lunedì 14 dicembre 2020

Ina Cüsters-Van Bergen

 



La visione del mondo della società moderna è fortemente influenzata dalla scienza, che offre una visione meccanicistica della realtà a discapito dei bisogni dell'anima.
Nella Tradizione misterica d'Occidente, che mescola idee pagane, cristiane ed ebraiche, gli esercizi pratici hanno un ruolo centrale, poiché consento di sviluppare nell'allievo la gnosi.
Obbiettivo della magia spirituale è creare un'unione tra il mago e la divinità. Gli esercizi spirituali aiutano gli iniziati a produrre esperienze trascendentali. 
Un arcano consiste in una serie di simboli interconnessi a livello conscio. Una serie di arcani forma un Mistero. La magia spirituale utilizza come strumento la fantasia. La dimensione terrena infatti si connette ai regni dello spirito tramite l'immaginazione.
L'universo è una rete unica. Veniamo toccati dalle sue onde e vi reagiamo. Il mago si esercita a osservare tali movimenti. Prima deve imparare a registrare tali onde, poi comincia a lavorare sulla sua reazione a questo movimento. 
Lo strumento base è il pathworking, ossia i "lavori sul sentiero"(NdRC: si riferisce ai sentieri che collegano le Sephiroth dell'Albero della Vita). L'esercizio opera sugli strati più profondi della coscienza, inducendo a un ulteriore lavoro, rispetto alle semplici visualizzazioni. Servono a potenziare il terzo occhio.
Ripercorrendo la storia della Tradizione misterica, ci accorgiamo che ad un certo punto il sapere si diffuse pubblicamente, degradandosi. Le "Case della vita", i templi, furono sconsacrate e utilizzate per scopi profani. 
La scienza come la conosciamo oggi non esisteva, era una "filosofia della natura", in grembo alla quale nacquero la magia naturalis e l'alchimia. Durante il Rinascimento avvenne una separazione tra religione e scienza, e la magia finì per essere schiacciata. I teologi la associavano al demonio, la scienza la definiva irrazionale. 
Sul Tempio di Delfi campeggia la scritta Gnothi seauton, conosci te stesso. 
La formazione magica può essere paragonata allo studio di uno strumento, necessita di esercizio infinito. Nel caso della magia spirituale lo strumento è la vostra anima.
Jung ha creato la parola archetipo per identificare i modelli primordiali presenti nello spirito umano. I Misteri consentono di entrare in questo mondo immaginale, numinoso, lo Zep Tepi, il tempo del sogno, cosa che Jung riteneva non perseguibile in modo diretto. Si tratta di una realtà mitica senza tempo, che però ha effetti causali su tutti gli eventi del mondo materiale. 

La magia è l'arte di provocare cambiamenti nella coscienza per mezzo della volontà.
Dion Fortune

Secondo la magia esiste una rete di relazioni che collegano tutti i fenomeni tra loro. Toccando i fili giusti, si possono creare effetti di riverbero nell'universo della coscienza manifesta. La mente subconscia lavora con immagini, simboli ed associazioni, non tramite la ragione. Questi hanno lo scopo di bloccare la mente razionale. Ciò che conta è costruire un linguaggio che faccia da ponte tra la mente conscia e quella subconscia. 

La Tavola Smeraldina

È vero senza menzogna, certo e verissimo.

Si riferisce alla necessità di spogliarsi da tutti i codici morali ed etici e focalizzarsi unicamente sull'essenza del nucleo centrale del Sé, scevro da dualismi.

 Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare il miracolo della cosa unica. E poiché tutte le cose sono e provengono da una sola, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. 

Tra l'Alto e il Basso scorre un'asse cosmico di scambio di energia, chiamato spina dorsale di Dio, l'Axis Mundi. Ogni situazione rispecchia una causa che proviene dell'Alto.

Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra.

Si riferisce ai quattro elementi, dove il sole sta per il Fuoco, la luna per l'Acqua.

Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande ingegno. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. 

L'Alto in magia indica non solo i cieli, ma la Mente Unica, dimorante in Keter

Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te. Questa è la forte fortezza di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.

Descrive la consacrazione della piramide, ovvero la creazione della pietra dei saggi, in grado di trasformare ogni metallo in oro.

 Così è stato creato il mondo. Da ciò deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.

Ci insegna che le leggi descritte nelle parti precedenti del testo formano un modello che è il nucleo dell'intero universo.

 È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell'operazione del Sole.

Il triangolo è una metafora della divinità. Esistono tre livelli di coscienza nella nostra realtà, il mondo spirituale, quello mentale e quello dell'immaginazione e tutti si riverberano su quello della materia. 


IL CERCHIO MAGICO

La personalità magica è quella parte di sé che viene tacitata durante la vita comune e utilizzata esclusivamente durante il lavoro magico. 

Un tempio misterico rappresenta il corpo di un dio sulla terra. Il tempio è una preghiera di pietra e luce, esattamente come la veste è una preghiera di tessuto. 

Tutte le qualità psichiche si dividono nei 4 Elementi e nello Spirito e sono connesse al viaggio del Sole durante il giorno e le stagioni.


 Ogni direzione cardinale è popolata dai cosiddetti Elementali, gli aspetti di un elemento allo stato rudimentale. Nell'antichità tutte le energie psichiche venivano personificate per poter stabilire più facilmente con loro una relazione. Sono forze naturali che non possiedono un libero arbitrio. Sono gli Elfi/Silfidi

EST: Questa direzione è associata alla qualità psichica della chiarezza, del pensiero lucido. L'ARIA è il suo elemento fondante. Sia il linguaggio scritto che quello orale sono associati a questo elemento. L'officiante è il MAGO e la sua arma è la bacchetta. Re Paralda è il sovrano di questi Regni, l'Arcangelo Raffaele, il Toro Alato (uno dei 4 Chaioth Ha Qadesh, le 4 sante creature viventi che si trovano ai vertici della gerarchia angelica e rappresentano l'aspetto superiore dei 4 Elementi).

SUD: Questo punto è collegato all'elemento FUOCO, che rappresenta la forza vitale e tutte le caratteristiche legate alla vitalità e alla passione. L'officiante del Sud è il responsabile della sicurezza di tutti nel tempio. E' il GUERRIERO della Difesa della luce e la sua arma è la spada. Re Djinn alla guida delle salamandre, creature capaci di sputare veleno per difendersi e di vivere nel fuoco più caldo, nel quale depongono le uova. L'arcangelo Michele, il Guerriero della Luce, capace di sconfiggere il ribelle Lucifero. La Chaioth Ha Qadesh è il Leone Alato è il simbolo dei signori della fiamma, onnipresente a dirigere i campi di forza sui confini tra materia ed energia. Esamina inoltre le energie che non appartengono al tempio per poi neutralizzarle. 

OVEST: L'autunno, la stagione umida, un periodo di contrazione, così come all'opposto la primavera lo è di espansione. Introspezione, intuizione e riflessione. E' l'elemento ricettivo e passivo nel tempio, polo opposto del Mago. Messaggero degli Dei. Il suo elemento è l'ACQUA, l'inizio del viaggio del sole negli inferi. E' al crepuscolo che le porte tra i mondi si aprono, quando le ombre si allungano alla fine del giorno. L'Acqua, al contrario dell'aria, simboleggia l'intuizione e l'emozione. Il suo officiante è l'ORACOLO e il suo strumento è la coppa, un contenitore capace di dare forma alle energie psichiche altrimenti incontenibili. Re Nicksa governa le ondine e vi parla con la voce spumeggiante dei fiumi, dei ruscelli e con la risacca delle onde del mare. L'Arcangelo Gabriele, latore di messaggi e buone nuove. La Chaioth Ha Qadesh è l'Aquila.

NORD: L'elemento TERRA, il sole al nadir. E' il tempo mistico del sole di mezzanotte, in viaggio di trasformazione-morte e resurrezione dopo essersi purificato. E' incaricato di integrare saldamente la spiritualità nella nostra vita. La sua arma è piatto d'oro, dal quale traboccano le offerte divine, e il corno dell'abbondanza. L'officiante del Nord è il PIANIFICATORE, il Pragmatico che funge da canale per la manifestazione. La sua arma è il pentagramma. Re Ghob governa gli gnomi. L'elemento terra pertiene a tutto ciò che si materializza e dona concretezza. I tesori nascosti sotto al suolo sono quelli del vostro spirito. Gli Arcangeli sono Uriel, "Fuoco di Dio", l'angelo che veglia sul tuono e il terrore, protettore dell'umanità contro queste energie e portatore della Qabalah sulla terra, e Sandalphon, che rappresenta l'aspetto mentale della Terra. Si dice che Sandalphon sia il fratello gemello di Metatron e sia il più alto fra gli angeli. I suoi piedi poggiano sulla terra, ma riesce a raggiungere il trono divino. La Chaioth Ha Qadesh è l'Uomo Alato, simbolo dell'umanità trasformata verso la perfezione. 

IL QUARTO SPIRITUALE

Il quinto elemento del cerchio magico è lo SPIRITO e si trova al centro nel tempio. Esso trascende il tempo, si trova in una dimensione eterna, lo ZEP TEPI, il tempo del sogno. Rappresenta l'unità temporale infinita in cui la divinità è. L'arma magica di questo elemento è l'ALTARE dei sacrifici, in cui quello che sacrifichiamo è il nostro sé.

Ogni elemento rappresenta qualità psichiche radicate nelle reazioni istintive. Dal momento in cui si decide di trasformare un elemento, verremo esposti a una serie di prove, i cui effetti riguarderanno la nostra personalità. Pensare alla rabbia che alberga nella sfera del Fuoco. Ogni occasione di scontro nella quale riusciremo a controllarla è una prova nel momento in cui la affronteremo con consapevolezza. Questo comporta delle modifiche reali ai nostri comportamenti. Una maggiore tolleranza ci farà anche risparmiare le energie sprecate nello scontro e le potremmo utilizzare in modo più proficuo, e la catena delle conseguenze potrebbe andare avanti all'infinito. Sono mutamenti reali. Trasformare le trappole emozionali in occasioni di crescita spirituale è un passo fondamentale nel controllo degli elementi. Il rituale intensifica e consolida questi cambiamenti e ci fa salire la Scala della Luce più rapidamente.

Il potere del pensiero, la prova dell'Aria:

Dobbiamo imparare a concentrarci e a focalizzare la coscienza sul nostro obiettivo. Quante volte ci lasciamo distrarre da idee senza senso? Idee che nulla hanno a che fare con quello che stiamo facendo e che non capiamo neppure da dove arrivino. Dobbiamo imparare ad escludere questi pensieri non desiderati. La chiave per riuscirci è la forza di volontà.

Il coraggio, la prova dell'elemento Fuoco:

L'arte di questo elemento consiste nell'integrare in noi stessi la forza del nostro avversario. Ciò avviene meditando e osservando i domatori/dominatori del fuoco, le Divinità ad esso legate e i simboli collegati.

Esercitare l'intuito, la prova dell'Acqua:

Il nostro ambiente riflette lo stato profondo del nostro essere. La prova avviene tramite la condivisione degli affetti e dei dolori ed è volta a sviluppare l'intuito. Piegare il nostro ego. 

La manifestazione, la prova dell'elemento Terra:

"Non parlare, agisci." E' una sfida che mette alla prova la nostra resistenza e l'attitudine di rimboccarsi le maniche, di applicare la conoscenza spirituale al nostro lavoro quotidiano, qualsiasi esso sia, creando una connessione con il divino.

 

Abbiamo formato idee e pensieri nell'Est (con l'Aria per mezzo dei pensieri creativi e della forza di volontà), li abbiamo vitalizzati con le nostre passioni al Sud (con il FUoco dando forma ai nostri ideali), li abbiamo introiettati e trasformati dentro di noi nell'Ovest (con l'Acqua attraverso le emozioni e la loro modifica). Infine, nel Nord giunge il momento di concretizzarli sulla terra (con la Terra interagendo con la materia).  

Per la Chiesa durante la messa, il pane e il vino si trasformano nel corpo e nel sangue di Cristo. Questo fenomeno prende il nome di transustanziazione, ed è per suo mezzo che pane e vino non sono semplici simboli, ma elementi fattuali. Così i simboli magici sono oggetti e immagini che racchiudono una realtà, e grazie al rituale, vengono caricati di energia per diventare realtà vivente tramite la transustanziazione. I simboli sono chiavi per entrare in realtà che possiamo sperimentare in trance. Essi formano un linguaggio per comunicare con la mente inconscia. All'interno dei Misteri il subconscio è considerato un'incredibile fonte di potere, contattabile tramite il linguaggio dei simboli, che va appreso come qualsiasi altro, anche se non attraverso i canonici metodi, ma attraverso la meditazione, che consente di collocare un simbolo nella coscienza e creare delle associazioni capaci di filtrare nel subconscio. Ai livelli più profondi i simboli diventano realtà viventi con cui sviluppare una vera e propria relazione attraverso la produzione di modelli e visioni complesse. E' il linguaggio dei mistici e dei magi.


LA CROCE CABBALISTICA

Consiste in una serie di mudra e mantra da recitare all'inizio del lavoro magico, a prescindere che questo consista in meditazioni quotidiane o rituali particolari. Serve a connettere cielo e terra e a bilanciarci. Segna inoltre l'inizio e la fine di un lavoro magico, sottomettendone l'intera pratica alla protezione e al giudizio divino. Si inizia con il Mudra dell'Apertura dei Veli:

- fare un passo avanti con il piede destro e portare le braccia avanti a partire dal chakra del cuore;

- fare il gesto di aprire due tende, visualizzando un velo invisibile che rappresenta il confine fra la realtà quotidiana e quella non-ordinaria;

- posizionare il piede sinistro accanto a quello destro e abbassare le mani. Siamo entrati in un'altra dimensione.

Adesso si passa alla Croce di Luce:

- con la mano destra sopra la testa vibrate ATAH, con la mano aperta verso l'alto, verso la luce della creazione. La luce vi deve invadere;

- abbassate il braccio e vibrate MALKUTH. La luce vi attraversa. Siete al centro di una colonna di luce che collega cielo e terra;

- portate entrambe le mani al Chakra del cuore e raccogliere la luce. Allungate la mano destra all'infuori e intonate VE-GEBURAH. La luce segue il movimento;

- ora allungate la sinistra vibrando VE-GEDULAH generando il raggio di luce che si irradia in questa direzione;

- riportare entrambe le mani al Chakra del cuore e intonare LE-OLAM;

- allargare le braccia e vibrare AMEN, mentre un sole dorato comincia a irradiare dal nostro cuore.

Il significato delle parole è il seguente: Atah (a te), Malkuth (il Regno), Ve-Geburah (il potere), Ve-Gedulah (la gloria), Le-Olam (per sempre), Amen (così sia).

Con questa formula dedichiamo il lavoro e l'energia generata alla grande fonte cosmica, al piano divino. 

IL PILASTRO MEDIANO  

Il pilastro mediano è il pilastro dell'equilibrio tra il versante femminile e quello maschile dell'Albero della Vita. Obbiettivo di questo esercizio è quello di lasciare andare i problemi quotidiani, purificare la propria aura e produrre energia magica.

- Divenire canale fra cielo e terra;

- Da in piedi ripetete le vibrazioni da 3 a 6 volte per sfera, ritmo respiratorio 4-2-4-2;

- Concentrati su Keter vocalizziamo AHIH il nome divino che sta per "Io sono chi sono" e per "l'inizio dell'inizio". Accumulate luce bianca sopra la testa, poi passare oltre;

- A livello del chakra della gola troviamo Daath, che significa Conoscenza, color lavanda. Vibrare YHVH-Elohim;

- Giallo oro in prossimità del cuore, dove troviamo Tiphereth, Bellezza, connessa al Sole. YHVH Eloah Vadaath, ossia Dio onnisciente;

- A livello del chakra dei genitali si forma una sfera viola, Yesod, Fondamento, Shaddai el Chai, Onnipotente Dio vivente. Sfera connessa alla Luna;

- Sotto i nostri piedi si forma la sfera marrone-ruggine della terra. Il suo nome è Malkuth, Regno, Adonai Ha Aretz, Signore della Terra.

Abbiamo così formato una colonna di luce che ci riempie di energia. Ora dobbiamo purificare l'aura. Immaginate un flusso costante di energia scintillante che invade Keter. Da qui essa scende lungo la spina dorsale fino a fluire nel suolo dove viene filtrata e si mescola con quella della terra. Poi risale mentre inspiriamo, lungo la schiena per tornare a Keter. Ripetere l'esercizio almeno sei volte. 

IL BENDAGGIO DI LUCE

Concentratevi sulla sfera Malkuth. Quando essa è piena di luce, visualizzate voi stessi mentre ne venite avvolti come se vi stessero bendando. Partendo dai piedi e salendo a spirale fino a Keter. Fasciati da questa luce sarete vitali e scintillanti di energia e avrete accumulato l'energia necessaria per cominciare i lavori.

RITUALE DEL PENTAGRAMMA DI INVOCAZIONE

Se necessario rimando a pagina 126

Le forme pensiero sono immagini, modelli o idee che aspirano a realizzarsi. Una forma pensiero specifica e dettagliata è più vicina al regno terreno. L'accumulo e la visualizzazione di forme pensiero fa parte dei compiti del mago. (NdRC: per uno scrittore capire questo concetto è del tutto naturale. Le idee per un romanzo si formano in autonomia, così come evolvono, quando si concede loro lo spazio e il tempo per farlo, e premono per prendere forma e corpo in uno scritto. L'autore non è che un tramite, così come il Mago lo è per l'energia divina.)



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