mercoledì 14 luglio 2021

Ignazio di Loyola - Esercizi Spirituali - La Mistica del Servizio

 


Gli esercizi proposti da S. Ignazio, mistico fondatore della Compagnia di Gesù, i Gesuiti, consistono in meditazioni e omelie basate su costellazioni testuali bibliche. Esercizi che sono in sostanza pratiche di ascolto. I servizi umili e bassi sono utili per far bene gli esercizi spirituali, soprattutto se non sono stati fatti mai, se sono stati evitati con cura e per ripugnanza. Il realismo mistico li consiglia perché il principio di realtà abbia la meglio. 
La prima conquista il Re Eterno l'ha fatta: è l'esercitante. Di lui si servirà per conquistate tutto il mondo..., a cominciare dal piccolo mondo dell'esercitante stesso. 
L'aureo libretto del Loyola mira a produrre i santi del futuro. 
L'arroganza del potere delle tenebre, le reti diabolicamente tese, gli inganni delle passioni intrappolate dal demonio, la ricorrente illusione di una gnosi mai sconfitta abbastanza: che cioè la santità possa essere raggiunta dall'uomo con le sole sue forze. Sono questi i Re al potere che bisogna abbattere. La santità promossa dagli Esercizi è la gloria di Dio nell'uomo. Dio non permette a nessuno di usurpare il posto che è suo: la mia gloria non la darò a un altro!
La santità, la perfetta salute, non è un fatto privato, ma è universalmente benefica. Dio Amore resiste ai superbi e dona la sua grazia agli umili. 
Michele è il vindice della giustizia, il difensore degli eletti, l'ardito capo degli eserciti celesti. Gabriele pronto a ripetere all'infinito le spiegazioni del fatto salvifico a tutti coloro che sono desiderosi di ascoltarlo. Diavolo e malattia marciano assieme, Raffaele, l'Arcangelo della Medicina lo ricorda: egli è medicina di Dio.

Ti rendo grazia, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Ancora il Tempio, la grande metafora del credente, che si edifica nello Spirito.
Non lo spensierato con le sue ricchezze, né il disperato con le sue miserie raggiunge lo scopo della vita, ma il povero di spirito. 
Il prezzo della libertà è la gratuità del dono donato, perché solo il dono libera, solo il dono guarisce.
Le costellazioni spesso mettono in risalto il servizio, là dove bolla a fuoco la gelosia dell'uomo, tutto ripiegato su se stesso, vorace consumatore dei suoi beni di ieri, come l'epulone sdraiato sui suoi divani a godersi i suoi spettacoli, sempre stanco, e discriminatore schifato del proprio prossimo. La gelosia di Dio Amore divampa, un tale scempio è insopportabile. 
Gli occhi di chi sa servire sapranno scoprire gli infiniti bisogni circostanti, le infinite reali possibilità di servire. La mistica del servizio è l'espressione autentica del realismo mistico ignaziano.  

Servire amando! Amare servendo!

Spiritum rectum innova in visceribus meis!

Non rigettarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito...
Testo poetico in LatinoTraduzione italiana
Anima Christi, sanctifica me.
Corpus Christi, salva me.
Sanguis Christi, inebria me.
Aqua lateris Christi, lava me.
Passio Christi, conforta me.
O bone Jesu, exaudi me.
Intra vulnera tua absconde me.
Ne permittas me separari a Te.
Ab hoste maligno defende me.
In hora mortis meae voca me,
Et jube me venire ad Te,
Ut cum Sanctis tuis laudem Te
In saecula saeculorum.
Amen.
Anima di Cristo, santificami,
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami,
acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, fortificami.
Oh buon Gesù, esaudiscimi.
Nelle tue piaghe, nascondimi.
Non permettere che io sia separato da Te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell'ora della mia morte chiamami,
e comandami di venire a Te,
Perché con i tuoi Santi ti lodi,
nei secoli dei secoli.
Amen.

L'uomo del terzo millennio sarà spirituale, o non sarà affatto.

ESERCIZI SPIRITUALI

Il nemico cerca in tutti i modi di fare abbreviare l'ora di tale contemplazione, meditazione o preghiera.
Quanto più la nostra anima si trova sola e isolata, tanto più diventa capace di avvicinarsi e di unirsi al proprio Creatore e Signore, e quanto più così si unisce, tanto più si predispone a ricevere grazie e doni dalla sua divina e somma bontà. 
E' necessario presupporre che ogni buon cristiano debba essere più disposto a salvare l'affermazione del prossimo che a condannarla; e se non la possa salvare, cerchi di sapere quale significato egli le dia; e se le desse un significato erroneo, lo corregga con amore, e se non basta, cerchi tutti i mezzi adatti perché, dandole il significato giusto, si salvi. 
Punto 32 Esame generale di coscienza per purificarsi e per meglio confessarsi. Presuppongo che esistano in me tre tipi di pensieri, cioè uno mio proprio che deriva unicamente dalla mia libertà e volontà, e altri due che provengono dall'esterno, uno dallo spirito buono e l'altro dal cattivo. 
Punto 40 Non si dica parola oziosa. Con ciò intendo quelle che non servono né a sé, né ad altri o che non sono dirette a tale scopo. 
Punto 41 Non si dicano cose che producono infamia o mormorazione. 

Prima settimana:
Il primo esercizio è la meditazione con le tre potenze (NdRC: le 3 potenze dell'anima, in questo contesto, sono memoria, intelletto e volontà) sul primo, secondo e terzo peccato. 
Il primo peccato è quello degli angeli. Ragionare con l'intelletto e ravvivare con la volontà i sentimenti. Il secondo è quello di Adamo ed Eva. Il terzo è quello di qualsiasi persona sia finita all'inferno per un solo peccato, e di infiniti altri che vi sono andati per meno peccati di quanti ne ho fatti io. 
Riportare alla memoria tutti i peccati della vita, riportando alla memoria quelli anno per anno, o di tempo in tempo. 

S.I.L. pone grande enfasi nell'imparare a plasmare una composizione visiva del luogo che interessa con la "vista dell'immaginazione". Ad ogni meditazione andrà fatta una specifica attività rivolta ad ognuno dei 5 sensi nello specifico. 

Seconda settimana:
Si tratterà di vedere con la vista immaginativa sinagoghe, città e castelli dove Cristo nostro Signore andava predicando. 
La seconda contemplazione è sulla Natività.

Il Mistero, secondo la terminologia tradizionale liturgica, indica un fatto riguardante la vita di Cristo, Verbo Incarnato. 
Meditazione di 2 bandiere: l'una di Cristo, nostro sommo condottiero e signore, l'altra di Lucifero, mortale nemico della nostra natura umana. Scoprire le intenzioni di Cristo (Gerusalemme) e quelle di Lucifero (Babilonia), attraverso l'analisi critica dei loro contrapposti modi di porsi e di agire nella storia è l'oggetto di questa cruciale meditazione. 

Prima forma di umiltà: è necessaria alla salvezza eterna e consiste nel ridimensionarmi e umiliarmi quanto più mi è possibile per ubbidire in tutto alle leggi di Dio nostro Signore.
Seconda forma di umiltà: consta nel non volere, e neppure nell'inclinarmi, a possedere la ricchezza piuttosto che la povertà, l'onore piuttosto che il disonore, o a desiderare una vita lunga piuttosto che breve. 
Terza forma di umiltà: desiderare e scegliere, per imitare e rassomigliare più effettivamente a Cristo nostro Signore di esser stimato stupido e pazzo per Cristo, che per primo fu ritenuto tale, anziché saggio e prudente in questo mondo. 
Gli interessi egoistici di ricchezza, comodità e "posizione sociale" sono consacrati in un sistema di valori e di diritti non riconosciuti da Cristo propriamente come tali, e costituiscono anzi il principale ostacolo per vivere secondo Cristo (assieme alla carne e alla sensualità).

Ottimo esercizio è l'immaginare e considerare come mi troverò il giorno del giudizio, penserò a come allora vorrei aver deliberato circa la cosa presente, e la regola che allora vorrei aver seguito l'adotterò adesso, per potermi trovare allora con grande piacere e gioia.

Terza settimana:
Divenire padroni di sé tanto nel modo di mangiare che nella quantità.

Quarta settimana:
L'autore si sofferma sull'importanza di soffermarsi maggiormente su quegli esercizi che ci risultano più complessi.
"L'amore si deve porre più nelle opere che nelle parole."
Tre modi di pregare:
1) Sui comandamenti. Si riferisce ai 10 comandamenti, ai 7 peccati mortali e alle 3 potenze dell'anima (intelletto/memoria/volontà) e ai 5 sensi corporali. 
2) Consiste nel contemplare il significato di ogni parola della preghiera.
3) In modo ritmato, ossia sulla misura naturale del ritmo respiratorio, analogo ad alcune pratiche ascetiche orientali. Ad esempio pronunciando una parola del Padre Nostro, in modo tale che una singola parola venga detta tra un respiro e l'altro. Mentre poi durante il tempo tra un respiro e l'altro si badi principalmente al significato di tale parola, o alla persona a cui si rivolge la preghiera.  
Su ciascun mistero si potrà meditare e contemplare trovando 3 aspetti per ognuno. Ed esempio Su come Gesù scacciò dal tempio i mercanti scrive san Giovanni (Gv 2, 13-16):
1) Scacciò tutti i mercanti dal tempio con una frusta fatta di corde.
2) Rovesciò a terra tavoli e soldi dei banchieri ricchi che stavano nel tempio.
3) Ai poveri che vendevano colombe disse con garbo: togliete queste cose da qui e non fate della mia casa un mercato. 
Beati coloro che non hanno visto e hanno creduto.

Regole per sentire e conoscere in qualche modo i vari movimenti che avvengono nell'anima:
1) Alle persone che vanno di peccato mortale in peccato mortale, il nemico, comunemente, suole proporre piaceri apparenti facendo loro immaginare piaceri e godimenti sensuali, perché meglio persistano e crescano nei loro vizi e peccati. Con le stesse persone il buono spirito adotta il metodo opposto, cioè pungendo e rimordendo le loro coscienze con il lume della ragione.
2) Alle persone che vanno purificandosi intensamente dai loro peccati, e che procedono di bene in meglio nel servizio di Dio nostro Signore, succede tutto il contrario della prima regola. Allora è proprio del cattivo spirito rimordere, rattristare, creare impedimenti, turbando con false ragioni, affinché non si vada avanti; mentre è proprio del buono spirito dare coraggio, forza, consolazione, lacrime, ispirazioni e pace, rendendo facili le cose e togliendo ogni impedimento, affinché si vada avanti nel bene operare.  
3) Riconoscere l'insorgere della consolazione spirituale, ossia quell'amore che infiamma nell'amore verso il Creatore e Signore. Un aumento di speranza, di fede e di carità e di ogni tipo di intima letizia che sollecita ad attrae le cose celesti e la salvezza della propria anima.
4) Riconoscere l'insorgere della desolazione spirituale, ossia di tutto ciò che si oppone alla 3a regola, come l'inclinazione alle cose basse e terrene.
5) In tempo di desolazione non si facciano mai mutamenti, ma si resti saldi e costanti nei propositi e nelle decisioni che si avevano il giorno precedente a tale desolazione. 
6) Nel tempo della desolazione sarà utile reagire restando più nella preghiera, nella meditazione e negli esercizi. 
7) Considerare che anche nel tempo della desolazione, l'aiuto divino non ci viene mai a mancare e che siamo innanzi a un prova, un'occasione per elevarci.
8) Nel tempo della desolazione si deve sviluppare la pazienza. 
9) Tre sono le cause principali della desolazione: la prima è che siamo lenti, pigri o negligenti nei nostri esercizi. La seconda è che Dio vuole dimostrarci quanto sia fondante la sua intercessione, senza la quale non possiamo ascendere e quanto importanti siano le sue elargizioni di consolazioni e grazie, per le quali ci accorgiamo maggiormente quando esse ci vengono a mancare. Terzo, ci riporta all'umiltà, perché solo attraverso di Lui possiamo vivere nella quiete. 
10) Chi è nel tempo della consolazione pensi a come si troverà nella desolazione che in seguito verrà, e accumuli nuove forze per allora.
11) Chi è nel tempo della consolazione pensi a umiliarsi e a ridimensionarsi pensando al poco che vale nel tempo della desolazione. Chi è in questo invece pensi a quanto può resistere a tutti i nemici, prendendo forza dal suo Creatore.
12) Gv 4, 7:  Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi.
Il diavolo è come la donna, si fa forte quanto vi fate deboli e debole se vi opponete con fermezza alle sue tentazioni. 
13) Giobbe 41, 24: Non c'è potenza terrena che gli si possa paragonare. 
Quando il nemico della natura umana suggerisce ad un'anima retta le sue astuzie e persuasioni, vuole e desidera che siano accolte e tenute in segreto: mentre gli dispiace molto se questa scopre al proprio buon confessore o ad altra persona spirituale esperta nel conoscere i suoi inganni e le sue cattiverie, perché si rende conto di non poter portare avanti l'opera cattiva incominciata dal momento che sono stati scoperti i suoi inganni. 
14) Il nemico della natura umana, circondandoci, esamina tutte le nostre virtù teologali, cardinali e morali, e ci attacca e cerca di prenderci dove ci trova più deboli e più bisognosi in ordine alla nostra salvezza eterna. 

Dobbiamo fare molta attenzione al corso dei pensieri; e se il principio, il mezzo e il fine sono tutti buoni e tendono unicamente al bene, è un segno dell'angelo buono. Ma se il corso dei pensieri che si hanno porta verso una cosa cattiva o futile, oppure meno buona di quella che l'anima si era proposta di fare prima, o indebolisca, inquieti e conturbi l'anima, togliendole la pace, la tranquillità e la calma che prima aveva, è un segno chiaro che ciò proviene dal cattivo spirito, nemico del nostro bene e della salute eterna. 

Esercizi spirituali online: www.donodg.it




Nessun commento:

Posta un commento

I commenti sono soggetti a moderazione da parte degli amministratori