venerdì 27 gennaio 2023

Vangelo di Filippo, appunti

 

Colui che è morto vivrà ancora più a lungo. (NdRC: reincarnazione)

Un pagano non muore: colui che non ha mai vissuto non può morire. Colui che ha creduto alla verità ha trovato la vita: costui corre il pericolo di morire, poiché egli vive.

Quelli che seminano d’inverno raccolgono d’estate: l’inverno è il mondo, l’estate è l’altro eone.

Il Cristo è venuto per liberare alcuni, per riscattare altri, per salvare gli altri. Ha liberato coloro che erano stranieri, e li ha fatti propri. Ha separato i suoi e li ha costituiti come pegno nella sua volontà.

Gli arconti vollero ingannare l’uomo, a motivo della sua parentela con quelli che sono veramente buoni. Presero il nome di coloro che sono buoni e lo attribuirono a coloro che non sono buoni, per poterlo ingannare mediante i nomi e poterlo vincolare a quanti non sono buoni. In seguito, se essi fanno loro un favore, (gli arconti) li allontanano da quelli che non sono buoni e li collocano tra i buoni, che essi conoscono. Essi, infatti, vogliono eliminare chi è libero e farne un loro schiavo per sempre. Vi sono forze che lottano contro l’uomo perché non vogliono che egli sia salvato, si che esse possano...; poiché se l’uomo è salvato non avranno più luogo i sacrifici.., e non saranno più offerti animali alle forze.

 La verità esiste fin dall’inizio ed è seminata ovunque: molti vedono che è seminata, ma pochi sono coloro che la vedono raccolta.

Alcuni temono di risuscitare nudi, perciò desiderano risuscitare nella carne. Costoro non sanno che proprio quanti portano la carne sono nudi; mentre quelli che si apprestano a spogliarsi non sono nudi. “La carne e il sangue non possono ereditare il Regno di Dio “. 

Allo stesso modo, l’uomo perfetto lavora con le forze che gli sono sottomesse, e sostiene tutto a mantenersi efficiente. E in questo modo, infatti, che si consolida tutto il luogo, sia i buoni sia i cattivi, quelli della destra e quelli della sinistra. Lo Spirito Santo li fa pascolare e governa tutte le forze, quelle che gli sono sottomesse, quelle che non gli sono sottomesse, e le solitarie. Poiché egli le unisce e le consolida affinché non...

La fede riceve, l’amore dà. Nessuno può ricevere senza la fede. Nessuno può dare senza l’amore. Per questo, appunto, crediamo, per ricevere veramente; è così che possiamo amare e dare, giacché se uno non dà per amore, non trae profitto da ciò che dà.

Una perla gettata nel fango non perde valore, né cosparsa di balsamo è più preziosa: per il proprietario ha sempre lo stesso valore. Così è pure dei figli di Dio: ovunque si trovano, mantengono sempre il loro valore presso il Padre.

 Girando attorno ad una mola un asino fece cento miglia; quando fu sciolto, si trovò ancora allo stesso posto. Certi uomini camminano molto, ma non arrivano mai da nessuna parte; quando per loro giunge la sera non vedono né città né villaggio, né creazione né natura, né forza né angelo. Miserabili, hanno sofferto invano.

Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli, e spesso la baciava sulla bocca. Gli altri discepoli, vedendolo con Maria, gli domandarono: “ Perché l’ami più di noi tutti? “. Il Salvatore rispose e disse loro: “ Com’è ch’io non vi amo quanto lei?“.

Se si trovano in mezzo alle tenebre un cieco e uno che vede, non si distinguono l’uno dall’altro. Ma quando viene la luce, colui che vede vedrà la luce, mentre colui che è cieco rimarrà nelle tenebre.

Non avere paura della carne, e non amarla. Se tu ne hai paura, essa ti dominerà. Se tu l’ami, essa ti divorerà e ti inghiottirà. E ciò avverrà in questo mondo o nella risurrezione o nei luoghi di mezzo. Non capiti ch’io sia trovato in essi!

In questo mondo c’è del buono e del cattivo: il suo buono non è buono, e il suo cattivo non è cattivo. Ma, dopo questo mondo, c’è qualcosa di veramente cattivo, ed è il luogo di mezzo. Esso è la morte. Fin che siamo in questo mondo conviene che acquistiamo la risurrezione affinché, quando ci spogliamo della carne, ci troviamo nel riposo, non abbiamo da andare nel luogo di mezzo: sono molti, infatti, coloro che sbagliano lungo il cammino.

Un apostolico vide in una visione, alcuni chiusi in una casa in fiamme e avvinti a catene, che giacevano in preda al fuoco. C’era però dell’acqua in mezzo a loro, ma inutilmente. Egli disse loro: “ Perché non possono essere salvati? “. Egli rispose: “ Non lo vogliono. Ricevettero questo luogo come punizione, (luogo) che è denominato “tenebra esteriore, stridore di denti”.

La verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e immagini. Non la si può afferrare in altro modoVi è una rigenerazione, e un’immagine di (questa) rigenerazione. Bisogna veramente rinascere per mezzo dell’immagine.

Che cos’è la risurrezione? L’immagine deve risorgere per mezzo dell’immagine. Lo sposo e l’immagine penetrano nella verità per mano dell’immagine. Questa è l’apocatastasi. (NdRC: il ristabilimento dell'ordine come voluto da Dio)

Il Signore ha detto: “ Sono venuto per rendere le cose di quaggiù simili alle cose di lassù, e le cose esterne simili alle cose interne. Sono venuto per unirle, in quel luogo Egli si è manifestato, in questo luogo per mezzo di simboli e di immagini.

Egli ha detto: “ Il Padre mio che è nel segreto”. Ha detto: “ Entra nella tua camera, chiudi la porta dietro di te e prega tuo Padre che è nel segreto “, che si trova cioè all’interno di tutti loro. Ma ciò che è all’interno di tutti loro è il Pleroma. Oltre quello, non c’è alcuno che sia all’interno di lui. Ed egli è colui del quale fu detto che è al di sopra dì loro.

Il letto nuziale non è per gli animali, né per gli schiavi, né per le donne impure, ma per gli uomini liberi e per le vergini.

 Il battesimo è la casa “ santa “; l’unzione è “ il santo del santo “; la camera nuziale è “ il santo dei santi “. Il battesimo comprende la risurrezione e la redenzione. La redenzione ha luogo nella camera nuziale. Ma la camera nuziale è superiore ad essa, poiché tu non troverai nulla come essa.

 Coloro che si sono vestiti della luce perfetta non sono visti e, quindi, non possono essere trattenuti dalle forze: ci si riveste di questa luce nel mistero, nell’unione.

L’anima di Adamo proviene da un soffio; quello è il suo compagno. Lo spirito che gli è stato dato è sua madre; la sua anima fu sostituita dallo spirito, che gli era stato dato in sua vece. Allorché si unì a lui pronunciò parole incomprensibili alle forze. Queste allora lo invidiarono, perché non possedevano l’unione pneumatica... Tale divisione offri loro l’occasione di formarsi un simbolico letto nuziale affinché gli uomini si contaminassero (in esso).

Adamo fu prodotto da due vergini: dallo spirito e dalla terra vergine. Il Cristo, perciò, nacque da una vergine, per correggere il passo falso verificatosi all’inizio.

In mezzo al paradiso crescono due alberi: uno genera animali, l’altro genera uomini. Adamo mangiò dell’albero che genera animali: divenne animale e generò animali. Per questo i figli di Adamo venerano animali. L’albero di cui Adamo mangiò il frutto è l’albero della conoscenza. Questo è il motivo per cui aumentarono i peccati. Se egli avesse mangiato del frutto dell’altro albero, cioè del frutto dell’albero della vita, quello che genera uomini, allora gli dèi venererebbero gli uomini. Poiché all’inizio Dio creò l’uomo. Ma ora gli uomini creano Dio. Nel mondo le cose vanno così: gli uomini si fabbricano degli dèi e venerano le loro creazioni. Sarebbe invece opportuno che gli dèi venerassero gli uomini.

Beati coloro che non pongono il loro tesoro nelle cose di quaggiù, che sono vili, ma nelle glorie di lassù, sebbene (ancora) non le conoscano. (NdRC: Fede e speranza)

Quanti affermano che prima si deve morire e poi risuscitare, si ingannano. Se da vivi non ottengono la risurrezione, quando moriranno non otterranno nulla.

Questo mondo è un divoratore di cadaveri: tutto ciò che vi si mangia muore di nuovo. La verità è una divoratrice di vita: quanti si nutrono di essa non moriranno. Gesù venne da quel luogo, donde portò del cibo. A chi lo desidera ha dato la vita, affinché egli non muoia.

 Colui che vuole entrare nel Regno dei cieli, vi giungerà. Se disprezza il tutto (di questo mondo) e lo considera un gioco, ne uscirà ridendo.

L’uomo santo è perfettamente santo anche nel suo corpo. 

Quando soffia lo spirito del mondo, fa venire l’inverno. Quando soffia lo Spirito Santo fa venire l’estate. Colui che ha la conoscenza della verità è libero. Ma colui che è libero non pecca, poiché chi pecca è schiavo del peccato. La verità è la madre, ma la conoscenza è il padre. Coloro ai quali è permesso di peccare, il mondo li chiama liberi. A coloro ai quali non è permesso di peccare, la conoscenza della verità innalza il cuore, e cioè li rende liberi e li innalza al di sopra di ogni luogo.

Colui che è schiavo contro la sua volontà potrà diventare libero. Colui che era libero in grazia del suo signore, e si è venduto in schiavitù, non potrà più diventare libero.

L’agricoltura del mondo abbisogna di quattro elementi: si accumula nel granaio quanto proviene dall’acqua, dalla terra, dal vento e dalla luce. Anche l’agricoltura di Dio abbisogna di quattro elementi: la fede, la speranza, l’amore e la gnosi. La nostra terra è la fede nella quale affondiamo la radice; l’acqua è la speranza della quale ci nutriamo; il vento è l’amore per mezzo del quale diventiamo grandi; e la luce è la gnosi per mezzo della quale maturiamo.

Anche la grazia abbisogna di quattro clementi: essa è terrestre, è celeste, essa proviene dall’alto dei cieli, e risiede nella verità.

Beato colui che non ha rattristato un’anima. Costui è Gesù Cristo. Egli è venuto in ogni luogo e non ha oppresso alcuno. Perciò, beato chi è come lui, perché è un uomo perfetto. Egli, infatti, è il Logos.

Nel mondo vi sono molti animali che hanno forma umana; allorché egli li riconosce, getta ghiande ai maiali, getta orzo, paglia ed erba agli animali, getta ossi ai cani. Ai servi dà gli inizi (delle lezioni), ai fanciulli (NdRC: gli gnostici) dà (l’insegnamento) perfetto.

 Così è pure dell’albero: fintanto che la radice è nascosta, fiorisce e cresce; ma se la radice è esposta, l’albero secca. Così è d’ogni prodotto del mondo, sia per ciò che è esposto sia per ciò che è nascosto. Poiché fintanto che la radice del male è nascosta, è forte; ma quando è scoperta si dissolve. Se si manifesta, viene distrutta.

Quanto a noi, ognuno scavi fino alla radice del male che è in lui, lo sradichi dal suo cuore fino alla radice. Ma esso sarà sradicato, se noi lo riconosceremo. Se, invece, lo ignoriamo si radicherà in noi e produrrà i suoi frutti nel nostro cuore. Esso impera su di noi. Siamo suoi schiavi, ci rende prigionieri, sicché facciamo ciò che non vogliamo e non facciamo ciò che vogliamo. Esercita un grande potere perché non l’abbiamo scoperto. Fintanto che esiste, è operante. L’ignoranza è la madre d’ogni male. L’ignoranza si risolverà in morte, perché quanti provengono dall’ignoranza non erano, non sono, non saranno.

 Il Logos ha detto: “ Se voi conoscerete la verità, la verità vi farà liberi “. L’ignoranza è schiava. La gnosi è libertà. Se conosciamo la verità, troveremo in noi stessi i frutti della verità. Se ci uniamo a essa, porterà il nostro Pleroma.

Ogni pianta non piantata dal Padre mio che è nei cieli, sarà sradicata.


Commento:

Un sacramento, o mistero, è la redenzione. Il verbo copto indica l'attività di Cristo che libera i suoi dall'asservimento a questo mondo, strappandoli dalle grinfie degli Arconti.

Il battesimo aveva la funzione di remissione dei peccati; la redenzione invece serve a conseguire la perfezione. 

Il grande mistero del Vangelo di FiIlippo è il matrimonio sacro che comprende una terminologia e riti tipici dei seguaci di Valentino. 

Da Sofia, tramite il demiurgo, hanno origine tre nature che sono concretizzate dai tre stati d'animo esperiti da Sofia (ribellione, sofferenza, conversione): l'irrazionale o ilica cui appartiene Caino; la ragionevole o giusta o psichica alla quale appartiene Abele; la pneumatica, alla quale appartiene Set.

"molti sono gli ilici, piccolo è il numero degli psichici, rari sono i pneumatici" 

La via della salvezza consiste nel raccogliere tutti i semi divini sparsi da Sofia tramite il demiurgo.

Filippo era l'amanuense dei discorsi rivelatori del Risorto.   

Le realtà del mondo superiore non possono essere pronunciate. Il primo gradino per la conoscenza di Dio è la conoscenza di se stessi.

Per l'autore è chiaro che la risurrezione è spirituale, non corporale.

Quelli che sbagliano, psichici e ilici, hanno ricevuto lo spirito, ma non lo spirito Santo, lo Spirito Divino; il loro è uno spirito, un soffio, che proviene dal grande demiurgo e dai suoi arconti, ai quali era venuto da Sofia decaduta, (detta anche Sofia di morte, o piccola Sofia, Echmot). Questo spirito è soltanto una pallida immagine dello Spirito Santo e per esso anche il fuoco di quaggiù non è un fuoco duraturo (come il fuoco divino), ma un fuoco che si accende e spegne.

I cristiani sono per il mondo ciò che l'anima è per il corpo. L'anima è diffusa in tutte le membra del corpo, ma non è del corpo, così come i cristiani abitano nel mondo, ma non sono del mondo.   ( Lettera a Diogneto )

L'unità archetipa era androgina, come il Metropator, e l'uomo gnostico la deve riscoprire in se stesso. Causa generale del male in questo mondo sono gli arconti gelosi della luce spirituale, del soffio divino interiore all'uomo.

Lo gnostico deve spogliarsi gradatamente del suo corpo ilico, poi della sua anima psichica, per poter entrare nel pleroma come spirito puro: così può raggiungere, in fondo a se stesso, la mente-padre che è al di sopra di tutto e contiene tutto.

Per la gnosi che non riconosce alcuna creazione, perché per essa è tutto emanazione, il bene e il male si trovano insieme in questo mondo: l'uno sarà ricondotto all'unità, l'altro, il male, sarà riassorbito e annullato.

Gli gnostici devono impegnarsi, per amore, a rendere perfetti i deboli, gli psichici.

Gli gnostici sono i veri successori degli apostoli.

Il pneumatico, da questo mondo, è già entrato nel Pleroma: comprende direttamente i misteri dell'aldilà. Per questo non può neppure più essere molestato dagli arconti.

venerdì 20 gennaio 2023

Vangelo di Tomaso, appunti

 

Questi sono i detti segreti pronunciati da Gesù, il Vivente, e scritti da Didimo Giuda Tomaso.

1. Egli disse: Colui che scopre l'interpretazione di queste parole non gusterà la morte. 

2. Gesù disse: Chi cerca non smetta di cercare finché non trova e quando troverà resterà sconvolto e, così sconvolto, farà cose meravigliose e regnerà sul Tutto."

3. Gesù ha detto: “Se chi vi guida vi dice: sì, il Regno è nei Cieli, allora gli uccelli del cielo saranno in vantaggio, se vi dicono che è nel mare, allora i pesci saranno in vantaggio.

Ma il Regno è dentro voi e fuori di voi.

Quando voi vi conoscerete, allora sarete consci, e saprete che siete voi i figli del Padre Vivente. Ma se vi capita di non conoscere voi stessi. allora restate poveri e siete la povertà stessa!

10. Gesù ha detto: “Ho gettato fuoco sul mondo, e lo custodisco affinché divampi.”
13.  E Tommaso rispose loro: “Se io vi dico una sola delle parole che Lui mi ha detto, prenderete pietre e mi lapiderete e un fuoco verrà fuori dalle pietre e vi brucerà.”
14. quello che entrerà nella vostra bocca non vi può contaminare ma ciò che esce dalla vostra bocca vi contamina!” 
16. Gesù ha detto: Gli uomini forse pensano che io sia venuto a portare la pace nell’universo e non sanno che sono venuto a portare divisioni sulla terra, fuoco, spada, guerra, perché se in una casa vi sono cinque persone tre saranno contro due, due contro tre, il padre contro il figlio, e il figlio contro il padre, e staranno là come uomini solitari.” (NdRC: tre, numero della perfezione legato alla trinità, due legato alla dualità, alla divisione.)
18. I discepoli dissero a Gesù: “Dicci quale sarà la nostra fine!”
Gesù rispose: “Voi che avete conosciuto il principio perché vi preoccupate
della morte? Infatti dove è il principio là è la fine. Felice colui che vive sempre nel principio e sa cos’è la fine e non assaggerà le morti.”
24. “Chi ha orecchie intenda! La luce sta nell’Essere Luminoso e irraggia l’intero cosmo. Il non illuminarsi è il Male!”
27. Se non digiunate il mondo, non troverete il Regno."
 28. Gesù ha detto: “Sono sceso nel mondo e sono apparso in carne, ma vi ho trovato tutti ubriachi, non ho trovato nessuno che abbia sete e la Mia anima ha sofferto per i figli degli uomini perché il loro cuore è cieco e non vedono affatto che son venuti al mondo a mani vuote e a mani vuote dovranno andarsene dal mondo.
Ma ora sono ubriachi. Quando avranno vomitato il loro vino allora faranno penitenza.
32 Gesù ha detto: “Una città che sia costruita su un’alta montagna è sicura e non potrà cadere, ma nemmeno restare nascosta.”
34 Gesù ha detto: “Se un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno nel fosso.”
36 Gesù ha detto: “Non vi curate da mattino a sera e da sera a mattino di ciò che voi indossate.”
39 Gesù ha detto: “Il fariseo e lo scriba hanno rubato la chiave della conoscenza e l’hanno sotterrata. Cosi non solamente non sono entrati, ma non hanno lasciato entrare quelli che volevano. Perciò voi siate prudenti come le serpi e puri come le colombe.”
41 Gesù ha detto: “A colui che ha sarà dato. A colui che non ha anche quel poco che ha gli sarà tolto.”
42 Gesù ha detto: Consideratevi di passaggio.
47 Gesù ha detto: Non è possibile che un uomo salga su due cavalli, che tenda due archi, e non è possibile che un sensale obbedisca a due padroni altrimenti darà retta a uno e disobbedirà all’altro; 
48 Gesù ha detto: “Se due fanno la pace tra loro nella stessa casa, essi diranno parlando alla montagna: 'Vattene via' e lei si allontanerà.”
49 Gesù ha detto:  “Beati i solitari e gli eletti, perché troverete l’ingresso del Regno, dato che voi siete usciti di lì e di nuovo ne ritroverete l’entrata.”
56 Gesù ha detto: Colui che ha capito il mondo ha scoperto un cadavere,
ma se ha scoperto un cadavere il mondo a che gli serve?
59 Gesù ha detto: “Guardate Colui che è Vivente mentre siete in vita, affinché non moriate e che, cercando di vederLo, non siate in grado di scorgerLo.
61 ti dico: quando ci si unisce si è pieni di Vita, quando si resta divisi si è pieni di Male!” 
62 Gesù ha detto: “Io rivelo i miei misteri a coloro che sono degni dei miei misteri.
Se la tua mano destra farà qualcosa, la tua mano sinistra non deve sapere ciò che fa.”
63 Gesù ha detto: “C’era un uomo ricco, che possedeva una grande fortuna.
Egli si disse: 'Utilizzerò questa mia fortuna per seminare, piantare, raccogliere, riempire i miei granai di grano affinché io non manchi di nulla.'
Ecco ciò che pensava nel suo cuore e, quella notte morì! Chi ha orecchie per intendere, intenda!”
67 Gesù ha detto: “Colui che conosce il Tutto, ma è privo della conoscenza di sé stesso, è privo del Tutto.
70 Gesù ha detto: “Quando voi realizzerete questo in Voi, questo che voi avete si salverà. Ma se vi capita di non averlo in voi, questo che voi non avete vi ucciderà.”
71 Gesù ha detto: “Io rovescerò quella casa e nessuno potrà ricostruirla.”
  76 Gesù ha detto: “Il Regno del Padre è simile a un uomo d’affari che possedeva della merce e trovò una perla. Quel mercante era saggio: vendette la merce e tenne solo la perla. Anche voi preoccupatevi del tesoro che non perisce, e resta là dove nessun tarlo viene a mangiarlo e nessun verme lo distrugge.”
77 Gesù ha detto: “Io sono la luce che si diffonde su tutti. Io sono il Tutto. Il tutto esce da Me. E il Tutto ritorna in Me. Tagliate del legno: io sono lì. Sollevate una pietra, mi troverete lì.” 
86 Gesù ha detto: “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli possiedono il loro nido.
Ma il Figlio dell’Uomo non ha un luogo, ove posare la testa e riposare.” 
87 Gesù ha detto: “Miserabile è il corpo che dipende da un altro corpo e miserabile è l’anima che dipende da quei due.
88 Gesù ha detto: “Gli angeli giungeranno a voi coi loro profeti e vi daranno ciò che è vostro. E voi, ciò che possedete datelo a loro. Dunque, chiedetevi: 'In che giorno verranno a ricevere ciò che è loro?'”
93 Non date ciò che è puro ai cani, per timore che essi non lo buttino sul letame.
Non gettate perle ai porci per tema che le sporchino.”
94 Gesù ha detto: “Chi cerca troverà, a chi bussa, sarà aperto.
95 Gesù ha detto: “Se vi capita di avere del denaro non prestatelo ad usura ma datelo a chi non ve lo restituirà.
101 “Colui che non pospone suo padre e sua madre, come Me, non potrà diventare mio discepolo. Colui che non ama suo Padre e sua Madre come Me, non potrà diventare mio discepolo. Perché è mia madre che mi ha messo al mondo, ma la mia VERA MADRE che mi ha dato la Vita.” 
106 Gesù ha detto: “QUANDO SAPRETE TRASFORMARE IL DUE IN UNO, DIVENTERETE “FIGLI DELL’UOMO” e se direte: -Montagna, allontanati, quella si allontanerà!”
108 Gesù ha detto: “Colui che beve alla mia bocca, diventa come Me e Io divento Lui e ciò che è nascosto gli è rivelato.” 
110 Gesù ha detto: “Colui che ha trovato il mondo ed ha la ricchezza, deve rinunciare al mondo.”
111 Gesù ha detto: “Il cielo e la terra spariranno di fronte a voi e colui che vive dal Vivente non vedrà né morte né paura perché Gesù Cristo dice: Se uno trova se stesso, il mondo è nulla di fronte a lui!”
112 Gesù ha detto: “Guai alla carne che è schiava dell’anima, guai all’anima che è schiava della carne.
113 I discepoli gli chiesero: “Il Regno in che giorno verrà?”
“E’ inutile l’attesa, non si dovrà dire: Ecco, è qui! Ma il Regno del Padre è già sulla terra e gli uomini non lo vedono!.


Un maestro gnostico: Lascia la ricerca di Dio, la creazione e altre vicende consimili. Cercalo partendo da te stesso. Conosci le fonti del dolore, della gioia, dell'amore, dell'odio. Se esamini attentamente tali questioni lo (DIO) troverai in te stesso.




giovedì 19 gennaio 2023

Galati, Efesini, Filippesi, Colossesi, Tessalonicesi I e II

 


Galati 1

[8]Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!

 [10]Infatti, è forse il favore degli uomini che intendo guadagnarmi, o non piuttosto quello di Dio? Oppure cerco di piacere agli uomini? Se ancora io piacessi agli uomini, non sarei più servitore di Cristo!

Galati 2

[7]Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi.

Galati 3

[13]Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi, come sta scritto: Maledetto chi pende dal legno, [14] perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse alle genti e noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.

19]Perché allora la legge? Essa fu aggiunta per le trasgressioni, fino alla venuta della discendenza per la quale era stata fatta la promessa, e fu promulgata per mezzo di angeli attraverso un mediatore. [20]Ora non si dà mediatore per una sola persona e Dio è uno solo. 

Galati 4

[3] Così anche noi quando eravamo fanciulli, eravamo come schiavi degli elementi del mondo. [4] Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, [5] per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli. [6] E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! [7] Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.

Galati 5

[17] la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste.

[24] Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri.

Galati 6

[2 ]Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo. [3] Se infatti uno pensa di essere qualcosa mentre non è nulla, inganna se stesso. [4] Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora solo in se stesso e non negli altri troverà motivo di vanto: [5] ciascuno infatti porterà il proprio fardello.

[15] Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l'essere una nuova creatura.


Efesini 1 

[18] Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi [19] e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l'efficacia della sua forza [20] che egli manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, [21] al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello futuro. [22] Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa, [23] la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose.

Efesini 2

[1] Anche voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, [2] nei quali un tempo viveste alla maniera di questo mondo, seguendo il principe delle potenze dell'aria, quello spirito che ora opera negli uomini ribelli. [3] Nel numero di quei ribelli, del resto, siamo vissuti anche tutti noi, un tempo, con i desideri della nostra carne, seguendo le voglie della carne e i desideri cattivi; ed eravamo per natura meritevoli d'ira, come gli altri.

Efesini 3

 [10] perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle Potestà la multiforme sapienza di Dio, [11] secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore,

[20] A colui che in tutto ha potere di fare

molto più di quanto possiamo domandare o pensare,

secondo la potenza che gia opera in noi,

[21] a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù

per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen.

Efesini 4

 [1] Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto.

[14] Questo affinchè non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l'inganno degli uomini, con quella loro astuzia che tende a trarre nell'errore. [15] Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo.

Efesini 5

[9] il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. [10] Cercate ciò che è gradito al Signore, [11] e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente, [12] poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare.

13] Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono rivelate dalla luce, perché tutto quello che si manifesta è luce. [14] Per questo sta scritto:

«Svègliati, o tu che dormi,

dèstati dai morti

e Cristo ti illuminerà».

[31]Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola.

Efesini 6

[7]prestando servizio di buona voglia come al Signore e non come a uomini.

[10]Per il resto, attingete forza nel Signore e nel vigore della sua potenza. [11]Rivestitevi dell'armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. [12]La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

[13]Prendete perciò l'armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. [14]State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, [15]e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. [16]Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; [17]prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio. [18]Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, [19] e anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo, [20] del quale sono ambasciatore in catene, e io possa annunziarlo con franchezza come è mio dovere.


Filippesi 1 (fermezza)

[21] Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno.

[28] senza lasciarvi intimidire in nulla dagli avversari. Questo è per loro un presagio di perdizione, per voi invece di salvezza, e ciò da parte di Dio; [29] perché a voi è stata concessa la grazia non solo di credere in Cristo; ma anche di soffrire per lui, [30] sostenendo la stessa lotta che mi avete veduto sostenere e che ora sentite dire che io sostengo.

Filippesi 2 (umiltà)

[14] Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, [15] perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo, [16] tenendo alta la parola di vita. Allora nel giorno di Cristo, io potrò vantarmi di non aver corso invano né invano faticato. 

Filippesi 3

[6]quanto a zelo, persecutore della Chiesa; irreprensibile quanto alla giustizia che deriva dall'osservanza della legge. [7] Ma quello che poteva essere per me un guadagno, l'ho considerato una perdita a motivo di Cristo. [8] Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo [9] e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cioè con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede. 

 il Signore Gesù Cristo, [21] il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose.


Colossesi 1

[15] Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; [16] poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. [17] Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. [18] Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. [19] Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza [20] e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.

27 Dio ha voluto far loro conoscere quale sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra gli stranieri, cioè Cristo è presente in voi, la speranza della gloria.

Colossesi 2

[2] perché i loro cuori vengano consolati e così, strettamente congiunti nell'amore, essi acquistino in tutta la sua ricchezza la piena intelligenza, e giungano a penetrare nella perfetta conoscenza del mistero di Dio, cioè Cristo, [3] nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza. [4] Dico questo perché nessuno vi inganni con argomenti seducenti, [5] perché, anche se sono lontano con il corpo, sono tra voi con lo spirito e gioisco al vedere la vostra condotta ordinata e la saldezza della vostra fede in Cristo.

[8] Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. [9] E' in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, [10] e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà.

[14] annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; [15] avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo. [16] Nessuno dunque vi condanni più in fatto di cibo o di bevanda, o riguardo a feste, a noviluni e a sabati: [17] tutte cose queste che sono ombra delle future; ma la realtà invece è Cristo! [18] Nessuno v'impedisca di conseguire il premio, compiacendosi in pratiche di poco conto e nella venerazione degli angeli, seguendo le proprie pretese visioni, gonfio di vano orgoglio nella sua mente carnale, 

[20] Se pertanto siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perché lasciarvi imporre, come se viveste ancora nel mondo, dei precetti quali [21] «Non prendere, non gustare, non toccare»? 

Colossesi 3

 [2] pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. [3] Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio!

 [16] La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. [17] E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.

[23] Qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini, [24] sapendo che come ricompensa riceverete dal Signore l'eredità. Servite a Cristo Signore.

Colossesi 4

[2] Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie.


Tessalonicesi I,4

[15] Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. [16] Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; [17] quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore. [18] Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

Tessalonicesi 5

[2] infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore. 

[4] Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: [5] voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre. [6] Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii.

[8] Noi invece, che siamo del giorno, dobbiamo essere sobrii, rivestiti con la corazza della fede e della carità e avendo come elmo la speranza della salvezza. [9] Poiché Dio non ci ha destinati alla sua collera ma all'acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, [10] il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo (NdRC: ossia che siamo morti nella fede, o che siamo ancora in vita fedeli alla via), viviamo insieme con lui.

[16] State sempre lieti (NdRC: siate portatori della fiaccola nella valle oscura), [17] pregate incessantemente, [18] in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

23] Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. [24] Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!

Tessalonicesi II, 2

[3] Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l'apostasia e dovrà esser rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, [4] colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio. [5] Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, venivo dicendo queste cose? [6] E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione, che avverrà nella sua ora. [7] Il mistero dell'iniquità è gia in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. [8] Solo allora sarà rivelato l'empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all'apparire della sua venuta, l'iniquo, [9] la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, [10] e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi. [11] E per questo Dio invia loro una potenza d'inganno perché essi credano alla menzogna [12] e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all'iniquità.



mercoledì 18 gennaio 2023

La Meditazione - Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

Quando tutto va bene le persone pensano che non valga la pena perdersi nelle regioni vaghe e nebulose della meditazione; quando però si trovano nella sventura, quando si accorgono che niente di ciò che è concreto e materiale può aiutarle, allora cercano interiormente un sostegno, un soccorso, un rifugio nelle regioni celesti.
Allora è complicato! Meglio imparare a fare della meditazione una pratica quotidiana.
Non si può fare meditazione se il pensiero (e l'azione) permangono ancorati alle regioni inferiori. Chi traffica, ruba, beve, va a letto con chiunque ecc... non può attingere alla fonte della meditazione.
Anzi è addirittura pericoloso provarci.
Quando vuole meditare il discepolo si purifica, non si sovraccarica di ogni genere di preoccupazioni inutili, ma nutre il desiderio di perfezionarsi.
Gesù diceva: "Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si prenderà cura di sé."
Solo una volta fuggiti dalla prigione che è la vita quotidiana, comincerete a elevarvi interiormente: sentirete che esiste una nuova vita, ampia, profonda, e sperimenterete un tale rapimento che vi proietterà in un'altra regione, che è dentro di voi.
Gustato il sapore di questo mondo superiore, la convinzione si rafforza e le facoltà cominciano a obbedire al discepolo. E' come acquisire una certa autorità sulle cellule del proprio corpo. Esse riconoscono la gerarchia e iniziano a obbedire al loro signore.
L'universo, la natura, tutto è gerarchico. 
Gli Iniziati cercano proprio questo, il dominio del proprio corpo, dei propri pensieri e dei propri sentimenti.
L'unico mezzo per uscire dai tormenti e dalle angosce è la meditazione.
La prima cosa da fare è rilassarsi e rimanere per così dire passivi, pur sorvegliando quello stato di quiete raggiunto da tutte le cellule. E' l'atteggiamento passivo a permettere all'organismo di riacquistare le forze, immergendosi nell'oceano dell'armonia cosmica.
Abbiate solo la consapevolezza, la sensazione di respirare.
Meditate su Dio stesso per impregnarvi del suo amore, della sua luce, della sua forza, per vivere un attimo nella sua eternità.
Diceva Gesù: Siate perfetti, come perfetto è il vostro Padre celeste.
Non esiste ideale più alto. I cristiani lo hanno dimenticato. Bisogna porre il più alto ideale nel proprio cuore, non si tratta di orgoglio, ma di abbandonarsi alla volontà della saggezza, di mettersi al servizio della luce che sa tutto e ci guiderà.
Chiedete di diventare servitori di Dio e contemporaneamente lavorate per formare in voi l'altro corpo, quello che viene chiamato il corpo di luce, il corpo di gloria, il corpo dell'immortalità, il corpo del Cristo.
Gli uomini sono stati inviati sulla terra come operai in un cantiere, ma non se ne curano, e anziché lavorare si divertono. Non bisogna dimenticare il proprio dovere: trasformare la terra in un paradiso, giorno dopo giorno.
Per ottenere dei risultati si deve "solo" vigilare sui nostri pensieri, sui nostri sentimenti e sulle nostre azioni, ossia sul nostro modo di vivere.
Via via che nel corso delle sue meditazioni il discepolo riesce a captare le correnti cosmiche, in lui qualcosa lavora per consentirgli di resistere a tutte le tensioni. Questo però deve avvenire progressivamente per evitare squilibri.


lunedì 16 gennaio 2023

Vangelo di Luca - Appunti

 

Luca 1

[19] L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio. [20] Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo».

[26] Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, [27] a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe.

Luca 2

 [9] Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, [10] ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo.

[19] Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

[45] non avendolo trovato (Gesù fanciullo), tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. [46] Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. [47] E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 

49] Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?»

Luca 3

[4] com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia:

Voce di uno che grida nel deserto:

Preparate la via del Signore,

raddrizzate i suoi sentieri!

[5] Ogni burrone sia riempito,

ogni monte e ogni colle sia abbassato;

i passi tortuosi siano diritti;

i luoghi impervi spianati.

[6] Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!

 [9] Anzi, la scure è già posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco».

[17] Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile». (Dice Giovanni Battista di Gesù)

[18] Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella.

[21] Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì [22] e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto». [23] Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent'anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, figlio di Eli,

Luca 4

[1] Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto [2] dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. [3] Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane». [4] Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo». [5] Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: [6] «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. [7] Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». [8] Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai». [9] Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; [10] sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; [11] e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra». [12] Gesù gli rispose: «E' stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo». [13] Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

[28] All'udire queste cose (nessuno è profeta in patria), tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; [29] si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. [30] Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

[32] Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità. (Come se Dio parlasse attraverso di lui)

40 ] Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. [41] Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo.

[42] Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro.

Luca 5

[16] Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare.

[17] Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. [18] Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. [19] Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza. [20] Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi».

 [30] I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?». [31] Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; [32] io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi».

[36] Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. [37] E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. [38] Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. [39] Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!»

Luca 6

 [5] E diceva loro: «Il Figlio dell'uomo ha potere sul sabato».

[19] Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti.

[37] Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; [38] date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».

[44] Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. 

[46 ] Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che dico? [47] Chi viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: [48] è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia. Venuta la piena, il fiume irruppe contro quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. [49] Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la rovina di quella casa fu grande».

Luca 7

[31] A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili? [32] Sono simili a quei bambini che stando in piazza gridano gli uni agli altri: 

Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato;

vi abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!

[33] E' venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio. [34] E' venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve, e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. [35] Ma alla sapienza è stata resa giustizia da tutti i suoi figli» (NdRC: coloro che hanno accolto Dio hanno riconosciuto il suo piano di salvezza.)

47] Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco».

Luca 8

[10] Ed egli disse: «A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo in parabole, perchè vedendo non vedano e udendo non intendano. [18] Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha (NdRC: fede) sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere».

[21] Ma egli rispose: «Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».

[24] Accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Maestro, maestro, siamo perduti!». E lui, destatosi, sgridò il vento e i flutti minacciosi; essi cessarono e si fece bonaccia.

[30] Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. [31] E lo supplicavano che non ordinasse loro di andarsene nell'abisso.

[46] Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me». [47] Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, si fece avanti tremando e, gettatasi ai suoi piedi, dichiarò davanti a tutto il popolo il motivo per cui l'aveva toccato, e come era stata subito guarita. [48] Egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata, và in pace!».

[56] I genitori ne furono sbalorditi, ma egli raccomandò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.

Luca 9

[1] Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie. [2] E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi. 

[5] Quanto a coloro che non vi accolgono, nell'uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi».

[23] Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.

[25] Che giova all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?

[28] Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. [29] E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. [30] Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, [31] apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. [32] Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. [33] Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva. [34] Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura. [35] E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo». [36] Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

[40] Ho pregato i tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». [41] Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa, fino a quando sarò con voi e vi sopporterò? Conducimi qui tuo figlio».

[49] Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci». [50] Ma Gesù gli rispose: «Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

[53] Ma essi (i samaritani) non vollero riceverlo, perché era diretto verso Gerusalemme. [54] Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». [55] Ma Gesù si voltò e li rimproverò. [56] E si avviarono verso un altro villaggio.

[57] Mentre andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». [58] Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo». [59] A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre». [60] Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e annunzia il regno di Dio». [61] Un altro disse: «Ti seguirò, Signore, ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa». [62] Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio».

Luca 10

[1] Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 

[3] Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; [4] non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. [5] In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. [6] Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.

 [10] Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle piazze e dite: [11] Anche la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino. [12] Io vi dico che in quel giorno Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.

[17] I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». [18] Egli disse: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore. [19] Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. [20] Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto che i vostri nomi sono scritti nei cieli».

21] In quello stesso istante Gesù esultò nello Spirito Santo e disse: «Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché così a te è piaciuto. [22] Ogni cosa mi è stata affidata dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».[23] E volgendosi ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. [24] Vi dico che molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, ma non lo videro, e udire ciò che voi udite, ma non l'udirono».

[38] Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. [39] Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; [40] Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». 41] Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, [42] ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta».

Luca 11

1] Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». [2] Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:

Padre, sia santificato il tuo nome,

venga il tuo regno;

[3] dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,

[4] e perdonaci i nostri peccati,

perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore,

e non ci indurre in tentazione».

[8] vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza. (NdRC: importanza della perseveranza)

[13] Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!».

[21] Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. [22] Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.

[23] Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.

[24] Quando lo spirito immondo esce dall'uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. [25] Venuto, la trova spazzata e adorna. [26] Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell'uomo diventa peggiore della prima».

35] Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. [36] Se il tuo corpo è tutto luminoso senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore».

[39] Allora il Signore gli disse: «Voi farisei purificate l'esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità. [40] Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno?

Luca 12

[4] A voi miei amici, dico: Non temete coloro che uccidono il corpo e dopo non possono far più nulla. (gli uomini) [5] Vi mostrerò invece chi dovete temere: temete Colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geenna. (Dio) Sì, ve lo dico, temete Costui. 

[8] Inoltre vi dico: Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; [9] ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

[10] Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo gli sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato.

[15] E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell'abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni». [16] Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. [17] Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? [18] E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. [19] Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. [20] Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? [21] Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio».

25] Chi di voi, per quanto si affanni, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? [26] Se dunque non avete potere neanche per la più piccola cosa, perché vi affannate del resto?

 [29] Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l'animo in ansia: [30] di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. [31] Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta.

[32] Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno.

[33] Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. [34] Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.

[37] Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.

 [47] Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; [48] quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.

[49] Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso! [50] C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!

[51] Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. [52] D'ora innanzi in una casa di cinque persone [53] si divideranno tre contro due e due contro tre;

padre contro figlio e figlio contro padre,

madre contro figlia e figlia contro madre,

suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Luca 13

[24] «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. 

[34] Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto! [35] Ecco, la vostra casa vi viene lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più fino al tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».

Luca 14

[11] Ricordate: chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».

[12] Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. [13] Al contrario, quando dài un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; [14] e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

[26] «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo. [27] Chi non porta la propria croce e non viene dietro di me, non può essere mio discepolo.

[33] Così chiunque di voi non rinunzia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

Luca 15

[6] va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta. [7] Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.

[10] Così, vi dico, anche gli angeli di Dio fanno grande festa per un solo peccatore che si converte».

Luca 16

[8] Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. (Parabola dell'amministratore astuto)

[9] Ebbene, io vi dico: Ogni ricchezza puzza d'ingiustizia. Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne. [10] Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.

[13] Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona».

[25] Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. [26] Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi.

[31] Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi».

Luca 17

[2] E' meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.

[5] Gli apostoli dissero al Signore: [6] «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.

9] Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? [10] Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».

[20] Interrogato dai farisei: «Quando verrà il regno di Dio?», rispose: [21] «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!».

[33] Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà. [34] Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l'uno verrà preso e l'altro lasciato; [35] due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà presa e l'altra lasciata». [36]. [37] Allora i discepoli gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi».

Luca 18

[1] Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi (parabola del giudice e della vedova)

[5] poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi». [6] E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. [7] E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? [8] Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

[9] Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: [10] «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. [11] Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. [12] Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. [13] Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. [14] Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».

[16] Allora Gesù li fece venire avanti e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. [17] In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà».

19] Gesù gli rispose: «Perché mi dici buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio. [20] Tu conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre»... [26] Quelli che ascoltavano dissero: «Allora chi potrà essere salvato?». [27] Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio». [28] Pietro allora disse: «Noi abbiamo lasciato tutte le nostre cose e ti abbiamo seguito». [29] Ed egli rispose: «In verità vi dico, non c'è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, [30] che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».

[39] Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». [40] Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò: [41] «Che vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista». [42] E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».

Luca 19

[10] il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare chi era perduto.

[17] Gli disse: Bene, bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città. [18] Poi si presentò il secondo e disse: La tua mina, signore, ha fruttato altre cinque mine. [19] Anche a questo disse: Anche tu sarai a capo di cinque città. [20] Venne poi anche l'altro e disse: Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto; [21] avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito, mieti quello che non hai seminato. [22] Gli rispose: Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: [23] perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi. [24] Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci [25] Gli risposero: Signore, ha gia dieci mine! [26] Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. [27] E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me».

[36] Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. [37] Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:

[38] «Benedetto colui che viene,

il re, nel nome del Signore.

Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».

Gesù approva le acclamazioni dei suoi discepoli.

[39] Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». [40] Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».

Luca 20

15] E lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Che cosa farà dunque a costoro il padrone della vigna? [16] Verrà e manderà a morte quei coltivatori, e affiderà ad altri la vigna». Ma essi, udito ciò, esclamarono: «Non sia mai!». [17] Allora egli si volse verso di loro e disse: «Che cos'è dunque ciò che è scritto:

La pietra che i costruttori hanno scartata, è diventata testata d'angolo?

[18] Chiunque cadrà su quella pietra si sfracellerà e a chi cadrà addosso, lo stritolerà».

[34] Gesù rispose: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; [35] ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; [36] e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio.

[45] E mentre tutto il popolo ascoltava, disse ai discepoli: [46] «Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti e hanno piacere di esser salutati nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei conviti; [47] divorano le case delle vedove, e in apparenza fanno lunghe preghiere. Essi riceveranno una condanna più severa».

Luca 21

[4] Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere».

[16] Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; [17] sarete odiati da tutti per causa del mio nome. [18] Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. [19] Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.

[27] Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria grande.

[28] Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

[33] Cielo e la terra passeranno, ma non le mie parole.

[36] Vegliate e pregate in ogni momento, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che deve accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».

Luca 22

3] Allora satana entrò in Giuda, detto Iscariota, che era nel numero dei Dodici.

[31] Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; [32] ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli»

[35] Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». [36] Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. [37] Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». [38] Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».

 [40] Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». [41] Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: [42] «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». 

[49] Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». [50] E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. [51] Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì. [52] Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? [53] Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre».

Luca 23

[12] In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro.

[13] Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, [14] disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; 

[20] Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. [21] Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». [22] Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò».

Luca 24

 [4] Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. [5] Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo?

[11] Quelle parole parvero loro (agli apostoli) come un vaneggiamento e non credettero ad esse.

16] Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.

[32] Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?».

[36] Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!» [37] Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. [38] Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? [39] Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho».