzata da un certo livello di consapevolezza o frequenza di vibrazione. Per ascendere a un livello superiore è necessario elevare la qualità della frequenza di vibrazione.

Il mondo dei sogni è ben diverso dal mondo fisico che noi etichettiamo come nostra realtà. Gli alchimisti medievali chiamavano tale dimensione piano astrale, equivalente al concetto cristiano di purgatorio, al bardo dei tibetani e all'Ade dei greci. Ogni oggetto del mondo reale ha una controparte astrale composta di materia astrale. Ciò che chiamiamo quinta dimensione non è altro che il mondo onirico del piano astrale, dove tutti gli eventi passati, presenti e futuri si svolgono contemporaneamente.
Per diventare un sognatore lucido bisogna apprendere la tecnica di rimanere coscienti durante i sogni. Il sogno lucido richiede un continuo stato di consapevolezza. Non è così facile, poiché la mente oscillerà entrando e uscendo dalla consapevolezza. 
La quinta dimensione è infinita. Ogni volta che noi pensiamo a una diversa possibilità, creiamo un universo parallelo come ci insegna la fisica quantistica. 
Non possiamo ascendere a livelli superiori finché non apprendiamo tutte le nostre lezioni karmiche e la nostra anima non si perfeziona. Nel piano astrale tutti gli eventi passati, presenti e futuri avvengono contemporaneamente. Nel piano astrale diventano realtà tutti i tipi di forme di pensiero, compresi mostri, creature mitologiche, fantasmi e personaggi di film e fumetti. 
Malattia non vista come problema contro cui combattere, ma come disequilibrio di energie. Lo scopo della malattia è attirare la nostra attenzione su qualcosa.

Per ottenere esperienze extracorporee:
- è sempre fondamentale il desiderio.
- è basilare il rilassamento.
- respirazione profonda. è questa a indurre il corpo fisico a vibrare e entrare in sintonia col corpo astrale.
- fissare un obiettivo.
- lasciare vibrare il corpo quindi dire al proprio corpo astrale di proiettarsi.

La settimana della luna piena facilita le esperienze extracorporee.
Iperestesia: percezione acuita. Colori vividi e luminosi e suoni insoliti.

Teoricamente un cunicolo (wormhole) è una macchina del tempo che conduce al passato o al futuro. Entrando in un buco nero e uscendo attraverso un buco bianco, la materia finisce nel futuro, e viceversa.

L'archivio akashico è una sorta di quadro informativo di tutte le nostre vite, passate, presenti e future.

1 Corinzi 15, 51-53

51 Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. 53 E' necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità. 

La morte cosciente è l'unico vero percorso verso la liberazione dal ciclo karmico ossia dalla necessità di reincarnarsi ripetutamente fino a raggiungere la perfezione.

La sofferenza: La dottrina induista del karma ne fornisce una possibile spiegazione. La sofferenza è provocata da errori morali e rituali in un precedente ciclo di esistenza.

Ciò che consideriamo morte è in realtà un trasferimento verso un altro piano di esistenza. Gli scienziati ci dicono che all'incirca ogni nove mesi ciascuna delle nostre cellule è stata sostituita almeno una volta. LA nostra percezione fisica viene indotta a ritenere che l'organismo sia invece immutato di anno in anno. Ciò che non cambia è ciò che permane.

L'anima individuale possiede sempre il libero arbitrio per ignorare i consigli dei maestri e delle guide, entità evolute che hanno portato a termine il loro ciclo karmico e il loro scopo è semplicemente di aiutarci e consigliarci riguardo alla nostra prossima vita. Se li ascoltiamo risolveremo più rapidamente e con molti meno traumi il nostro ciclo karmico.
Con l'espressione energia sottile si indica il mezzo attraverso cui la coscienza agisce sul mondo della materia e dell'energia. Una forza attraverso cui l'intento cosciente agisce sul mondo e che la scienza non riesce a spiegare. 

Leggi universali:
- Legge del libero arbitrio. Scegliamo noi come metterci alla prova. Molti degli eventi della nostra vita vengono predisposti da noi nel piano dell'anima prima della nostra nascita.
- Legge della grazia. La saggezza cancella il karma. 
- Legge dell'impegno. Ogni ostacolo e ogni ricompensa vengono collocati sul nostro percorso sia per chiederci un impegno sia per facilitare la nostra crescita come anime.
- Legge del karma. SI concentra su causa e effetto. Per ogni azione vi è una reazione. Nulla accade per puro caso.
- Legge dell'attrazione. Noi attraiamo tutto ciò su cui concentriamo la nostra energia. Se siano negativi, attraiamo e percepiamo negatività.
- Legge della resistenza. Noi tendiamo ad attrarre le persone e le lezioni karmiche a cui abbiamo opposto resistenza. 
- Legge del flusso divino. Accedendo al nostro sé superiore (superconscio) possiamo incanalare l'energia di Dio e possiamo accelerare la nostra crescita spirituale.
- Legge della polarità. Nel piano fisico ogni cosa ha il suo opposto, è il fondamento degli aspetti dualistici che dobbiamo riconciliare.
- Legge della reciprocità. Più diamo, più riceviamo.
- Legge della manifestazione. La nostra mente, non il cervello, crea il mondo materiale in cui viviamo.
- Legge della coscienza. La nostra coscienza (anima) è in costante espansione e pertanto crea nuove occasioni per la nostra crescita spirituale.
- Legge dell'abbondanza. E' la nostra mente a creare l'abbondanza.
- Legge della corrispondenza. Il mondo esteriore in cui viviamo è un riflesso del mondo interiore. 
- Legge del momento presente. TUtto ciò che esiste è nel momento presente.
- Legge dei cicli. Tutto nel nostro universo è caratterizzato da cicli. 
- Legge della reincarnazione. Finché abbiamo lezioni da apprendere (karma) la nostra anima sarà tenuta a reincarnarsi in un corpo. Dopo ciò la nostra anima potrà fondersi con il nostro sè superiore per ascendere ai livelli superiori e ricongiungersi a Dio. 

Io sono un'anima spirituale, immortale ed eterna. Io creo la mia realtà.