lunedì 27 febbraio 2023

Lettere a Timoteo, Tito, Filemone ed Ebrei

 


Timoteo I, 1
8 Noi sappiamo che la Legge è buona, purché se ne faccia un uso legittimo, 9 nella convinzione che la Legge non è fatta per il giusto, ma per gli iniqui e i ribelli, per gli empi e i peccatori, per i sacrìleghi e i profanatori, per i parricidi e i matricidi, per gli assassini, 10 i fornicatori, i sodomiti, i mercanti di uomini, i bugiardi, gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina, 11 secondo il vangelo della gloria del beato Dio, che mi è stato affidato.
17 Al Re dei secoli, incorruttibile, invisibile e unico Dio, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen. 18 Questo è l’ordine che ti do, figlio mio Timòteo, in accordo con le profezie già fatte su di te, perché, fondato su di esse, tu combatta la buona battaglia, 19 conservando la fede e una buona coscienza. Alcuni, infatti, avendola rinnegata, hanno fatto naufragio nella fede; 20 tra questi Imeneo e Alessandro, che ho consegnato a Satana, perché imparino a non bestemmiare.

Timoteo 2
1 Raccomando dunque, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, 2 per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. 3 Questa è cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, 4 il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità. 5 Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, 6 che ha dato se stesso in riscatto per tutti. 
11 La donna impari in silenzio, in piena sottomissione. 12 Non permetto alla donna di insegnare né di dominare sull’uomo; rimanga piuttosto in atteggiamento tranquillo. 13 Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; 14 e non Adamo fu ingannato, ma chi si rese colpevole di trasgressione fu la donna, che si lasciò sedurre. 15 Ora lei sarà salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con saggezza.

Timoteo 4
1 Lo Spirito dice apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti ingannatori e a dottrine diaboliche.
7 Evita invece le favole profane, roba da vecchie donnicciole.
Allénati nella vera fede, 8 perché l’esercizio fisico è utile a poco, mentre la vera fede è utile a tutto, portando con sé la promessa della vita presente e di quella futura. 
14 Non trascurare il dono che è in te e che ti è stato conferito, mediante una parola profetica, con l’imposizione delle mani da parte dei presbìteri. 15 Abbi cura di queste cose, dèdicati ad esse interamente, perché tutti vedano il tuo progresso.

Timoteo 6
6 Certo, la religione è un grande guadagno, purché sappiamo accontentarci! 7 Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo e nulla possiamo portare via. 8 Quando dunque abbiamo di che mangiare e di che coprirci, accontentiamoci. 9 Quelli invece che vogliono arricchirsi, cadono nella tentazione, nell’inganno di molti desideri insensati e dannosi, che fanno affogare gli uomini nella rovina e nella perdizione. 10 L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali; presi da questo desiderio, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti tormenti.
17 A quelli che sono ricchi in questo mondo ordina di non essere orgogliosi, di non porre la speranza nell’instabilità delle ricchezze, ma in Dio, che tutto ci dà con abbondanza perché possiamo goderne. 18 Facciano del bene, si arricchiscano di opere buone, siano pronti a dare e a condividere: 19 così si metteranno da parte un buon capitale per il futuro, per acquistarsi la vita vera.

Timoteo II, 1
[7] Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza. [8] Non vergognarti dunque della testimonianza da rendere al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma soffri anche tu insieme con me per il vangelo, aiutato dalla forza di Dio. 
 
Timoteo 2
[3] Insieme con me prendi anche tu la tua parte di sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù. [4] Nessuno però, quando presta servizio militare, s'intralcia nelle faccende della vita comune, se vuol piacere a colui che l'ha arruolato.
 [11] Certa è questa parola:
Se moriamo con lui, vivremo anche con lui;
[12] se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, anch'egli ci rinnegherà;
[13] se noi manchiamo di fede, egli però rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.
[14] Richiama alla memoria queste cose, scongiurandoli davanti a Dio di evitare le vane discussioni, che non giovano a nulla, se non alla perdizione di chi le ascolta. [15]Sfòrzati di presentarti davanti a Dio come un uomo degno di approvazione, un lavoratore che non ha di che vergognarsi, uno scrupoloso dispensatore della parola della verità. [16] Evita le chiacchiere profane, perché esse tendono a far crescere sempre più nell'empietà; 
[19] Tuttavia il fondamento gettato da Dio sta saldo e porta questo sigillo: Il Signore conosce i suoi, e ancora: Si allontani dall'iniquità chiunque invoca il nome del Signore.
24] Un servo del Signore non dev'essere litigioso, ma mite con tutti, atto a insegnare, paziente nelle offese subite, [25] dolce nel riprendere gli oppositori, nella speranza che Dio voglia loro concedere di convertirsi, perché riconoscano la verità [26] e ritornino in sé sfuggendo al laccio del diavolo, che li ha presi nella rete perché facessero la sua volontà.

Timoteo 3
[1] Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. [2] Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, [3] senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, [4] traditori, sfrontati, accecati dall'orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, [5] con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore. Guardati bene da costoro!
[14] Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e di cui sei convinto, sapendo da chi l'hai appreso [15] e che fin dall'infanzia conosci le sacre Scritture: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene per mezzo della fede in Cristo Gesù. [16] Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.

Timoteo 4
[3] Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, [4] rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
[8] Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.

Tito 1
[1] Paolo, servo di Dio, apostolo di Gesù Cristo per chiamare alla fede gli eletti di Dio (NdRC: quelli che Dio ha scelto) e per far conoscere la verità che conduce alla pietà.
[15] Tutto è puro per i puri; ma per i contaminati e gli infedeli nulla è puro; sono contaminate la loro mente e la loro coscienza. 

Tito 3
10] Dopo una o due ammonizioni stà lontano da chi è fazioso, [11] ben sapendo che è gente ormai fuori strada e che continua a peccare condannandosi da se stessa.

Ebrei I, 1 
[1] Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, [2] in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo. [3] Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell'alto dei cieli, [4] ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.
[13] A quale degli angeli poi ha mai detto:
Siedi alla mia destra,
finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi
piedi?
[14] Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?

Ebrei 2
5] Non certo a degli angeli egli ha assoggettato il mondo futuro, del quale parliamo. [6] Anzi, qualcuno in un passo ha testimoniato:
Che cos'è l'uomo perché ti ricordi di lui
o il figlio dell'uomo perché tu te ne curi?
[7] Di poco l'hai fatto inferiore agli angeli,
di gloria e di onore l'hai coronato
[8] e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi.
[14] Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, [15] e liberare così quelli che per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita. [16] Egli (Gesù) infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura.

Ebrei 3
7] Per questo, come dice lo Spirito Santo:
Oggi, se udite la sua voce,
[8] non indurite i vostri cuori come nel giorno della
ribellione,
il giorno della tentazione nel deserto,
[9] dove mi tentarono i vostri padri mettendomi alla prova,
pur avendo visto per quarant'anni le mie opere.
[10] Perciò mi disgustai di quella generazione
e dissi: i loro pensieri seguono sempre strade sbagliate.

Ebrei 4
[12] Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore.

Ebrei 5
e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono, [10] essendo stato proclamato da Dio sommo sacerdote alla maniera di Melchìsedek.
[12] Infatti, voi che dovreste essere ormai maestri per ragioni di tempo, avete di nuovo bisogno che qualcuno v'insegni i primi elementi degli oracoli di Dio e siete diventati bisognosi di latte e non di cibo solido. [13] Ora, chi si nutre ancora di latte è ignaro della dottrina della giustizia, perché è ancora un bambino. [14] Il nutrimento solido invece è per gli uomini fatti, quelli che hanno le facoltà esercitate a distinguere il buono dal cattivo.

Ebrei 6
[7] Infatti una terra imbevuta della pioggia che spesso cade su di essa, se produce erbe utili a quanti la coltivano, riceve benedizione da Dio; [8] ma se produce pruni e spine, non ha alcun valore ed è vicina alla maledizione: sarà infine arsa dal fuoco!
[19] In essa (la Speranza Cristiana) infatti noi abbiamo come un'àncora della nostra vita, sicura e salda, la quale penetra fin nell'interno del velo del santuario, [20] dove Gesù è entrato per noi come precursore, essendo divenuto sommo sacerdote per sempre alla maniera di Melchìsedek.

Ebrei 7
[1] Questo Melchìsedek infatti, re di Salem, sacerdote del Dio Altissimo, andò incontro ad Abramo mentre ritornava dalla sconfitta dei re e lo benedisse; [2] a lui Abramo diede la decima di ogni cosa; anzitutto il suo nome tradotto significa re di giustizia; è inoltre anche re di Salem, cioè re di pace. [3] Egli è senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio e rimane sacerdote in eterno.
6] Egli invece, che non era della loro stirpe, prese la decima da Abramo e benedisse colui che era depositario della promessa. [7] Ora, senza dubbio, è l'inferiore che è benedetto dal superiore. 
[18] Si ha così l'abrogazione di un ordinamento precedente a causa della sua debolezza e inutilità - [19] la legge infatti non ha portato nulla alla perfezione - e si ha invece l'introduzione di una speranza migliore, grazie alla quale ci avviciniamo a Dio.
[22] Per questo, Gesù è diventato garante di un'alleanza migliore.
[26] Tale era infatti il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli; [27] egli non ha bisogno ogni giorno, come gli altri sommi sacerdoti, di offrire sacrifici prima per i propri peccati e poi per quelli del popolo, poiché egli ha fatto questo una volta per tutte, offrendo se stesso. 

Ebrei 8
1] Il punto capitale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote così grande che si è assiso alla destra del trono della maestà nei cieli, [2] ministro del santuario e della vera tenda che il Signore, e non un uomo, ha costruito.
5] Questi però attendono a un servizio che è una copia e un'ombra delle realtà celesti, secondo quanto fu detto da Dio a Mosè, quando stava per costruire la Tenda: Guarda, disse, di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte. (NdRC: riferimento ai 4 mondi della Cabala)
[10] E questa è l'alleanza che io stipulerò con la casa
d'Israele
dopo quei giorni, dice il Signore:
porrò le mie leggi nella loro mente
e le imprimerò nei loro cuori;
sarò il loro Dio
ed essi saranno il mio popolo.
[11] Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino,
né alcuno il proprio fratello, dicendo:
Conosci il Signore!
Tutti infatti mi conosceranno,
dal più piccolo al più grande di loro.
[12] Perché io perdonerò le loro iniquità
e non mi ricorderò più dei loro peccati.
[13] Dicendo però alleanza nuova, Dio ha dichiarato antiquata la prima; ora, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a sparire. (NdRC: tutto è ciclico)

Ebrei 9
[1] Certo, anche la prima alleanza aveva norme per il culto e un santuario terreno. [2] Fu costruita infatti una Tenda: la prima, nella quale vi erano il candelabro, la tavola e i pani dell'offerta: essa veniva chiamata il Santo. [3] Dietro il secondo velo poi c'era una Tenda, detta Santo dei Santi, con [4] l'altare d'oro per i profumi e l'arca dell'alleanza tutta ricoperta d'oro, nella quale si trovavano un'urna d'oro contenente la manna, la verga di Aronne che aveva fiorito e le tavole dell'alleanza. [5] E sopra l'arca stavano i cherubini della gloria, che facevano ombra al luogo dell'espiazione. Di tutte queste cose non è necessario ora parlare nei particolari.
[6] Disposte in tal modo le cose, nella prima Tenda entrano sempre i sacerdoti per celebrarvi il culto; [7] nella seconda invece solamente il sommo sacerdote, una volta all'anno, e non senza portarvi del sangue, che egli offre per se stesso e per i peccati involontari del popolo.
[11] Cristo invece, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, attraverso una Tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano di uomo, cioè non appartenente a questa creazione, [12] non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue entrò una volta per sempre nel santuario, procurandoci così una redenzione eterna.
[15] Per questo egli è mediatore di una nuova alleanza, perché, essendo ormai intervenuta la sua morte per la redenzione delle colpe commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l'eredità eterna che è stata promessa...  [22] Secondo la legge, infatti, quasi tutte le cose vengono purificate con il sangue e senza spargimento di sangue non esiste perdono.
23] Era dunque necessario che i simboli delle realtà celesti fossero purificati con tali mezzi; le realtà celesti poi dovevano esserlo con sacrifici superiori a questi.

Ebrei 10
1 ]Avendo infatti la legge solo un'ombra dei beni futuri e non la realtà stessa delle cose, non ha il potere di condurre alla perfezione, per mezzo di quei sacrifici che si offrono continuamente di anno in anno, coloro che si accostano a Dio.
[10] Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre.
12] Egli al contrario, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati una volta per sempre si è assiso alla destra di Dio, [13] aspettando ormai solo che i suoi nemici vengano posti sotto i suoi piedi.
 [26] Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati, [27] ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli (NdRC: apostasia).

Ebrei 11
  [1] La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. [2] Per mezzo di questa fede gli antichi ricevettero buona testimonianza.
[3] Per fede noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sì che da cose non visibili ha preso origine quello che si vede.
[5] Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Prima infatti di essere trasportato via, ricevette la testimonianza di essere stato gradito a Dio. [6] Senza la fede però è impossibile essergli graditi; chi infatti s'accosta a Dio deve credere che egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano.
[19] Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo.

Ebrei 12
 Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l'ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio. [3] Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d'animo. [4] Non avete ancora resistito fino al sangue nella vostra lotta contro il peccato [5] e avete già dimenticato l'esortazione a voi rivolta come a figli:
Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore
e non ti perdere d'animo quando sei ripreso da lui;
[6] perché il Signore corregge colui che egli ama
e sferza chiunque riconosce come figlio.
[7] E' per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? [8] Se siete senza correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete bastardi, non figli! 
[10] Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di renderci partecipi della sua santità. [11] Certo, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.
[26] La sua voce infatti un giorno scosse la terra; adesso invece ha fatto questa promessa: Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il cielo. [27] La parola ancora una volta sta a indicare che le cose che possono essere scosse son destinate a passare, in quanto cose create, perché rimangano quelle che sono incrollabili. [28] Perciò, poiché noi riceviamo in eredità un regno incrollabile, conserviamo questa grazia e per suo mezzo rendiamo un culto gradito a Dio, con riverenza e timore; [29] perché il nostro Dio è un fuoco divoratore.

Ebrei 13
[5] La vostra condotta sia senza avarizia; accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: Non ti lascerò e non ti abbandonerò.
 [8] Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! [9] Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine, perché è bene che il cuore venga rinsaldato dalla grazia, non da cibi che non hanno mai recato giovamento a coloro che ne usarono. 


mercoledì 22 febbraio 2023

Vangelo di Maria e Verità, appunti

 

Vangelo di Maria

"Per questo voi vi ammalate e morite, perché voi amate ciò che è ingannevole, ciò che vi ingannerà. Chi può comprendere, comprenda."
Il Figlio dell'uomo è infatti dentro di voi. Seguitelo! Chi lo cerca, lo trova.
Oscurità, bramosia, ignoranza, emozione della morte, regno della carne, stolta saggezza della carne e sapienza stizzosa, queste sono le 7 potenze dell'ira.

Questo è il Vangelo di Maria Maddalena, la donna dalla quale Gesù scacciò sette demoni, la sorella di Marta, la peccatrice anonima, menzionata più volte nei quattro Vangeli; di lei è detto che le sono stati perdonati molti peccati, e che perciò ha molto amato. Il Signore amava Maria Maddalena più di tutti i discepoli, e spesso la baciava sulla bocca.
Quando Pietro assume un atteggiamento ostile alle donne, Gesù lo rimprovera immancabilmente.
La materia non ha importanza alcuna per il mondo spirituale, viene dal nulla e si dissolverà nel nulla.
Quanti vennero in questo mondo sono gocce di luce, sono scintille che dal mondo di luce furono fatte scendere da Sofia nel mondo del Pantocrator, del caos, ove sono avvinte dalle catene dell'oblio; il Salvatore scese per liberare queste scintille, destarle dal sonno, indicando la via per risalire al Padre. Per risalire al Regno della Luce è necessario superare il cosiddetto "luogo di mezzo" infestato da un gran numero di esseri malvagi. Per riuscirci è necessario aver rinunciato a tutto il mondo, a tutta la materia, essere divenuti luce genuina.
Il corpo è la grotta dell'uomo, la catena dell'oblio.
Dopo la morte, arrivando le potenze, l'iniziato deve pronunciare queste parole: io sono un figlio del Padre preesistente, un figlio del preesistente. Sono venuto per vedere tutto quello che mi appartiene e quello che mi è estraneo, e io ritorno alla mia dimora, donde sono venuto!


Vangelo di Verità

L'ignoranza del Padre fu sorgente di angoscia e di paura.
Disprezzate l'errore.
Dal momento i cui conoscerete il Padre, l'oblio non sarà più. E questa via è la verità che ha insegnato loro. Per questo motivo l'errore si adirò contro di li, lo perseguitò, lo maltrattò, lo annichilì.
Oh grande insegnamento! Si umiliò fino alla morte, colui che era rivestito di vita eterna!
Colui che è ignorante fino alla fine è opera dell'oblio e con esso sarà distrutto.
Il luogo ove si trovano invidia e discordia è la deficienza; mentre il luogo ove si trova l'unità è la perfezione.
Nell'unità ciascuno ritroverà se stesso. Nell'unità per mezzo della conoscenza, egli purificherà se stesso dalla molteplicità; come una fiamma, divorerà in se stesso la materia: oscurità per mezzo della luce, la morte per mezzo della vita. Se questo dunque avvenne a ognuno di noi, è anzitutto necessario che ognuno rifletta affinché l'abitazione sia santa e tranquilla per l'unità. (NdRC: per poterla accogliere è necessario edificare e ripulire il Sancta Sanctorum, il tempio interiore). Ognuno infatti ama la Verità poiché la Verità è la bocca del Padre; la sua lingua lo Spirito Santo.
Quanti non sono ancora pervenuti all'esistenza ignorano colui che li ha fatti. Io dunque non affermo che quanti non sono ancora pervenuti all'esistenza sono un nulla: essi sono in lui. Quando egli vorrà e se egli vorrà; in un momento futuro essi perverranno all'esistenza.

«Quando risplende la Luce, comprende che la paura da cui era preso, è nulla.
Erano talmente ignoranti del Padre che non lo vedevano. E ciò infondeva paura, confusione, instabilità, indecisione; molte erano le illusioni che li agitavano; molte le vuote stoltezze, proprio come se fossero immersi nel sonno e pervasi da sogni inquietanti; o come se fuggissero da qualche parte o ritornassero stremati dopo aver inseguito questo o quello. Si comportarono così tutti coloro che erano addormentati, allorché erano ignoranti; così finché non si levarono, allorché si svegliarono... grazie allo Spirito Santo che «Diede loro i mezzi per conoscere la gnosi del Padre e la rivelazione del Figlio»
Gesù-Cristo-Logos-Salvatore che «annunziò cose nuove, parlò di quanto è nel cuore del Padre, proferì il Logos perfetto»
Felice colui che è ritornato in sé e si è svegliato. Felice colui che ha aperto gli occhi ai ciechi. Lo Spirito si affrettò a rialzarlo non appena tese la sua mano a colui che giaceva a terra. (NdRC: attraverso la ricerca spirituale vengono meno non solo le nebbie dell'oblio ma anche le sofferenze derivanti dagli attaccamenti terreni, perché sono causate dalle false necessità).
Egli è il pastore che ha lasciato le novantanove pecore che non si erano smarrite, ed è andato alla ricerca di quella smarrita; trovatala, se ne rallegrò, Novantanove, infatti, è un numero che si trova sulla mano sinistra, che ne è padrona. Ma allorché è trovato l'uno, tutto il numero passa alla (mano) destra. 
Curatevi di voi stessi, non curatevi delle cose estranee che avete respinto, che avete abbandonato.
Non rivolgetevi a quanto avete vomitato, per nutrirvene. Non diventate tarme, non diventate vermi: sono cose che avete definitivamente respinto.
Non diventate un luogo del diavolo, poiché l'avete definitivamente distrutto.
Non rafforzate quei vostri ostacoli vacillanti: sarebbe una restaurazione.
Colui che è senza legge è nulla: danneggia più se stesso che la legge. Compie, infatti, le sue azioni come un senza legge. 
Egli conosce le sue sementi avendole seminate egli stesso nel suo paradiso. Il suo paradiso è il luogo del suo riposo, è la perfezione grazie al pensiero del Padre; e queste sono le parole della sua meditazione. Ognuna delle sue parole è opera della sua singola volontà nella manifestazione del suo Logos.
 Egli conosce l'inizio e la fine di tutti. Quando verrà la loro fine, egli domanderà loro ciò che avranno fatto. 
Perciò tutte le emanazioni del Padre sono Pleromi, tutte le sue emanazioni hanno la loro radice in colui che le ha fatte tutte crescere da se stesso e ha assegnato loro i loro destini.
Ognuna fu poi manifestata affinché per opera del loro pensiero fossero perfette.
Infatti il luogo al quale rivolgono il pensiero, quel luogo è la loro radice, che le innalza in tutte le altezze fino al Padre; esse raggiungono (allora) il suo capo -che è il loro riposo -, e si trattengono accanto a lui, si da poter affermare di avere partecipato al suo volto baciandolo. 
Questo è il modo di essere di coloro che hanno ricevuto (qualcosa) dall'alto, dalla sconfinata grandezza: sono protesi verso l'unico, il perfetto, che è là per loro; non discendono nell'Amenti; sono esenti da gelosia e da sospiri, da morte, si riposano in colui che è in riposo; non hanno tormenti, né sono impegnati nella ricerca della verità; essi stessi sono la verità; il Padre è in loro, ed essi sono nel Padre, poiché sono perfetti e indivisibili da questo (essere) veramente buono: non soffrono alcuna privazione, ma si riposano, rinfrescati nello Spirito.
Presteranno attenzione alla loro radice. Volgeranno il loro interesse alle (cose) nelle quali egli (il Padre) troverà la propria radice, e la sua anima non soffrirà danno alcuno. 
Questo è il luogo dei beati, questo è il loro luogo. 


Vangelo di Verità denominato Codex Jung. E' considerato uno scritto Valentiniano. 
Il Dio supremo è detto Padre che non ha inizio. Risiede nel Pleroma (pienezza). Genera il Logos, detto pure Salvatore, Gesù Cristo, e crea il tutto, cioè gli Eoni. Gli eoni sono in grado di conoscere il Padre soltanto con la meditazione del Logos. 
Nella sua ascesa verso il Pleroma lo gnostico via via si riconosce e si libera dalle potenze che lo trattengono nella materia e nell'errore, ma non si tratta di un cammino semplice.
Visto dalla realtà del Padre, tutto il mondo inferiore è morto, è un'illusione, un sogno, una ubriacatura.
"Colui che ode, si desti dal suo profondo sonno! Alzati e ricorda e segui la tua radice e guardati dagli angeli della povertà!"
"L'oblio no sarà più. Questo è il Vangelo."
All'autore non importa dove e per mezzo di chi l'errore opera: in esso è riassunta tutta la vasta realtà dell'opposizione.
"Eravate un tempio ma vi siete resi una tomba. Smettete di essere una tomba, e ridiventate un tempio sicché dimori in voi la rettitudine e la divinità." (Insegnamenti di SIlvano)
Gli uomini devono sapere che quanto hanno deriva dal Padre, e quanto non hanno deriva da loro stessi.
Il Metropator è l'essere supremo che nell'Apocrifo di GIovanni si presenta: Io sono il Padre, io sono la Madre, io sono il Figlio.
Ebrei 4,12-13
12 Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. 13 Non v'è creatura che possa nascondersi davanti a lui, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi e a lui noi dobbiamo rendere conto.
Nella parabola della pecora smarrita, il fatto che sia il pastore a cercare la pecora, significa che l'uomo da solo non può giungere alla conoscenza del Padre, e senza l'opera del pastore il Padre non sarebbe conosciuto.
Il Dio degli gnostici non è "giusto", bensì buono e misericordioso, e anche per questo essi sono contrari all'A.T., opera di un Dio giusto.
Quando tutte le scintille rientreranno nel Pleroma, sull'universo si spanderà una grande ignoranza e quaggiù non vi saranno più tensione, brame, sofferenze ecc. Nella sua ignoranza ognuno sarà pago.
Il Padre è la sintesi di tutte le particelle disperse, che riunendosi ricostituiscono l'Anima Mundi, il Padre del tutto.
Il Vangelo di Verità ha attestato che il bisogno fondamentale dell'uomo è la conoscenza (gnosi) della natura di Dio, che è verità.



mercoledì 1 febbraio 2023

Vangelo di Giovanni, appunti

 

Giovanni 1 

[23] Rispose:

«Io sono voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia». 

[51] Poi gli disse: «In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo».

Giovanni 2

[15] Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi, [16] e ai venditori di colombe disse: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato».

Giovanni 3

[3] Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, nessuno può vedere il regno di Dio se non nasce nuovamente.»

[5] Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. [6] Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito.

 [11 In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. [12] Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? [13] Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.

[19] E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.

Giovanni 4

[13] Rispose Gesù: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; [14] ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna»

[24] Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.

[34] Gesù disse loro: «Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.

 [48] Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete».

Giovanni 5

[9] E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare.

Quel giorno però era un sabato. [10] Dissero dunque i Giudei all'uomo guarito: «E' sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio». [11] Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina».

 [17] Ma Gesù rispose loro: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero».

22] il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio.

[24] In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

Giovanni 6

[14] Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto (NdRC: moltiplicazione dei pani), cominciò a dire: «Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!». [15] Ma Gesù, sapendo che stavano per venire a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sulla montagna, tutto solo.

26] Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. [27] Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». [28] Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». [29] Gesù rispose: «Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato».

[35] Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. [36] Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete.

[44] Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

[70] Rispose Gesù: «Non ho forse scelto io voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!» (NdRC: i disegni del Divino sono incomprensibili)

Giovanni 7

[7] Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive. (si oppongono al volere di Dio)

[16] Gesù rispose: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. [17] Chi vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. [18] Chi parla da se stesso, cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l'ha mandato è veritiero, e in lui non c'è ingiustizia. [19] Non è stato forse Mosè a darvi la Legge? Eppure nessuno di voi osserva la Legge! Perché cercate di uccidermi?» 24] Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!»

[37] Nell'ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva [38] chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». [39] Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.

[47] Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? [48] Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? [49] Ma solo questa gente del popolo, che non conosce la Legge, è maledetta!».

Giovanni 8

[7] E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei»

[12] Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

[23] E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. [24] Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che io sono, morirete nei vostri peccati»

[31] Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; [32] conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Chi pecca è schiavo del peccato.

44] voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna.

Giovanni 9

[1] Passando vide un uomo cieco dalla nascita [2] e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». [3] Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. [4] Dobbiamo compiere le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno; poi viene la notte, quando nessuno può più operare. [5] Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo».

[39] Gesù allora disse: «Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi». [40] Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo forse ciechi anche noi?». [41] Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane».

Giovanni 10

9] Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo. [10] Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza. [11] Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. [12] Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; 

[16] E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. [17] Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. [18] Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».

[19] Sorse di nuovo dissenso tra i Giudei per queste parole. [20] Molti di essi dicevano: «Ha un demonio ed è fuori di sé; perché lo state ad ascoltare?». [21] Altri invece dicevano: «Queste parole non sono di un indemoniato; può forse un demonio aprire gli occhi dei ciechi?».

[33] Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». [34] Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei? [35] Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata), [36] a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio? [37] Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; [38] ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre». [39] Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.

Giovanni 11

[25] Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; [26] chiunque vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo?».

 [33] Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse: [34] «Dove l'avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». [35] Gesù scoppiò in pianto. [36] Dissero allora i Giudei: «Vedi come lo amava!». [37] Ma alcuni di loro dissero: «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?».(Lazzaro)

[41] Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. [42] Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato».

 [4] Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: [5] «Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». [6] Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. [7] Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. [8] I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». (NdRC: il denaro è sempre fonte di corruzione per l'anima, così corrompe il tesoriere Giuda).

10] I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, [11] perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

[24] In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. [25] Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.

[27] Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! [28] Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!».

[31] Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo, il demonio, sarà gettato fuori.

[37] Sebbene avesse compiuto tanti segni davanti a loro, non credevano in lui; [38] perché si adempisse la parola detta dal profeta Isaia:

Signore, chi ha creduto alla nostra parola?

E il braccio del Signore a chi è stato rivelato?

[39] E non potevano credere, per il fatto che Isaia aveva detto ancora:

[40] Ha reso ciechi i loro occhi

e ha indurito il loro cuore,

perché non vedano con gli occhi

e non comprendano con il cuore, e si convertano

e io li guarisca!

[41] Questo disse Isaia quando vide la sua gloria e parlò di lui. [42] Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma non lo riconoscevano apertamente a causa dei farisei, per non essere espulsi dalla sinagoga; [43] amavano infatti la gloria degli uomini più della gloria di Dio.

[46] Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. [47] Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. [48] Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno.

Giovanni 13

[1] Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. [2] Mentre cenavano, quando gia il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, [3] Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, [4] si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. [5] Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto. [6] Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». [7] Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo»

15] Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. [16] In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. [17] Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. 

[34] Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. [35] Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».

Giovanni 14

 [1] «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. [2] Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto;

[6] Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

[11] Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse. [12] In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. [13] Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. [14] Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

[15] Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. [16] Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, [17] lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi.

[25] Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. [26] Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

[30] Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo, satana; egli non ha nessun potere su di me, [31] ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. Alzatevi, andiamo via di qui»

[5] Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. [6] Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. [7] Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.

[15] Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. [16] Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. [17] Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

[19] Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia. [20] Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. [21] Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. [22] Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato.

 Mi hanno odiato senza ragione.

Giovanni 16

[4] Ma io vi ho detto queste cose perché, quando giungerà la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato.

[7] Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. 

11] Il giudizio consiste in questo: che Satana, il dominatore di questo mondo, è già stato giudicato. [12] Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. [13] Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.

[28] Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo, e vado al Padre».

[33] Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!».

Giovanni 17

[3] Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. [4] Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. [5] E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.

[9] Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai affidato, perché sono tuoi. 

[12] Quand'ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. [13] Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. [14] Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.

[15] Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. [16] Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. [17] Consacrali nella verità. La tua parola è verità. [18]Come tu mi hai mandato nel mondo, anch'io li ho mandati nel mondo; [19] per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità.

[20] Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; [21] perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

Giovanni 18

 [36] Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». [37] Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». [38] Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa.

Giovanni 19

[6] Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa». [7] Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».

[11] Rispose Gesù: «Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande».

26] Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». [27] Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Giovanni 20

[11] Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro [12] e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù.

[14] Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù.

[16] Gesù le disse: «Maria!». Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro!

[22] Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; [23] a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».

 [29] Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».

Giovanni 21

[4] Quando gia era l'alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù.

[15] Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».