mercoledì 23 dicembre 2020

Angeli e diavoli in lotta

 


"Coro" è il nome dato a ognuno degli ordini di angeli, poiché essi cantano incessantemente le lodi del Signore. Ogni angelo possiede la propria inconfondibile personalità.
Ez 28,12-13 "Tu eri un modello di perfezione, pieno di sapienza, perfetto in bellezza; 13 in Eden, giardino di Dio, tu eri coperto d'ogni pietra preziosa: rubini, topazi, diamanti, crisòliti, ònici e diaspri, zaffìri, carbonchi e smeraldi; e d'oro era il lavoro dei tuoi castoni e delle tue legature, preparato nel giorno in cui fosti creato."
Il Serafino di cui parla Ezechiele era al vertice della gerarchia angelica, primo del primo Coro. La sua intelligenza era sublime, la più alta che Dio ha creato. 
Ricordiamo che gli angeli sono esseri puramente spirituali. Creando l'universo e popolandolo di piante e animali, Dioha creato degli esseri puramente materiali e incapaci di conoscere la sua adorabile presenza. Poi ha creato un essere ibrido, l'uomo, capace di elevarsi verso le sfere celesti e di concepire l'idea di Dio, ma prigioniero di un corpo di carne. 
Gen 1,26 "Dio disse: facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza."
La materia e lo spirito uniti in una sola natura? Com'è possibile, si chiede Lucifero assieme a tutti gli altri Cori? Angeli in corpi di bestie? E' una sconfitta garantita!
Inoltre il piano divino prevede che Dio si farà uomo, Cristo, perché l'uomo e Dio non siano che uno. 
Ma così Dio si abbasserà al di sotto degli angeli, riflette il Serafino indignato. Capisce anche però che la sua comprensione dei piani divini è fallace. Si era ingannato credendo di aver accesso ai misteri divini... oppure... oppure Dio è in errore!
Un altro Serafino tenta di calmarlo, Michele: "Non cercare di comprendere! Accetta! Accetta!"
Dio si farà uomo. La scioccante affermazione risuona dall'alto verso il basso dei nove Cori angelici, suscitando scalpore e nuove emozioni capaci di scalfire la placida calma dei cieli. 
Gli angeli, attoniti, sentono nominare il nome che credevano impossibile mai ascoltare: Madre di Dio. Una creatura madre del Creatore, che mette al mondo l'Increato.
"Ecco vostro Signore, ed ecco la vostra Regina. Adoratelo. Chinatevi davanti a Lei." 
Lucifero osserva le due creature con disgusto. Adorare quello che gli è così spaventosamente, così incurabilmente inferiore? Come può Dio chiedergli questo? 
Si tratta di un atto volontario. Dio infatti non vuole essere servito da un popolo di schiavi tremanti. La libertà di ogni creatura è il diritto di pretendere di fare a meno di Dio. 
Intanto, ai piedi del trono divino, nascosto nell'ombra, Michele, ubriaco d'amore e di fede, ciecamente fiducioso e sicuro di Dio, si prostra.
"No! No, non servirò! Io non adorerò perché mi è posteriore e inferiore!"
Così il portatore di luce non fu più che oscurità.
Ez 28,17 "Il tuo cuore si era inorgoglito per la tua bellezza, la tua saggezza si era corrotta a causa del tuo splendore."
San Tommaso d'Aquino: "Gli angeli ribelli pretesero di fare a meno della beatitudine soprannaturale che Dio offriva loro per cercare in se stessi e con le proprie forze una beatitudine naturale. Essi fecero, in una parola, disprezzo della grazia di Dio." 
Miriadi di angeli di tutti gli ordine, un terzo dell'intera gens angelica, vengono inghiottiti in questa menzogna seducente: la beatitudine non è Dio, è in noi.
Egli non sarà solo a dibattersi nell'orrore dell'innominabile, ora che si sono perduti per lui. Principe della menzogna. Maestro di errore. Signore delle tenebre, dividerà per sempre quello che l'Altro ha unito. L'Altro infatti è il nome che i demoni impiegano per parlare di Dio. 
Il piano di Lucifero è urlato ai suoi seguaci: Isaia 14,13-14 "Salirò in cielo, sulle stelle di Dio
innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell'assemblea, nelle parti più remote del settentrione. Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'Altissimo."
Dio non annienta Lucifero, perché Dio non si pente mai di quello che ha creato, mentre Lucifero vede in questa tolleranza la debolezza del Creatore. 
E' a quel punto che un grido squarcia i cieli. "Chi è come Dio?", è il fraterno luogotenente di Lucifero, l'amico perfetto, il secondo fra i Serafini, Mi-Ka-El, l'Arcangelo Michele, l'angelo della Pace. 
Apocalisse 12,7-10: "Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, 8 ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli."
Lo splendore di Dio li respinge; non possono stare in sua presenza. Come le tenebre al sole, gli angeli ribelli indietreggiano. Il cielo gli è precluso. Il loro unico pensiero rimane quello di impedire anche all'uomo di accedervi.
Genesi 3,24: "Così egli scacciò l'uomo e pose a oriente del giardino d'Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la via dell'albero della vita."

Nel Libro del Profeta Daniele si ammette che le nazioni umane sono affidate da Dio alla custodia di un angelo del Coro dei Principati. 
L'esistenza degli angeli è un dogma della fede cattolica. Essi intervengono nella vita del nostro mondo, si preoccupano della nostra propria santità.
Isaia 14,12-15: Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell'assemblea, nelle parti più remote del settentrione. Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all'Altissimo. E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell'abisso!
Il loro rifiuto libero e deliberato dell'amicizia di Dio la scaraventati sulla terra. Qui lavorano, spesso con successo, a distruggere l'anima degli uomini. Già l'apostolo Giovanni scriveva infatti 1Giovanni 5,19 "Il mondo sta in potere del Maligno."
L'uomo preteso come assoluto, ecco il concetto stesso che lo condanna. L'uomo che non ha più bisogno di un Salvatore, che non ha bisogno di Cristo. Un concetto che si trova nelle ideologie atee che dominano il mondo di oggi. 
Luca 4,5-7: Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo».
Gesù non contesta infatti l'insolente affermazione di Satana perché il mondo è effettivamente sotto la dominazione dell'avversario. E' alla chiesa che spetterebbe la missione di instaurare quaggiù il Regno di Dio, attraverso la lotta alle forze del male e la santificazione dell'umanità.
Lo scopo che persegue il maligno è di seminare il dubbio e l'esasperazione nell'anima e di installarvi la disperazione che l'allontanerà da Dio. 
Eppure egli è l'eterno perdente, perché l'uomo è stato salvato dalla morte e dalla Resurrezione di Cristo. Il Signore può trarre un bene dal male. 
Certo la lotta fra le forze del bene e quelle del male è piuttosto impari, poiché il male ha asservito al suo potere gran parte dei media. Attraverso questi promulga le più grandi falsità, ed è così che il pensiero dell'uomo cattolico cambia, si trasforma, si adegua. Pseudo-teologi che sponsorizzano le unioni gay, la Comunione ai divorziati, la moglie ai sacerdoti, che non credono più ai miracoli, alla reale Presenza di Gesù nell'Eucarestia, al demonio. Per loro Gesù Cristo è ridotto a un figlio dei fiori più che al figlio di Dio.
Negare l'esistenza e l'operatività del diavolo significa non capire una delle funzioni più importanti di Gesù e della Chiesa: combattere ed espellere gli spiriti del male. Per scacciare Satana occorre la Fede, la fiducia in Dio che dà la forza, e la Preghiera. Essa può tutto. 
Gv 16,23: In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. 

Le preghiere di liberazione vanno distinte dall'esorcismo che è un sacramento istituito dalla Chiesa e che può essere amministrato solo da quei sacerdoti che ne abbiano espressa licenza scritta dal loro vescovo. L'esorcismo è fatto utilizzando le apposite preghiere del Rituale, tutte le altre preghiere sono di liberazione e possono essere fatte da tutti i sacerdoti o i laici, in quanto diritto-dovere di ogni battezzato. Solamente nell'esorcismo ci si può rivolgere direttamente al demonio e imporgli di lasciare libera una persona, mentre nella preghiera di liberazione i credenti si rivolgono al Signore, pregandolo appunto di liberare dal demonio una persona che è molestata dagli spiriti maligni. 
La domanda finale del Padre Nostro "liberaci dal male" è la preghiera di liberazione per eccellenza e fa parte della nostra eredità spirituale. 
Gli spiriti cattivi sono sparsi "per il mondo per perdere le anime", "sparsi nell'aria" (cfr. Ef 2,2). Per questo la Chiesa ha rituali di benedizione per... tutto. Tutto è previsto. Benedizioni per il raccolto, per le prime pietre delle nuove costruzioni, per le navi e gli aerei, per gli uccelli e i pesci, per l'acqua ecc... Occorre sorriderne solo per il vento di razionalismo che soffia sulla nostra epoca e che ha tolto la fiducia in Dio e nell'efficacia della Benedizione del Signore?

Mentre i sacramenti sono stati istituiti da Gesù Cristo, i sacramentali vengono proposti dalla Chiesa. I sacramenti santificano per se stessi perché contengono in sé la grazia santificante, mentre i sacramentali santificano nella misura in cui vengono impartiti e ricevuti con fede. I sacramenti sono 7, i sacramentali sono infiniti e si raggruppano in 3 categorie: consacrazioni, benedizioni ed esorcismi. 

Il maligno opera in maniera ordinaria (tentazioni) e in modo straordinario (vessazioni, ossessioni, infestazioni, possessioni). Nelle tentazioni il demonio causa il male indirettamente, in conseguenza a suggestione. E' dunque solo con il consenso che si commette il peccato. Le attività straordinarie si dividono in:
- vessazione diabolica;
- soggezione o dipendenza diabolica (patto di sangue);
- infestazione diabolica (luoghi (messe nere), piante, animali);
- ossessione diabolica fisica e psichica (impedisce di compiere azioni volute);
- possessione diabolica (il demonio si sostituisce alla persona).
Secondo il Rituale romano i segni di possessione diabolica possono essere: la xenoglossia, una forza sovrumana, l'inefficacia dei medicinali. 
Ricordiamo che la Bibbia afferma che alcuni prodigi compiuti da Mosè per volere di Dio erano ottenuti anche dai maghi di corte del faraone (sotto l'influsso del maligno che concede loro poteri).
Il Rituale romano prevede domande precise e ben mirate. L'interrogatorio dell'ossesso deve stabilire il nome del demone, se uno o più demoni, come è entrato (maleficio, via cibo o acqua, o per mezzo di fattura, che andrà bruciata post benedizioni e aspersione acqua santa.)
Tre sacramentali di grande aiuto nella pratica dell'esorcismo sono il sale, l'acqua e l'olio esorcizzati. Inoltre le immagini sacre come mezzo integrante. 



Medaglie utili, come la Crux Sacra Sit Mihi Lux (la Santa Croce sia la mia Luce), oppure Non Draco Sit Mihi Dux (non sia il demonio il mio condottiero), oppure Ipse Venena Bibas (bevi tu stesso i tuoi veleni). 
Tutto può andar bene a patto che ci sia vera Fede.
Mc 9,23: "Tutto è possibile per chi crede", diceva Gesù al padre dell'indemoniato epilettico.
Mt 9,28: "Credete che io possa fare questo?" chiederà ai due ciechi che imploravano la loro guarigione, perché l'incredulità, la mancanza di fiducia in Dio, impedisce a Gesù di agire. 
Mt 13,58: "E lì (a Nazareth), a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi." 
Perché l'antico avversario di Dio e del genere umano ci pone innanzi continui ostacoli. CI scoraggia, ci mostra l'impossibilità di ottenere quello che noi chiediamo, ci toglie fiducia e ci fa cadere nel razionalismo e nel dubbio.
Gen 3,15: "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno."

La cresima, tradizionalmente, rende i ragazzi cattolici "soldati di Cristo".
San Josemaria Escriva de Balaguer, fondatore dell'Opus Dei, considerava fondamentali per il cammino spiritualela virilità e l'audacia. 
Lorenzo Scupoli scrisse un trattato di formazione ascetica divenuto un classico, postulando 4 armi fondamentali: la diffidenza di sé, la confidenza in Dio, l'esercizio e l'orazione.
"Non dire: sono fatto così... sono cose del mio carattere. Sono cose della tua MANCANZA di carattere!" "Sii uomo. Sii forte. Sii virile. E poi... sii angelo!"
In due millenni di storia cristiana i santi militari canonizzati sono centinaia. 
Giobbe 7,1 "Militia est vita hominis super terram", intendendo che per ogni autentico cristiano la vita è un arduo combattimento contro le forze del male e le sue tentazioni. In un clima culturale imperniato di pacifismo buonista di principio può risultare incomprensibile questa verità, eppure è così e dire il contrario è dar fede alle menzogne di Lucifero.   
Dio nelle sacre scritture viene definito spesso come Dominus Sabaoth, Signore degli Eserciti. 

Prima della fine del mondo e del Giudizio Universale ci sarà un ultima grande battaglia tra angeli e demoni, dopo la quale i diavoli saranno letteralmente chiusi per sempre con i dannati dell'inferno. E' un dogma di fede. 
Efesini 6:10-18, L'armatura del cristiano:
10 Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. 11 Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo; 12 il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. 13 Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. 14 State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; 15 mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; 16 prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. 17 Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio; 18 pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi,

Preghiera allo Spirito Santo
di Sant'Agostino

 Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di sapienza:
donami lo sguardo e l ’udito interiore,
perché non mi attacchi alle cose materiali
ma ricerchi sempre le realtà spirituali.
Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito dell’amore:
riversa sempre più la carità nel mio cuore.
Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di verità:
concedimi di pervenire
alla conoscenza della verità
in tutta la sua pienezza.
Vieni in me, Spirito Santo,
acqua viva che zampilla
per la vita eterna:
fammi la grazia di giungere
a contemplare il volto del Padre
nella vita e nella gioia
senza fine.
Amen.

lunedì 14 dicembre 2020

Ina Cüsters-Van Bergen

 



La visione del mondo della società moderna è fortemente influenzata dalla scienza, che offre una visione meccanicistica della realtà a discapito dei bisogni dell'anima.
Nella Tradizione misterica d'Occidente, che mescola idee pagane, cristiane ed ebraiche, gli esercizi pratici hanno un ruolo centrale, poiché consento di sviluppare nell'allievo la gnosi.
Obbiettivo della magia spirituale è creare un'unione tra il mago e la divinità. Gli esercizi spirituali aiutano gli iniziati a produrre esperienze trascendentali. 
Un arcano consiste in una serie di simboli interconnessi a livello conscio. Una serie di arcani forma un Mistero. La magia spirituale utilizza come strumento la fantasia. La dimensione terrena infatti si connette ai regni dello spirito tramite l'immaginazione.
L'universo è una rete unica. Veniamo toccati dalle sue onde e vi reagiamo. Il mago si esercita a osservare tali movimenti. Prima deve imparare a registrare tali onde, poi comincia a lavorare sulla sua reazione a questo movimento. 
Lo strumento base è il pathworking, ossia i "lavori sul sentiero"(NdRC: si riferisce ai sentieri che collegano le Sephiroth dell'Albero della Vita). L'esercizio opera sugli strati più profondi della coscienza, inducendo a un ulteriore lavoro, rispetto alle semplici visualizzazioni. Servono a potenziare il terzo occhio.
Ripercorrendo la storia della Tradizione misterica, ci accorgiamo che ad un certo punto il sapere si diffuse pubblicamente, degradandosi. Le "Case della vita", i templi, furono sconsacrate e utilizzate per scopi profani. 
La scienza come la conosciamo oggi non esisteva, era una "filosofia della natura", in grembo alla quale nacquero la magia naturalis e l'alchimia. Durante il Rinascimento avvenne una separazione tra religione e scienza, e la magia finì per essere schiacciata. I teologi la associavano al demonio, la scienza la definiva irrazionale. 
Sul Tempio di Delfi campeggia la scritta Gnothi seauton, conosci te stesso. 
La formazione magica può essere paragonata allo studio di uno strumento, necessita di esercizio infinito. Nel caso della magia spirituale lo strumento è la vostra anima.
Jung ha creato la parola archetipo per identificare i modelli primordiali presenti nello spirito umano. I Misteri consentono di entrare in questo mondo immaginale, numinoso, lo Zep Tepi, il tempo del sogno, cosa che Jung riteneva non perseguibile in modo diretto. Si tratta di una realtà mitica senza tempo, che però ha effetti causali su tutti gli eventi del mondo materiale. 

La magia è l'arte di provocare cambiamenti nella coscienza per mezzo della volontà.
Dion Fortune

Secondo la magia esiste una rete di relazioni che collegano tutti i fenomeni tra loro. Toccando i fili giusti, si possono creare effetti di riverbero nell'universo della coscienza manifesta. La mente subconscia lavora con immagini, simboli ed associazioni, non tramite la ragione. Questi hanno lo scopo di bloccare la mente razionale. Ciò che conta è costruire un linguaggio che faccia da ponte tra la mente conscia e quella subconscia. 

La Tavola Smeraldina

È vero senza menzogna, certo e verissimo.

Si riferisce alla necessità di spogliarsi da tutti i codici morali ed etici e focalizzarsi unicamente sull'essenza del nucleo centrale del Sé, scevro da dualismi.

 Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare il miracolo della cosa unica. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. 

Tra l'Alto e il Basso scorre un'asse cosmico di scambio di energia, chiamato spina dorsale di Dio, l'Axis Mundi. Ogni situazione rispecchia una causa che proviene dell'Alto.

Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra.

Si riferisce ai quattro elementi, dove il sole sta per il Fuoco, la luna per l'Acqua.

Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande ingegno. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. 

L'Alto in magia indica non solo i cieli, ma la Mente Unica, dimorante in Keter

Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te. Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.

Descrive la consacrazione della piramide, ovvero la creazione della pietra dei saggi, in grado di trasformare ogni metallo in oro.

 Così è stato creato il mondo. Da ciò deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.

Ci insegna che le leggi descritte nelle parti precedenti del testo formano un modello che è il nucleo dell'intero universo.

 È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell'operazione del Sole.

Il triangolo è una metafora della divinità. Esistono tre livelli di coscienza nella nostra realtà, il mondo spirituale, quello mentale e quello dell'immaginazione e tutti si riverberano su quello della materia. 


IL CERCHIO MAGICO

La personalità magica è quella parte di sé che viene tacitata durante la vita comune e utilizzata esclusivamente durante il lavoro magico. 

Un tempio misterico rappresenta il corpo di un dio sulla terra. Il tempio è una preghiera di pietra e luce, esattamente come la veste è una preghiera di tessuto. 

Tutte le qualità psichiche si dividono nei 4 Elementi e nello Spirito e sono connesse al viaggio del Sole durante il giorno e le stagioni.


 Ogni direzione cardinale è popolata dai cosiddetti Elementali, gli aspetti di un elemento allo stato rudimentale. Nell'antichità tutte le energie psichiche venivano personificate per poter stabilire più facilmente con loro una relazione. Sono forze naturali che non possiedono un libero arbitrio. Sono gli Elfi/Silfidi

EST: Questa direzione è associata alla qualità psichica della chiarezza, del pensiero lucido. L'ARIA è il suo elemento fondante. Sia il linguaggio scritto che quello orale sono associati a questo elemento. L'officiante è il MAGO e la sua arma è la bacchetta. Re Paralda è il sovrano di questi Regni, l'Arcangelo Raffaele, il Toro Alato (uno dei 4 Chaioth Ha Qadesh, le 4 sante creature viventi che si trovano ai vertici della gerarchia angelica e rappresentano l'aspetto superiore dei 4 Elementi).

SUD: Questo punto è collegato all'elemento FUOCO, che rappresenta la forza vitale e tutte le caratteristiche legate alla vitalità e alla passione. L'officiante del Sud è il responsabile della sicurezza di tutti nel tempio. E' il GUERRIERO della Difesa della luce e la sua arma è la spada. Re Djinn alla guida delle salamandre, creature capaci di sputare veleno per difendersi e di vivere nel fuoco più caldo, nel quale depongono le uova. L'arcangelo Michele, il Guerriero della Luce, capace di sconfiggere il ribelle Lucifero. La Chaioth Ha Qadesh è il Leone Alato è il simbolo dei signori della fiamma, onnipresente a dirigere i campi di forza sui confini tra materia ed energia. Esamina inoltre le energie che non appartengono al tempio per poi neutralizzarle. 

OVEST: L'autunno, la stagione umida, un periodo di contrazione, così come all'opposto la primavera lo è di espansione. Introspezione, intuizione e riflessione. E' l'elemento ricettivo e passivo nel tempio, polo opposto del Mago. Messaggero degli Dei. Il suo elemento è l'ACQUA, l'inizio del viaggio del sole negli inferi. E' al crepuscolo che le porte tra i mondi si aprono, quando le ombre si allungano alla fine del giorno. L'Acqua, al contrario dell'aria, simboleggia l'intuizione e l'emozione. Il suo officiante è l'ORACOLO e il suo strumento è la coppa, un contenitore capace di dare forma alle energie psichiche altrimenti incontenibili. Re Nicksa governa le ondine e vi parla con la voce spumeggiante dei fiumi, dei ruscelli e con la risacca delle onde del mare. L'Arcangelo Gabriele, latore di messaggi e buone nuove. La Chaioth Ha Qadesh è l'Aquila.

NORD: L'elemento TERRA, il sole al nadir. E' il tempo mistico del sole di mezzanotte, in viaggio di trasformazione-morte e resurrezione dopo essersi purificato. E' incaricato di integrare saldamente la spiritualità nella nostra vita. La sua arma è piatto d'oro, dal quale traboccano le offerte divine, e il corno dell'abbondanza. L'officiante del Nord è il PIANIFICATORE, il Pragmatico che funge da canale per la manifestazione. La sua arma è il pentagramma. Re Ghob governa gli gnomi. L'elemento terra pertiene a tutto ciò che si materializza e dona concretezza. I tesori nascosti sotto al suolo sono quelli del vostro spirito. Gli Arcangeli sono Uriel, "Fuoco di Dio", l'angelo che veglia sul tuono e il terrore, protettore dell'umanità contro queste energie e portatore della Qabalah sulla terra, e Sandalphon, che rappresenta l'aspetto mentale della Terra. Si dice che Sandalphon sia il fratello gemello di Metatron e sia il più alto fra gli angeli. I suoi piedi poggiano sulla terra, ma riesce a raggiungere il trono divino. La Chaioth Ha Qadesh è l'Uomo Alato, simbolo dell'umanità trasformata verso la perfezione. 

IL QUARTO SPIRITUALE

Il quinto elemento del cerchio magico è lo SPIRITO e si trova al centro nel tempio. Esso trascende il tempo, si trova in una dimensione eterna, lo ZEP TEPI, il tempo del sogno. Rappresenta l'unità temporale infinita in cui la divinità è. L'arma magica di questo elemento è l'ALTARE dei sacrifici, in cui quello che sacrifichiamo è il nostro sé.

Ogni elemento rappresenta qualità psichiche radicate nelle reazioni istintive. Dal momento in cui si decide di trasformare un elemento, verremo esposti a una serie di prove, i cui effetti riguarderanno la nostra personalità. Pensare alla rabbia che alberga nella sfera del Fuoco. Ogni occasione di scontro nella quale riusciremo a controllarla è una prova nel momento in cui la affronteremo con consapevolezza. Questo comporta delle modifiche reali ai nostri comportamenti. Una maggiore tolleranza ci farà anche risparmiare le energie sprecate nello scontro e le potremmo utilizzare in modo più proficuo, e la catena delle conseguenze potrebbe andare avanti all'infinito. Sono mutamenti reali. Trasformare le trappole emozionali in occasioni di crescita spirituale è un passo fondamentale nel controllo degli elementi. Il rituale intensifica e consolida questi cambiamenti e ci fa salire la Scala della Luce più rapidamente.

Il potere del pensiero, la prova dell'Aria:

Dobbiamo imparare a concentrarci e a focalizzare la coscienza sul nostro obiettivo. Quante volte ci lasciamo distrarre da idee senza senso? Idee che nulla hanno a che fare con quello che stiamo facendo e che non capiamo neppure da dove arrivino. Dobbiamo imparare ad escludere questi pensieri non desiderati. La chiave per riuscirci è la forza di volontà.

Il coraggio, la prova dell'elemento Fuoco:

L'arte di questo elemento consiste nell'integrare in noi stessi la forza del nostro avversario. Ciò avviene meditando e osservando i domatori/dominatori del fuoco, le Divinità ad esso legate e i simboli collegati.

Esercitare l'intuito, la prova dell'Acqua:

Il nostro ambiente riflette lo stato profondo del nostro essere. La prova avviene tramite la condivisione degli affetti e dei dolori ed è volta a sviluppare l'intuito. Piegare il nostro ego. 

La manifestazione, la prova dell'elemento Terra:

"Non parlare, agisci." E' una sfida che mette alla prova la nostra resistenza e l'attitudine di rimboccarsi le maniche, di applicare la conoscenza spirituale al nostro lavoro quotidiano, qualsiasi esso sia, creando una connessione con il divino.

 

Abbiamo formato idee e pensieri nell'Est (con l'Aria per mezzo dei pensieri creativi e della forza di volontà), li abbiamo vitalizzati con le nostre passioni al Sud (con il FUoco dando forma ai nostri ideali), li abbiamo introiettati e trasformati dentro di noi nell'Ovest (con l'Acqua attraverso le emozioni e la loro modifica). Infine, nel Nord giunge il momento di concretizzarli sulla terra (con la Terra interagendo con la materia).  

Per la Chiesa durante la messa, il pane e il vino si trasformano nel corpo e nel sangue di Cristo. Questo fenomeno prende il nome di transustanziazione, ed è per suo mezzo che pane e vino non sono semplici simboli, ma elementi fattuali. Così i simboli magici sono oggetti e immagini che racchiudono una realtà, e grazie al rituale, vengono caricati di energia per diventare realtà vivente tramite la transustanziazione. I simboli sono chiavi per entrare in realtà che possiamo sperimentare in trance. Essi formano un linguaggio per comunicare con la mente inconscia. All'interno dei Misteri il subconscio è considerato un'incredibile fonte di potere, contattabile tramite il linguaggio dei simboli, che va appreso come qualsiasi altro, anche se non attraverso i canonici metodi, ma attraverso la meditazione, che consente di collocare un simbolo nella coscienza e creare delle associazioni capaci di filtrare nel subconscio. Ai livelli più profondi i simboli diventano realtà viventi con cui sviluppare una vera e propria relazione attraverso la produzione di modelli e visioni complesse. E' il linguaggio dei mistici e dei magi.


LA CROCE CABBALISTICA

Consiste in una serie di mudra e mantra da recitare all'inizio del lavoro magico, a prescindere che questo consista in meditazioni quotidiane o rituali particolari. Serve a connettere cielo e terra e a bilanciarci. Segna inoltre l'inizio e la fine di un lavoro magico, sottomettendone l'intera pratica alla protezione e al giudizio divino. Si inizia con il Mudra dell'Apertura dei Veli:

- fare un passo avanti con il piede destro e portare le braccia avanti a partire dal chakra del cuore;

- fare il gesto di aprire due tende, visualizzando un velo invisibile che rappresenta il confine fra la realtà quotidiana e quella non-ordinaria;

- posizionare il piede sinistro accanto a quello destro e abbassare le mani. Siamo entrati in un'altra dimensione.

Adesso si passa alla Croce di Luce:

- con la mano destra sopra la testa vibrate ATAH, con la mano aperta verso l'alto, verso la luce della creazione. La luce vi deve invadere;

- abbassate il braccio e vibrate MALKUTH. La luce vi attraversa. Siete al centro di una colonna di luce che collega cielo e terra;

- portate entrambe le mani al Chakra del cuore e raccogliere la luce. Allungate la mano destra all'infuori e intonate VE-GEBURAH. La luce segue il movimento;

- ora allungate la sinistra vibrando VE-GEDULAH generando il raggio di luce che si irradia in questa direzione;

- riportare entrambe le mani al Chakra del cuore e intonare LE-OLAM;

- allargare le braccia e vibrare AMEN, mentre un sole dorato comincia a irradiare dal nostro cuore.

Il significato delle parole è il seguente: Atah (a te), Malkuth (il Regno), Ve-Geburah (il potere), Ve-Gedulah (la gloria), Le-Olam (per sempre), Amen (così sia).

Con questa formula dedichiamo il lavoro e l'energia generata alla grande fonte cosmica, al piano divino. 

IL PILASTRO MEDIANO  

Il pilastro mediano è il pilastro dell'equilibrio tra il versante femminile e quello maschile dell'Albero della Vita. Obbiettivo di questo esercizio è quello di lasciare andare i problemi quotidiani, purificare la propria aura e produrre energia magica.

- Divenire canale fra cielo e terra;

- Da in piedi ripetete le vibrazioni da 3 a 6 volte per sfera, ritmo respiratorio 4-2-4-2;

- Concentrati su Keter vocalizziamo AHIH il nome divino che sta per "Io sono chi sono" e per "l'inizio dell'inizio". Accumulate luce bianca sopra la testa, poi passare oltre;

- A livello del chakra della gola troviamo Daath, che significa Conoscenza, color lavanda. Vibrare YHVH-Elohim;

- Giallo oro in prossimità del cuore, dove troviamo Tiphereth, Bellezza, connessa al Sole. YHVH Eloah Vadaath, ossia Dio onnisciente;

- A livello del chakra dei genitali si forma una sfera viola, Yesod, Fondamento, Shaddai el Chai, Onnipotente Dio vivente. Sfera connessa alla Luna;

- Sotto i nostri piedi si forma la sfera marrone-ruggine della terra. Il suo nome è Malkuth, Regno, Adonai Ha Aretz, Signore della Terra.

Abbiamo così formato una colonna di luce che ci riempie di energia. Ora dobbiamo purificare l'aura. Immaginate un flusso costante di energia scintillante che invade Keter. Da qui essa scende lungo la spina dorsale fino a fluire nel suolo dove viene filtrata e si mescola con quella della terra. Poi risale mentre inspiriamo, lungo la schiena per tornare a Keter. Ripetere l'esercizio almeno sei volte. 

IL BENDAGGIO DI LUCE

Concentratevi sulla sfera Malkuth. Quando essa è piena di luce, visualizzate voi stessi mentre ne venite avvolti come se vi stessero bendando. Partendo dai piedi e salendo a spirale fino a Keter. Fasciati da questa luce sarete vitali e scintillanti di energia e avrete accumulato l'energia necessaria per cominciare i lavori.

RITUALE DEL PENTAGRAMMA DI INVOCAZIONE

Se necessario rimando a pagina 126

Le forme pensiero sono immagini, modelli o idee che aspirano a realizzarsi. Una forma pensiero specifica e dettagliata è più vicina al regno terreno. L'accumulo e la visualizzazione di forme pensiero fa parte dei compiti del mago. (NdRC: per uno scrittore capire questo concetto è del tutto naturale. Le idee per un romanzo si formano in autonomia, così come evolvono, quando si concede loro lo spazio e il tempo per farlo, e premono per prendere forma e corpo in uno scritto. L'autore non è che un tramite, così come il Mago lo è per l'energia divina.)



domenica 6 dicembre 2020

Giuda alla Qabalah magica di Frater Barrabbas

 


La Qabalah è un genere di sapere mistico che si riceve o apprende direttamente dalla fonte, vale a dire dalla Divinità.
La Qabalah fornisce un modello dei diversi mondi spirituali e della loro struttura simbolica. Lo fa tramite un diagramma chiamato Albero della Vita. 
Nel modello cosmogonico della Qabalah il pensiero precede la materia, al contrario di quanto avviene nel modello promosso dalla scienza, che da alla materia la precedenza sul pensiero. Questo campo unificato della coscienza antecedente a qualsiasi realtà materiale viene definito Pensiero Universale o Monade, l'Uno.
Il Libro del Profeta Ezechiele descrive la sua visione della gloria di Dio, apparsagli sotto forma di carro celeste sormontato da un trono fiammeggiante conosciuto con il nome di Merkavah. E' il trono di Dio, posto al centro del carro della gloria, protetto dai Serafini e trainato dai Cherubini, munito di ruote infuocate (Ofanim) che corrispondono a creature angeliche. 
Heikhalot sono i 7 palazzi divini con i rispettivi reami descritti nelle pagine visionarie del Libro di Enoch, testo apocrifo. Sono i luoghi al cui interno risiede la Divinità. 
Cinque sono gli elementi fondamentali della Qabalah:
- Le 10 Sephiroth;
- I 22 sentieri;
- L'origine dal nulla e i 3 veli negativi;
- I 4 mondi e i 4 corpi sottili;
- L'Albero della Vita.
Tutti questi concetti sono tratti da versetti specifici e cruciali dell'Antico Testamento. 
Ci si riferisce alle Sephiroth come ai dieci numeri speciali che hanno dato origine alla struttura del Cosmo. 
In aggiunta a questi dieci numeri ci sono le ventidue lettere dell'alfabeto ebraico che al momento della creazione, hanno dato espressione al mondo materiale. Ed ecco i 22 sentieri. Le parole sono infatti dei potenti simboli dell'oggetto rappresentato, capaci di rendere manifesta la realtà fisica. 
Il nulla preesistente dal quale ha avuto origine l'Uno è simboleggiato dai cosiddetti "tre veli negativi": rispettivamente Ein, il nulla, Ein-Sof, il nulla infinito e Ein-Sof Aur, la luce infinita.
L'Albero della Vita è un semplice modello figurativo che ci permette di osservare tutti gli elementi cabbalistici riuniti in un'unica struttura. Grazie ad esso possiamo capire come il pensiero prenda forma e come la forma divenga pensiero, o in che modo un simbolo possa tradursi in oggetto materiale e viceversa. Di fatto il mago cabbalista non ha bisogno di altro per lavorare. 
Ricordiamo che i simboli, dei quali la Qabalah è ricca, sono vive funzioni, processi dinamici. Sono gli indicatori coscienti dei processi psichici profondi, trascendentali e universali che rimangono generalmente ignoti alla maggior parte delle persone. Lo studio dei simboli può schiudere le porte ai segreti del sapere collettivo. I simboli scaturiscono da fonti numinose, arcaiche e inesplicabili. I simboli sono la soglia attraverso la quale giungere al corpo centrale della Qabalah e per comprenderli disponiamo di diverse tecniche di meditazione, di contemplazione, della teurgia e del pathworking. 
Le Sephiroth sono delle manifestazioni dinamiche, cangianti e in continua evoluzione della volontà e del pensiero di Dio (definizione di Isaac Luria Ashkenazi).
Scopo della pratica è l'ascensione, ossia la capacità individuale di utilizzare la Qabalah in modo tale da sperimentare una completa e totale trasformazione spirituale, raggiungendo così uno stato di piena comunione con la Divinità. 

Mentre le dieci Sephiroth rappresentano il ciclo cosmico dell'emanazione e dell'involuzione, i ventidue sentieri corrispondono al ciclo individuale di trasformazione ed evoluzione spirituale. 




 




giovedì 3 dicembre 2020

Angelologia

 



Le 9 schiere angeliche (Cori) si dividono in gerarchie, la prima delle quali, la più vicina a Dio, è quella dei Consiglieri Divini. La seconda è quella dei Governatori Celesti, infine la terza è quella dei Messaggeri Celesti. Ogni gerarchia comprende tre ordini di angeli.

Primo Ordine - SUPREMA COELESTIS HIERARCHIA

- Serafini

- Cherubini

- Troni

Secondo Ordine - MEDIA  COELESTIS HIERARCHIA

- Dominazioni

- Virtù

- Potestà o Potenze

Terzo Ordine - INFIMA COELESTIS HIERARCHIA

- Principati

- Arcangeli

- Angeli

Andiamo a vedere Coro per Coro.

SUPREMA COELESTIS HIERARCHIA

I Serafini (singolare Serafo), dotati di una natura impetuosa descritta come un misto di ispirazione e ardore, incanalano la potenza diretta della Divinità e rappresentano pertanto la luce, la potenza e il dominio della Divinità. Circondano il Trono di Dio, lo contemplano e glorificano non cessando mai di innalzarne le lodi. Seraph significa bruciare, ardere. Essi quindi ardono di passione e fede, ma infiammano anche le anime di quelli che anelano alla vista di Dio. Hanno tre paia di ali, una delle quali copre loro il volto e impedisce loro al contempo di vedere Dio, a causa della loro stessa modestia, con un altro paio si coprono i piedi e con il terzo volano.  

I Cherubini, in quanto guardiani del Tempio e del Trono, vegliano sulla Divinità e agiscono da intermediari. Agiscono da maestri e traduttori. Sono posti innanzi al Giardino dell'Eden, con spade fiammeggianti per custodire la via all'Albero della Vita. Possiedono due ali, il cui fragore era pari alla voce di Dio Onnipotente quando parla. Sono considerarti gli spiriti della saggezza divina. Hanno 4 facce. Sono gli angeli azzurri, freddi, di luce purissima.Considerati gli angeli dell'intelletto e della meditazione, sono addetti alla contemplazione e alla glorificazione di Dio. Conoscono passato e futuro e sono anche considerati gli archivisti celesti. Il loro capo era Satana. Sono spesso rappresentati come il capo provvisto di 4 ali ricoperte di occhi. Le ali possono essere di colore azzurro. I 4 volti sono rispettivamente di uomo, leone, aquila e toro ed ognuno guarda verso un lato differente. 

I Troni sono un coro angelico del tutto astratto. Impersonano le ruote infuocate, provviste d'innumerevoli occhi, del carro su cui posa la maestà divina. La loro caratteristica è la quiete assoluta e rappresentano la stabilità divina consistente in un totale distacco dalle attrazioni terrestri. Sovrintendono alla corretta sistemazione nello spazio e nel tempo dell'elemento creato.  

MEDIA  COELESTIS HIERARCHIA

Le Dominazioni sono preposte alla giuda dei governanti, li consigliano e li illuminano, essendo essi stessi esseri che aspirano perpetuamente alla vera eccellenza e alla fonte di ogni signoria. Iconograficamente sono presentate come figure alate che reggono globi o impugnanti uno scettro in segno di autorità. Possono apparire incoronate.

Le Virtù sono gli angeli degli Eroi, con il compito di diffondere coraggio a coloro che lottano per il Bene. (NdRC - cerca collegamento con le 4 virtù cardinali) Alcune tradizioni li considerano angeli "zodiacali" in quanto preposti al moto dei corpi celesti. Definiscono inoltre il modello, in termini di qualità specifiche, dell'elemento creato: forma, colore, dimensione, profumo e temperatura. (NdRC - in questa accezione è chiaro il collegamento con l'Albero della Vita della Qabalah - collegamento con Yesod?). Iconografia pressoché assente, unico dato certo è che il loro simbolo è un giglio.

Le Potenze furono i primi angeli creati da Dio. Nel Nuovo Testamento questo particolare ordine di spiriti celesti comprende sia angeli buoni che spiriti maligni, ossia gli angeli caduti. Il loro compito sarebbe quello di sorvegliare gli infiniti confini celesti. Sono anche gli angeli della punizione divina e della distruzione (NdRC - Geburah, severità eccessiva?). Il loro capo è Camael, colui che vede Dio. Sono gli angeli che si oppongono ai demoni e agli spiriti infernali, non ché agli uomini cattivi. Furono loro a incenerire Sodoma e Gomorra. Indossano una veste verde, sulla quale spesso è sovrapposta un'armatura. Sono gli angeli guerrieri per eccellenza.

INFIMA COELESTIS HIERARCHIA

Anche il termine Principati ricorre sia per gli angeli buoni che per i demoni. Fu proprio nel coro dei Principati che la ribellione attecchì in modo particolare. Sono i protettori delle religioni, delle città, delle nazioni e dei popoli della Terra. Sono raffigurati come militari, guerrieri che impugnano la spada seduti su un trono come dignitari.

Gli Arcangeli sono i messaggeri, annunciatori di grandi eventi. Sono le potenze celesti cui fu concesso in signoria il mondo. Nel Nuovo Testamento sono tre e se ne conoscono i nomi.

Raffaele che detiene il potere religioso; Michele quello militare e Gabriele quello civile.

Nel Vecchio Testamento compaiono altri Arcangeli: Uriele, Raguele, Sariele e Remiere.

Gli Angeli appartenenti alla nona categoria, quella più prossima alle cose visibili e terrene, sono i custodi delle singole entità, siano queste esseri umani, o appartenenti al regno animale, vegetale o minerale, oppure oggetti costruiti dall'uomo. Sono esecutori della volontà divina e proteggono, consigliano e istruiscono l'uomo, operando direttamente sulla sua natura energetica. 


San Michele Arcangelo, Principe delle Milizie Celesti, Guerriero e Difensore della Luce

Tutte le nazioni, anche quelle pagane, hanno il proprio Principe angelico, questo per ricordare che la storia dell'umanità non è guidata solo dai Re, ma che Dio ha posto un angelo su ogni nazione per "supervisionare" le vicende del creato. Michele è il Principe d'Israele. Michele è l'esatto contrario dell'arroganza, al punto da trattenersi dall'insultare persino Satana, lasciando il giudizio al Signore nell'episodio della disputa sul cadavere di Mosé. E' il paladino di Cristo e di Maria. Michele è il comandante delle 12 legioni celesti, cui anche Cristo fa riferimento. E' un guerriero nato, difensore delle giuste cause, specie quella solitaria che ciascuno conduce contro le tentazioni e le debolezze, per cercare di dare un significato più alto alla propria vita. E' un Angelo appassionato e impetuoso. Il suo nome significa: "Chi è come Dio" ed è anche il suo grido di battaglia.

Preghiera: San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le malvagità e le insidie del demonio, sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, Principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.

Di aspetto giovanile e alato, indossa l'abito militare, la clamide, e con la destra sostiene il labaro (NdRC: un vessillo che veniva utilizzato solo quando l'imperatore era con l'esercito, per cui nel caso di Michele probabilmente indicava la presenza stessa di Dio, essendone lui il legato), con la triplice scritta Haghios (santo). Spesso è raffigurato con un globo sormontato dalla croce (globo crucigero).

L'Arcangelo Gabirele, il messaggero di liete notizie

Il significato del nome Gabriele è legato al concetto di Forza e Dio, quindi "Dio fu forte" e "Fortezza di Dio". E' incaricato da Dio per trasmettere i messaggi più gioiosi. Il suo culto si ricollega alla festività dell'Annunciazione. E' stato eletto quale patrono delle Poste e telecomunicazioni nella lettera apostolica di papa Montini del 1972. Nell'iconografia è spesso rappresentato con in mano una lanterna accesa e uno specchio di diaspro verde sul quale sono trascritti gli ordini di Dio che egli deve fedelmente trasmettere. Reca in mano un filatterio con le prime parole in latino del suo saluto alla Madonna: "Ave, Maria, gratia plena".

Il suo ruolo è particolarmente legato alla sfera della maternità: egli governa la nascita del corpo alla vita ed ha un ruolo importante nella protezione dei fanciulli che ha accompagnato lungo il percorso dal cielo verso l'incarnazione nel ventre materno. (NdRC - Gabriele è l'arcangelo collegato alla Sephirah Yesod, che rappresenta l'ultimo passaggio della spina dorsale della manifestazione che conduce al mondo dei sensi in Malkuth). E' anche colui che fa concepire le idee e custode della creatività, colui che apre la mente dell'uomo alla bellezza e al genio. 

L'Arcangelo porta in mano il bastone del messaggero, simbolo del comando, con il quale il Signore delega Gabriele a rappresentarlo.


L'Arcangelo Raffaele, il Guaritore Divino

Il suo nome significa "Dio guarisce" o "Guaritore divino". Raffaele rappresenta la forza che conduce alla guarigione. Egli è anche colui che fa scendere, attraverso le sue folte schiere, idee e intuizioni nella mente degli individui predisposti.

Mercurio per i romani, Hermes per i greci, Thot per gli egiziani, il suo compito è distribuire l'energia risanante proveniente da Dio. 

La storia dell'Arcangelo Raffaele e dei due Tobia (padre cieco e figlio destinato sposo a Sara, i cui 7 precedenti sposi vennero uccisi da Asmodeo la prima notte di nozze), rivela come gli Angeli agiscano in forma umana. Nella Bibbia inoltre Raffaele è chiamato vincitore del demonio Asmodeo perché lo vinse e lo relegò nei deserti dell'alto Egitto. E' anche definito "Adolescentium pudicitiae defensor", affinché tuteli le vistù e l'incolumità dei suoi protetti. Quando un giovane si allontanava per la prima volta dalla famiglia era posto sotto la protezione dell'Arcangelo Raffaele.

La devozione verso gli Arcangeli è una prerogativa angelologica specifica della Chiesa romana, mentre ne sono escluse quelle derivanti dalla Riforma protestante di Lutero e Calvino.

L'iconografia tradizionale raffigura Raffaele in veste di pellegrino, con bordone, borraccia e tascapane, e porta come attributi una pisside (il contenitore liturgico per conservare le ostie), il calice con gli aromi medicinali, divenuto emblema dei medici e farmacisti.

E' anche un angelo esorcista in quanto sconfigge il diavolo Asmodeo, demone della lussuria.




INVOCAZIONI AI TRE ARCANGELI 

Glorioso Arcangelo Michele

“Principe delle Milizie Celesti”, difendici contro tutti i nostri nemici, visibili ed invisibili, e non permettere mai che cadiamo sotto la loro crudele tirannia.

San Gabriele Arcangelo

Tu, che giustamente sei chiamato la “Forza di Dio”, poiché sei stato scelto per annunciare a Maria il Mistero in cui l’Onnipotente doveva manifestare, meravigliosamente, la Forza del Suo Braccio, facci conoscere i tesori racchiusi nella Persona del Figlio di Dio e sii nostro Messaggero presso la Sua Santa Madre!

San Raffaele Arcangelo

“Guida caritatevole dei viaggiatori”, Tu che con la Potenza Divina operi miracolose guarigioni, degnaTi di guidarci nel corso del nostro pellegrinaggio terreno e suggerisci i veri rimedi, affinché possono guarire le nostre Anime e i nostri corpi. Amen.



Trionfo dei santi Angeli sugli Angeli ribelli

Immortale Sion, della tua augusta cinta,

apri ai nostri occhi rapiti la gloria e lo splendore,

mostraci dell'Altissimo l'eterna grandezza,

e la celeste corte della sua maestà santa.

Venite, illustri cori degli spiriti beati,

a ripetere per sempre sulle vostre lire sublimi,

il vostro triofo glorioso

sull'angelo degli abissi.

Già vedo Michele, più brillante dell'aurora,

che spada alla mano, precipita agli inferi,

come una folgore lanciata nel vuoto dell'aria,

quell'arcangelo orgoglioso che l'universo aborrisce.

Là, vedo Gabriele che. d'una Vergine madre,

per primo annunciò la gloria e la felicità:

alla sua voce discese l'adorabile Salvatore,

che dal giogo del demonio venne ad affrancare la terra.

Là, vedo Raffaele, il cui braccio tutelare

dal braccio dell'Onnipotente prende il suo vigore.

Egli prende il demonio, doma il suo furore,

e sui nostri mali effonde un balsamo salutare.

Là, gruppi sacri di protettori fedeli,

legandosi ai nostri passi, dirigono i nostri destini;

e noi camminiamo in pace nei sentieri divini,

al riparo benefico delle loro potenti ali.


San Pietro Canisio - Preghiera a San Michele Arcangelo

Capo della milizia celeste, vincitore degli angeli ribelli e potente protettore della Chiesa di Dio, o San Michele, attraverso cui la potenza divina si è degnata di compiere e compie ancora tanti prodigi, venite in soccorso del popolo di Dio e procurate alla Chiesa militante la vittoria sull’empietà;

estendete su di noi la vostra protezione e difendeteci nella vita e nella morte contro gli assalti del demonio.

Principe gloriosissimo, arcangelo San Michele, ricordatevi di noi, e pregate il Figlio di Dio per noi, qui, ovunque e sempre.

Amen.


AVE MICHAEL CAELORUM

Noi vi salutiamo, o San Michele,

capo e principe degli Angeli del cielo.

Salve, Arcangelo potente e forte;

difendeteci nell'ora della morte.

Rallegratevi, Serafino grazioso,

tra tutti eminentemente glorioso.

Alla madre di Dio rendete onore

e pregate per noi il Cristo Signore.


Intercessione a San Gabriele

Intercedi, o Gabriele, per la CHiesa militante e difendila contro l'inferno. I tempi sono iniqui e si sono scatenati gli spiriti del male: non possiamo resistere loro senza l'aiuto del Signore. Dai santi angeli attende la sua sposa la vittoria: mostrati in prima linea, o Arcangelo Forza di Dio; sconfiggi l'eresia, contieni lo scisma, dissipa la falsa speranza, confondi la vana politica, desta l'indifferenza, affinché Cristo da te annunciato regni sulla terra che ha redento e possiamo venire a cantare con tutta la milizia celeste: Gloria a Dio! Pace agli uomini! Amen. 


Chiediamo l'aiuto di San Gabriele

San Gabriele, visita le nostre anime e preparale, con le tue efficaci ispirazioni, a diventar il tempio di Dio nell'ordine della grazia e, poi, nell'ordine della gloria. Amen.


INNI A SAN RAFFAELE ARCANGELO


Perdona, o Cristo, i tuoi umili servitori

per i quali la Vergine, loro patrona,

implora la clemenza del Padre,

al tribunale della tua Grazia.

Vieni in nostro aiuto, o arcangelo san Raffaele

che fai conoscere i rimedi di Dio:

debella la malattia dei corpi,

porta la santità alle anime.

E voi legioni benevole,

divise in nove cori,

uccidete i mali passati,

presenti e futuri.

Allontanate gli infedeli

dalle terre dei credenti,

affinchè l'unico Pastore

ci conduca tutti all'unico ovile.

Gloria sia a Dio Padre,

che guarda attraverso i suoi angeli

coloro che il figlio ha riscattato,

e che lo Spirito Santo ha unto. Amen.

(2)      

Guida divina, Raffaele,

ricevi con bontà l'inno

che canta le nostre suppliche

a te dedicate dalle nostre voci gioiose.

Dirigi la nostra corsa verso la salvezza,

sostieni i nostri pasi

affinchè non deviamo mai

ungo il cammino verso il cielo.

Guardaci dall'alto;

con la luce scintillante del cielo

che viene dal Padre delle luci,

riempi le nostre anime.

Rendi la salute ai malati,

dissolvi la notte dei ciechi;

cacciando i mali dei corpi,

rendi ai cuori il vigore.

Tu che hai ripreso la grande battaglia,

confondi il nemico orgoglioso;

contro gli spiriti ribelli

dacci la forza,

aumenta in noi la grazia.

Gloria a Dio Padre

e al suo unico Figlio

e allo Spirito Paraclito, (NdRC: Paraclito è il termine con cui nel Vangelo secondo Giovanni si indica lo Spirito Santo)

ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.


Gli angeli sono la rappresentazione simbolica delle forze che trasmettono e rendono efficace la Volontà di Dio. Appellandosi ad essi, il mago chiede che la forza trascendente suscitata in se stesso dal rito si colleghi alle forze Universali. Le entità che cantano le lodi di Dio sono le creature supercelesti associate al mondo di Atziluth, il più elevato di tutti, e sono identificate con i Nomi Divini. Quelle che regolano il moto degli astri sono gli Arcangeli, associati al mondo di Briah. Quelle che dispongono degli elementi sono gli Angeli, associati a Yetzirah. Quelle che soccorrono l'uomo sono Intelligenze e Spiriti che agisono in Assiah.


Altri Angeli e Arcangeli rilevanti ai fini della Qabalah:

Angelo SAHAQIEL (ANGELO DEL CIELO) 

Angelo SHELEGIEL (ANGELO DELLA NEVE)

Angelo ZACHRIEL (ANGELO DELLA MEMORIA)

Angelo ISRAFEL (ANGELO DELLA CANZONE)

PORTA DI SAHAQIEL

NETZAH (EMANAZIONE DELLA SOPPORTAZIONE)

MATARIEL (ANGELO DELLA PIOGGIA)

RAZIEL (ANGELO DEI MISTERI)

SUPHLATUS (ANGELO DI POLVERE)

SIMIKIEL (ANGELO DELLA VENDETTA)

HASMED (ANGELO DELL'ANNIENTAMENTO)

RAAB (ANGELO DEL PROFONDO)

AZRAEL (ANGELO DELLA MORTE)

AF (ANGELO DELLA RABBIA)

SATHARIEL (ANGELO DELL'INGANNO)

ARMAROS (ANGELO DEL DISFARE)

BINAH (EMANAZIONE DELLA CONOSCENZA)

URIEL (ANGELO DI FIAMMA)

TURIEL (ANGELO DELLA MONTAGNA)

AZALIEL (ANGELO DEI SACRIFICI)

SAMSHIEL (ANGELO DELL'ECLISSE)

ANANIEL (ANGELO DELLE TEMPESTE)

EISTIBUS (ANGELO DELLA DIVINAZIONE)

KOLABIEL (ANGELO DELLE STELLE)

CHAZAQIEL (ANGELO DELLA NEBBIA)

DUMAH (ANGELO DEI SOGNI)

LELIEL (ANGELO DELLA NOTTE)

EINSOF (INFINITO)

SAMYAZA (ANGELO DELL'ORGOGLIO)

REMIEL (ANGELO DELLE VISIONI) 


Fuoco - Arcangelo Michele

Acqua - Arcangelo Gabriele

Aria - Arcangelo Raffaele

Terra - Arcangelo Uriel

Secondo la Cabala, come descritta dall'Ordine ermetico dell'alba dorata, associazione esoterica del XIX secolo, ogni coro di angeli della gerarchia ebraica è comandato da un arcangelo ed è in corrispondenza con una delle Sephirot.



Opere di Angelologia, sito iconografico stupefacente.

Opere di misticismo vario, sito spettacolare.


Gli angeli non si lamentano per la disparità di trattamento in relazione ai compiti ricevuti (NdRC: c'è infatti chi è deputato a far muovere un pianeta e chi a far cadere una foglia), né della ripetitività noiosa delle mansioni, perché non sono dotati di libero arbitrio, facoltà concessa solo all'uomo. 

Uriel
Uriel, “Luce di Dio”, fa le veci di Oriphiel di Saturno, è l'arcangelo che presiede all’estate e governa l’elemento Terra, è l’arcangelo più severo che ammonisce l’uomo per le sue azioni. Porta uno scudo specchiante con il quale è capace di mostrare all’uomo la sua vera natura interiore, così come un cristallo o pietra, la quale rappresenta la quintessenza dello spirito che l’uomo dovrà raggiungere per mezzo del rigore morale nei pensieri. È associato ad uno splendore bianco-argenteo, ed è il più misterioso dei quattro Arcangeli delle stagioni. Per mezzo della sua forza di pensiero, Uriel governa la cristallizzazione dei minerali, e dunque la strutturazione della Terra, così come il moto planetario e zodiacale, avendo in sé rappresentato tutto il modello del Cosmo. Lo sguardo severo di Uriel rammenta all’uomo la necessità di assumersi la responsabilità karmica nei confronti di se stesso, della Terra e del Cosmo. Uriel è colui che disvela all’uomo la coscienza storica dell’evoluzione cosmica.

Gli Angeli non hanno libero arbitrio, ricevono un incarico e lo portano a compimento.

Le Quattro Forze entro l’uomo
Nel ciclo delle stagioni, la Natura rinnova se stessa, così come l’interiorità dell’essere umano:

Gabriel: forze di nutrizione;

Raphael: forze di guarigione;

Uriel: forze di pensiero;

Michael: forze di movimento.

I 9 Cori Angelici
Nella Scuola Esoterica di Dionigi l’Aeropagita veniva coltivata la conoscenza dei 9 Cori Angelici divisi in tre Gerarchie:

Prima Gerarchia

Serafini, Spiriti dell’Amore

Cherubini, Spiriti dell’Armonia

Troni, Spiriti della Volontà

Seconda Gerarchia

Dominazioni o Kyriotetes, Spiriti della Saggezza

Virtù o Dynameis, Spiriti del Movimento

Potestà, Exusiai o Elohim, Spiriti della Forma

Terza Gerarchia

Principati o Archai, Spiriti del Tempo o della Personalità

Arcangeli, Spiriti dei Popoli o della Fiamma

Angeli, Figli della Vita o Spiriti del Crepuscolo

A loro volta i 9 Cori Angelici venivano posti in relazione con la reggenza ed il governo delle 9 Sfere Celesti del sistema solare. Questi erano i Misteri del Cristianesimo Esoterico di Giovanni l’Evangelista che confluiscono poi nella Scienza dello Spirito antroposofica.


Dalla Scienza dello Spirito sappiamo che non solo i 9 Cori Angelici reggono e governano le Sfere Celesti, ma le aiutano ad evolvere adempiendo alla missione affidatagli nel piano cosmico. Le Gerarchie evolvono nel tempo, secondo la sequenza delle 7 Metamorfosi della Terra. A loro volta, le Sfere Celesti possono essere poste in relazione ai Mondi Superiori nonché con le Sephiroth dell’Albero della Vita e i Mondi della Cabala (che verranno indicati tra parentesi). Questa corrispondenza tra Cori Angelici, Sfere Celesti e Albero della Vita è il fondamento del parallelismo esistente la Cabala e l’Antroposofia.


In ordine abbiamo quindi:

Il Mondo Fisico (Mondo dell’Azione, Assiah) che si esperisce con il pensare vivente:

La Terra (Sephirah Malkuth) ha per cielo la sua stessa atmosfera e si pone al centro di tutte le successive Sfere Celesti. Il Mondo Eterico si estende fino a sfumare verso la Luna. La Terra è affidata alla Decima Gerarchia, l’Uomo, l’unico essere incarnato a possedere uno spirito individuale, l’Io il quale è trae fondamento nel Cristo, l’Io della Terra.

Qui comincia il Mondo Astrale (Mondo della Formazione, Yetzirah) che si esperisce con l’Immaginazione:

I Cielo della Luna (Sephirah Yesod), il primo, comprende tutta l’orbita descritta dal corpo fisico della Luna e anche la Luna Nera (Ottava Sfera). La Sfera della Luna è retta dagli Angeli, i Figli della Vita, che offrono il loro essere come guide degli esseri umani, facendosi Angeli Custodi, proiettando nel corpo astrale le immagini del futuro dell’umanità durante il giorno e i sogni durante la notte;

Il Cielo di Mercurio (Sephirah Hod) si estende un anello più avanti e comprende il Cielo della Luna. Retto dagli Arcangeli, gli Spiriti dei Popoli che offrono il loro essere come Io dei Popoli che camminano sulla Terra, donandogli la lingua, permettendogli di compiere così il proprio destino;

Il Cielo di Venere (Sephirah Netzach) comprende i Cieli di Luna e Mercurio. Retto dai Principati, gli Spiriti del Tempo che con il loro essere sono il flusso dell’evoluzione dei mondi, lo spazio attraverso cui avviene l’evoluzione. Sono gli Eoni degli gnostici, coloro il cui essere è lo svolgimento temporale dell’evoluzione.

Qui comincia il Mondo Mentale del Pensiero (Mondo della Creazione, Briah) che si esperisce con l’Ispirazione:

Il Cielo del Sole (Sephirah Tiphareth) comprende i Cieli di Luna, Mercurio e Venere. Retto dalle Potestà o Elohim, gli Spiriti della Forma che creano la nostra individualità attraverso il sacrificio della loro stessa sostanza spirituale durante la metamorfosi della Terra-Marte. Gli Io dell’uomo esistono come loro figli;

Il Cielo di Marte (Sephirah Geburah) comprende i Cieli di Luna, Mercurio, Venere e Sole. Retto dalle Virtù, gli Spiriti del Movimento che creano il corpo astrale attraverso il sacrificio della loro stessa sostanza animica durante l’Antica Luna. Gli Spiriti di Gruppo del Regno Animale esistono come loro figli;

Il Cielo di Giove (Sephirah Chesed) comprende i Cieli di Luna, Mercurio, Venere, Sole e Marte. Retto dalle Dominazioni, gli Spiriti della Saggezza che creano il corpo eterico attraverso il sacrificio della loro stessa sostanza vitale durante l’Antico Sole. Gli Spiriti di Gruppo del Regno Vegetale esistono come loro figli.

Qui comincia il Mondo Mentale Superiore o Mondo della Ragione (Mondo della Creazione, Briah) che si esperisce con l’Intuizione.

Il Cielo di Saturno (Sephirah Binah) comprende i Cieli di Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte e Giove. Retto dai Troni, gli Spiriti della Volontà che creano il nostro corpo fisico attraverso il sacrificio della loro stessa sostanza volitiva durante l’Antico Saturno. Custodiscono il Sé Spirituale fino a quando nel Futuro Giove l’uomo non lo estrarrà dal corpo astrale. Qui l’iniziato, come il defunto dopo la morte, sperimenta la Mezzanotte Cosmica, dove giunge a contemplare la Memoria della Natura e progettano la loro vita futura nella prossima incarnazione;

Qui abbiamo la Sfera dello Zodiaco (Sephirah Chokmah) che comprende tutti i Cieli. Retto dai Cherubini, gli Spiriti dell’Armonia che donano la simmetria a tutto ciò che esiste nel cosmo, facendo sì che ciò che “Come in alto così in basso”. Custodiscono lo Spirito Vitale fino a quando nella Futura Venere l’uomo non lo estrarrà dal corpo eterico;

Qui abbiamo la Sfera del Primo Mobile (Sephirah Kether) che comprende tutti i Cieli e lo Zodiaco. Retto dai Serafini, gli Spiriti dell’Amore che bruciando d’amore per Dio imprimono il movimento a tutti gli altri Cieli fino alle profondità della Terra. Custodiscono l’Uomo-Spirito fino a quando nel Futuro Vulcano l’uomo non lo estrarrà dal corpo fisico.

Qui finisce la Creazione e abbiamo l’Eternità increata dove risiede la Trinità: qui abbiamo la Sfera dell’Empireo (i tre Veli Negativi di Ain, Ain Soph e Ain Soph Aur) che comprende tutti i Cieli, lo Zodiaco ed è il Motore Immobile.


Ezechiele 1,15-18 (I serafini)

15 Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro.
16 Le ruote avevano l'aspetto e la struttura come di topazio e tutt'e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un'altra ruota. 17 Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. 18 La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt'e quattro erano pieni di occhi tutt'intorno.


Suddivisione da "La magia sacra di Abramelin Mago":

Ordine della Prima Gerarchia:

I Serafini si adoperano per far rispettare e amare, per le opere di carità, per gli uomini e altre cose simili. Per le cose importanti servono loro stessi, mentre quelle basse e carnali bastano i loro sottoposti.


Ordine della seconda gerarchia

Le Dominazioni danno il potere di vincere i nemici, l'autorità sui principi e su tutti i generi di persone anche ecclesiastiche.

Le Virtù donano forza in tutte le situazioni, sia in guerra che in pace, in tutte le operazioni concernenti la salute degli uomini e in tutte le malattie in cui non è prescritta L'ora fatale.

Le Potenze dominano su tutti gli spiriti inferiori. Per questo possono servire in tutte le cose buone e cattive, sono devoti, corretti, puntuali, pronti ed esatti nelle loro operazioni.

Ordine della terza gerarchia

 i principi contengono gli spiriti capaci di regalare tesori e ricchezze. Formano un gruppo composto da diversi ordini. Sono assai veritieri e sono utili tutte le operazioni. 
Gli Arcangeli sono in grado di rivelare tutte le cose occulte e ogni sorta di Segreto, come alcuni punti oscuri della teologia e della legge. Servono con grande diligenza.
 Gli Angeli in generale operano ognuno secondo la propria qualità. Comandano i 4 Principi e gli otto Sottoprincipi in qualsiasi operazione. Avendo prestato giuramento rispettano quanto hanno promesso, a patto che l'operazione sia di loro competenza.