Desine fata deum flecti sperare precando. Smetti di sperare che i decreti degli dei possano esser piegati con le preghiere.
mercoledì 23 dicembre 2020
Angeli e diavoli in lotta
lunedì 14 dicembre 2020
Ina Cüsters-Van Bergen
La Tavola Smeraldina
È vero senza menzogna, certo e verissimo.
Si riferisce alla necessità di spogliarsi da tutti i codici morali ed etici e focalizzarsi unicamente sull'essenza del nucleo centrale del Sé, scevro da dualismi.
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare il miracolo della cosa unica. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento.
Tra l'Alto e il Basso scorre un'asse cosmico di scambio di energia, chiamato spina dorsale di Dio, l'Axis Mundi. Ogni situazione rispecchia una causa che proviene dell'Alto.
Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra.
Si riferisce ai quattro elementi, dove il sole sta per il Fuoco, la luna per l'Acqua.
Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande ingegno. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori.
L'Alto in magia indica non solo i cieli, ma la Mente Unica, dimorante in Keter
Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te. Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.
Descrive la consacrazione della piramide, ovvero la creazione della pietra dei saggi, in grado di trasformare ogni metallo in oro.
Così è stato creato il mondo. Da ciò deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.
Ci insegna che le leggi descritte nelle parti precedenti del testo formano un modello che è il nucleo dell'intero universo.
È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell'operazione del Sole.
Il triangolo è una metafora della divinità. Esistono tre livelli di coscienza nella nostra realtà, il mondo spirituale, quello mentale e quello dell'immaginazione e tutti si riverberano su quello della materia.
IL CERCHIO MAGICO
La personalità magica è quella parte di sé che viene tacitata durante la vita comune e utilizzata esclusivamente durante il lavoro magico.
Un tempio misterico rappresenta il corpo di un dio sulla terra. Il tempio è una preghiera di pietra e luce, esattamente come la veste è una preghiera di tessuto.
Tutte le qualità psichiche si dividono nei 4 Elementi e nello Spirito e sono connesse al viaggio del Sole durante il giorno e le stagioni.
Ogni direzione cardinale è popolata dai cosiddetti Elementali, gli aspetti di un elemento allo stato rudimentale. Nell'antichità tutte le energie psichiche venivano personificate per poter stabilire più facilmente con loro una relazione. Sono forze naturali che non possiedono un libero arbitrio. Sono gli Elfi/Silfidi
EST: Questa direzione è associata alla qualità psichica della chiarezza, del pensiero lucido. L'ARIA è il suo elemento fondante. Sia il linguaggio scritto che quello orale sono associati a questo elemento. L'officiante è il MAGO e la sua arma è la bacchetta. Re Paralda è il sovrano di questi Regni, l'Arcangelo Raffaele, il Toro Alato (uno dei 4 Chaioth Ha Qadesh, le 4 sante creature viventi che si trovano ai vertici della gerarchia angelica e rappresentano l'aspetto superiore dei 4 Elementi).
SUD: Questo punto è collegato all'elemento FUOCO, che rappresenta la forza vitale e tutte le caratteristiche legate alla vitalità e alla passione. L'officiante del Sud è il responsabile della sicurezza di tutti nel tempio. E' il GUERRIERO della Difesa della luce e la sua arma è la spada. Re Djinn alla guida delle salamandre, creature capaci di sputare veleno per difendersi e di vivere nel fuoco più caldo, nel quale depongono le uova. L'arcangelo Michele, il Guerriero della Luce, capace di sconfiggere il ribelle Lucifero. La Chaioth Ha Qadesh è il Leone Alato è il simbolo dei signori della fiamma, onnipresente a dirigere i campi di forza sui confini tra materia ed energia. Esamina inoltre le energie che non appartengono al tempio per poi neutralizzarle.
OVEST: L'autunno, la stagione umida, un periodo di contrazione, così come all'opposto la primavera lo è di espansione. Introspezione, intuizione e riflessione. E' l'elemento ricettivo e passivo nel tempio, polo opposto del Mago. Messaggero degli Dei. Il suo elemento è l'ACQUA, l'inizio del viaggio del sole negli inferi. E' al crepuscolo che le porte tra i mondi si aprono, quando le ombre si allungano alla fine del giorno. L'Acqua, al contrario dell'aria, simboleggia l'intuizione e l'emozione. Il suo officiante è l'ORACOLO e il suo strumento è la coppa, un contenitore capace di dare forma alle energie psichiche altrimenti incontenibili. Re Nicksa governa le ondine e vi parla con la voce spumeggiante dei fiumi, dei ruscelli e con la risacca delle onde del mare. L'Arcangelo Gabriele, latore di messaggi e buone nuove. La Chaioth Ha Qadesh è l'Aquila.
NORD: L'elemento TERRA, il sole al nadir. E' il tempo mistico del sole di mezzanotte, in viaggio di trasformazione-morte e resurrezione dopo essersi purificato. E' incaricato di integrare saldamente la spiritualità nella nostra vita. La sua arma è piatto d'oro, dal quale traboccano le offerte divine, e il corno dell'abbondanza. L'officiante del Nord è il PIANIFICATORE, il Pragmatico che funge da canale per la manifestazione. La sua arma è il pentagramma. Re Ghob governa gli gnomi. L'elemento terra pertiene a tutto ciò che si materializza e dona concretezza. I tesori nascosti sotto al suolo sono quelli del vostro spirito. Gli Arcangeli sono Uriel, "Fuoco di Dio", l'angelo che veglia sul tuono e il terrore, protettore dell'umanità contro queste energie e portatore della Qabalah sulla terra, e Sandalphon, che rappresenta l'aspetto mentale della Terra. Si dice che Sandalphon sia il fratello gemello di Metatron e sia il più alto fra gli angeli. I suoi piedi poggiano sulla terra, ma riesce a raggiungere il trono divino. La Chaioth Ha Qadesh è l'Uomo Alato, simbolo dell'umanità trasformata verso la perfezione.
IL QUARTO SPIRITUALE
Il quinto elemento del cerchio magico è lo SPIRITO e si trova al centro nel tempio. Esso trascende il tempo, si trova in una dimensione eterna, lo ZEP TEPI, il tempo del sogno. Rappresenta l'unità temporale infinita in cui la divinità è. L'arma magica di questo elemento è l'ALTARE dei sacrifici, in cui quello che sacrifichiamo è il nostro sé.
Ogni elemento rappresenta qualità psichiche radicate nelle reazioni istintive. Dal momento in cui si decide di trasformare un elemento, verremo esposti a una serie di prove, i cui effetti riguarderanno la nostra personalità. Pensare alla rabbia che alberga nella sfera del Fuoco. Ogni occasione di scontro nella quale riusciremo a controllarla è una prova nel momento in cui la affronteremo con consapevolezza. Questo comporta delle modifiche reali ai nostri comportamenti. Una maggiore tolleranza ci farà anche risparmiare le energie sprecate nello scontro e le potremmo utilizzare in modo più proficuo, e la catena delle conseguenze potrebbe andare avanti all'infinito. Sono mutamenti reali. Trasformare le trappole emozionali in occasioni di crescita spirituale è un passo fondamentale nel controllo degli elementi. Il rituale intensifica e consolida questi cambiamenti e ci fa salire la Scala della Luce più rapidamente.
Il potere del pensiero, la prova dell'Aria:
Dobbiamo imparare a concentrarci e a focalizzare la coscienza sul nostro obiettivo. Quante volte ci lasciamo distrarre da idee senza senso? Idee che nulla hanno a che fare con quello che stiamo facendo e che non capiamo neppure da dove arrivino. Dobbiamo imparare ad escludere questi pensieri non desiderati. La chiave per riuscirci è la forza di volontà.
Il coraggio, la prova dell'elemento Fuoco:
L'arte di questo elemento consiste nell'integrare in noi stessi la forza del nostro avversario. Ciò avviene meditando e osservando i domatori/dominatori del fuoco, le Divinità ad esso legate e i simboli collegati.
Esercitare l'intuito, la prova dell'Acqua:
Il nostro ambiente riflette lo stato profondo del nostro essere. La prova avviene tramite la condivisione degli affetti e dei dolori ed è volta a sviluppare l'intuito. Piegare il nostro ego.
La manifestazione, la prova dell'elemento Terra:
"Non parlare, agisci." E' una sfida che mette alla prova la nostra resistenza e l'attitudine di rimboccarsi le maniche, di applicare la conoscenza spirituale al nostro lavoro quotidiano, qualsiasi esso sia, creando una connessione con il divino.
Abbiamo formato idee e pensieri nell'Est (con l'Aria per mezzo dei pensieri creativi e della forza di volontà), li abbiamo vitalizzati con le nostre passioni al Sud (con il FUoco dando forma ai nostri ideali), li abbiamo introiettati e trasformati dentro di noi nell'Ovest (con l'Acqua attraverso le emozioni e la loro modifica). Infine, nel Nord giunge il momento di concretizzarli sulla terra (con la Terra interagendo con la materia).
Per la Chiesa durante la messa, il pane e il vino si trasformano nel corpo e nel sangue di Cristo. Questo fenomeno prende il nome di transustanziazione, ed è per suo mezzo che pane e vino non sono semplici simboli, ma elementi fattuali. Così i simboli magici sono oggetti e immagini che racchiudono una realtà, e grazie al rituale, vengono caricati di energia per diventare realtà vivente tramite la transustanziazione. I simboli sono chiavi per entrare in realtà che possiamo sperimentare in trance. Essi formano un linguaggio per comunicare con la mente inconscia. All'interno dei Misteri il subconscio è considerato un'incredibile fonte di potere, contattabile tramite il linguaggio dei simboli, che va appreso come qualsiasi altro, anche se non attraverso i canonici metodi, ma attraverso la meditazione, che consente di collocare un simbolo nella coscienza e creare delle associazioni capaci di filtrare nel subconscio. Ai livelli più profondi i simboli diventano realtà viventi con cui sviluppare una vera e propria relazione attraverso la produzione di modelli e visioni complesse. E' il linguaggio dei mistici e dei magi.
LA CROCE CABBALISTICA
Consiste in una serie di mudra e mantra da recitare all'inizio del lavoro magico, a prescindere che questo consista in meditazioni quotidiane o rituali particolari. Serve a connettere cielo e terra e a bilanciarci. Segna inoltre l'inizio e la fine di un lavoro magico, sottomettendone l'intera pratica alla protezione e al giudizio divino. Si inizia con il Mudra dell'Apertura dei Veli:
- fare un passo avanti con il piede destro e portare le braccia avanti a partire dal chakra del cuore;
- fare il gesto di aprire due tende, visualizzando un velo invisibile che rappresenta il confine fra la realtà quotidiana e quella non-ordinaria;
- posizionare il piede sinistro accanto a quello destro e abbassare le mani. Siamo entrati in un'altra dimensione.
Adesso si passa alla Croce di Luce:
- con la mano destra sopra la testa vibrate ATAH, con la mano aperta verso l'alto, verso la luce della creazione. La luce vi deve invadere;
- abbassate il braccio e vibrate MALKUTH. La luce vi attraversa. Siete al centro di una colonna di luce che collega cielo e terra;
- portate entrambe le mani al Chakra del cuore e raccogliere la luce. Allungate la mano destra all'infuori e intonate VE-GEBURAH. La luce segue il movimento;
- ora allungate la sinistra vibrando VE-GEDULAH generando il raggio di luce che si irradia in questa direzione;
- riportare entrambe le mani al Chakra del cuore e intonare LE-OLAM;
- allargare le braccia e vibrare AMEN, mentre un sole dorato comincia a irradiare dal nostro cuore.
Il significato delle parole è il seguente: Atah (a te), Malkuth (il Regno), Ve-Geburah (il potere), Ve-Gedulah (la gloria), Le-Olam (per sempre), Amen (così sia).
Con questa formula dedichiamo il lavoro e l'energia generata alla grande fonte cosmica, al piano divino.
IL PILASTRO MEDIANO
Il pilastro mediano è il pilastro dell'equilibrio tra il versante femminile e quello maschile dell'Albero della Vita. Obbiettivo di questo esercizio è quello di lasciare andare i problemi quotidiani, purificare la propria aura e produrre energia magica.
- Divenire canale fra cielo e terra;
- Da in piedi ripetete le vibrazioni da 3 a 6 volte per sfera, ritmo respiratorio 4-2-4-2;
- Concentrati su Keter vocalizziamo AHIH il nome divino che sta per "Io sono chi sono" e per "l'inizio dell'inizio". Accumulate luce bianca sopra la testa, poi passare oltre;
- A livello del chakra della gola troviamo Daath, che significa Conoscenza, color lavanda. Vibrare YHVH-Elohim;
- Giallo oro in prossimità del cuore, dove troviamo Tiphereth, Bellezza, connessa al Sole. YHVH Eloah Vadaath, ossia Dio onnisciente;
- A livello del chakra dei genitali si forma una sfera viola, Yesod, Fondamento, Shaddai el Chai, Onnipotente Dio vivente. Sfera connessa alla Luna;
- Sotto i nostri piedi si forma la sfera marrone-ruggine della terra. Il suo nome è Malkuth, Regno, Adonai Ha Aretz, Signore della Terra.
Abbiamo così formato una colonna di luce che ci riempie di energia. Ora dobbiamo purificare l'aura. Immaginate un flusso costante di energia scintillante che invade Keter. Da qui essa scende lungo la spina dorsale fino a fluire nel suolo dove viene filtrata e si mescola con quella della terra. Poi risale mentre inspiriamo, lungo la schiena per tornare a Keter. Ripetere l'esercizio almeno sei volte.
IL BENDAGGIO DI LUCE
Concentratevi sulla sfera Malkuth. Quando essa è piena di luce, visualizzate voi stessi mentre ne venite avvolti come se vi stessero bendando. Partendo dai piedi e salendo a spirale fino a Keter. Fasciati da questa luce sarete vitali e scintillanti di energia e avrete accumulato l'energia necessaria per cominciare i lavori.
RITUALE DEL PENTAGRAMMA DI INVOCAZIONE
Se necessario rimando a pagina 126
Le forme pensiero sono immagini, modelli o idee che aspirano a realizzarsi. Una forma pensiero specifica e dettagliata è più vicina al regno terreno. L'accumulo e la visualizzazione di forme pensiero fa parte dei compiti del mago. (NdRC: per uno scrittore capire questo concetto è del tutto naturale. Le idee per un romanzo si formano in autonomia, così come evolvono, quando si concede loro lo spazio e il tempo per farlo, e premono per prendere forma e corpo in uno scritto. L'autore non è che un tramite, così come il Mago lo è per l'energia divina.)
domenica 6 dicembre 2020
Giuda alla Qabalah magica di Frater Barrabbas
Mentre le dieci Sephiroth rappresentano il ciclo cosmico dell'emanazione e dell'involuzione, i ventidue sentieri corrispondono al ciclo individuale di trasformazione ed evoluzione spirituale.
giovedì 3 dicembre 2020
Angelologia
Le 9 schiere angeliche (Cori) si dividono in gerarchie, la prima delle quali, la più vicina a Dio, è quella dei Consiglieri Divini. La seconda è quella dei Governatori Celesti, infine la terza è quella dei Messaggeri Celesti. Ogni gerarchia comprende tre ordini di angeli.
Primo Ordine - SUPREMA COELESTIS HIERARCHIA
- Serafini
- Cherubini
- Troni
Secondo Ordine - MEDIA COELESTIS HIERARCHIA
- Dominazioni
- Virtù
- Potestà o Potenze
Terzo Ordine - INFIMA COELESTIS HIERARCHIA
- Principati
- Arcangeli
- Angeli
Andiamo a vedere Coro per Coro.
SUPREMA COELESTIS HIERARCHIA
I Serafini (singolare Serafo), dotati di una natura impetuosa descritta come un misto di ispirazione e ardore, incanalano la potenza diretta della Divinità e rappresentano pertanto la luce, la potenza e il dominio della Divinità. Circondano il Trono di Dio, lo contemplano e glorificano non cessando mai di innalzarne le lodi. Seraph significa bruciare, ardere. Essi quindi ardono di passione e fede, ma infiammano anche le anime di quelli che anelano alla vista di Dio. Hanno tre paia di ali, una delle quali copre loro il volto e impedisce loro al contempo di vedere Dio, a causa della loro stessa modestia, con un altro paio si coprono i piedi e con il terzo volano.
I Cherubini, in quanto guardiani del Tempio e del Trono, vegliano sulla Divinità e agiscono da intermediari. Agiscono da maestri e traduttori. Sono posti innanzi al Giardino dell'Eden, con spade fiammeggianti per custodire la via all'Albero della Vita. Possiedono due ali, il cui fragore era pari alla voce di Dio Onnipotente quando parla. Sono considerarti gli spiriti della saggezza divina. Hanno 4 facce. Sono gli angeli azzurri, freddi, di luce purissima.Considerati gli angeli dell'intelletto e della meditazione, sono addetti alla contemplazione e alla glorificazione di Dio. Conoscono passato e futuro e sono anche considerati gli archivisti celesti. Il loro capo era Satana. Sono spesso rappresentati come il capo provvisto di 4 ali ricoperte di occhi. Le ali possono essere di colore azzurro. I 4 volti sono rispettivamente di uomo, leone, aquila e toro ed ognuno guarda verso un lato differente.
I Troni sono un coro angelico del tutto astratto. Impersonano le ruote infuocate, provviste d'innumerevoli occhi, del carro su cui posa la maestà divina. La loro caratteristica è la quiete assoluta e rappresentano la stabilità divina consistente in un totale distacco dalle attrazioni terrestri. Sovrintendono alla corretta sistemazione nello spazio e nel tempo dell'elemento creato.
MEDIA COELESTIS HIERARCHIA
Le Dominazioni sono preposte alla giuda dei governanti, li consigliano e li illuminano, essendo essi stessi esseri che aspirano perpetuamente alla vera eccellenza e alla fonte di ogni signoria. Iconograficamente sono presentate come figure alate che reggono globi o impugnanti uno scettro in segno di autorità. Possono apparire incoronate.
Le Virtù sono gli angeli degli Eroi, con il compito di diffondere coraggio a coloro che lottano per il Bene. (NdRC - cerca collegamento con le 4 virtù cardinali) Alcune tradizioni li considerano angeli "zodiacali" in quanto preposti al moto dei corpi celesti. Definiscono inoltre il modello, in termini di qualità specifiche, dell'elemento creato: forma, colore, dimensione, profumo e temperatura. (NdRC - in questa accezione è chiaro il collegamento con l'Albero della Vita della Qabalah - collegamento con Yesod?). Iconografia pressoché assente, unico dato certo è che il loro simbolo è un giglio.
Le Potenze furono i primi angeli creati da Dio. Nel Nuovo Testamento questo particolare ordine di spiriti celesti comprende sia angeli buoni che spiriti maligni, ossia gli angeli caduti. Il loro compito sarebbe quello di sorvegliare gli infiniti confini celesti. Sono anche gli angeli della punizione divina e della distruzione (NdRC - Geburah, severità eccessiva?). Il loro capo è Camael, colui che vede Dio. Sono gli angeli che si oppongono ai demoni e agli spiriti infernali, non ché agli uomini cattivi. Furono loro a incenerire Sodoma e Gomorra. Indossano una veste verde, sulla quale spesso è sovrapposta un'armatura. Sono gli angeli guerrieri per eccellenza.
INFIMA COELESTIS HIERARCHIA
Anche il termine Principati ricorre sia per gli angeli buoni che per i demoni. Fu proprio nel coro dei Principati che la ribellione attecchì in modo particolare. Sono i protettori delle religioni, delle città, delle nazioni e dei popoli della Terra. Sono raffigurati come militari, guerrieri che impugnano la spada seduti su un trono come dignitari.
Gli Arcangeli sono i messaggeri, annunciatori di grandi eventi. Sono le potenze celesti cui fu concesso in signoria il mondo. Nel Nuovo Testamento sono tre e se ne conoscono i nomi.
Raffaele che detiene il potere religioso; Michele quello militare e Gabriele quello civile.
Nel Vecchio Testamento compaiono altri Arcangeli: Uriele, Raguele, Sariele e Remiere.
Gli Angeli appartenenti alla nona categoria, quella più prossima alle cose visibili e terrene, sono i custodi delle singole entità, siano queste esseri umani, o appartenenti al regno animale, vegetale o minerale, oppure oggetti costruiti dall'uomo. Sono esecutori della volontà divina e proteggono, consigliano e istruiscono l'uomo, operando direttamente sulla sua natura energetica.
San Michele Arcangelo, Principe delle Milizie Celesti, Guerriero e Difensore della Luce
Tutte le nazioni, anche quelle pagane, hanno il proprio Principe angelico, questo per ricordare che la storia dell'umanità non è guidata solo dai Re, ma che Dio ha posto un angelo su ogni nazione per "supervisionare" le vicende del creato. Michele è il Principe d'Israele. Michele è l'esatto contrario dell'arroganza, al punto da trattenersi dall'insultare persino Satana, lasciando il giudizio al Signore nell'episodio della disputa sul cadavere di Mosé. E' il paladino di Cristo e di Maria. Michele è il comandante delle 12 legioni celesti, cui anche Cristo fa riferimento. E' un guerriero nato, difensore delle giuste cause, specie quella solitaria che ciascuno conduce contro le tentazioni e le debolezze, per cercare di dare un significato più alto alla propria vita. E' un Angelo appassionato e impetuoso. Il suo nome significa: "Chi è come Dio" ed è anche il suo grido di battaglia.
Preghiera: San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del demonio, sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, Principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.
Di aspetto giovanile e alato, indossa l'abito militare, la clamide, e con la destra sostiene il labaro (NdRC: un vessillo che veniva utilizzato solo quando l'imperatore era con l'esercito, per cui nel caso di Michele probabilmente indicava la presenza stessa di Dio, essendone lui il legato), con la triplice scritta Haghios (santo). Spesso è raffigurato con un globo sormontato dalla croce (globo crucigero).
L'Arcangelo Gabirele, il messaggero di liete notizie
Il significato del nome Gabriele è legato al concetto di Forza e Dio, quindi "Dio fu forte" e "Fortezza di Dio". E' incaricato da Dio per trasmettere i messaggi più gioiosi. Il suo culto si ricollega alla festività dell'Annunciazione. E' stato eletto quale patrono delle Poste e telecomunicazioni nella lettera apostolica di papa Montini del 1972. Nell'iconografia è spesso rappresentato con in mano una lanterna accesa e uno specchio di diaspro verde sul quale sono trascritti gli ordini di Dio che egli deve fedelmente trasmettere. Reca in mano un filatterio con le prime parole in latino del suo saluto alla Madonna: "Ave, Maria, gratia plena".
Il suo ruolo è particolarmente legato alla sfera della maternità: egli governa la nascita del corpo alla vita ed ha un ruolo importante nella protezione dei fanciulli che ha accompagnato lungo il percorso dal cielo verso l'incarnazione nel ventre materno. (NdRC - Gabriele è l'arcangelo collegato alla Sephirah Yesod, che rappresenta l'ultimo passaggio della spina dorsale della manifestazione che conduce al mondo dei sensi in Malkuth). E' anche colui che fa concepire le idee e custode della creatività, colui che apre la mente dell'uomo alla bellezza e al genio.
L'Arcangelo porta in mano il bastone del messaggero, simbolo del comando, con il quale il Signore delega Gabriele a rappresentarlo.
L'Arcangelo Raffaele, il Guaritore Divino
Il suo nome significa "Dio guarisce" o "Guaritore divino". Raffaele rappresenta la forza che conduce alla guarigione. Egli è anche colui che fa scendere, attraverso le sue folte schiere, idee e intuizioni nella mente degli individui predisposti.
Mercurio per i romani, Hermes per i greci, Thot per gli egiziani, il suo compito è distribuire l'energia risanante proveniente da Dio.
La storia dell'Arcangelo Raffaele e dei due Tobia (padre cieco e figlio destinato sposo a Sara, i cui 7 precedenti sposi vennero uccisi da Asmodeo la prima notte di nozze), rivela come gli Angeli agiscano in forma umana. Nella Bibbia inoltre Raffaele è chiamato vincitore del demonio Asmodeo perché lo vinse e lo relegò nei deserti dell'alto Egitto. E' anche definito "Adolescentium pudicitiae defensor", affinché tuteli le vistù e l'incolumità dei suoi protetti. Quando un giovane si allontanava per la prima volta dalla famiglia era posto sotto la protezione dell'Arcangelo Raffaele.
La devozione verso gli Arcangeli è una prerogativa angelologica specifica della Chiesa romana, mentre ne sono escluse quelle derivanti dalla Riforma protestante di Lutero e Calvino.
L'iconografia tradizionale raffigura Raffaele in veste di pellegrino, con bordone, borraccia e tascapane, e porta come attributi una pisside (il contenitore liturgico per conservare le ostie), il calice con gli aromi medicinali, divenuto emblema dei medici e farmacisti.
E' anche un angelo esorcista in quanto sconfigge il diavolo Asmodeo, demone della lussuria.
INVOCAZIONI AI TRE ARCANGELI
Glorioso Arcangelo Michele
“Principe delle Milizie Celesti”, difendici contro tutti i nostri nemici, visibili ed invisibili, e non permettere mai che cadiamo sotto la loro crudele tirannia.
San Gabriele Arcangelo
Tu, che giustamente sei chiamato la “Forza di Dio”, poiché sei stato scelto per annunciare a Maria il Mistero in cui l’Onnipotente doveva manifestare, meravigliosamente, la Forza del Suo Braccio, facci conoscere i tesori racchiusi nella Persona del Figlio di Dio e sii nostro Messaggero presso la Sua Santa Madre!
San Raffaele Arcangelo
“Guida caritatevole dei viaggiatori”, Tu che con la Potenza Divina operi miracolose guarigioni, degnaTi di guidarci nel corso del nostro pellegrinaggio terreno e suggerisci i veri rimedi, affinché possono guarire le nostre Anime e i nostri corpi. Amen.
Trionfo dei santi Angeli sugli Angeli ribelli
Immortale Sion, della tua augusta cinta,
apri ai nostri occhi rapiti la gloria e lo splendore,
mostraci dell'Altissimo l'eterna grandezza,
e la celeste corte della sua maestà santa.
Venite, illustri cori degli spiriti beati,
a ripetere per sempre sulle vostre lire sublimi,
il vostro triofo glorioso
sull'angelo degli abissi.
Già vedo Michele, più brillante dell'aurora,
che spada alla mano, precipita agli inferi,
come una folgore lanciata nel vuoto dell'aria,
quell'arcangelo orgoglioso che l'universo aborrisce.
Là, vedo Gabriele che. d'una Vergine madre,
per primo annunciò la gloria e la felicità:
alla sua voce discese l'adorabile Salvatore,
che dal giogo del demonio venne ad affrancare la terra.
Là, vedo Raffaele, il cui braccio tutelare
dal braccio dell'Onnipotente prende il suo vigore.
Egli prende il demonio, doma il suo furore,
e sui nostri mali effonde un balsamo salutare.
Là, gruppi sacri di protettori fedeli,
legandosi ai nostri passi, dirigono i nostri destini;
e noi camminiamo in pace nei sentieri divini,
al riparo benefico delle loro potenti ali.
San Pietro Canisio - Preghiera a San Michele Arcangelo
Capo della milizia celeste, vincitore degli angeli ribelli e potente protettore della Chiesa di Dio, o San Michele, attraverso cui la potenza divina si è degnata di compiere e compie ancora tanti prodigi, venite in soccorso del popolo di Dio e procurate alla Chiesa militante la vittoria sull’empietà;
estendete su di noi la vostra protezione e difendeteci nella vita e nella morte contro gli assalti del demonio.
Principe gloriosissimo, arcangelo San Michele, ricordatevi di noi, e pregate il Figlio di Dio per noi, qui, ovunque e sempre.
Amen.
AVE MICHAEL CAELORUM
Noi vi salutiamo, o San Michele,
capo e principe degli Angeli del cielo.
Salve, Arcangelo potente e forte;
difendeteci nell'ora della morte.
Rallegratevi, Serafino grazioso,
tra tutti eminentemente glorioso.
Alla madre di Dio rendete onore
e pregate per noi il Cristo Signore.
Intercessione a San Gabriele
Intercedi, o Gabriele, per la CHiesa militante e difendila contro l'inferno. I tempi sono iniqui e si sono scatenati gli spiriti del male: non possiamo resistere loro senza l'aiuto del Signore. Dai santi angeli attende la sua sposa la vittoria: mostrati in prima linea, o Arcangelo Forza di Dio; sconfiggi l'eresia, contieni lo scisma, dissipa la falsa speranza, confondi la vana politica, desta l'indifferenza, affinché Cristo da te annunciato regni sulla terra che ha redento e possiamo venire a cantare con tutta la milizia celeste: Gloria a Dio! Pace agli uomini! Amen.
Chiediamo l'aiuto di San Gabriele
San Gabriele, visita le nostre anime e preparale, con le tue efficaci ispirazioni, a diventar il tempio di Dio nell'ordine della grazia e, poi, nell'ordine della gloria. Amen.
INNI A SAN RAFFAELE ARCANGELO
Perdona, o Cristo, i tuoi umili servitori
per i quali la Vergine, loro patrona,
implora la clemenza del Padre,
al tribunale della tua Grazia.
Vieni in nostro aiuto, o arcangelo san Raffaele
che fai conoscere i rimedi di Dio:
debella la malattia dei corpi,
porta la santità alle anime.
E voi legioni benevole,
divise in nove cori,
uccidete i mali passati,
presenti e futuri.
Allontanate gli infedeli
dalle terre dei credenti,
affinchè l'unico Pastore
ci conduca tutti all'unico ovile.
Gloria sia a Dio Padre,
che guarda attraverso i suoi angeli
coloro che il figlio ha riscattato,
e che lo Spirito Santo ha unto. Amen.
(2)
Guida divina, Raffaele,
ricevi con bontà l'inno
che canta le nostre suppliche
a te dedicate dalle nostre voci gioiose.
Dirigi la nostra corsa verso la salvezza,
sostieni i nostri pasi
affinchè non deviamo mai
ungo il cammino verso il cielo.
Guardaci dall'alto;
con la luce scintillante del cielo
che viene dal Padre delle luci,
riempi le nostre anime.
Rendi la salute ai malati,
dissolvi la notte dei ciechi;
cacciando i mali dei corpi,
rendi ai cuori il vigore.
Tu che hai ripreso la grande battaglia,
confondi il nemico orgoglioso;
contro gli spiriti ribelli
dacci la forza,
aumenta in noi la grazia.
Gloria a Dio Padre
e al suo unico Figlio
e allo Spirito Paraclito, (NdRC: Paraclito è il termine con cui nel Vangelo secondo Giovanni si indica lo Spirito Santo)
ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Gli angeli sono la rappresentazione simbolica delle forze che trasmettono e rendono efficace la Volontà di Dio. Appellandosi ad essi, il mago chiede che la forza trascendente suscitata in se stesso dal rito si colleghi alle forze Universali. Le entità che cantano le lodi di Dio sono le creature supercelesti associate al mondo di Atziluth, il più elevato di tutti, e sono identificate con i Nomi Divini. Quelle che regolano il moto degli astri sono gli Arcangeli, associati al mondo di Briah. Quelle che dispongono degli elementi sono gli Angeli, associati a Yetzirah. Quelle che soccorrono l'uomo sono Intelligenze e Spiriti che agisono in Assiah.
Altri Angeli e Arcangeli rilevanti ai fini della Qabalah:
Angelo SAHAQIEL (ANGELO DEL CIELO)
Angelo SHELEGIEL (ANGELO DELLA NEVE)
Angelo ZACHRIEL (ANGELO DELLA MEMORIA)
Angelo ISRAFEL (ANGELO DELLA CANZONE)
PORTA DI SAHAQIEL
NETZAH (EMANAZIONE DELLA SOPPORTAZIONE)
MATARIEL (ANGELO DELLA PIOGGIA)
RAZIEL (ANGELO DEI MISTERI)
SUPHLATUS (ANGELO DI POLVERE)
SIMIKIEL (ANGELO DELLA VENDETTA)
HASMED (ANGELO DELL'ANNIENTAMENTO)
RAAB (ANGELO DEL PROFONDO)
AZRAEL (ANGELO DELLA MORTE)
AF (ANGELO DELLA RABBIA)
SATHARIEL (ANGELO DELL'INGANNO)
ARMAROS (ANGELO DEL DISFARE)
BINAH (EMANAZIONE DELLA CONOSCENZA)
URIEL (ANGELO DI FIAMMA)
TURIEL (ANGELO DELLA MONTAGNA)
AZALIEL (ANGELO DEI SACRIFICI)
SAMSHIEL (ANGELO DELL'ECLISSE)
ANANIEL (ANGELO DELLE TEMPESTE)
EISTIBUS (ANGELO DELLA DIVINAZIONE)
KOLABIEL (ANGELO DELLE STELLE)
CHAZAQIEL (ANGELO DELLA NEBBIA)
DUMAH (ANGELO DEI SOGNI)
LELIEL (ANGELO DELLA NOTTE)
EINSOF (INFINITO)
SAMYAZA (ANGELO DELL'ORGOGLIO)
REMIEL (ANGELO DELLE VISIONI)
Fuoco - Arcangelo Michele
Acqua - Arcangelo Gabriele
Aria - Arcangelo Raffaele
Terra - Arcangelo Uriel
Secondo la Cabala, come descritta dall'Ordine ermetico dell'alba dorata, associazione esoterica del XIX secolo, ogni coro di angeli della gerarchia ebraica è comandato da un arcangelo ed è in corrispondenza con una delle Sephirot.
Ezechiele 1,15-18 (I serafini)
15 Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro.
16 Le ruote avevano l'aspetto e la struttura come di topazio e tutt'e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un'altra ruota. 17 Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. 18 La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt'e quattro erano pieni di occhi tutt'intorno.
Suddivisione da "La magia sacra di Abramelin Mago":
Ordine della Prima Gerarchia:
I Serafini si adoperano per far rispettare e amare, per le opere di carità, per gli uomini e altre cose simili. Per le cose importanti servono loro stessi, mentre quelle basse e carnali bastano i loro sottoposti.
Ordine della seconda gerarchia
Le Dominazioni danno il potere di vincere i nemici, l'autorità sui principi e su tutti i generi di persone anche ecclesiastiche.
Le Virtù donano forza in tutte le situazioni, sia in guerra che in pace, in tutte le operazioni concernenti la salute degli uomini e in tutte le malattie in cui non è prescritta L'ora fatale.
Le Potenze dominano su tutti gli spiriti inferiori. Per questo possono servire in tutte le cose buone e cattive, sono devoti, corretti, puntuali, pronti ed esatti nelle loro operazioni.








