Il primo e più alto ordine gerarchico degli Iniziatori, o esecutori di operazioni sacre, è quello dei vescovi. Il secondo ordine, intermedio e subordinato al primo, è quello dei sacerdoti. Il terzo e più basso è infine quello dei ministri o diaconi. Anche nello stesso ordine gerarchico i singoli componenti sono disposti gerarchicamente.
Per Plotino solo l'anima illuminata è in grado di contemplare.
Analogamente a quanto avviene nella gerarchia celesta, il membro più alto della gerarchia ecclesiastica, il vescovo, riceve l'iniziazione (deificazione), vale a dire le sue conoscenze esoteriche, le sue illuminazioni e i suoi poteri, direttamente da Dio, il principio originario di ogni conoscenza e iniziazione, e la trasmette quindi ai membri dell'ordine immediatamente inferiore; allo stesso modo si comportano, nella scala gerarchica, i membri degli ordini intermedi, che da una parte vengono iniziati dall'ordine immediatamente superiore, e dall'altra iniziano e guidano i membri degli ordini inferiori.
La funzione inferiore e preliminare è quella della purificazione affidata all'ordine dei diaconi. Essi devono purificare coloro che intendono ricevere i sacramenti a cominciare dal battesimo, assistere ai riti liturgici e progredire ulteriormente. La funzione intermedia è quella dell'illuminazione, affidata all'ordine dei sacerdoti, che in tal modo danno agli illuminati o battezzati la possibilità di contemplare i riti sacri e i loro simboli, di ricevere, dopo il battesimo, anche gli altri sacramenti, ed infine accostarsi al vescovo in vista di una loro eventuale elevazione. La terza e più alta funzione è una prerogativa esclusiva dei vescovi: essi trasmettono la perfezione, vale a dire un'iniziazione che consiste in primo luogo nella consacrazione dei vari simboli sacramentali, un vero e proprio atto teurgico, in secondo luogo nella somministrazione dei sacramenti tramite i simboli sacramentali trasformati, in terzo luogo nella trasmissione delle più alte conoscenze teologiche, riguardanti anzitutto la vera natura dei simboli sacramentali consacrati che prima erano solo contemplati. La potenza che il vescovo riceve, e che a sua volta trasmette, è lo Spirito Santo.
Plotino: L'intelligenza sta a capo del mondo delle idee.
L'uomo simile a Dio, personificato nel monaco, deve possedere per quanto è possibile, due caratteristiche fondamentali di Dio stesso: non deve ammettere in sé alcun mutamento e deve rimanere assolutamente semplice e "monadico" ossia combattere ogni tipo di vita frazionata, riducendosi (come nell'ideale neoplatonico) all'unità. Secondo lo pseudo Dionigi nell'uomo si trova un elemento simile a Dio, un'unità che si identifica con la parte più alta e divina della sua intelligenza. E' questa l'idea fondamentale di tutto il neoplatonismo, a partire da Plotino, ma anche dello Gnosticismo.
Virtù teoretiche: si tratta delle virtù superiori proprie dell'intelligenza umana che, oramai del tutto purificata ed impassibile, proprio grazie ad esse ha realizzato la più alta somiglianza a Dio ed è in grado di contemplare l'intelligenza divina.
Lo pseudo Dionigi allude talvolta alle idee-modelli presenti nell'intelligenza divina. Da una parte esse si identificano con le verità archetipali, i modelli delle più alte virtù umane, che sono le loro immagini. Dall'altra sono esse stesse simili a Dio e pensieri.
Chi vuole progredire deve elevarsi alle verità nascoste adottando il metodo "anagogico", basato sull'interpretazione allegorica o spirituale dei simboli stessi. L'ascesa basata su questo metodo si tinge inevitabilmente di un marcato esoterismo, un processo di continuativa iniziazione.
La risurrezione del corpo è un Dogma del Cristianesimo.
Testo:
Guardando lo splendore beato e divino di Gesù e contemplando santamente ciò che ci è possibile vedere, verremo anche illuminati dalla scienza mistica propria della conoscenza che ha per oggetto le visioni; e potremo diventare nello stesso tempo luminosi sacerdoti consacrati e consacratori, teurgi iniziati e iniziatori.
Le essenze angeliche pensano in quanto intelligenze così come è loro consentito; noi invece, per quanto è possibile, veniamo elevati dalle immagini sensibili verso le contemplazioni divine. La bellezza, la sapienza e il bene sono tre nomi divini (o manifestazioni della divinità).
Luca 8,10
Ed egli disse: "A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo in parabole, perché vedendo non vedano e udendo non intendano."
Matteo 13,11
Egli rispose: "Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato."
Il primo inizio del movimento della mente verso le cose divine è rappresentato dall'amore per Dio.
Salmi 28
1 Di Davide.
Io grido a te, o SIGNORE;
Rocca mia, non essere sordo alla mia voce,
perché, se non mi rispondi,
io sarò simile a quelli che scendono nella tomba.
2 Ascolta la voce delle mie suppliche quando grido a te,
quando alzo le mani verso la tua santa dimora.
3 Non trascinarmi via con gli empi e con i malfattori,
i quali parlano di pace con il prossimo, ma hanno la malizia nel cuore.
4 Ripagali secondo le loro opere,
secondo la malvagità delle loro azioni;
retribuiscili secondo l'opera delle loro mani;
da' loro ciò che si meritano.
Chi osserverà bene la propria natura con occhi impassibili, si allontanerà dai tenebrosi penetrali dell'ignoranza, e non godendo ancora di un'iniziazione perfetta non desidererà la perfettissima unione e partecipazione a Dio, ma lasciandosi iniziare a poco a poco dalle realtà immediatamente superiori alle realtà ancora più alte e da queste ultime alle primissime realtà si eleverà verso la sommità divina in modo ordinato e santo.
Matteo 6,24
Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.
L'iniziato non deve infatti limitarsi ad abbandonare ogni vizio, ma deve anche rimanere sempre virilmente inesorabile e impavido nei confronti del funesto degrado che porta ad esso, non fare mai venire meno il sacro amore per la verità e, per quanto è possibile, perseguirla seriamente e in eterno, impegnandosi sempre santamente nell'ascesa verso le più alte perfezioni divine.
Presupposto alla contemplazione: Matteo 5,8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Chi è santamente iniziato alla contemplazione può concentrarsi sulle verità archetipali, le idee-modello contenute nell'intelligenza di Dio.
La suddivisione prodotta dalle passioni ci allontana da Dio: mano a mano che ci si abbassa e ci si allontana da Dio ha luogo una progressiva frammentazione dell'unità originaria (NdRC: si instaura così un circolo vizioso frutto dell'operato arcontico). Il Logos (la parola divina che si rivela in forma umana) è il guaritore delle passioni dell'anima, considerate come vere e proprie malattie e Cristo è il Logos incarnato. Per la tradizione platonica le passioni, originate dal corpo, hanno la loro sede nella parte irrazionale dell'anima umana, quella che maggiormente subisce l'influenza del corpo stesso.
I Serafini sono chiamati dalla teologia incendiari e portatori di calore, appellativi questi che indicano la condizione del loro essere nell'iconografia simbolica. Sono guide illuminatrici verso la sacra perfezione, essenze che si trovano attorno a Dio. Queste trasmettono benevolmente e secondo una giusta proporzione ai sacri ordini inferiori le conoscenze teurgiche.
Gli Arcangeli sono intermedi fra Principati e Angeli secondo lo ps. Dionigi.
Il primo potere degli iniziati è quello di sentirsi purificati, l'intermedio è quello di sentirsi illuminati dopo la purificazione e di contemplare certe realtà sacre, l'ultimo e più divino è quello di vedersi irradiata la conoscenza iniziatrice dei sacri splendori che prima erano giunti a contemplare.
I comandamenti dati da Dio, l'unità assoluta, mirano ad eliminare il frazionamento della vita e ad agevolare il processo della riduzione all'unità.
Come dicono gli oracoli, chi non crede non è neppure in grado di comprendere.
Non è lecito spiegare per iscritto le invocazioni consacranti né fare uscire dall'arcano e divulgare il loro significato mistico o i poteri trasmessi ad esse da Dio. Invece, come prescrive la nostra santa tradizione, dopo averle apprese in iniziazioni irrivelabili ed essere stato posto dall'amore divino e dai tuoi santi atti in una condizione divina più alta, verrai elevato da un'illuminazione iniziatrice verso la loro somma conoscenza.
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