lunedì 16 luglio 2018

Il Cammino dell'Arco


paulo coelho
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Cosa Red Crow vi consiglia di ricordare:

- Poiché l'arciere non può scegliere il proprio campo di tiro, nonché le condizioni nelle quali si troverà a scoccare, è necessario perseverare negli allenamenti, anche preparandosi alle condizioni più sfavorevoli. 

- Che cos'è un Maestro? Non è chi insegna qualcosa, ma colui che sprona l'allievo a dare il meglio di sé per rivelare una conoscenza già insita nel suo animo.

- Chi non condivide con gli altri la gioia della freccia e dell'arco non riuscirà mai a comprendere le proprie qualità e i propri difetti, deve quindi trovare degli alleati, non isolarsi.

- I migliori alleati sono quelli che hanno una visione differente dalla maggior parte della gente (NdRC: è una critica al conformismo imperante).

- All'arco vanno concessi dei periodi di inattività, poiché la potenza di un arco soggetto a una tensione continua finisce per scemare.

- Se non si affronta alcun rischio, non si potrà mai conoscere i cambiamenti necessari per migliorare nell'arte.

- Una volta che si sceglie il proprio obbiettivo consapevolmente, non sarà più possibile giustificarsi dicendo che l'avversario era troppo forte. Siamo noi a essere gli unici responsabili per il nostro fallimento.

- L'eleganza non determina la posizione più confortevole, bensì quella più adatta ad avvicinarsi alla perfezione del tiro, ossia è attraverso le difficoltà, la via più ardua, che si compiono i miglioramenti.

- Non angustiarti per le manchevolezze giacché è impossibile rammentare ogni regola, ogni elemento e ogni decisione. Se rivivrai ogni passo del tuo cammino con animo sereno comprenderai i particolari dei tuoi momenti più difficili e scoprirai le soluzioni che hai escogitato per superarli. Questo ti infonderà un'enorme fiducia e la tua mano non tremerà più.

- Sfrutta i momenti negativi per scoprire cosa scatena le tue paure. Utilizza quelli favorevoli per trovare il cammino verso la pace interiore. Comunque non fermarti né per timore, né per gioia. Il cammino non ha fine.

- Non far si che il cammino si cristallizzi nella ripetitività. La routine non deve esistere. (NdRC: è la ripetizione a creare il Maestro, ricordiamocelo, ma una ripetizione consapevole, non il mero ripetere gestualità o esercizi come automi sopraffatti dalla noia). Nulla al mondo ci appartiene e resta con noi per un tempo infinito. 

- Ogni azione rappresenta la manifestazione di un pensiero. Senza azione il pensiero rimane confinato fuori dal mondo.

- L'arciere apprende quando dimentica ogni regola del cammino dell'arco e agisce affidandosi unicamente all'intuizione e all'istinto. Ma per poter abbandonare quelle norme, deve averle praticate e rispettate. A quel punto non avrà più bisogno degli strumenti che l'hanno guidato fino alla conoscenza. (NdRC: quando l'esercizio e la ritualità materiale e razionale sono divenute un automatismo capace di permeare il subconscio allora la Magia avrà origine.)

- Immagina che un Maestro eccelso sia sempre al tuo fianco e adoperati in ogni momento per compiacerlo, onorando i suoi insegnamenti. (NdRC: non serve immaginare, è così. Che si voglia pensare ad esso come spirito guida, animale di potere, angelo custode, Giudice o quant'altro, è proprio così!) Questo ti agevolerà nella crescita. 

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