venerdì 5 maggio 2023

Manicheismo

 


Inno manicheo del VII secolo, rinvenuto in Cina


Misericordia! Raccoglimi e coglimi!

Fammi entrare nel gregge soave e pacifico della luce,

Raggiungere l'amena, fiorita altura, il bosco della legge

Dove io mi possa aggirare libero e senza paura.

 Sono un odoroso seme della luce

Gettato nel fitto di una foresta tra i rovi.

Misericordia! Sollevami

Nell'aia della legge, nel ricettacolo della luce.

Sono, o Santo, una vite

Piantata in una campagna pura, nel giardino della legge.

Ma poi soffocata dai viticci, irretita dalle liane,

Che mi tolsero la forza migliore e diedero il tormento dell'aridità.

Sono, o Santo, un suolo grasso e ubertoso

Dove furono piantate dai demoni cinque piante velenose.

Oh, ti prego, impugna la scure, la lama affilata, la falce della legge,

E svelli, e brucia e ridona purezza!

Io sono, o Santo, un vestito nuovo splendente

Che fu macchiato dai demoni con sozzure.

O, ti prego, lavalo con l'acqua della legge e rinnovalo.

Che io ottenga il corpo beato, trascendente e le membra pure.   


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