venerdì 27 gennaio 2023

Vangelo di Filippo, appunti

 

Colui che è morto vivrà ancora più a lungo. (NdRC: reincarnazione)

Un pagano non muore: colui che non ha mai vissuto non può morire. Colui che ha creduto alla verità ha trovato la vita: costui corre il pericolo di morire, poiché egli vive.

Quelli che seminano d’inverno raccolgono d’estate: l’inverno è il mondo, l’estate è l’altro eone.

Il Cristo è venuto per liberare alcuni, per riscattare altri, per salvare gli altri. Ha liberato coloro che erano stranieri, e li ha fatti propri. Ha separato i suoi e li ha costituiti come pegno nella sua volontà.

Gli arconti vollero ingannare l’uomo, a motivo della sua parentela con quelli che sono veramente buoni. Presero il nome di coloro che sono buoni e lo attribuirono a coloro che non sono buoni, per poterlo ingannare mediante i nomi e poterlo vincolare a quanti non sono buoni. In seguito, se essi fanno loro un favore, (gli arconti) li allontanano da quelli che non sono buoni e li collocano tra i buoni, che essi conoscono. Essi, infatti, vogliono eliminare chi è libero e farne un loro schiavo per sempre. Vi sono forze che lottano contro l’uomo perché non vogliono che egli sia salvato, si che esse possano...; poiché se l’uomo è salvato non avranno più luogo i sacrifici.., e non saranno più offerti animali alle forze.

 La verità esiste fin dall’inizio ed è seminata ovunque: molti vedono che è seminata, ma pochi sono coloro che la vedono raccolta.

Alcuni temono di risuscitare nudi, perciò desiderano risuscitare nella carne. Costoro non sanno che proprio quanti portano la carne sono nudi; mentre quelli che si apprestano a spogliarsi non sono nudi. “La carne e il sangue non possono ereditare il Regno di Dio “. 

Allo stesso modo, l’uomo perfetto lavora con le forze che gli sono sottomesse, e sostiene tutto a mantenersi efficiente. E in questo modo, infatti, che si consolida tutto il luogo, sia i buoni sia i cattivi, quelli della destra e quelli della sinistra. Lo Spirito Santo li fa pascolare e governa tutte le forze, quelle che gli sono sottomesse, quelle che non gli sono sottomesse, e le solitarie. Poiché egli le unisce e le consolida affinché non...

La fede riceve, l’amore dà. Nessuno può ricevere senza la fede. Nessuno può dare senza l’amore. Per questo, appunto, crediamo, per ricevere veramente; è così che possiamo amare e dare, giacché se uno non dà per amore, non trae profitto da ciò che dà.

Una perla gettata nel fango non perde valore, né cosparsa di balsamo è più preziosa: per il proprietario ha sempre lo stesso valore. Così è pure dei figli di Dio: ovunque si trovano, mantengono sempre il loro valore presso il Padre.

 Girando attorno ad una mola un asino fece cento miglia; quando fu sciolto, si trovò ancora allo stesso posto. Certi uomini camminano molto, ma non arrivano mai da nessuna parte; quando per loro giunge la sera non vedono né città né villaggio, né creazione né natura, né forza né angelo. Miserabili, hanno sofferto invano.

Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli, e spesso la baciava sulla bocca. Gli altri discepoli, vedendolo con Maria, gli domandarono: “ Perché l’ami più di noi tutti? “. Il Salvatore rispose e disse loro: “ Com’è ch’io non vi amo quanto lei?“.

Se si trovano in mezzo alle tenebre un cieco e uno che vede, non si distinguono l’uno dall’altro. Ma quando viene la luce, colui che vede vedrà la luce, mentre colui che è cieco rimarrà nelle tenebre.

Non avere paura della carne, e non amarla. Se tu ne hai paura, essa ti dominerà. Se tu l’ami, essa ti divorerà e ti inghiottirà. E ciò avverrà in questo mondo o nella risurrezione o nei luoghi di mezzo. Non capiti ch’io sia trovato in essi!

In questo mondo c’è del buono e del cattivo: il suo buono non è buono, e il suo cattivo non è cattivo. Ma, dopo questo mondo, c’è qualcosa di veramente cattivo, ed è il luogo di mezzo. Esso è la morte. Fin che siamo in questo mondo conviene che acquistiamo la risurrezione affinché, quando ci spogliamo della carne, ci troviamo nel riposo, non abbiamo da andare nel luogo di mezzo: sono molti, infatti, coloro che sbagliano lungo il cammino.

Un apostolico vide in una visione, alcuni chiusi in una casa in fiamme e avvinti a catene, che giacevano in preda al fuoco. C’era però dell’acqua in mezzo a loro, ma inutilmente. Egli disse loro: “ Perché non possono essere salvati? “. Egli rispose: “ Non lo vogliono. Ricevettero questo luogo come punizione, (luogo) che è denominato “tenebra esteriore, stridore di denti”.

La verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e immagini. Non la si può afferrare in altro modoVi è una rigenerazione, e un’immagine di (questa) rigenerazione. Bisogna veramente rinascere per mezzo dell’immagine.

Che cos’è la risurrezione? L’immagine deve risorgere per mezzo dell’immagine. Lo sposo e l’immagine penetrano nella verità per mano dell’immagine. Questa è l’apocatastasi. (NdRC: il ristabilimento dell'ordine come voluto da Dio)

Il Signore ha detto: “ Sono venuto per rendere le cose di quaggiù simili alle cose di lassù, e le cose esterne simili alle cose interne. Sono venuto per unirle, in quel luogo Egli si è manifestato, in questo luogo per mezzo di simboli e di immagini.

Egli ha detto: “ Il Padre mio che è nel segreto”. Ha detto: “ Entra nella tua camera, chiudi la porta dietro di te e prega tuo Padre che è nel segreto “, che si trova cioè all’interno di tutti loro. Ma ciò che è all’interno di tutti loro è il Pleroma. Oltre quello, non c’è alcuno che sia all’interno di lui. Ed egli è colui del quale fu detto che è al di sopra dì loro.

Il letto nuziale non è per gli animali, né per gli schiavi, né per le donne impure, ma per gli uomini liberi e per le vergini.

 Il battesimo è la casa “ santa “; l’unzione è “ il santo del santo “; la camera nuziale è “ il santo dei santi “. Il battesimo comprende la risurrezione e la redenzione. La redenzione ha luogo nella camera nuziale. Ma la camera nuziale è superiore ad essa, poiché tu non troverai nulla come essa.

 Coloro che si sono vestiti della luce perfetta non sono visti e, quindi, non possono essere trattenuti dalle forze: ci si riveste di questa luce nel mistero, nell’unione.

L’anima di Adamo proviene da un soffio; quello è il suo compagno. Lo spirito che gli è stato dato è sua madre; la sua anima fu sostituita dallo spirito, che gli era stato dato in sua vece. Allorché si unì a lui pronunciò parole incomprensibili alle forze. Queste allora lo invidiarono, perché non possedevano l’unione pneumatica... Tale divisione offri loro l’occasione di formarsi un simbolico letto nuziale affinché gli uomini si contaminassero (in esso).

Adamo fu prodotto da due vergini: dallo spirito e dalla terra vergine. Il Cristo, perciò, nacque da una vergine, per correggere il passo falso verificatosi all’inizio.

In mezzo al paradiso crescono due alberi: uno genera animali, l’altro genera uomini. Adamo mangiò dell’albero che genera animali: divenne animale e generò animali. Per questo i figli di Adamo venerano animali. L’albero di cui Adamo mangiò il frutto è l’albero della conoscenza. Questo è il motivo per cui aumentarono i peccati. Se egli avesse mangiato del frutto dell’altro albero, cioè del frutto dell’albero della vita, quello che genera uomini, allora gli dèi venererebbero gli uomini. Poiché all’inizio Dio creò l’uomo. Ma ora gli uomini creano Dio. Nel mondo le cose vanno così: gli uomini si fabbricano degli dèi e venerano le loro creazioni. Sarebbe invece opportuno che gli dèi venerassero gli uomini.

Beati coloro che non pongono il loro tesoro nelle cose di quaggiù, che sono vili, ma nelle glorie di lassù, sebbene (ancora) non le conoscano. (NdRC: Fede e speranza)

Quanti affermano che prima si deve morire e poi risuscitare, si ingannano. Se da vivi non ottengono la risurrezione, quando moriranno non otterranno nulla.

Questo mondo è un divoratore di cadaveri: tutto ciò che vi si mangia muore di nuovo. La verità è una divoratrice di vita: quanti si nutrono di essa non moriranno. Gesù venne da quel luogo, donde portò del cibo. A chi lo desidera ha dato la vita, affinché egli non muoia.

 Colui che vuole entrare nel Regno dei cieli, vi giungerà. Se disprezza il tutto (di questo mondo) e lo considera un gioco, ne uscirà ridendo.

L’uomo santo è perfettamente santo anche nel suo corpo. 

Quando soffia lo spirito del mondo, fa venire l’inverno. Quando soffia lo Spirito Santo fa venire l’estate. Colui che ha la conoscenza della verità è libero. Ma colui che è libero non pecca, poiché chi pecca è schiavo del peccato. La verità è la madre, ma la conoscenza è il padre. Coloro ai quali è permesso di peccare, il mondo li chiama liberi. A coloro ai quali non è permesso di peccare, la conoscenza della verità innalza il cuore, e cioè li rende liberi e li innalza al di sopra di ogni luogo.

Colui che è schiavo contro la sua volontà potrà diventare libero. Colui che era libero in grazia del suo signore, e si è venduto in schiavitù, non potrà più diventare libero.

L’agricoltura del mondo abbisogna di quattro elementi: si accumula nel granaio quanto proviene dall’acqua, dalla terra, dal vento e dalla luce. Anche l’agricoltura di Dio abbisogna di quattro elementi: la fede, la speranza, l’amore e la gnosi. La nostra terra è la fede nella quale affondiamo la radice; l’acqua è la speranza della quale ci nutriamo; il vento è l’amore per mezzo del quale diventiamo grandi; e la luce è la gnosi per mezzo della quale maturiamo.

Anche la grazia abbisogna di quattro clementi: essa è terrestre, è celeste, essa proviene dall’alto dei cieli, e risiede nella verità.

Beato colui che non ha rattristato un’anima. Costui è Gesù Cristo. Egli è venuto in ogni luogo e non ha oppresso alcuno. Perciò, beato chi è come lui, perché è un uomo perfetto. Egli, infatti, è il Logos.

Nel mondo vi sono molti animali che hanno forma umana; allorché egli li riconosce, getta ghiande ai maiali, getta orzo, paglia ed erba agli animali, getta ossi ai cani. Ai servi dà gli inizi (delle lezioni), ai fanciulli (NdRC: gli gnostici) dà (l’insegnamento) perfetto.

 Così è pure dell’albero: fintanto che la radice è nascosta, fiorisce e cresce; ma se la radice è esposta, l’albero secca. Così è d’ogni prodotto del mondo, sia per ciò che è esposto sia per ciò che è nascosto. Poiché fintanto che la radice del male è nascosta, è forte; ma quando è scoperta si dissolve. Se si manifesta, viene distrutta.

Quanto a noi, ognuno scavi fino alla radice del male che è in lui, lo sradichi dal suo cuore fino alla radice. Ma esso sarà sradicato, se noi lo riconosceremo. Se, invece, lo ignoriamo si radicherà in noi e produrrà i suoi frutti nel nostro cuore. Esso impera su di noi. Siamo suoi schiavi, ci rende prigionieri, sicché facciamo ciò che non vogliamo e non facciamo ciò che vogliamo. Esercita un grande potere perché non l’abbiamo scoperto. Fintanto che esiste, è operante. L’ignoranza è la madre d’ogni male. L’ignoranza si risolverà in morte, perché quanti provengono dall’ignoranza non erano, non sono, non saranno.

 Il Logos ha detto: “ Se voi conoscerete la verità, la verità vi farà liberi “. L’ignoranza è schiava. La gnosi è libertà. Se conosciamo la verità, troveremo in noi stessi i frutti della verità. Se ci uniamo a essa, porterà il nostro Pleroma.

Ogni pianta non piantata dal Padre mio che è nei cieli, sarà sradicata.


Commento:

Un sacramento, o mistero, è la redenzione. Il verbo copto indica l'attività di Cristo che libera i suoi dall'asservimento a questo mondo, strappandoli dalle grinfie degli Arconti.

Il battesimo aveva la funzione di remissione dei peccati; la redenzione invece serve a conseguire la perfezione. 

Il grande mistero del Vangelo di FiIlippo è il matrimonio sacro che comprende una terminologia e riti tipici dei seguaci di Valentino. 

Da Sofia, tramite il demiurgo, hanno origine tre nature che sono concretizzate dai tre stati d'animo esperiti da Sofia (ribellione, sofferenza, conversione): l'irrazionale o ilica cui appartiene Caino; la ragionevole o giusta o psichica alla quale appartiene Abele; la pneumatica, alla quale appartiene Set.

"molti sono gli ilici, piccolo è il numero degli psichici, rari sono i pneumatici" 

La via della salvezza consiste nel raccogliere tutti i semi divini sparsi da Sofia tramite il demiurgo.

Filippo era l'amanuense dei discorsi rivelatori del Risorto.   

Le realtà del mondo superiore non possono essere pronunciate. Il primo gradino per la conoscenza di Dio è la conoscenza di se stessi.

Per l'autore è chiaro che la risurrezione è spirituale, non corporale.

Quelli che sbagliano, psichici e ilici, hanno ricevuto lo spirito, ma non lo spirito Santo, lo Spirito Divino; il loro è uno spirito, un soffio, che proviene dal grande demiurgo e dai suoi arconti, ai quali era venuto da Sofia decaduta, (detta anche Sofia di morte, o piccola Sofia, Echmot). Questo spirito è soltanto una pallida immagine dello Spirito Santo e per esso anche il fuoco di quaggiù non è un fuoco duraturo (come il fuoco divino), ma un fuoco che si accende e spegne.

I cristiani sono per il mondo ciò che l'anima è per il corpo. L'anima è diffusa in tutte le membra del corpo, ma non è del corpo, così come i cristiani abitano nel mondo, ma non sono del mondo.   ( Lettera a Diogneto )

L'unità archetipa era androgina, come il Metropator, e l'uomo gnostico la deve riscoprire in se stesso. Causa generale del male in questo mondo sono gli arconti gelosi della luce spirituale, del soffio divino interiore all'uomo.

Lo gnostico deve spogliarsi gradatamente del suo corpo ilico, poi della sua anima psichica, per poter entrare nel pleroma come spirito puro: così può raggiungere, in fondo a se stesso, la mente-padre che è al di sopra di tutto e contiene tutto.

Per la gnosi che non riconosce alcuna creazione, perché per essa è tutto emanazione, il bene e il male si trovano insieme in questo mondo: l'uno sarà ricondotto all'unità, l'altro, il male, sarà riassorbito e annullato.

Gli gnostici devono impegnarsi, per amore, a rendere perfetti i deboli, gli psichici.

Gli gnostici sono i veri successori degli apostoli.

Il pneumatico, da questo mondo, è già entrato nel Pleroma: comprende direttamente i misteri dell'aldilà. Per questo non può neppure più essere molestato dagli arconti.

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