Ghizo, uno degli Antichi, uno dei Primi Dei. E' il Tracciatore di Sentieri, il protettore dei folli, degli artisti e dei ribelli. I suoi discepoli, che lui non cerca non essendo incline al proselitismo, sono spesso individualisti. Cercatori solitari che seguono la Via del Matto e praticano la Magia del Caos.
Ghizo è il Signore assoluto del pensiero verticale, colui che edifica collegamenti per analogia, che erige ponti fra i diversi piani.
Solo quando benedice un Pastore, questo può raccogliere attorno a se i "piccoli figli di Ghizo", giovani ancora immaturi, il cui talento, senza una prima guida, finirebbe con l'estinguersi. Esploratori delle energie sottili che finirebbero con il consumarsi inseguendo una via irraggiungibile in quanto non possiedono ancora la consapevolezza e la volontà necessarie a intraprendere questo cammino, pur sentendo forte nell'anima il richiamo dell'occulto e del nascosto, di tutto ciò che si muove appena oltre il confine del raggio di visuale.
Ghizo è schivo, percorre sentieri che lui stesso traccia per raggiungere le sue imperscrutabili mete, senza il bisogno di entrare in contatto con alcuno. Le sue gesta sono spesso avversate dal Padre Ulnar e dalla sua fedele serva Ivorea. Spesso viene tacciato di cospirare contro l'ordine cosmico, ma lui sostiene di non aver mai infranto una legge universale.
Una deità ricca di mistero, tenutasi sempre ai margini, ricercata dai reietti e dai disperati perché l'unica disposta a sfidare il Fato, o almeno questo è quanto le leggende vanno raccontando.
E' il Dio protettore di tutti coloro che non ritengono di avere un protettore, e neppure ritengono di averne bisogno. E' il Dio neutrale, dei ribelli, posizionato in un limbo etereo fra divinità ctonie e solari, sta ovunque e da nessuna parte, lui è il Tracciatore di Sentieri.

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