giovedì 26 novembre 2020

Cos'è il Buddismo di Jorge Luis Borges

 


Christmas Humphreys scrive: il peccatore non viene punito per i suoi peccati, ma sono questi a punirlo. Dunque non esiste il perdono e nessuno può concederlo.

Per questo nel buddismo il karma è la legge dell’universo, non è stata promulgata da un legislatore e non viene applicata da un giudice. Il suo dispiegarsi è inesorabile.

Qual'è la via che conduce all'annientamento della sofferenza, ossia al Nirvana? Il Buddha risponde: E' il Sacro Ottuplice Sentiero: retta conoscenza, retto pensiero, rette parole, rette opere, retta vita, retto sforzo, retta considerazione e retta meditazione.

Queste norme integrano una Via di Mezzo, equidistante dalla vita carnale e dalla vita ascetica, dagli eccessi del rigore e dagli eccessi della licenza.

Per il Buddismo Tantrico, o esoterico, "Colui che adora, colui che è adorato e la preghiera sono una sola cosa."

Il Buddha ha detto nel suo primo insegnamento, l'Ottuplice Sentiero, quando parla di retta visione, che questa consiste nel non avere alcuna visione particolare, fissa, il che significa capire che tutte le visioni sono limitate, e che nessuna in particolare è l'unica visione. Sono tutte ristrette, tutte limitate, tutte frammentate. In realtà la retta visione è una non visione.

Uno sciocco, udito che il Buddha predicava che dobbiamo rendere bene per male, andò da lui e si mise a insultarlo. Il Buddha rimase in silenzio. Quando l'altro ebbe finito d'insultarlo, chiese: "Figlio mio, se un uomo rifiutasse un regalo, di chi sarebbe il dono?"

L'altro rispose: "Di colui che voleva offrirlo?"

"Figlio mio", rispose il Buddha, "tu mi hai insultato, ma io rifiuto il tuo insulto ed esso rimane con te. Non sarà per te fonte di sventura?"

Lo sciocco se ne andò per la vergogna, ma poi decise di tornare, per rifugiarsi dal Buddha.

La Ruota del Dharma (Dharmacakra), simbolo per eccellenza del Buddhismo. Gli otto raggi rappresentano il Nobile ottuplice sentiero:

- Retta visione;

- Retta intenzione;

- Retta parola;

- Retta azione;

- Retta sussistenza;

- Retto sforzo;

- Retta presenza mentale;

- Retta concentrazione.  

La meditazione è la mente della pace. La mente che non cerca. 

Saggezza: Capire che tutto ciò che accade è un insegnamento, anche le cose che magari non avremmo voluto, e che la cosa più saggia da fare è imparare la lezione il più presto possibile anziché ripetere e ripetere. Nega o ignora le leggi di causalità e l'universo ti darà il suo riscontro. Presta attenzione a quella risposta e l'universo non dovrà continuare a darti riscontri sempre più forti. Questa è Saggezza. Non pensare di essere al di sopra delle Legge di Causa ed effetto. Nessuno lo è.

Lo studio e la comprensione dei concetti fondanti dei Veda e delle Upanishad sono l'unico antidoto possibile al virus del materialismo che scorre nelle vene della spiritualità occidentale.

Ci possiamo evolvere solo se le conseguenze delle nostre azioni si ripercuotono sullo stesso piano in cui le abbiamo commesse, per sperimentare una maggiore consapevolezza di ciò che abbiamo inflitto agli altri. Tutti noi siamo esattamente dove dovremmo essere, e la nostra condizione è la migliore che possa condurci alla realizzazione divina. Per chi aderisce a questa teoria non esiste alcun diavolo se non le illusioni, che le si chiami Belzebù, mente mortale o karma, che producano paura e mancanza di fede verso il Tutto divino.  

La dottrina distintiva della cristianità non è la credenza nell'immortalità dell'anima, ma quella nella resurrezione del corpo che avverrà al suono delle trombe dell'Apocalisse e al giudizio universale. 

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